{"id":205691,"date":"2025-11-08T19:01:24","date_gmt":"2025-11-08T19:01:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205691\/"},"modified":"2025-11-08T19:01:24","modified_gmt":"2025-11-08T19:01:24","slug":"recensione-oppo-find-x9-pro-scacco-al-re","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205691\/","title":{"rendered":"Recensione Oppo Find X9 Pro: scacco al Re"},"content":{"rendered":"<p>Chi cerca uno smartphone top di gamma oggi chiede cinque cose: prestazioni di alto livello, una fotocamera capace di scattare foto perfette, una batteria che duri pi\u00f9 di un giorno, un ottimo design e un&#8217;assistenza post vendita di livello. Samsung, che guida il mercato Android da anni, \u00e8 sempre riuscita a dare agli utenti quello che volevano e deve parte del suo successo a questo e parte alla scelta di aver tenuto una linea distintiva in tutti questi anni, un design molto occidentale che non \u00e8 invecchiato con il tempo.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>I produttori cinesi, al contrario, hanno sempre puntato moltissimo su quelle che sono le pure specifiche tecniche ma sono spesso scivolati sul design: piace tantissimo in patria, piace meno agli occidentali che preferiscono linee pi\u00f9 pulite ed equilibrate. <\/p>\n<p>Negli ultimi mesi per\u00f2 sta cambiando tutto e il nuovo Find X9 Pro di OPPO \u00e8 uno dei primi modelli che segna questa rivoluzione nelle curve. Ci troviamo davanti ad un telefono che, se non avesse il marchio OPPO sul retro, potrebbe benissimo essere scambiato per un Samsung o per un Pixel di Google di nuova generazione, anche se basta leggere le specifiche per capire che siamo davanti ad altro. <\/p>\n<p>Samsung e Google, infatti, <b>non hanno una batteria da 7500 mAh <\/b>che garantisce praticamente due giorni di utilizzo e non sono talmente folli da offrire come accessorio per un reparto fotografico gi\u00e0 completo un moltiplicatore di focale che porta su uno smartphone un livello di ingrandimento ottico che non sarebbe possibile, con costi contenuti, neppure su una mirrorless.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/b8edbe_oppook_2.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/40\" data-image=\"lgbdjy70hgtl\"  \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nUna batteria da record in un corpo super sottile&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Lo stile del Find X9 Pro \u00e8 quello che siamo abituati a vedere da anni, quello dei Pixel, dei Samsung e degli iPhone. La scelta dei materiali, i bordi sottili, il raggio stesso di curvatura e anche la forma dei tasti ricordano molto quella di altri smartphone e dobbiamo ammettere che come con i televisori anche con i telefoni ormai si \u00e8 persa un po\u2019 di identit\u00e0, visti di fronte sembrano tutti uguali. <\/p>\n<p>Apprezzabile il fatto che OPPO abbia scelto, al contrario di altri brand, di tenere una cornice satinata con un vetro opaco proprio: questa combinazione non solo garantisce un buon grip ma non lascia alcun impronta, n\u00e9 sul bordo n\u00e9 sul retro. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/c01e60_oppook_4.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/800\" data-image=\"51wov2skkdeg\"  \/><\/p>\n<p>La zona delle fotocamere \u00e8 l\u2019unica attorno alla quale si pu\u00f2 cercare di fare un po\u2019 di branding e OPPO ha scelto di tenere una conformazione che ricorda molto quella dei precedenti iPhone, un blocco fotocamere quadrato decentrato che ribalta il concetto usato fino allo scorso anno dai Find X, il blocco tondo centrale. <\/p>\n<p>Volendo essere puntigliosi si perde un po\u2019 di equilibrio: l\u2019ingombro delle fotocamere ha costretto OPPO ad adottare un blocco leggermente pi\u00f9 alto che largo, quindi quello che avrebbe dovuto essere un quadrato \u00e8 un rettangolo. Apprezzabile il fatto che ci sia un unico vetro a coprire tutte e tre le lenti, molto pi\u00f9 facile da pulire ma soprattutto non si accumula sporco tra una lente e l\u2019altra, meno felice invece il posizionamento delle tre lenti che non formano un triangolo equilatero, cosa che porta poi ad avere un leggero sfasamento quando si cambia il fattore di zoom in modalit\u00e0 video. Il passaggio tra una lente e l\u2019altra sul cambio di focale si vede, anche se va detto che \u00e8 pi\u00f9 visibile la differenza cromatica tra i diversi sensori piuttosto che il leggero spostamento di inquadratura dovuto alla posizione delle tre lenti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OPPO ha comunque un grande merito: nonostante l&#8217;integrazione di una batteria di capacit\u00e0 record, <b>il telefono mantiene uno spessore gestibile di 8.25mm.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/abc9a8_oppook_9.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/1000\" data-image=\"kzr4e3vnu9iy\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Il modello Pro \u00e8 disponibile in due finiture, e a nostro avviso quella antracite da noi provata \u00e8 la pi\u00f9 piacevole, il bordo cromato attorno all\u2019ottica si mimetizza meglio.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la scocca il Find X9 Pro offre una doppia certificazione di resistenza all&#8217;acqua e alla polvere IP68\/IP69. La presenza del rating IP69 \u00e8 significativa, in quanto non solo garantisce la resistenza all&#8217;immersione (IP68), ma assicura anche la protezione contro i getti d&#8217;acqua ad alta pressione, indicando un livello di sigillatura e una robustezza strutturale non comune.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/555cdb_oppook_8.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/800\" data-image=\"0ftg8imq6c4p\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>L&#8217;ergonomia funzionale \u00e8 migliorata dall&#8217;inclusione di due tasti fisici che richiamano quelli dell\u2019iPhone: sul lato sinistro \u00e8 posizionato lo Snap Key, la versione OPPO dell\u2019Action Button: \u00e8 un tasto multifunzione simile a quello gi\u00e0 visto su dispositivi OnePlus, personalizzabile per il lancio rapido di funzioni essenziali come il registratore vocale, la torcia, le app di traduzione, o per la commutazione dei profili sonori. Il design dell\u2019interfaccia ricalca quello di iOS. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/7be8d7_oppook_5.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/800\" data-image=\"uhthf8mm736n\"  \/><\/p>\n<p>Sul lato destro \u00e8 invece presente il Quick Button, un tasto dedicato alla fotocamera che ricorda il Camera Control Button dell\u2019iPhone: il doppio tocco avvia l&#8217;app della fotocamera e pu\u00f2 essere utilizzato per controllare lo zoom quando il telefono \u00e8 in modalit\u00e0 orizzontale. Al momento del lancio l&#8217;utilit\u00e0 del Quick Button \u00e8 limitata, in quanto non pu\u00f2 essere personalizzato per altre azioni al di fuori della fotocamera; questo potrebbe essere un problema, perch\u00e9 Mind Space, l\u2019app AI di OPPO, se attivata prende possesso dello Snap Key. Sarebbe stato pi\u00f9 utile tenere il tasto a sinistra per quelle che sono le funzioni essenziali e spostare l\u2019IA sul Quick Button. Non si pu\u00f2.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6d9628_oppook_6.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/500\" data-image=\"s5pxdxmwe30s\"  \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nUn ottimo display con la giusta risoluzione&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il pannello del Find X9 Pro \u00e8 un display LTPO AMOLED da 6.78 pollici, con risoluzione 1272 x 2772 pixel, che si traduce in una densit\u00e0 di circa 450 ppi. Ci sono schermi con risoluzione pi\u00f9 elevata ma crediamo che la scelta di un 2K sia il miglior compromesso tra risoluzione di rendering, consumi e definizione. <\/p>\n<p>Lo schermo \u00e8 a 10 bit e offre un refresh rate dinamico a 120Hz. La protezione \u00e8 affidata ad un vetro Corning che dovrebbe essere dal suono un Gorilla Glass Victus 2, e l\u2019unica critica che ci sentiamo di muovere \u00e8 l\u2019adozione di un filtro polarizzatore non circolare che porta ad un&#8217;alterazione della cromia quando giriamo lo smartphone in orizzontale indossando occhiali polarizzati. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ded2e4_oppook_7.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/800\" data-image=\"imm4bt5p4wc8\"  \/><\/p>\n<p>In estate, con gli occhiali da sole polarizzati, la visione potrebbe non essere perfetta. Il display \u00e8 davvero luminoso, anche se non c\u2019\u00e8 una differenza netta tra questo schermo e quello degli altri flagship: a fare la differenza come sempre \u00e8 il trattamento antiriflesso e qui Samsung ha una marcia in pi\u00f9. Potrebbe essere una scelta quella di non mettere uno strato antiriflesso speciale: pi\u00f9 di una persona ci ha fatto notare che, dopo un anno, il trattamento superficiale dell\u2019S25 Ultra sta venendo via con lo sfregamento dita &#8211; schermo, lasciando diversi aloni sullo schermo visibili quando quest\u2019ultimo \u00e8 spento. <\/p>\n<p>Il trattamento antiriflesso dell\u2019OPPO \u00e8 buono ma non impeccabile. Sotto il profilo della regolazione della luminosit\u00e0 il display incorpora un dimming PWM (Pulse Width Modulation) ad alta frequenza di 2160Hz che riduce il flickering percepibile a bassa luminosit\u00e0, problema questo che pu\u00f2 causare affaticamento visivo negli utenti sensibili. Inoltre, la luminosit\u00e0 minima \u00e8 stata ridotta a solo 1 nit, migliorando l&#8217;usabilit\u00e0 in ambienti estremamente bui o durante l&#8217;uso notturno. Per quanto riguarda la riproduzione di contenuti ad alta gamma dinamica, lo schermo supporta gli standard Dolby Vision, HDR10+, e l&#8217;HDR Vivid proprietario, oltre al supporto Ultra HDR per le immagini.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl Dimensity 9500 \u00e8 un compromesso tra prestazioni e prezzo&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Inutile girarci attorno: Find X9 Pro adotta un processore Mediatek mentre il OnePlus 15, che \u00e8 sempre OPPO e ha anche un design simile avr\u00e0 uno Snapdragon 8 Elite Gen 5. Inutile anche dire che tra i due processori la scelta migliore sarebbe il Qualcomm: <b>\u00e8 pi\u00f9 veloce, ha un supporto migliore da parte degli applicativi e dei giochi ma ha anche un problema, costa molto di pi\u00f9<\/b>. OnePlus \u00e8 OPPO, ma a differenza di OPPO OnePlus ha una distribuzione molto pi\u00f9 snella, vende molto meno, non deve fare pubblicit\u00e0 e soprattutto non va nei negozi fisici ai quali OPPO deve lasciare un consistente margine di vendita. Se OPPO avesse scelto Qualcomm avrebbe dovuto aumentare il prezzo di vendita del telefono di almeno 200 euro, e non poteva permetterselo, Mediatek \u00e8 il piano \u201cb\u201d per poter comunque offrire RAM, storage, batteria in un prodotto bilanciato e comunque completo.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Non ci focalizzeremmo molto sulla questione processore: il Dimensity 9500 \u00e8 prodotto con tecnologia a 3 nm TSMC \u201cN3P\u201d ed \u00e8 un buon chip che offre prestazioni di livello sia per quanto riguarda la CPU che la GPU. \tL\u2019architettura \u201cAll Big Core\u201d sarebbe uno dei punti chiave perch\u00e9 la configurazione 1 + 3 + 4 prevede un core Arm C1-Ultra a 4.21 GHz, tre premium cores Arm C1-Premium a 3.50 GHz e quattro Pro cores a Arm C1-Pro a 2.70 GHz, e MediaTek dichiara un miglioramento fino al +32% in prestazioni single-core e +17% in multi-core rispetto alla generazione precedente. <\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che questi dati sono ricavati in condizioni di laboratorio, quindi con il processore dissipato attivamente e quindi con un metodo ben lontano da quello che poi si verifica nella piccola scocca del telefono. L\u2019adozione di core ad alte prestazioni p<b>orta il processore a scaldare ogni volta che spinge e OPPO deve limitarne i bollenti spiriti per evitare di avere una scocca rovente<\/b>. Il risultato \u00e8 quindi un processore che va un po\u2019 pi\u00f9 veloce di quello dello scorso anno ma senza quel salto che la stessa Mediatek ha paventato.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La stessa cosa vale per la GPU, una Arm Mali\u2011G1 Ultra MC12 a 12 core che lavora ad 1.0 GHz.MediaTek parla di \u201cconsole-level\u201d 120 fps con ray tracing, ma anche qui l\u2019aumento di performance \u00e8 marginale e non troppo consistente.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Vanno comunque dati a OPPO i meriti di aver integrato un sistema di dissipazione basato su una vapor chamber con una superficie di dissipazione di 36,344 mm\u00b2, che rispetto ai concorrenti \u00e8 quello che offre l\u2019area maggiore. Senza questa soluzione lo smartphone sarebbe andato in thottling termico ancora prima.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ci sarebbe anche da dire qualcosa su quelle che sono le potenzialit\u00e0 di elaborazione dei modelli AI in locale, ma sia la NPU sia la GPU del Mediatek sono drasticamente pi\u00f9 lenti della concorrenza.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Come abbiamo detto crediamo che il processore sia pi\u00f9 che adeguato per quello che deve fare: la risoluzione del display non eccessiva e l\u2019uso del cloud per tutte le funzioni IA abbassano le richieste del punto di vista della potenza computazionale. Giusto dire che sul processore si poteva fare una scelta migliore, ma se una persona non ha idea di che processore ci sia dentro (e magari neppure gli interessa) <b>si trova comunque uno smartphone velocissimo, fluido, reattivo ma soprattutto con un\u2019ottima efficienza.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il processore \u00e8 affiancato da memorie LPDDR5X, con configurazioni che raggiungono i 16GB di RAM e storage UFS 4.1, con varianti fino a 512GB o 1TB. La versione da noi provata \u00e8 da 16\/512 GB. A completamento delle specifiche troviamo una porta USB 3, un sensore di impronte ultrasonico sotto il display, un emettitore infrarossi nella parte alta e il pieno supporto agli standard di connettivit\u00e0 pi\u00f9 recenti come 5G, Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.0.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nAutonomia da record, ottima ricezione e qualit\u00e0 telefonica&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 un aspetto dove il Find X9 Pro \u00e8 imbattibile questo aspetto \u00e8 la batteria. Lo smartphone OPPO ridefinisce le aspettative di autonomia per uno smartphone flagship grazie alla sua batteria da 7500 mAh. Questa \u00e8 la batteria con la capacit\u00e0 maggiore mai riscontrata in un flagship e soprattutto sembra che questo valore sia stato raggiunto con una singola cella prodotta dalla cinese NVT con tecnologia silicon-carbon di terza generazione: non solo non abbiamo mai visto una cella con una densit\u00e0 di carica cos\u00ec elevata, ma non abbiamo neppure mai visto uno smartphone durare cos\u00ec tanto. Senza esagerare possiamo dire che con un utilizzo classico si possono fare anche 8 ore di schermo acceso, tantissimo, con un residuo del 15% circa di autonomia. Se opportunamente dissipato questo smartphone pu\u00f2 registrare video per pi\u00f9 di sei ore continuate, si possono fare sessioni di gioco da 4\/5 ore senza problemi e si pu\u00f2 tenere senza ricaricare, con un uso moderato da utente medio, per 2 giorni o pi\u00f9.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/3a27aa_oppook.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"400\" data-exposure_time=\"1\/400\" data-image=\"k5owyjdt6bzi\"  \/>La ricarica wireless magnetica arriva con la cov&#13;<\/p>\n<p>Nonostante la capacit\u00e0 massiccia la ricarica \u00e8 gestita in modo efficiente. Il dispositivo supporta la ricarica cablata SuperVOOC a 80W, con la quale si impiega 1 ora e 12 minuti (67 minuti) per passare dall&#8217;1% al 100%. La ricarica wireless \u00e8 supportata fino a 50W.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Secondo OPPO utilizzando un caricatore classico USB Power Delivery la ricarica dovrebbe essere ugualmente veloce, 55 Watt, ma provando con diversi caricatori da almeno 70 Watt, <b>non siamo mai riusciti ad andare oltre i 10 Watt, 10 Volt e 1 ampere<\/b>. Questo in ogni modalit\u00e0 di ricarica e impostando anche la \u201cricarica veloce intelligente\u201d.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nulla da dire sulla ricezione e la qualit\u00e0 telefonica: <b>il telefono prende bene in ogni condizione e supporta sia due sim fisiche sia la eSim.<\/b> La qualit\u00e0 audio \u00e8 davvero buona, con un sistema di cancellazione del rumore ambientale efficiente e un audio in capsula chiaro e cristallino. Buona anche la vibrazione e notevole la pressione sonora che riesce a generare tramite lo speaker stereo, diviso tra \u201cbassi\u201d (speaker inferiore) e medio alti (capsula superiore).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nZoom eccellente e ottime fotocamere. Serve per\u00f2 qualche ritocco&#13;<\/p>\n<p>OPPO ha puntato davvero tanto sull\u2019aspetto fotografico di questo Find X9 Pro e la fotocamera, insieme alla batteria, sono i due punti di forza. Se sulla batteria le promesse sono state soddisfatte a pieno, sulla fotocamera la base c\u2019\u00e8, ma serve ancora qualche ritocco software per perfezionare quella che \u00e8 comunque una macchina complessa.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Anticipiamo subito che sul comparto foto saremo abbastanza critici, pi\u00f9 che altro perch\u00e9 crediamo che questo smartphone sia destinato proprio ad un utente che \u00e8 davvero interessato alla parte fotografia e quindi \u00e8 giusto che ne conosca tutti i vantaggi e tutti i limiti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1b6257_oppook_3.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/800\" data-image=\"03flxb2amjov\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Il sensore principale \u00e8 il Sony LYT-828, 50 megapixel, 1\/1.28\u2019&#8217; e 23mm di focale con una lente a 7 elementi. \u00c8 un sensore aperto, f\/1.5, stabilizzato e con un buon bokeh. Per quanto molti si focalizzeranno sulla dimensione del sensore, pensando che siamo ben lontani dai sensori da 1\u201d dei veri \u201ccamera phone\u201d, c\u2019\u00e8 un elemento tecnologico che rende questo sensore Sony decisamente interessante e che rappresenta la vera chiave di svolta per il Find X9 Pro.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Lo smartphone OPPO infatti scatta ogni fotografia in formato \u201cHDR\u201d, quindi cattura ogni posa con una dinamica super estesa e grazie al formato Ultra HDR riesce anche a gestire tutte queste informazioni. Rispetto per\u00f2 ad altri smartphone dove l\u2019HDR viene realizzato con un multi-framing ravvicinato e con il rischio di un leggero ghosting OPPO per il suo \u201calways on HDR\u201d si appoggia al Dual Conversion Gain (DCG) e al nuovo schema Hybrid Frame-HDR (HF-HDR).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La Dual Conversion Gain \u00e8 la versione \u201cmobile\u201d del dual iso che ha gi\u00e0 debuttato anche in ambito fotografico. Ogni fotodiodo del sensore pu\u00f2 lavorare con due livelli di guadagno, low conversion gain (LCG) quindi cattura pi\u00f9 luce, ideale per le alte luci (zone luminose, meno rumore di quantizzazione) e High conversion gain (HCG), amplifica meglio i segnali deboli ed ideale per le ombre (zone scure, pi\u00f9 sensibilit\u00e0).<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Durante una singola esposizione, il sensore \u00e8 talmente veloce che legge due volte ogni pixel, una lettura a LCG (basso guadagno) e una lettura a HCG (alto guadagno). <b>Il processore d\u2019immagine fonde le due letture in un\u2019unica immagine HDR quindi non servono pi\u00f9 scatti per ampliare la dinamica di cattura, ne basta uno<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Sony ha combinato in questo sensore due livelli di HDR: il single-Frame HDR (DCG-HDR) che permette di avere dinamica estesa con una sola posa e il Multi-Frame HDR, quindi cattura di pi\u00f9 frame con esposizioni diverse (una breve, una lunga). Il risultato \u00e8 quello che si pu\u00f2 definire HF-HDR (Hybrid Frame HDR), dove i dati del dual gain vengono usati insieme alle immagini a breve esposizione, ma l\u2019unione avviene a livello di processore (ISP) grazie al LUMO Image Engine, non dentro il sensore.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Quello che OPPO chiama Real-Time triple exposure in realt\u00e0 \u00e8 questo sistema che unisce Dual Conversion Gain e Multi-Frame HDR, portando sia il vantaggio di avere zero ghosting sia la dinamica che si ottiene solo con pi\u00f9 pose. Si parla di 17 stop di dinamica, un range pi\u00f9 ampio di un sensore da 1\u201d.<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121506\/44a18e_IMG20251022171850.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/052a48_IMG20251022171850.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Una foto con il super wide&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>A fianco del sensore principale troviamo una Ultra-Wide Camera Samsung JN5 sempre da 50MP, sensore da 1\/2.75\u201d, 15 mm di focale e distanza di messa a fuoco di 3.5 cm (macro) e il tele da 200MP, il vero fiore all\u2019occhiello del telefono. <b>Il sensore \u00e8 il Samsung HP5, 1\/1.56\u2019&#8217; di diagonale e 70mm di focale (3x) periscopico<\/b>. Un\u2019ottica abbastanza aperta, f\/2.1, stabilizzata e con un ottimo bokeh naturale. Il sistema fotografico \u00e8 sviluppato in collaborazione con Hasselblad che ha fornito oltre all\u2019algoritmo di compressione del Jpeg anche la validazione dei risultati ottici delle lenti.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Per quanto uno smartphone come questo possa essere usato anche in RAW, e siamo certi che chi si ritiene un vero fotografo passer\u00e0 dal RAW, la partnership tra OPPO e Hasselblad si basa proprio sul modo in cui l\u2019azienda svedese gestisce la pipeline di sviluppo e scrive i Jpeg. Su Find X9 Pro OPPO ha rivisto tutta la pipeline di scatto di Android per implementare non solo il sistema di compressione Hasselblad ma anche lo scatto nativo a 50 megapixel per tutte le lenti, che diventa il nuovo \u201cdefault\u201d. Ecco perch\u00e9 le fotografie che pubblichiamo qui sotto sono tutte scattate in Jpeg.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>In modalit\u00e0 automatica, il Find X9 Pro si distingue per una gestione dell\u2019esposizione estremamente equilibrata. La fotocamera mostra un\u2019eccellente capacit\u00e0 di bilanciare luci e ombre anche in scene ad alto contrasto. <\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121474\/cbc441_IMG20251022165803.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cbc441_IMG20251022165803.jpg\" data-fnumber=\"21\/10\" data-isospeed=\"125\" data-exposure_time=\"9999601\/1000000000\" data-image=\"ja6u8s4lycql\"  \/><\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121503\/0da2ee_IMG20251022170253.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/940753_IMG20251022170253.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121505\/db79e9_IMG20251022174835.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/db79e9_IMG20251022174835.jpg\" data-fnumber=\"21\/10\" data-isospeed=\"500\" data-exposure_time=\"29572401\/1000000000\" data-image=\"oma4subd99x3\"  \/><\/p>\n<p>Tuttavia, e si pu\u00f2 vedere in alcune foto sopra, nelle immagini scattate in modalit\u00e0 automatica emerge un limite: le foto appaiono talvolta \u201cspinte\u201d in post-processing, con una nitidezza aggiunta artificialmente. <\/p>\n<p>Le texture pi\u00f9 fini risultano meno naturali e lo zoom 2x mostra una perdita di micro-dettagli e una resa pi\u00f9 digitale, segno di un\u2019elaborazione un po\u2019 troppo aggressiva. <\/p>\n<p>OPPO non \u00e8 entrata nei dettagli di come ha rivisto la pipeline di scatto ma crediamo che ogni volta che si usa lo zoom, anche se \u00e8 un semplice \u201ccrop\u201d, venga usata l\u2019IA generativa per ricostruire dei pixel e rendere l\u2019immagine pi\u00f9 nitida. Si vede chiaramente se apriamo la foto subito dopo averla scattata: <b>dopo qualche secondo l\u2019immagine del rullino viene sostituta da una versione pi\u00f9 contrastata.<\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/43f24a_IMG20251023074436.jpg\" data-fnumber=\"21\/10\" data-isospeed=\"100\" data-exposure_time=\"16660801\/1000000000\" data-image=\"5429xczyu8tp\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ddc100_IMG20251023074447.jpg\" data-fnumber=\"21\/10\" data-isospeed=\"500\" data-exposure_time=\"14986401\/1000000000\" data-image=\"6todos7z9o5o\"  \/><br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Migliorabile anche l\u2019uniformit\u00e0 cromatica tra le fotocamere: ultra-grandangolare e tele, prodotte da Samsung, sono leggermente pi\u00f9 cariche cromaticamente della camera principale Sony e usando lo zoom continuo in modalit\u00e0 video la differenza sul cambio di obiettivo si percepisce. Dobbiamo dire che L\u2019X9 Pro mostra colori pi\u00f9 coerenti e bilanciati rispetto ad altri smartphone top di gamma, anche se il tele 3x tende ancora, in certe condizioni, a virare verso tonalit\u00e0 violacee. <\/p>\n<p>Le altre due ottiche mantengono un profilo pi\u00f9 neutro e realistico. Anche il bilanciamento del bianco viene influenzato dalla lente utilizzata e dalla luce ambientale, segno che la coerenza cromatica \u00e8 migliorata, ma non \u00e8 ancora perfetta.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La modalit\u00e0 Hasselblad Master del Find X9 Pro ha raggiunto la maturit\u00e0 ed \u00e8 paragonabile a quella del modello Ultra che avevano provato nei mesi scorsi, questo sia per interfaccia sia per funzioni. Il nuovo sistema permette di scattare in RAW multi-frame sia a 12 MP che a 50 MP, includendo tutti i filtri Hasselblad integrati in ColorOS. Attenzione per\u00f2, perch\u00e9 i file RAW non sono completamente \u201cpuri\u201d: <b>Oppo applica una leggera riduzione del rumore prima della scrittura<\/b>. Questa vale sia per il RAW sia per il RAW Max, ovvero 12 megapixel e 50 megapixel.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un lato positivo: rispetto ad altre modalit\u00e0 \u201cprocessed RAW\u201d viste su smartphone cinesi i dati RAW del non vengono demosaicizzati, c\u2019\u00e8 solo la riduzione del rumore per limitare il rumore cromatico o i pixel caldi, quindi passando da software di sviluppo si riesce non solo a recuperare altri due stop di gamma dinamica (gi\u00e0 enorme) ma si riesce anche a ridurre il rumore usando ad esempio l\u2019eccellente AI Noise Reducer di Adobe Lightroom.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121473\/f277f7_IMG20251022180021.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/f277f7_IMG20251022180021.jpg\" data-fnumber=\"21\/10\" data-isospeed=\"3200\" data-exposure_time=\"33332001\/1000000000\" data-image=\"m8sd9pfirocc\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>In Master Mode inoltre la fotocamera tende a esporre leggermente pi\u00f9 scuro rispetto all\u2019automatica, ed \u00e8 consigliabile ridurre ulteriormente di circa \u20130,3 EV per evitare di bruciare le alte luci perch\u00e9 in questa modalit\u00e0 non viene attivato il dual gain, quindi niente HDR.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Scattando a 50 MP otteniamo un guadagno reale in risoluzione, ma anche qui abbiamo un\u2019eccessiva nitidezza digitale: rispetto a Xiaomi che in modalit\u00e0 Leica Natural restituisce un\u2019immagine\u201cmorbida\u201d e neutra con questo OPPO un livello minimo di sharpening viene sempre applicato. Va anche detto che scattando a 50 megapixel OPPO \u00e8 costretta a ridurre un po\u2019 la dimensione del file Jpeg e quindi il livello di compressione di ogni immagine, anche in modalit\u00e0 Master, \u00e8 superiore su questo Find X9 Pro rispetto a quella vista sui modelli precedenti che di default scattavano a 12 megapixel con un Jpeg che poteva anche passare i 10 MB. L\u2019unica soluzione per mantenere la qualit\u00e0 piena \u00e8 scattare in RAW o RAW Max, dove la compressione \u00e8 minima, tuttavia ci sarebbe piaciuto avere la possibilit\u00e0 di regolare la qualit\u00e0 JPEG con la consapevolezza che scattare a 50 megapixel con una compressione minima vuol dire creare file fotografici molto grossi da gestire.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121491\/e55e93_IMG20251022222739.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/e55e93_IMG20251022222739.jpg\" data-fnumber=\"21\/10\" data-isospeed=\"3200\" data-exposure_time=\"12499461\/250000000\" data-image=\"54k5mcf4whed\"  \/><\/p>\n<p>Sul fronte zoom il Find X9 Pro mostra un comportamento misto. Il tele 3x ha una resa davvero eccellente tuttavia lo zoom 6x, ottenuto tramite crop digitale, ha meno contrasto e anche lui sembra aver subito un leggero trattamento digitale. Aumentando il fattore di ingrandimento ci troviamo avanti ad un&#8217;immagine che a tratti pu\u00f2 apparire miracolosa, ma un&#8217;analisi dettagliata <b>ci mostra chiaramente i limiti di un sistema che usa IA generativa<\/b>. Gli edifici vengono migliorati e ricostruiti con una buona fedelt\u00e0, le persone diventano \u201cmostri\u201d.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nColor\u2026 iOS: veloce, reattivo e aggiornato. Eccessivo il bloatware&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il Find X9 Pro esce gi\u00e0 con Android 16 sul quale gira l\u2019interfaccia proprietaria ColorOS 16.0. L&#8217;esperienza software \u00e8 davvero molto buona anche se \u00e8 ben visibile una chiara ispirazione ad iOS, questo fin dalla sagoma delle icone. Diversi men\u00f9, widget e panelli sono chiaramente ispirati al design del sistema operativo Apple e inizia a comparire anche qualche accenno al Liquid Glass Design, anche se non sono presenti gli stessi effetti di traslucenza e diffrazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/da1435_oppook_14.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"3200\" data-exposure_time=\"1\/60\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>OPPO promette fino a 5 major Android upgrade, dimostrando un notevole impegno in quello che \u00e8 il supporto ad un dispositivo da costo non indifferente. Purtroppo si segnala <b>un eccesso di bloatware preinstallato<\/b>. Il Find X9 Pro viene venduto con una quantit\u00e0 significativa di applicazioni di terze parti indesiderate e preinstallate: ci sono Temu, TikTok, Autodoc. Inutile dire che c\u2019\u00e8 una palese contraddizione tra l&#8217;eccellenza dell&#8217;hardware e il supporto software a lungo termine (segnali di rispetto per l&#8217;utente) e la scelta commerciale di monetizzare l&#8217;esperienza iniziale attraverso l&#8217;installazione forzata di applicazioni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/249f04_oppook_11.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/320\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>OPPO merita invece un applauso sull\u2019IA: Mind Space ricorda molto Essential Space di Nothing, ed \u00e8 una sorta di diario che si alimenta con appunti vocali e screenshot. Possiamo tenere traccia di tutto quello che vediamo o dobbiamo memorizzare, e grazie all\u2019IA verranno estratti dati da questi elementi che saranno non solo ricaricabili all\u2019interno dell\u2019app stessa ma con i quali si potr\u00e0 anche interagire tramite Gemini, questo grazie ad una estensione fatta ad hoc. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/a85cb8_oppook_10.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/400\"  \/><\/p>\n<p>\u00c8 un tipico esempio intelligente di app IA ibrida: parte dei dati viene elaborata in cloud, ad esempio le trascrizioni dei file audio, altre parti in locale, e poi Gemini ha accesso a tutti gli elementi che le servono e elabora la risposta alle varie richieste. OPPO ci ha detto che usa un private cloud per la privacy e la sicurezza, ma ad oggi non ci sono ulteriori dati.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1cf08f_oppook_12.JPG\" data-fnumber=\"19\/5\" data-isospeed=\"800\" data-exposure_time=\"1\/30\"  \/><\/p>\n<p>Siamo davanti ad una delle implementazioni dell\u2019IA forse pi\u00f9 utili che ci sono: si limita a cercare in dati che noi abbiamo salvato perch\u00e8 volevamo che fossero ricercabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chi cerca uno smartphone top di gamma oggi chiede cinque cose: prestazioni di alto livello, una fotocamera capace&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":205692,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-205691","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115515627504212244","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/205692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}