{"id":206641,"date":"2025-11-09T11:55:09","date_gmt":"2025-11-09T11:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206641\/"},"modified":"2025-11-09T11:55:09","modified_gmt":"2025-11-09T11:55:09","slug":"la-visione-della-montagna-da-escher-a-luigi-ghirri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206641\/","title":{"rendered":"La visione della montagna da Escher a Luigi Ghirri"},"content":{"rendered":"<p>Il celebre Maurits Cornelis Escher, incisore e creatore di mondi distorti, ci mostra la sua idea di montagna durante un viaggio in Sicilia. Nell\u2019aprile del 1932 Escher si imbarca sul vapore Florio da Napoli con l\u2019amico Giuseppe Haas-Triverio alla volta di Palermo. Insieme esploreranno l\u2019isola attratti non solo dalle architetture arabo-normanne delle citt\u00e0, ma anche e soprattutto dalle espressioni pi\u00f9 estreme della natura locale. I due visitano l\u2019isola vulcanica di Lipari, la zona dell\u2019Etna, vedono i segni dell\u2019eruzione del 1928 a Giarre e le formazioni laviche a Bronte, a Randazzo ammirano le colonne di roccia lavica della cattedrale. Durante questo viaggio, Escher disegna i paesaggi siciliani in una serie di 23 schizzi, da cui trarr\u00e0 alcune litografie nel 1932-1933. In una di queste vediamo il paesino di Caltavuturo, incastonato tra le Madonie: il profilo dei pendii \u00e8 fedele al vero, ma il tratto di Escher consacra il sentimento della montagna alla forza di un timbro, di qualcosa che lascia il segno, destinato a rimanere.<br \/>Il paese \u00e8 incassato tra le vette, sotto l\u2019incombente Rocca di Sciara, che \u00e8 dominante sulle tracce umane sottostanti. Escher ha pi\u00f9 volte ripreso questo contrasto tra natura e cultura nei suoi disegni di paesaggi italiani degli anni venti e trenta, come Palizzi e Pentedattilo in Calabria, insediamenti addossati alla roccia nell\u2019eterna lotta per la vita dell\u2019uomo, che a Caltavuturo, con tutta evidenza, soccombe all\u2019energia della natura. Il paese \u00e8 appena accennato, un volume schiacciato dalle nuvole del cielo e dalle ombre della montagna.<br \/>Da questo punto di vista l\u2019interpretazione di Escher \u00e8 un percorso intellettuale, molto rarefatto, con poche concessioni al naturalismo.<br \/>\u00c8 un modo per far diventare il paesaggio montano un concetto, e in particolar modo il paesaggio del nostro meridione, dove Escher trova un\u2019essenza diversa dello spirito della montagna.<br \/>Nel secondo dopoguerra la montagna si consacra come un luogo di turismo ed evasione, attira villeggianti e sportivi e dunque anche la rappresentazione figurativa asseconda questo nuovo racconto.<br \/>Tra le opere di un artista prolifico come Sandro Bidasio degli Imberti, detto SABI, autore di numerose locandine e cartoline pubblicitarie, mi colpisce l\u2019omaggio a Misurina, \u00abperla delle Dolomiti\u00bb. La forma della conchiglia presenta come il suo tesoro il lago con la vela, il grande albergo, la montagna innevata. Una sorta di sintesi affettiva delle ragioni per cui uno si reca a Misurina: per trovare un luogo di beatitudine di cui la montagna \u00e8 la garanzia. Una bellissima immagine, che indica quanto anche la comunicazione pubblicitaria possa mettersi in rapporto con il cuore delle terre alte.<br \/>Il contributo molto singolare di un grande artista e scrittore nato a Belluno, surrealista, visionario, che \u00e8 Dino Buzzati, \u00e8 il dipinto Le Crode dei Marden sotto la luna (1969). \u00c8 la visione trasfigurata di un visionario, questa apparizione di vette aguzze che sembrano proiezioni verso l\u2019infinito: immerse in un controluce straordinario al chiaro di luna, queste sagome come fantasmi. Buzzati ci restituisce la montagna come ombra, come memoria, come visione tutta interiore, fino all\u2019ossessione e all\u2019allucinazione. \u00c8 un\u2019immagine potentissima, difficile da dimenticare, di un amante della montagna che \u00e8 stato un grande scrittore ma anche un pittore surrealista nel senso pi\u00f9 vero della parola: la realt\u00e0 che lui guarda \u00e8 un incubo, il suo sogno di ossessione e disperazione.<br \/>Sembrano emergere dal deserto di un romanzo di Buzzati le Cinque torri del goriziano Zoran Music, un pittore che ho conosciuto bene e che ci ha lasciato venti anni fa quasi centenario. Negli anni Settanta rappresenta un massiccio montuoso come una visione lontana, quasi un\u2019apparizione. Quello che il pittore vede davanti a s\u00e9 \u00e8 l\u2019espressione di quello che ha dentro di s\u00e9, come in un transfert lui porta fuori la sua emozione pi\u00f9 intima, portandola a coincidere con la sagoma incerta delle cinque torri.<br \/>L\u2019approdo di questo lungo viaggio seguendo la montagna nell\u2019arte \u00e8 lo scatto di un grande fotografo padano, di Reggio Emilia, Luigi Ghirri. La sua Alpe di Siusi \u00e8 una fotografia meravigliosa, piena di poesia, un\u2019istantanea che contiene il sentimento di Segantini, in questa coppia a passeggio da cui promana tutto l\u2019affetto, la dolcezza, il piacere di essere in montagna.\n<\/p>\n<p> Vanno verso una montagna in cui c\u2019\u00e8 tutto, una montagna che \u00e8 reale, perch\u00e9 \u00e8 fotografata, ma \u00e8 anche la montagna di Dio, la montagna incantata del mondo che abbiamo davanti. Dio ci aspetta oltre quella montagna, dentro quella montagna, a dimostrazione di come la montagna sia il luogo in cui Dio abita e in cui noi sentiamo che Dio c\u2019\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il celebre Maurits Cornelis Escher, incisore e creatore di mondi distorti, ci mostra la sua idea di montagna&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":206642,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,123401,204,1537,90,89,14274],"class_list":{"0":"post-206641","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-escher","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-montagna"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115519614045703129","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=206641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206641\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=206641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=206641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}