{"id":206013,"date":"2025-11-08T23:48:17","date_gmt":"2025-11-08T23:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206013\/"},"modified":"2025-11-08T23:48:17","modified_gmt":"2025-11-08T23:48:17","slug":"il-grande-problema-del-ciclismo-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206013\/","title":{"rendered":"Il grande problema del ciclismo giovanile"},"content":{"rendered":"<p>[Riceviamo dal nostro giovane lettore <strong>Francesco Rossi Rossi<\/strong> \u2013 ciclista di 18 anni in attivit\u00e0 e tecnico istruttore di secondo livello \u2013 e pubblichiamo questa sua riflessione sul ciclismo giovanile]<\/p>\n<p>Ogni giorno le Federazioni nazionali e internazionali introducono delle normative che hanno lo scopo di orientare il movimento verso una crescita di tipo graduale del singolo corridore, <strong>evitando salti di categoria azzardati che potrebbero nuocere all\u2019atleta e limitarne il potenziale<\/strong>, ma spesso ci si chiede se questo stia effettivamente accadendo.<\/p>\n<p>Il ciclismo con il passare degli anni ha sub\u00ecto enormi variazioni, portando le squadre e gli atleti alla ricerca di un risultato costante e necessario per ambire a un sostentamento e a un avanzamento della carriera; ogni corridore, seppur giovane, cresce con il grande obiettivo del risultato per poter progredire nel suo percorso sportivo e professionale.<\/p>\n<p><strong>Questo modello ha portato i ragazzi davanti ad una verit\u00e0 cruda, quella del \u201ctutto e subito\u201d<\/strong>, ogni giovane corridore cresce sportivamente con la consapevolezza di dover emergere quanto prima possibile, generando cos\u00ec una paura negli atleti che impedisce loro di esprimere il potenziale, ma soprattutto esaurisce la passione e il piacere.<\/p>\n<p>Sono ormai celebri i tanti campioni che approdano da giovanissimi nel professionismo e riescono subito a mettere in mostra le loro straordinarie capacit\u00e0, d\u2019altro canto per\u00f2 <strong>viviamo in un ciclismo che non accetta pi\u00f9 i tempi della crescita e dell\u2019attesa, impedendo cos\u00ec ai ragazzi la corretta evoluzione sportiva<\/strong> che caratterizza il vero piacere e la vera forza di un atleta.<\/p>\n<p>Con l\u2019intervento dei media e con la crescita esponenziale delle grandi squadre World Tour (spesso anche dotate di un settore giovanile), <strong>\u00e8 nato un progresso che impone nei giovani un livello estremamente alto di agonismo<\/strong>, facendo in modo che nell\u2019atleta nasca un senso di responsabilit\u00e0 immenso, andando cos\u00ec a sostituire la funzione educativa ed emotiva del nostro sport.<\/p>\n<p><strong>Come pu\u00f2 infatti un ragazzo mantenere viva la passione di fronte a una realt\u00e0 spietata che il futuro riserva per lui?<\/strong><\/p>\n<p>Il modello del nostro ciclismo sta impedendo ai ragazzi una visione dello sport puramente ludica e unicamente basata sulla passione e il piacere del gesto atletico. Fin dalle categorie inferiori, ogni ragazzo sviluppa un forte senso di \u201cdovere\u201d che lo porta in un primo momento a una <strong>ricerca costante della pura \u201cperformance\u201d<\/strong>, ma ne limita il piacere costringendo cos\u00ec l\u2019atleta a un processo forzato, che nella maggior parte dei casi porta spesso il corridore, una volta cresciuto, a non riuscire pi\u00f9 a trovare lo stimolo e le condizioni per continuare il suo percorso.<\/p>\n<p>Abbiamo visto come negli ultimi anni le grandi squadre abbiano <strong>sviluppato settori giovanili che lavorano sui ragazzi gi\u00e0 dalla categoria Allievi<\/strong>, e come sulla base di questo modello ogni squadra anche a livello nazionale si sia adattata, creando cos\u00ec una selezione che spesso costringe i giovani ad abbandonare le loro speranze di crescita.<\/p>\n<p>In un ciclismo cos\u00ec ricco di nuovi volti si tende a mettere da parte la passione che muove ogni ragazzo, costringendolo invece a un progresso frenetico e immediato, <strong>quando \u00e8 proprio quella passione che ha sempre reso il ciclismo lo sport che tutti noi oggi conosciamo<\/strong>.<\/p>\n<p>[Francesco Rossi Rossi]<\/p>\n<p>E voi lettori che cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti \u2935\ufe0fLeggi anche: <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/06\/30\/il-miracolo-italiano-dei-reietti-del-ciclismo-che-pero-non-vedremo-al-tour\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il miracolo italiano dei \u201creietti\u201d del ciclismo (che per\u00f2 non vedremo al Tour)<\/a><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/ebook\/lallenamento-della-forza-nel-ciclismo-ebook-gratuito-bikeitalia\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Allenamento della forza<\/p>\n<p>Scarica ora<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Riceviamo dal nostro giovane lettore Francesco Rossi Rossi \u2013 ciclista di 18 anni in attivit\u00e0 e tecnico istruttore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":206014,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,49276,55309,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-206013","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-ciclismo-giovanile","10":"tag-ciclismo-sportivo","11":"tag-cycling","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115516755335128401","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=206013"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206013\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=206013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=206013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}