{"id":205753,"date":"2025-11-08T19:56:10","date_gmt":"2025-11-08T19:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205753\/"},"modified":"2025-11-08T19:56:10","modified_gmt":"2025-11-08T19:56:10","slug":"ferrari-campione-del-mondo-wec-gara-e-classifica-bahrain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205753\/","title":{"rendered":"Ferrari campione del mondo Wec, gara e classifica Bahrain"},"content":{"rendered":"<p>                                Doppia gioia per il Cavallino al termine di una gara tesa e ricca di colpi di scena: un terzo e quarto posto consentono di festeggiare il titolo Costruttori, mentre Pier Guidi, Calado e Giovinazzi sono campioni tra i piloti<\/p>\n<p>\n                                                                    Alessandro Follis\n                            <\/p>\n<p>                    8 novembre 2025 (modifica alle 20:28)  &#8211; SAKHIR (BAHRAIN)<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">La notte del Bahrain si tinge di rosso. <b>Ferrari torna campione del mondo<\/b>,\u00a017 anni dopo l&#8217;ultimo titolo assoluto in Formula\u00a01 e a ben 53 anni di distanza da quello conquistato nel\u00a01972 nel Campionato Mondiale Sport Prototipi. Un terzo e quarto posto sono stati sufficienti alle due\u00a0499P ufficiali per <b>portarsi a casa il Mondiale Costruttori<\/b>, mentre il piazzamento ai piedi del podio ha consentito ad <b>Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado di conquistare quello piloti<\/b>, che a sua volta mancava dal 2007 in Formula\u00a01 con Kimi R\u00e4ikk\u00f6nen. Podio che \u00e8 andato alla vettura gemella di <b>Fuoco-Molina-Nielsen<\/b>, che grazie a questi punti \u00e8 riuscita a terminare il campionato in terza posizione completando una magistrale tripletta, alle spalle della numero 83 di AF Corse di <b>Kubica-Ye-Hanson<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    Ferrari in risalita\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Nessuna sorpresa in partenza: <b>le due Toyota sono scattate bene dalla prima fila<\/b> e hanno mantenuto il comando delle operazioni con Mike Conway e Brendon Hartley, mentre alle loro spalle si sono sistemate le Peugeot, separate dalla Cadillac di Will Stevens. Regolare la partenza di <b>Antonio Giovinazzi sulla Ferrari\u00a0499P numero 51, rimasto settimo<\/b>, subito seguito da Phil Hanson sulla 83 capace di recuperare quattro posizioni al via. La vettura leader di campionato dimostra un buon passo e passa prima la Aston Martin numero 009 e poi la Cadillac numero\u00a012, risalendo poi quarto grazie al testacoda di una Peugeot. Giovinazzi si dimostra costantemente il pi\u00f9 veloce in pista nella seconda ora, dove la <b>Toyota numero 8 si \u00e8 trovata in prima posizione grazie alla strategia di non aver cambiato le gomme<\/b>. Il ritmo per\u00f2 non \u00e8 paragonabile agli avversari con pneumatici pi\u00f9 freschi e Hartley viene raggiunto e passato da Conway e Giovinazzi, che allungano con un ritmo insostenibile per tutti battagliando fino al momento del primo cambio pilota. La terza ora \u00e8 proseguita in maniera lineare con <b>De Vries, Pier Guidi e Buemi al volante<\/b> delle tre vetture di testa, mentre alle loro spalle <b>Aston Martin ha provato a cambiare strategia<\/b> montando presto le gomme di mescola pi\u00f9 morbida disponibili e facendo subito segnare tempi competitivi. Il primo momento decisivo per la gara \u00e8 arrivato, quando <b>un contatto in fase di doppiaggio da parte della Cadillac di Jenson Button ha<\/b> <b>spedito la Ferrari 296 Lmgt3 di Thomas Flohr nelle barriere<\/b> a bordo pista, causando una virtual safety car poi diventata safety car effettiva. Questo ha stravolto le strategie, con alcune vetture che hanno scelto di effettuare soste pi\u00f9 brevi per mantenere i pit stop allo scadere dell&#8217;ora, mentre altre sono andate fuori sequenza. La ripartenza dalla safety car ha visto le due <b>Aston Martin Valkyrie sfruttare al meglio le gomme medie nuove<\/b>, recuperando posizioni: Alex Riberas sulla numero 009 si \u00e8 portato al comando dalla quinta posizione, facendo segnare tempi record, prima di subire un <b>drive through<\/b> per un&#8217;infrazione in regime di virtual safety car che ne ha compromesso le possibilit\u00e0 di vittoria.<\/p>\n<p>    Il gioco delle strategie\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Dalla met\u00e0 gara in poi, <b>le posizioni si sono rimescolate continuamente<\/b> seguendo la sequenza dei pit stop, con l&#8217;unica costante della Toyota numero 7 davanti a tutti: <b>Nyck De Vries prima e Kamui Kobayashi poi sono stati assolutamente imprendibili<\/b> per tutti. Alle loro spalle si sono alternate le due Ferrari ufficiali, l&#8217;altra Toyota e\u00a0 persino le Peugeot, che per\u00f2 hanno pagato la scelta di rimanere ancorate alla sosta allo scadere dell&#8217;ora. La Toyota numero 8, nelle mani di Hirakawa, ha subito un drive through per sorpasso in regime di bandiera gialla, riuscendo poi a recuperare il distacco e riportarsi in seconda posizione allo scoccare dell&#8217;ultima ora. Qui \u00e8 arrivato l&#8217;ultimo colpo di scena: il cedimento di una sospensione su una Hypercar Bmw ha portato a una nuova virtual safety car, poi divenuta safety car, che ha azzerato le strategie portando quasi tutti a effettuare una sosta ulteriore ai box. Si \u00e8 cos\u00ec realizzato lo scenario di uno sprint finale di circa mezz&#8217;ora con le due Toyota al comando seguite dalle Ferrari che si contendono il mondiale, con Pier Guidi davanti a Kubica e quattro doppiati a separarli. Il pilota italiano ha gestito la ripartenza, tenendosi a breve distanza dalla Toyota di Buemi, prima di un&#8217;ulteriore interruzione per un detrito in pista. L&#8217;ultima ripartenza ha visto Pier Guidi tallonare Buemi fino al traguardo, mentre alle loro spalle andava in scena una <b>lotta tutta Ferrari per il quarto posto tra Kubica e Nielsen<\/b>, vinta dal danese grazie alle gomme pi\u00f9 fresche. La bandiera a scacchi ha accolto la doppietta di Toyota e il <b>trionfo di Ferrari nel mondiale Costruttori e in quello piloti con Pier Guidi-Calado-Giovinazzi<\/b>. Il terzo posto finale della numero 50, giunto all&#8217;ultimo giro, ha consentito di coronare la tripletta in campionato.<\/p>\n<p>    Porsche campione in LMGT3\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ferrari era in lotta per il titolo anche nella classe Lmgt3, dove l&#8217;equipaggio della 296 numero 21 arrivava in Bahrain con\u00a0<b>11 punti da recuperare<\/b> sulla Porsche numero 92. Dopo la qualifica <b>Fran\u00e7ois Heriau, Simon Mann e Alessio Rovera partivano ottavi<\/b>, contro il diciassettesimo posto dei rivali, ma in gara la vettura di Stoccarda, condotta da <b>Ryan Hardwick, Riccardo Pera e Richard Lietz<\/b>, \u00e8 risalita in maniera imperiosa fino alla quarta posizione finale sotto la bandiera a scacchi, mentre i piloti Ferrari non sono riusciti a far meglio del quinto posto. Con questo risultato l&#8217;equipaggio di Manthey\u00a01st Phorm si \u00e8 laureato campione grazie a una stagione solida, coronata dai successi di Imola e della 24 Ore di Le Mans. Grande protagonista \u00e8 stato proprio l&#8217;italiano Pera, pilota con licenza Silver dell&#8217;equipaggio, che molto spesso ha mostrato un passo gara al livello dei professionisti. La gara, per la cronaca, \u00e8 stata vinta dalla <b>Lexus numero 87<\/b> di Umbrarescu-Schmid-Lopez.<\/p>\n<p>    Hypercar, risultati gara\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ecco l&#8217;ordine di arrivo dei primi dieci della 8 Ore del Bahrain:<\/p>\n<ol>\n<li>Toyota #7 (Conway-De Vries-Kobayashi) 237 giri<\/li>\n<li>Toyota #8 (Hartley-Buemi-Hirakawa) a 19&#8243;738<\/li>\n<li>Ferrari #50 (Fuoco-Molina-Nielsen) a 26&#8243;342<\/li>\n<li>Ferrari #51 (Pier Guidi-Calado-Giovinazzi) a 26&#8243;504<\/li>\n<li>Ferrari #83 (Kubica-Ye-Hanson) a 39&#8243;729<\/li>\n<li>Cadillac #12 (Stevens-Lynn-Nato) a 40&#8243;527<\/li>\n<li>Aston Martin #009 (S\u00f8rensen-Riberas-De Angelis) a 1&#8217;03&#8243;701<\/li>\n<li>Bmw #20 (Rast-Frijns-S. van der Linde) a 1 giro<\/li>\n<li>Peugeot #93 (Di Resta-Vergne-Jensen) a 1 giro<\/li>\n<li>Peugeot #94 (Duval-Pourchaire-Jakobsen) a 1 giro<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Doppia gioia per il Cavallino al termine di una gara tesa e ricca di colpi di scena: un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":205754,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[119,71966,3077,2941,6717,23695,2285,87231,6599,122900,6708,122901,122903,1856,1953,14554,701,38535,122904,8909,277,122905,8670,368,1426,629,45743,3369,10862,10794,122906,122907,122908,122909,1537,90,89,122902,3443,1353,20091,1312,14717,16636,122899,122910,3333,3335,696,6324,22943,3673,2174,30700,50397,87192,2986,7617,245,244,43028,4960,6570,122911,11546,65375,87193,87194,122912],"class_list":{"0":"post-205753","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-antonio","9":"tag-antonio-giovinazzi","10":"tag-arrivato","11":"tag-aston","12":"tag-aston-martin","13":"tag-bahrain","14":"tag-bandiera","15":"tag-bandiera-scacchi","16":"tag-bmw","17":"tag-buemi","18":"tag-cadillac","19":"tag-calado","20":"tag-calado-giovinazzi","21":"tag-campionato","22":"tag-campione","23":"tag-car","24":"tag-comando","25":"tag-consentito","26":"tag-conway","27":"tag-costruttori","28":"tag-de","29":"tag-de-vries","30":"tag-equipaggio","31":"tag-ferrari","32":"tag-finale","33":"tag-gara","34":"tag-giovinazzi","35":"tag-giro","36":"tag-gomme","37":"tag-guidi","38":"tag-guidi-calado","39":"tag-guidi-calado-giovinazzi","40":"tag-hanson","41":"tag-hartley","42":"tag-it","43":"tag-italia","44":"tag-italy","45":"tag-kubica","46":"tag-martin","47":"tag-mondiale","48":"tag-nielsen","49":"tag-numero","50":"tag-peugeot","51":"tag-pier","52":"tag-pier-guidi","53":"tag-pier-guidi-calado","54":"tag-pilota","55":"tag-piloti","56":"tag-pista","57":"tag-posizione","58":"tag-posizioni","59":"tag-quarto","60":"tag-recuperare","61":"tag-ripartenza","62":"tag-safety","63":"tag-safety-car","64":"tag-scena","65":"tag-spalle","66":"tag-sport","67":"tag-sports","68":"tag-strategie","69":"tag-terzo","70":"tag-toyota","71":"tag-toyota-numero","72":"tag-vettura","73":"tag-virtual","74":"tag-virtual-safety","75":"tag-virtual-safety-car","76":"tag-vries"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/205754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}