{"id":2057,"date":"2025-07-23T02:18:21","date_gmt":"2025-07-23T02:18:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2057\/"},"modified":"2025-07-23T02:18:21","modified_gmt":"2025-07-23T02:18:21","slug":"la-bicicletta-protagonista-nei-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2057\/","title":{"rendered":"la bicicletta protagonista nei film"},"content":{"rendered":"<p>In occasione del Tour de France, <a href=\"https:\/\/aostasera.it\/author\/aiace-vda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la rubrica<\/a> \u201cIncontri ravvicinati con <a href=\"https:\/\/www.aiacevda.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">AIACE<\/a>\u201d pedala lungo un itinerario speciale: quello dei film che hanno celebrato la bicicletta, trasformandola in simbolo di libert\u00e0, resistenza, scoperta o poesia.<\/p>\n<p><strong>E.T. di Steven Spiel<\/strong><strong>berg, disponibile su Netflix o a noleggio<\/strong><\/p>\n<p><strong>USA, 1982, fantastico<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-374384\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/ET-Spielberg.png\" alt=\"ET Spielberg\" width=\"944\" height=\"512\"  \/>ET Spielberg<\/p>\n<p>Non \u00e8 un film sul ciclismo, le due ruote a pedali e senza motore non sono il centro del racconto o dello stile visivo del film. Eppure, la potenza iconografica del film \u00e8 tutta in <strong>quel volo che una bicicletta compie davanti a una gigantesca luna piena<\/strong>, al termine di una corsa collettiva per fuggire dalla polizia, o meglio dall\u2019et\u00e0 adulta. Perch\u00e9 la bicicletta, come raccontano tanti film, \u00e8 anche il <strong>simbolo dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza, dell\u2019avventura per diventare grandi o, al contrario, per fuggire dalle paure della crescita<\/strong>.<\/p>\n<p>Elliott e l\u2019alieno col volto di bimbo creato da Carlo Rambaldi, in sella o nel cestino, corrono via dai genitori che divorziano, dallo stato che vuole catturarli e studiarli, da color che nel film restano perlopi\u00f9 senza volto (come in un cartoon di Tom e Jerry), ovvero gli adulti, e la magia della loro fuga e racchiusa in quella corsa liberatoria, l\u2019apice di una relazione d\u2019amicizia che supera ogni barriera e ogni limite, prima di infrangersi sullo scoglio delle parole. \u201cVieni\u201d. \u201cResta\u201d. Poche lettere capaci di commuovere intere generazioni a ogni singola revisione: <strong>Spielberg ha creato l\u2019immagine di un intero decennio e l\u2019ha resa mitica attraverso i raggi di una bicicletta<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>IL POSTINO di Michael Radford e Massimo Troisi, disponibile su Amazon Prime Video<\/strong><\/p>\n<p><strong>Italia,Francia, Belgio, 1994, commedia\/romantico<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-374388\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Il-postino.png\" alt=\"Il postino\" width=\"938\" height=\"570\"  \/>Il postino<\/p>\n<p>Nel 1994, il celebre attore napoletano <strong>Massimo Troisi<\/strong> mor\u00ec nella sua residenza a Roma a causa di una grave malattia cardiovascolare. Avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico, ma decise consapevolmente di rimandarlo a lavorazione ultimata di <strong>quello che sarebbe stato purtroppo il suo ultimo grande film: Il postino. <\/strong>Il film racconta la storia di Mario, un uomo che vive in una piccola isola del sud Italia, che intraprende un incarico come postino privato di un celebre poeta cileno che risiede temporaneamente nell\u2019isola: <strong>Pablo Neruda<\/strong>.\u00a0 Mario e il poeta diventano buoni amici e nel frattempo Mario si innamora di una giovane barista del paese, Beatrice. Mario si sposta da un punto all\u2019altro dell\u2019isola con la sua bicicletta, elemento centrale della pellicola. <strong>La bici \u00e8 a tutti gli effetti la stretta e fedele compagna di Mario; il mezzo che lo accompagna nei paesaggi magnetici del film.<\/strong> Lo spettatore viene completamente immerso nella storia del film, percependo la fatica a ogni pedalata in salita verso la casa del poeta. Troisi mor\u00ec, ma <strong>lasci\u00f2 per\u00f2 in eredit\u00e0 al pubblico un meraviglioso film che odora di mare e olio per freni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>CHIAMAMI COL TUO NOME di Luca Guadagnino, disponibile su Netflix<\/strong><\/p>\n<p><strong>Italia, Francia, Brasile, USA, 2017, drammatico, sentimentale<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-374391\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Chiamami-con-il-tuo-nome-di-Luca-Guadagnino.png\" alt=\"Chiamami con il tuo nome di Luca Guadagnino\" width=\"960\" height=\"518\"  \/>Chiamami con il tuo nome di Luca Guadagnino<\/p>\n<p><strong>Estate 1983, da qualche parte nel Nord Italia. <\/strong>Il film si apre cos\u00ec, catapultandoci nelle meravigliose atmosfere degli anni \u201880: le musiche, la spensieratezza, i colori\u2026I protagonisti sono due ragazzi<strong>: Elio e Oliver<\/strong>. Elio \u00e8 un diciassettenne timido e riservato figlio di genitori Italo-americani il cui padre, archeologo, \u00e8 solito ospitare ragazzi e ragazze per degli stage estivi. Oliver, il nuovo arrivato, \u00e8 un ragazzo americano ventiquattrenne estroverso e carismatico. I due ragazzi iniziano a frequentarsi tra feste, nuotate nel lago, escursioni, ma soprattutto<strong> lunghe pedalate insieme<\/strong>. Una delle scene pi\u00f9 emblematiche del film \u00e8 proprio quella in cui i due fanno un<strong> giro in bicicletta<\/strong> e si fermano davanti a un monumento in memoria dei caduti del Piave. <strong>Qui, Elio trova il coraggio di dichiararsi\u00a0 a Oliver anche se non in maniera non esplicita. <\/strong>In questa scena si assiste alla prima e timida presa di coscienza di un adolescente sul suo orientamento sessuale. Un film attraversato da emozioni e sentimenti forti: desiderio, scoperta, attrazione, ma anche la paura di uscire allo scoperto in un\u2019Italia degli anni \u201880 ancora fortemente giudicante su certi temi.<\/p>\n<p><strong>THE PROGRAM di Stephen Frears, disponibile a pagamento su Amazon Prime Video, Apple TV e YouTube<\/strong><\/p>\n<p><strong>UK, Francia, 2015, biografico, drammatico, sportivo<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-374389\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/The-program-1024x716.png\" alt=\"The program\" width=\"800\" height=\"559\"  \/>The program<\/p>\n<p>The Program, il biopic sul ciclista americano <strong>Lance Armstrong<\/strong> tratto dal libro inchiesta del giornalista sportivo <strong>David Walsh<\/strong>, prende il suo nome dal <strong>meticoloso e sofisticato programma di doping<\/strong> con cui si \u00e8 potuto realizzare <strong>il pi\u00f9 grande imbroglio della storia sportiva recente<\/strong>. <strong>L\u2019ascesa e la caduta di uno degli sportivi pi\u00f9 amati<\/strong> a cavallo tra gli anni novanta e duemila \u00e8 il fulcro della pellicola del regista premio Oscar <strong>Stephen Frears<\/strong>: dagli inizi stentati per via di un <strong>fisico non adatto a vincere <\/strong>in bici, al <strong>cancro<\/strong> che lo ha messo alle corde fino alla sua <strong>guarigione<\/strong> e alla <strong>grandezza con i sette Tour de France consecutivi conquistati<\/strong> dal 1999 al 2005 (poi revocati dall\u2019Unione Ciclistica Internazionale per doping).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si ricava dalla visione del film \u00e8 il ritratto di un individuo <strong>in equilibrio precario tra mania di grandezza e fragilit\u00e0<\/strong>, una personalit\u00e0 egocentrica con un bisogno patologico di vincere, che trasforma in presunta verit\u00e0 una bugia raccontata per tanto tempo (\u201cNon sono mai risultato positivo ai farmaci che aumentano le prestazioni\u201c). Armstrong, qui interpretato da un ottimo <strong>Ben Foster<\/strong>, \u00e8 riuscito per anni a far credere che le sue imprese ciclistiche fossero tutte frutto della sua indomita forza di volont\u00e0 e preparazione, anche grazie alla sua immagine promossa di eroe sportivo redento dal cancro e filantropo.<\/p>\n<p>Anche se con una conclusione forse un po\u2019 affrettata, The Program lascia <strong>un punto interrogativo etico<\/strong> sullo sport (e in generale sulla vita):<strong> cosa si \u00e8 disposti a fare pur di raggiungere l\u2019eccellenza nel proprio campo?<\/strong> <strong>E\u2019 giustificabile sacrificare la propria integrit\u00e0 per questo? L\u2019onest\u00e0 ha ancora un qualche valore nella societ\u00e0?\u00a0 <\/strong>Di sicuro, che siate appassionati di ciclismo o meno, la sua visione non vi lascer\u00e0 indifferenti.<\/p>\n<p><strong>APPUNTAMENTO A BELLEVILLE di Sylvain Chomet<\/strong><\/p>\n<p><strong>Francia, 2003, animazione<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-374390\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Appuntamento-a-Belleville-1024x522.png\" alt=\"Appuntamento a Belleville\" width=\"800\" height=\"408\"  \/>Appuntamento a Belleville<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un caso, o forse no, ma i due film definitivi sulle due pi\u00f9 grandi corse del ciclismo mondiale, il Giro d\u2019Italia e il Tour de France, sono due film comici e tutt\u2019altro che realistici: \u201cTot\u00f2 al Giro d\u2019Italia\u201d e \u201cAppuntamento a Belleville\u201d. Il secondo \u00e8 addirittura un film animato, diretto da quel genio di <strong>Sylvain Chomet<\/strong>, un perfezionista che tra un film e l\u2019altro impiega una decina d\u2019anni. Ispirandosi alle illustrazioni d\u2019epoca e al mondo di Jacques Tati \u2013 che imperni\u00f2 il suo primo lungometraggio, \u201cGiorno di festa\u201d, proprio su un ciclista postino \u2013 il film racconta la storia di <strong>Champion, un ragazzino somigliante a Fausto Coppi che cresce con il mito della bicicletta<\/strong>, si allena per partecipare alla Grande Boucle e, quando vi riesce, viene rapito. Lo cercano la nonna e un trio di vecchie glorie della canzone francese, Les triplettes de Belleville.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dell\u2019esplosione di idee, trovate e invenzioni, grafiche o comiche, di cui il film abbonda senza sosta per un\u2019ora e venti, il film si fa notare per <strong>la descrizione dello spirito agonistico del ciclismo<\/strong>, fuori dalle spettacolarizzazioni del cinema tradizionale: <strong>uno sport fatto di abnegazione, fatica, sudore, un\u2019impresa inumana<\/strong>, letteralmente, tanto che Chomet ha bisogno dei disegni, dell\u2019incorporeit\u00e0 di un cartoon per renderla credibile.<\/p>\n<p><strong>PEE-WEE\u2019S BIG ADVENTURE di Tim Burton, disponibile su AppleTV<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stati Uniti, 1985, commedia<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-374392\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/PEE-WEES-BIG-ADVENTURE--1024x608.png\" alt=\"PEE WEE\u2019S BIG ADVENTURE\" width=\"800\" height=\"475\"  \/>PEE WEE\u2019S BIG ADVENTURE<\/p>\n<p>Pee Wee \u00e8 un uomo fuori dall\u2019ordinario, lo si potrebbe definire un bambinone. Vive in un mondo tutto suo, con una casa invasa da giochi, giocattoli, gadget e strane invenzioni. La seriet\u00e0 \u00e8 bandita, ma <strong>c\u2019\u00e8 una cosa che prende molto sul serio: la sua bellissima bicicletta rossa<\/strong>, la bici pi\u00f9 invidiata di tutta la citt\u00e0. Una brutta mattina, Pee-Wee scopre che la bici \u00e8 stata rubata e si lancia cos\u00ec in un viaggio in giro per gli Stati Uniti alla ricerca della sua adorata due ruote. Incontrer\u00e0 personaggi variopinti tanto quanto lui e le strane avventure non mancheranno.<\/p>\n<p><strong>Insospettabile lungometraggio d\u2019esordio di Tim Burton,<\/strong> il regista gotico per eccellenza, che qui dirige tra mille colori e stelle filanti <strong>Paul Reubens<\/strong>, comico televisivo famoso per la longeva serie per bambini \u2018Pee-Wee\u2019s playhouse\u201d, il film \u00e8 un <strong>road movie <\/strong>dall\u2019altissima carica comica che ha regalato alla storia non poche scene cult (la scena al bar dei motociclisti \u00e8 iconica) e che sar\u00e0 apprezzato da grandi e piccini. Se la carica di follia di Pee-Wee vi conquista, su Netflix trovate anche un altro film, \u201cPee-Wee\u2019s Big Holiday\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione del Tour de France, la rubrica \u201cIncontri ravvicinati con AIACE\u201d pedala lungo un itinerario speciale: quello&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2058,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[4323,1824,4324,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-2057","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-aiace-vda","9":"tag-ciclismo","10":"tag-consigli-cinematografici","11":"tag-cycling","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2057\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}