{"id":206860,"date":"2025-11-09T15:04:10","date_gmt":"2025-11-09T15:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206860\/"},"modified":"2025-11-09T15:04:10","modified_gmt":"2025-11-09T15:04:10","slug":"saul-leiter-una-finestra-punteggiata-di-gocce-di-pioggia-in-mostra-al-san-gaetano-di-padova-dal-15-novembre-2025-al-18-gennaio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/206860\/","title":{"rendered":"&#8220;Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia&#8221; in mostra al San Gaetano di Padova dal 15 novembre 2025 al 18 gennaio 2026"},"content":{"rendered":"<p>Vertigo Syndrome, in collaborazione con <strong>diChroma photography, Saul Leiter Foundation, l&#8217;Amministrazione Comunale di Padova<\/strong> e con la curatela di <strong>Anne Morin<\/strong>, presenta al <strong>Centro Culturale San Gaetano di Padova<\/strong>, dal 15 novembre 2025 al 18 gennaio 2026, la grande mostra dedicata a Saul Leiter, uno dei pi\u00f9 raffinati maestri della fotografia del XX secolo.<\/p>\n<p>Intitolata \u201cSaul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia\u201d, l\u2019esposizione riunisce <strong>126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti<\/strong> e <strong>rari materiali d\u2019archivio<\/strong> \u2014 tra cui riviste originali d\u2019epoca e un documento filmico. La mostra comprende sia <strong>stampe vintage che moderne<\/strong>, primi lavori sperimentali e celebri immagini di moda realizzate per testate come Harper&#8217;s Bazaar.<\/p>\n<p>Un percorso che mette in luce ci\u00f2 che distingue Leiter dai suoi contemporanei e spiega perch\u00e9 la sua opera continua a ispirare generazioni di fotografi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019allestimento \u00e8 concepito anche come un\u2019esperienza immersiva e partecipativa:<\/strong> la disposizione degli spazi, delle luci e dei punti di vista invita i visitatori a osservare e a fotografare come faceva lo stesso Saul Leiter. Alcune sezioni della mostra sono studiate per consentire al pubblico di sperimentare in prima persona le sue modalit\u00e0 di inquadratura e composizione, ricreando giochi di riflessi, trasparenze e frammenti visivi tipici del suo sguardo poetico.<\/p>\n<p>New York in un gesto, un dettaglio, quasi nulla<\/p>\n<p>Mentre i fotografi della sua epoca miravano a rappresentare la grandezza e la modernit\u00e0 di New York, Saul Leiter scelse una via opposta: <strong>trasformare la quotidianit\u00e0 in poesia visiva<\/strong>. Nelle sue immagini il reale diventa lirico \u2014 il vapore che sale dai tombini, gli ombrelli nella pioggia, i riflessi sulle vetrine \u2014 frammenti discreti e sognanti di una citt\u00e0 colta pi\u00f9 per allusioni che per descrizioni.<\/p>\n<p>La sua visione rifiuta l\u2019approccio documentaristico dominante del dopoguerra per creare invece <strong>\u201chaiku fotografici\u201d<\/strong>, brevi rivelazioni dove realt\u00e0 e astrazione si fondono.<\/p>\n<p>\u201cLeiter si divertiva con ci\u00f2 che vedeva. Non era interessato al carattere egemonico di New York o alla sua mostruosa modernit\u00e0 \u2014 spiega la curatrice Anne Morin \u2014. Inventava giochi ottici, intrecci di forme e piani che nascondono e rivelano ci\u00f2 che si cela negli intervalli, nelle vicinanze, nei margini invisibili.\u201d<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questa mostra \u00e8 straordinaria<\/p>\n<p>A differenza dei colleghi che cercavano nitidezza e definizione, Leiter <strong>abbracciava l\u2019imperfezione<\/strong>, fotografando attraverso vetri appannati, tende, pioggia o neve \u2014 elementi che trasformava in parte integrante della composizione. Le sue immagini, dense di livelli e trasparenze, <strong>sfumano il confine tra fotografia e pittura<\/strong>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 1948 inizi\u00f2 a sperimentare con il colore, in un\u2019epoca in cui questo era considerato commerciale o frivolo. Leiter invece ne fece un linguaggio poetico, <strong>anticipando di decenni l\u2019accettazione del colore nell\u2019arte fotografica<\/strong>. Le sue tonalit\u00e0 audaci e vellutate trasformano le scene di strada in <strong>composizioni astratte e sensuali<\/strong>, attirando presto l\u2019attenzione del mondo della moda.<\/p>\n<p>Collabor\u00f2 cos\u00ec con Esquire, Harper\u2019s Bazaar e, nei due decenni successivi, con Show, Elle, British Vogue, Queen e Nova.<\/p>\n<p>Un timido pittore con la Leica<\/p>\n<p>La mostra sottolinea la doppia identit\u00e0 di Leiter come <strong>pittore e fotografo<\/strong>, rivelando come la sua sensibilit\u00e0 pittorica abbia modellato il suo sguardo fotografico. La sua formazione nelle arti visive gli permise di affrontare la fotografia a colori con un\u2019eleganza e una delicatezza uniche, trattando ogni immagine come una tela.<\/p>\n<p>\u201cNon ho una filosofia. Ho una macchina fotografica \u2014 diceva Leiter \u2014. Guardo attraverso l\u2019obiettivo e scatto. Le mie fotografie sono solo una piccola parte di ci\u00f2 che vedo e che potrebbe essere fotografato. Sono frammenti di possibilit\u00e0 infinite.\u201d<\/p>\n<p>Antidivo per natura, <strong>refrattario alla fama<\/strong>, Leiter pubblic\u00f2 e mostr\u00f2 solo una parte del suo vasto corpus. Molti negativi rimasero inediti, custodendo l\u2019aspetto pi\u00f9 intimo e poetico della sua ricerca. Nel 2018, cinque anni dopo la sua morte, emerse una serie poco conosciuta di <strong>nudi in bianco e nero<\/strong> \u2014 scattati tra la fine degli anni \u201940 e i primi anni \u201960 \u2014 realizzati in collaborazione con le donne della sua vita.<\/p>\n<p>Il suo lavoro, intriso di un ordine segreto e di un equilibrio misterioso, <strong>rivela il poeta nascosto dietro il fotografo<\/strong>.<\/p>\n<p>Saul Leiter secondo Anne Morin<\/p>\n<p>\u201cLe immagini di Leiter durano quanto il battito di un ciglio, posizionate sul bordo di qualcosa. Sono istantanee, forme brevi, frammentate, come annotazioni di realt\u00e0. Realizzate con una maestria e una metrica che ricordano gli haiku. Il suo gesto \u00e8 quello di un calligrafo: veloce, preciso, senza scuse\u201d.<\/p>\n<p>Biografia<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Figlio di un noto rabbino, Saul Leiter abbandon\u00f2 gli studi religiosi per dedicarsi all\u2019arte. Nel 1946 si trasfer\u00ec a New York per dipingere, entrando presto in contatto con artisti come <strong>Richard Pousette-Dart<\/strong> e <strong>W. Eugene Smith<\/strong>, che lo introdussero alla fotografia.<\/p>\n<p>Fin dagli anni giovanili speriment\u00f2 con pellicole <strong>Kodachrome 35 mm<\/strong>, ritraendo amici, passanti e scorci di strada nei dintorni della sua casa dell\u2019East Village. Dopo un periodo di successo nella fotografia di moda, visse due decenni lontano dai riflettori.<\/p>\n<p>La pubblicazione della monografia Early Color (2006) segn\u00f2 la sua <strong>riscoperta internazionale<\/strong>, consacrandolo come pioniere della fotografia a colori.<\/p>\n<p>Le sue opere oggi fanno parte delle collezioni dei maggiori musei del mondo \u2014 dal <strong>Whitney Museum of American Art<\/strong> al <strong>Victoria and Albert Museum<\/strong> \u2014 confermandone il ruolo di figura chiave nella storia della fotografia moderna.<\/p>\n<p>Saul Leiter \u00e8 morto il <strong>26 novembre 2013<\/strong> nella sua casa di New York. Come scrisse Margalit Fox sul New York Times,<\/p>\n<p>\u201cDelle decine di migliaia di immagini che ha scattato \u2014 molte ora considerate tra i migliori esempi di fotografia di strada al mondo \u2014 la maggior parte rimane non stampata.\u201d<\/p>\n<p>La <strong>Saul Leiter Foundation<\/strong>, fondata nel 2014, conserva e promuove il suo archivio \u2014 un patrimonio di fotografie, dipinti e oggetti personali \u2014 attraverso mostre, pubblicazioni e attivit\u00e0 culturali. Dopo il <strong>centenario della nascita<\/strong> celebrato nel 2023 con The Unseen Saul Leiter e Saul Leiter: The Centennial Retrospective, la Fondazione continua a far emergere nuovi capitoli del suo straordinario universo visivo.<\/p>\n<p><strong>VERTIGO SYNDROME<\/strong><br \/><strong>Una crociata contro l&#8217;uggia delle mostre d\u2019arte<\/strong><\/p>\n<p>Vertigo Syndrome \u00e8 stata fondata da Chiara Spinnato e Filippo Giunti nel gennaio 2022 e si occupa di ideazione, organizzazione e produzione di mostre \u201cdall\u2019idea al chiodo\u201d.<\/p>\n<p>Vertigo Syndrome \u00e8 una dichiarazione di guerra alla noia della maggior parte delle mostre d\u2019arte.<\/p>\n<p>\u201cCi impegniamo ad abbattere ogni barriera culturale e a creare esposizioni che diano alle persone nuove cose coinvolgenti da conoscere, fare, ascoltare, o vedere arricchendole con nuove prospettive, idee e conoscenze\u201d.<\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>Marted\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Gioved\u00ec \u2013 Venerd\u00ec &#8211; Sabato &#8211; Domenica &#8211; Festivi: 10.30 \u2013 19.30<br \/>Luned\u00ec: Chiuso<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Dal marted\u00ec alla domenica dalle <strong>10.30<\/strong> alle <strong>19.30<\/strong> (ultimo ingresso un\u2019ora prima)<\/p>\n<p>Luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p>Aperture speciali:<\/p>\n<ul>\n<li data-list-item-id=\"eb7268c562d6e95c87d2a732525767009\">8 dicembre 2025<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e0d28eea20bddc006fd844ddf51b7d4bd\">31 dicembre 2025<\/li>\n<li data-list-item-id=\"ecdaaffb97b3f94914eb4fc6765d68a83\">1 gennaio 2026<\/li>\n<li data-list-item-id=\"eac9ae2965e096a1069743c7e8f3d6044\">6 gennaio 2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>Biglietti<\/p>\n<p>Intero: 16 euro;<\/p>\n<p>ridotto: 14 euro;<\/p>\n<p>ridotto bambini dai 7 ai 12 anni: 6 euro.<\/p>\n<p>Promo prevendita: fino al 14 novembre OPEN a 12 euro (invece di 20 euro) + poster 100x140cm e 2 eventi collaterali in omaggio.<\/p>\n<p>Informazioni e prevendita<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/mostrasaulleiter.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>https:\/\/mostrasaulleiter.it\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=61573187488268\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=61573187488268<\/strong><\/a><\/p>\n<p>undefined<\/p>\n<p><strong>Foto articolo da <\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo\/?fbid=122165753798772916&amp;set=a.122108560148772916\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>post Facebook<\/strong><\/a><strong> e da comunicato stampa &#8211; <\/strong><strong>Advertisement for Miller Shoes, 1957 \u00a9 Saul Leiter Foundation<\/strong><br \/>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vertigo Syndrome, in collaborazione con diChroma photography, Saul Leiter Foundation, l&#8217;Amministrazione Comunale di Padova e con la curatela&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":206861,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[123511,123512,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,4663,204,1537,90,89,632,9839,123510,123509],"class_list":{"0":"post-206860","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-15-novembre-2025","9":"tag-18-gennaio-2026","10":"tag-arte","11":"tag-arte-e-design","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-eventi","18":"tag-fotografia","19":"tag-intrattenimento","20":"tag-it","21":"tag-italia","22":"tag-italy","23":"tag-mostra","24":"tag-padova","25":"tag-san-gaetano","26":"tag-saul-leiter"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115520357207440691","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=206860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206860\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=206860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=206860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}