{"id":205763,"date":"2025-11-08T20:01:12","date_gmt":"2025-11-08T20:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205763\/"},"modified":"2025-11-08T20:01:12","modified_gmt":"2025-11-08T20:01:12","slug":"siccita-in-iran-teheran-a-rischio-evacuazione-ma-non-e-solo-colpa-del-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205763\/","title":{"rendered":"Siccit\u00e0 in Iran, Teheran a rischio evacuazione. Ma non \u00e8 solo colpa del clima"},"content":{"rendered":"<p>A <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/teheran\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Teheran<\/a> sta finendo l&#8217;acqua: se non ci saranno precipitazioni i rubinetti saranno a secco entro due settimane. \u00abTeheran\u00a0potrebbe dover essere evacuata se non piove prima della fine dell&#8217;anno\u00bb: l&#8217;allarme \u00e8 stato lanciato dal presidente iraniano\u00a0Masoud Pezeshkian. Per comprendere la gravit\u00e0 di queste parole basti pensare che la capitale dell&#8217;Iran ha 10\u00a0milioni di abitanti, ben oltre il triplo di Roma. Il ministro dell&#8217;Energia iraniano, Abbas Aliabadi, ha spiegato che sar\u00e0 gi\u00e0 applicato un primo provvedimento: l&#8217;erogazione dell&#8217;acqua sar\u00e0 sospesa nelle ore notturne a Teheran. Ha aggiunto che la siccit\u00e0 che sta affrontando l&#8217;Iran \u00e8 la peggiore degli ultimi 10 anni.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;agenzia di stampa Mizan racconta che il razionamento notturno dell&#8217;acqua in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 iniziato circa una settimana fa senza preavviso in molte aree: da mezzanotte alle 5 del mattino. Racconta il canale qatarino Al Jazeera:\u00a0\u00abSecondo i media statali, la principale fonte di acqua potabile per i residenti della capitale iraniana <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/teheran\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Teheran<\/a> rischia di prosciugarsi entro due settimane a causa della storica siccit\u00e0 che sta affliggendo il Paese.\u00a0 La diga di Amir Kabir, una delle cinque che forniscono acqua potabile a Teheran, \u00abcontiene solo 14 milioni di metri cubi d&#8217;acqua, ovvero l&#8217;otto percento della sua capacit\u00e0\u00bb, ha affermato domenica il direttore della compagnia idrica della capitale, Behzad Parsa, citato dall&#8217;agenzia di stampa IRNA\u00bb. Questo significa che entro due settimane non ci sar\u00e0 pi\u00f9 acqua sufficiente per rifornire la capitale.\u00a0<\/p>\n<p>La causa di questa crisi non \u00e8 per\u00f2 solo la mancanza di precipitazioni: c&#8217;\u00e8 anche una cattiva gestione del sistema idrico,\u00a0\u00ablo sfruttamento eccessivo delle risorse sotterranee, nonch\u00e9 al crescente impatto del cambiamento climatico\u00bb. Racconta ancora il servizio di Al Jazeera:\u00a0\u00abL&#8217;Iraq, confinante con l&#8217;Iran, sta\u00a0vivendo l&#8217;anno pi\u00f9 secco mai registrato\u00a0dal 1993, poich\u00e9 i fiumi Tigri ed Eufrate, che sfociano nel Golfo Persico dall&#8217;Asia occidentale, hanno visto i loro livelli scendere fino al 27 percento a causa delle scarse precipitazioni e delle restrizioni idriche a monte, provocando una grave crisi umanitaria nel sud del paese\u00bb.<\/p>\n<p>Il quotidiano iraniano Haft-e Sobh ha scritto:\u00a0\u00abI\u00a0residenti\u00a0affermano che le improvvise chiusure hanno sconvolto la vita quotidiana. &#8220;Quando l&#8217;acqua viene interrotta di notte, non sappiamo quando torner\u00e0, quindi non possiamo pianificarne l&#8217;utilizzo. Persino i serbatoi si svuotano in fretta&#8221;, ha detto un abitante di Teheran\u00bb. Per il regime iraniano il 2025 \u00e8 stato un anno terribile: sono aumentate le proteste di piazza, represse anche in modo violento; l&#8217;economia, anche a causa delle sanzioni, sta affondando; nel giugno scorso ha subito i duri attacchi aerei\u00a0da parte di Israele (Operation Rising Lion) in cui sono\u00a0stati\u00a0uccisi\u00a0Hossein Salami, comandante in capo dei Pasdaran,\u00a0Mohammad Bagheri (capo di stato maggiore) e Gholamali Rashid (comandante Khatam al-Anbia).\u00a0<\/p>\n<p>Se davvero sar\u00e0 necessario evacuare Teheran a causa anche di una cattiva gestione dell&#8217;emergenza, il consenso per il regime degli ayatollah potrebbe crollare.\u00a0Pezeshkian secondo i media iranini ha spiegato: \u00abI prezzi elevati e l&#8217;inflazione sono colpa sia del parlamento che del governo. Sono in corso iniziative, ma le limitate risorse finanziarie fanno s\u00ec che i progetti restino incompiuti\u00bb<\/p>\n<p>Il quotidiano iraniano Haft-e Sobh, che ha uno stile incisivo\u00a0pur nei limiti imposti dal regime, \u00e8 molto critico:\u00a0\u00abTeheran \u00e8 sull&#8217;orlo del razionamento dell&#8217;acqua. Teheran ha diverse dighe principali, ogni millimetro delle quali \u00e8 direttamente collegato alla vita dei suoi cittadini; ma dobbiamo dire che, purtroppo, le condizioni di queste dighe non sono buone; la diga di Amir Kabir ha solo l&#8217;8% della sua capacit\u00e0, la diga di Lar \u00e8 asciutta al 99% e altre dighe principali come Latyan, Mamlu e Taleghan hanno tutte dovuto affrontare un forte calo delle riserve. Tutte queste statistiche mostrano che Teheran \u00e8 sull&#8217;orlo del razionamento idrico e, nonostante il progetto di trasferimento idrico di Taleghan, l&#8217;ombra della carenza idrica aleggia ancora sulla capitale. Naturalmente, la stessa promessa di fornire acqua da Taleghan a una parte della popolazione di Teheran \u00e8 pi\u00f9 un segno di contraddizioni gestionali e di una debole politica in materia di risorse idriche che di una promessa\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Non solo: con una certa spregiudicatezza il quotidiano racconta anche gli effetti collaterali della pesante crisi economica sulle relazioni sociali:\u00a0\u00abSono finiti i tempi in cui si diceva che se c&#8217;\u00e8 amore, tutto arriver\u00e0 e si costruir\u00e0 una vita insieme. Ora, a quanto pare, l&#8217;inflazione ha influenzato anche i sentimenti e l&#8217;amore, e la vendita dei sentimenti sta acquistando valore in linea con la situazione economica. Oggigiorno ci troviamo di fronte a relazioni in cui l&#8217;amore viene venduto per denaro, e per giunta con una differenza d&#8217;et\u00e0 pari a quella tra un genitore e un figlio. Avete indovinato, parliamo\u00a0di sugar daddy e sugar mommy. Una relazione che molti esperti sociali ritengono equivalente alla &#8220;prostituzione&#8221;, di cui \u00e8 cambiato solo il nome\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Teheran sta finendo l&#8217;acqua: se non ci saranno precipitazioni i rubinetti saranno a secco entro due settimane.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":205764,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[412,7714,14,164,165,764,166,7,15,122913,993,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-205763","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-acqua","9":"tag-crisi","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-iran","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-siccit","18":"tag-teheran","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-di-mondo","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotiziedimondo","23":"tag-world","24":"tag-world-news","25":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115515862933448970","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205763\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/205764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}