{"id":206264,"date":"2025-11-09T05:39:27","date_gmt":"2025-11-09T05:39:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206264\/"},"modified":"2025-11-09T05:39:27","modified_gmt":"2025-11-09T05:39:27","slug":"ritardi-e-funzioni-rimosse-su-iphone-e-watch-apple-spiega-il-perche-della-sua-guerra-alle-regolamentazioni-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206264\/","title":{"rendered":"Ritardi e funzioni rimosse su iPhone e Watch: Apple spiega il perch\u00e9 della sua \u00abguerra\u00bb alle regolamentazioni europee"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Apple rimuover\u00e0 la sincronizzazione wifi del Watch in Europa (e ha ritardato la funzione Live Translate), incolpando il Digital Markets Act (Dma) dell&#8217;Ue. Una ricerca italiana: il Dma \u00e8 fondamentale per ridurre il \u00ablock-in\u00bb e aumentare la concorrenza, ma richiede pi\u00f9 investimenti in sicurezza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sugli auricolari AirPods, il prossimo aggiornamento del sistema operativo di Apple, iOS 26.2 (gi\u00e0 disponibile nella versione Beta per sviluppatori), <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_novembre_04\/airpods-live-translate-la-traduzione-in-tempo-reale-tra-due-lingue-arriva-in-italia-sulle-cuffiette-apple-58ac7050-b269-4384-92bb-09d01d91exlk.shtml\" title=\"AirPods Live Translation, la traduzione in tempo reale tra due lingue arriva in Italia sulle cuffiette Apple\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aggiunger\u00e0 la funzione Live Translate<\/a>. Ma allo stesso tempo l&#8217;update si porter\u00e0 via qualcosa: l&#8217;orologio <b>Apple Watch<\/b> non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado, per i cittadini dell&#8217;Unione europea, di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_giugno_11\/la-battaglia-con-l-ue-e-limiti-linguistici-quali-novita-di-apple-non-arrivano-in-italia-e726676c-aa4a-4420-b744-859008372xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sincronizzare le reti wifi<\/a> con quelle gi\u00e0 registrate sull&#8217;iPhone. Niente di devastante, a guardare in dettaglio la cosa, perch\u00e9 i due dispositivi, iPhone e Watch, resteranno ovviamente sempre in sincrono. Ma un utente che dovesse indossare l&#8217;orologio mentre il telefono \u00e8 distante, dovr\u00e0 digitare a mano la password del wifi sull&#8217;Apple Watch per garantire connettivit\u00e0 ai modelli non dotati di eSim per le reti mobili. Finora, fin dalla prima versione dello smartwatch della Mela, tutto avveniva in modo invisibile. Ora, qualche volta, potr\u00e0 capitare di dover scrivere\u00a0\u00abOdtiSn4V3qBdz6yF7M6vh2Q6\u00bb sullo schermino dell&#8217;orologio: un&#8217;operazione che strapper\u00e0 imprecazioni irriferibili anche ai pi\u00f9 pazienti.\u00a0<br \/>Il perch\u00e9 Apple abbia deciso questo passo indietro \u00e8 stato spiegato in un briefing con la stampa europea: secondo l&#8217;azienda americana, la ragione sta nell&#8217;impossibilit\u00e0 di adeguarsi alle richieste di <b>interoperabilit\u00e0 <\/b>(questa \u00e8 la parola chiave) della Commissione europea legate al <b>Dma <\/b>(Digital Markets Act), la normativa europea creata per regolamentare le grandi aziende tecnologiche designate come \u00abgatekeeper\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Privacy<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Torniamo all&#8217;esempio del wifi. La Commissione europea ha richiesto che il meccanismo di condivisione di nomi e password per l&#8217;accesso alla rete <b>sia reso disponibile a dispositivi oppure ad applicazioni di terze parti<\/b> (non Apple, dunque), in modo equivalente a quello che oggi avviene oggi tra un iPhone e un Apple Watch. Qui, secondo l&#8217;azienda Usa, scatta un allarme legato alla privacy. Un portavoce ha ha spiegato che il design originale del sistema non ha mai reso\u00a0\u00ableggibili\u00bb le credenziali di rete, nemmeno ad Apple stessa. Si tratta di un trasferimento sicuro tra i dispositivi dell&#8217;utente, fondamentale per due motivi.<b> Il primo <\/b>\u00e8 proteggere le password da furti o violazioni. <b>Il secondo<\/b>, ancora pi\u00f9 importante, \u00e8 evitare la divulgazione di \u00abschemi di comportamento\u00bb (\u00abpattern of life\u00bb in inglese) dell&#8217;utente. Secondo Apple, l&#8217;insieme delle reti wifi a cui un utente si \u00e8 connesso (inclusi nomi di studi medici, uffici o luoghi frequentati) pu\u00f2 essere combinato con database di geolocalizzazione per tracciare comportamenti e luoghi sensibili.<br \/><b>Qual \u00e8 la preoccupazione di Apple? <\/b>Che inviando l&#8217;intera cronologia delle reti a un&#8217;applicazione o a un dispositivo terzo, non si possa pi\u00f9 garantire che l&#8217;informazione non venga abusata.<br \/><b>Secondo Apple, la Commissione ha una visione ristretta che favorisce \u00abl&#8217;interoperabilit\u00e0 a tutti i costi\u00bb<\/b>, escludendo queste considerazioni sulla privacy.\u00a0Di conseguenza, l&#8217;unica via per conformarsi senza esporre i dati degli utenti \u00e8 stata quella di ridurre la funzionalit\u00e0: sul mercato europeo l&#8217;Apple Watch non ricever\u00e0 pi\u00f9 la cronologia completa delle reti, allineandosi cos\u00ec al \u00abminimo comune denominatore\u00bb di ci\u00f2 che sar\u00e0 offerto ai dispositivi (e app) di terze parti.\u00a0<br \/>Apple definisce questo un doppio svantaggio: gli utenti evitano il rischio di condivisione dei loro dati sensibili, ma subiscono comunque un risultato negativo perdendo una funzionalit\u00e0.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Live Translate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel caso delle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_novembre_04\/airpods-live-translate-la-traduzione-in-tempo-reale-tra-due-lingue-arriva-in-italia-sulle-cuffiette-apple-58ac7050-b269-4384-92bb-09d01d91exlk.shtml\" title=\"AirPods Live Translation, la traduzione in tempo reale tra due lingue arriva in Italia sulle cuffiette Apple\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">traduzioni in tempo reale<\/a>, Apple invece ha rilasciato la funzione, ma con ritardo rispetto ad altre parti del mondo, Stati Uniti in testa. Anche in questo la spiegazione sta, sempre a detta dell&#8217;azienda californiana, nella tecnologia che c&#8217;\u00e8 dietro.\u00a0La funzione \u00e8 progettata per operare in ambienti rumorosi, utilizzando gli AirPods per l&#8217;utente e spostando l&#8217;iPhone sul tavolo, in modo che i microfoni captino la voce dell&#8217;interlocutore. Questo meccanismo richiede <b>una complessa capacit\u00e0 interna chiamata \u00abaudio multi-route\u00bb<\/b>: in parole semplici, la gestione simultanea di microfoni e altoparlanti su pi\u00f9 dispositivi.<br \/>Secondo Apple, il Dma &#8211; nell&#8217;interpretazione della Commissione &#8211; ha imposto che questa specifica tecnicalit\u00e0 <b>venisse trasformata in una vera e propria API pubblica<\/b>, cio\u00e8 in un&#8217;interfaccia software da rendere disponibile a tutti gli sviluppatori terzi. E tutto ci\u00f2, che richiede una certa quota di lavoro extra anche a un colosso come quello di\u00a0 Cupertino, va fatto <b>contestualmente al lancio della funzione <\/b>(di Live Translate, in questo caso). Ed ecco il ritardo nel Vecchio Continente. Secondo un portavoce Apple, una traduzione \u00abbase\u00bb, che avesse usato solo i microfoni degli auricolari, si sarebbe potuta rilasciare in tempi pi\u00f9 rapidi, ma \u00e8 stata proprio l&#8217;implementazione avanzata \u00abmulti-route\u00bb a innescare la richiesta di interoperabilit\u00e0 da parte di Bruxelles.\u00a0<\/p>\n<p>    Dma sotto accusa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 raro che\u00a0 Apple entri cos\u00ec in dettaglio su come funzionano specifiche funzioni. Questa volta lo ha fatto per cercare di illustrare al meglio la sua posizione: l&#8217;approccio sbagliato del Dma e la posizione oltranzista della Commissione europea. L&#8217;azienda ha fatto un ulteriore esempio, ricordando l&#8217;introduzione di <b>Face ID<\/b>, l&#8217;accesso tramite \u00ablettura\u00bb del volto: la funzione fu rilasciata inizialmente solo per sbloccare il dispositivo, permettendo ad Apple di assumersi il rischio di un funzionamento scadente o fallace per quanto riguarda la privacy. Solo un anno dopo, una volta collaudata, fu resa disponibile una API per gli sviluppatori.<br \/>Al contrario, sempre a detta di Apple, l&#8217;interpretazione del Dma non ammetterebbe questo processo di apprendimento e <b>imporrebbe un \u00abritardo zero\u00bb per l&#8217;apertura ai concorrenti<\/b>.\u00a0Secondo il portavoce, questo costringe l&#8217;azienda a \u00abconsegnare le innovazioni\u00bb ai rivali, permettendo loro di copiare il lavoro senza riguardi per la propriet\u00e0 intellettuale. Oltre ai casi in cui la privacy \u00e8 direttamente coinvolta, come nell&#8217;esempio del Watch.\u00a0<\/p>\n<p>    La posizione di Bruxelles<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel settembre 2023, la Commissione Europea ha designato Apple come gatekeeper per <b>iOS, App Store e Safari<\/b>, aggiungendo <b>iPadOS <\/b>nell&#8217;aprile 2024.\u00a0Questo status impone ad Apple obblighi stringenti. Il cuore dello scontro \u00e8 l&#8217;articolo 6 del Dma, che richiede di<b> fornire accesso gratuito ed effettivo alle funzionalit\u00e0 hardware e software controllate da iOS<\/b>. Una posizione che ha gi\u00e0 portato a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_luglio_23\/apple-chiude-lo-scontro-con-l-antitrust-europeo-sull-app-store-verso-il-si-di-bruxelles-alle-ultime-modifiche-253858be-4f99-461a-845e-ec5578545xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">maxi-multe per Apple<\/a> e a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_settembre_25\/apple-attacca-frontalmente-le-regole-europee-il-dma-non-funziona-e-va-abrogato-d9a0df99-96b2-480c-b151-6e7762144xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un duro documento ufficiale contro il Dma dell&#8217;azienda Usa<\/a>.\u00a0<br \/>La Commissione europea, da parte sua, ha respinto le critiche di Apple. Il portavoce per gli affari digitali <b>Thomas Regnier<\/b> ha dichiarato che \u00abnon c&#8217;\u00e8 nulla nel Dma che richieda alle aziende di abbassare i loro standard di privacy o sicurezza\u00bb, sostenendo che Apple ha semplicemente contestato \u00abogni singolo aspetto del Dma\u00bb sin dalla sua entrata in vigore.\u00a0La vicepresidente esecutiva <b>Margrethe Vestager<\/b> ha pi\u00f9 volte sottolineato che l&#8217;interoperabilit\u00e0 \u00e8 cruciale per garantire che gli sviluppatori siano meno dipendenti dai \u00abgatekeeper\u00bb e per dare ai consumatori una scelta pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p>    La ricerca italiana: vantaggi ma rischi per la sicurezza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/econpapers.repec.org\/paper\/bznwpaper\/bemps116.htm\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Secondo una ricerca<\/a>, appena pubblicata da Stefano Comino (Universit\u00e0 di Udine), Alessandro Fedele (Libera Universit\u00e0 di Bolzano) e Fabio Manenti (Universit\u00e0 di Padova), <b>l&#8217;interoperabilit\u00e0 richiesta dal Digital Markets Act (Dma) europeo porta chiari benefici ai consumatori<\/b>. L&#8217;obiettivo principale della norma \u00e8 <b>ridurre il cosiddetto \u00abcustomer lock-in\u00bb<\/b> (il vincolo a un unico fornitore) e <b>promuovere \u00abconcorrenza e innovazione\u00bb<\/b>. In termini semplici, impedisce che gli utenti rimangano &#8220;intrappolati&#8221; in un unico ecosistema digitale (proprio come quello di Apple, ma pu\u00f2 valere anche per Google), abbassando i costi di passaggio a un altro servizio e \u00abaumentando la\u00a0<b>scelta per i consumatori\u00ab<\/b>. Inoltre, l&#8217;interoperabilit\u00e0, secondo lo studio,\u00a0\u00ab<b>amplifica le esternalit\u00e0 di rete\u00bb<\/b> (network effects) per gli utenti. Questo significa che aumenta il valore di un servizio digitale (ad esempio un&#8217;app di messaggistica), perch\u00e9 permette alle persone di comunicare con una platea pi\u00f9 vasta, anche se questa utilizza piattaforme concorrenti.<br \/>Tuttavia, la stessa ricerca <b>sembra dare ragione proprio a Apple quando sottolinea i rischi per la sicurezza degli utenti<\/b>: l&#8217;interoperabilit\u00e0 spalanca anche nuovi rischi di vulnerabilit\u00e0 dato che gli ecosistemi digitali si devono aprire per dialogare con fornitori e concorrenti. <br \/>La ricerca interuniversitaria mostra tuttavia per\u00f2 che \u00abtali soft spot \u2013 come illustra il prof. Alessandro Fedele, referente scientifico dello studio per Unibz \u2013<b>  indurrebbero giocoforza le aziende a investire di pi\u00f9 sulla sicurezza<\/b>\u00bb. E\u00a0\u00abse questo stimolo agli investimenti porti a un&#8217;effettiva maggiore sicurezza e, complessivamente, a un vantaggio anche per gli utenti \u2013 aggiungono i coautori dello studio, prof. Stefano Comino di Uniud e prof. Fabio Manenti di Unipd \u2013 dipende da una serie di fattori, tra cui quanto l\u2019interoperabilit\u00e0 amplifica gli effetti di rete, quelli che si verificano quando il valore di un servizio digitale per un utente aumenta al crescere del numero totale di utenti con cui pu\u00f2 interagire\u00bb.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-07T09:31:52+01:00\">6 novembre 2025 ( modifica il 7 novembre 2025 | 09:31)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Apple rimuover\u00e0 la sincronizzazione wifi del Watch in Europa (e ha ritardato la funzione Live Translate), incolpando 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