{"id":206716,"date":"2025-11-09T12:55:13","date_gmt":"2025-11-09T12:55:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206716\/"},"modified":"2025-11-09T12:55:13","modified_gmt":"2025-11-09T12:55:13","slug":"vengono-da-noi-con-miopie-mai-corrette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206716\/","title":{"rendered":"Vengono da noi con miopie mai corrette"},"content":{"rendered":"<p>Disposti sul bancone, uno accanto all\u2019altro, sono tantissimi. Cercando bene si trovano anche i grandi marchi come Dior, Persol o Ray-ban. Tutti senza lenti, da aggiungere in base alla prescrizione. In alto il costo, esposto come da regolamento: zero euro. Vengono donati dai cittadini: per questo si chiamano occhiali \u2018sospesi\u2019. Sono riservati a chi \u00e8 in condizione di difficolt\u00e0 economica e non pu\u00f2 permettersi di comprarli. \u00c8 un servizio dell\u2019Occhialeria sociale, che da circa due mesi ha aperto in via Ravenna angolo via Pomposa, zona Corvetto.<\/p>\n<p>La storia dell&#8217;Occhialeria<\/p>\n<p>\u201cLe persone entrano nella nostra sede, fanno un controllo, scelgono una montatura fra queste e noi procediamo. Escono con occhiali nuovi, senza aver speso nulla\u201d, spiega il fondatore Gino Repetto a MilanoToday Dossier. In due mesi hanno fatto circa una 30ina di paia, gratis. Gli altri a pagamento partono da 25 euro. Il progetto nasce a <a href=\"https:\/\/www.genovatoday.it\/cronaca\/occhialeria-sociale-rinnovo-accordo.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Genova<\/a>, dove ha aperto la prima sede nel 2022. Poi sono arrivate quelle di Vigevano, Pavia, Torino e (ora) anche Milano. \u201cAll\u2019inizio avevo un magazzino accanto a via del Campo, resa celebre dalla canzone di Fabrizio De Andr\u00e9. Poco distante c\u2019\u00e8 via di Pr\u00e8, una zona abbastanza difficile, con alti tassi di povert\u00e0\u201d, prosegue Repetto. \u201cRicevevo sempre richieste sugli occhiali, anche da persone straniere: qualcuno ne aveva bisogno per s\u00e9, qualcuno per i figli, altri ancora chiedevano di poterli spedire nel proprio paese d\u2019origine. Dopo un po\u2019 di tempo ho capito che serviva un\u2019attivit\u00e0 apposita\u201d. L\u2019Occhialeria sociale \u00e8 nata cos\u00ec.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/900;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/occhiali_e_cornegliani_2.jpg\" alt=\"Occhiali_E_Cornegliani_2\" width=\"1200\" height=\"900\" title=\"Gli occhiali in Occhialeria (foto: Elisa Cornegliani)\"\/>Gli occhiali in Occhialeria (foto: Elisa Cornegliani)Rifornimento direttamente dalle fabbriche<\/p>\n<p>Per garantire prezzi bassi comprano montature e lenti direttamente dalle fabbriche, le stesse cui fanno riferimento i grandi marchi. Non acquistano pezzi di brand famosi, che alzerebbero i costi: quelli firmati che si possono vedere in vetrina sono tutti regalati. Tolgono le lenti originarie e tengono le montature, destinate a chi ha un Isee fino a 10mila euro. In magazzino hanno a disposizione le lenti per i difetti visivi pi\u00f9 comuni, fino a -4 di miopia o +4 di ipermetropia. Assemblando lenti a montatura creano occhiali di diverso tipo: per bambini o per la lettura, per lo sport, multifocali, progressivi. Oltre a quelli gratis ci sono anche i prodotti in vendita, destinati a chi ha un Isee superiore ai 10mila euro: il prezzo di questi ultimi \u00e8 alzato in modo tale da poter avere margine per poter realizzare gratuitamente gli altri, ma \u00e8 un costo comunque contenuto per via dell\u2019acquisto senza intermediari. Nella nuova apertura di Corvetto ha una quota l\u2019Antica farmacia dell&#8217;abbazia di Chiaravalle, che da oltre vent\u2019anni \u00e8 attiva nella zona (si trova in Via Comacchio 9, angolo Piazza Ferrara).<\/p>\n<p>300 persone e miopie non curate<\/p>\n<p>A Milano l\u2019Occhialeria sociale aiuta circa 300 persone. A Genova, in tre anni, ne ha raggiunte circa 20mila. \u201cAbbiamo una clientela trasversale. Moltissime famiglie con Isee pi\u00f9 basso di 10mila euro. Persone italiane o appena arrivate in Italia, soprattutto minori non accompagnati. Spesso sono assistite da enti del terzo settore\u201d, prosegue Repetto. Ci mostra, per esempio, la prescrizione per lenti correttive di una ragazza che si trova in carcere: l\u2019ha inviata all\u2019Occhialeria un\u2019associazione che segue le donne detenute. \u201cMa abbiamo anche clienti benestanti, che comprano occhiali il pi\u00f9 cari possibile apposta per aiutarci di pi\u00f9\u201d, continua il fondatore. Nel tempo sono rimasti sorpresi dai vari casi che hanno seguito. \u201cPersone con miopie importanti, -4, -5, non corrette per mesi o a volte per anni. Astigmatici, che hanno difficolt\u00e0 sia da vicino sia da lontano, mai sistemati. Si tende a sottovalutare i difetti visivi, pensando che non siano prioritari. Ma \u00e8 fondamentale sistemarli: per trovare lavoro, per studiare italiano, per mettersi a pari con gli altri\u201d, continua Repetto. \u201cQuando ho iniziato sembrava che io fossi da solo contro tutti. Pi\u00f9 vado avanti pi\u00f9 capisco che questo progetto ha senso\u201d, dice.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/900;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/occhiali_sospesi_ec.jpg\" alt=\"Occhiali_sospesi_Ec\" width=\"1200\" height=\"900\" title=\"Gli occhiali sospesi all'Occhialeria sociale (Foto: Elisa Cornegliani)\"\/>Gli occhiali sospesi a zero euro (Foto: Elisa Cornegliani)Otto su dieci hanno difetti visivi<\/p>\n<p>Secondo un <a href=\"https:\/\/www.censis.it\/sites\/default\/files\/downloads\/Rapporto%202025_Fondazione%20OneSight%20EssilorLuxottica%20Italia-Censis_0.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">report<\/a> pubblicato nell\u2019ottobre 2025 da Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e da Censis, quasi otto italiani su dieci dichiarano di soffrire di disturbi alla vista. La met\u00e0 di miopia, un quinto di presbiopia. Oltre il 90% di chi soffre di almeno un disturbo visivo cerca di intervenire: oltre il 66% usa gli occhiali. Se non corretti, si legge nell\u2019indagine, i difetti \u201crischiano di peggiorare nel tempo ampliando esigenze e costi assistenziali\u201d. La lunghezza dei tempi di attesa tipica del Servizio sanitario nazionale si percepisce anche in questo ramo: su 100 tentativi di prenotazione alle prestazioni oculistiche, in 39 le persone scelgono di rivolgersi alla sanit\u00e0 a pagamento, tra privato e intramoenia, proprio per questa ragione. Sempre secondo la stessa indagine la gran parte degli italiani intervistati (quasi il 70%) ritiene che l\u2019oftalmologia (dalle visite oculistiche agli accertamenti fino all\u2019acquisto dei farmaci e degli occhiali stessi o delle lenti a contatto) faccia riferimento ormai alla sanit\u00e0 a pagamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Disposti sul bancone, uno accanto all\u2019altro, sono tantissimi. 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