{"id":207088,"date":"2025-11-09T18:19:15","date_gmt":"2025-11-09T18:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207088\/"},"modified":"2025-11-09T18:19:15","modified_gmt":"2025-11-09T18:19:15","slug":"serve-un-uso-piu-responsabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207088\/","title":{"rendered":"Serve un uso pi\u00f9 responsabile"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha lanciato nei giorni scorsi un allarme: nel 2023 una persona su sei nel mondo ha contratto un\u2019infezione batterica resistente ai trattamenti antibiotici. Dai dati dl sistema di sorveglianza Glass (Global antimicrobial resistance and use surveillance system), che raccoglie informazioni da oltre 100 Paesi, emerge una crescita della resistenza antimicrobica del 40% tra il 2018 e il 2023, con un incremento medio annuo compreso tra il 5% e il 15%. Nel mondo, le infezioni causate da otto batteri comuni (Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Acinetobacter, Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Salmonella, Shigella e Neisseria gonorrhoeae) sono quelle pi\u00f9 colpite dal fenomeno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/dolore-cronico-ausl-romagna-intelligenza-artificiale-cure.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Cos\u00ec l&#8217;AI in Romagna sta gi\u00e0 cambiando la vita a chi soffre di dolore cronico (ma per una visita medica serve un anno)<\/a><\/p>\n<p><strong>Dottor Francesco Cristini, primario dell&#8217;Unit\u00e0 operative di Malattie infettive dell&#8217;ospedale Morgagni-Pierantoni di Forl\u00ec, cosa significa concretamente che \u201cun\u2019infezione batterica su sei \u00e8 resistente agli antibiotici\u201d?<\/strong><br \/>\u201cLe pi\u00f9 comuni infezioni dell\u2019uomo si curano comunemente con determinati antibiotici, spesso per via orale, storicamente utilizzati con beneficio. Ai giorni nostri questi antibiotici cosiddetti di prima linea non funzionano pi\u00f9 in un numero considerevole di casi, si calcola uno su sei. Bisogna pertanto ricorrere ad antibiotici a spettro d\u2019azione pi\u00f9 ampio, spesso disponibili solo per via endovenosa, che quindi richiedono un ricovero in ospedale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i fattori principali che stanno favorendo questa diffusione della resistenza antimicrobica, sia in Italia che nel mondo?<\/strong><br \/>\u201cIl fenomeno della resistenza antibiotica si diffonde nel mondo, ma soprattutto nei paesi in cui si fa un maggiore utilizzo di antibiotici, anche in quelle circostanze in cui non servono. L\u2019abuso di antibiotici favorisce l\u2019incremento nella popolazione di infezioni sostenute da batteri resistenti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nella sua unit\u00e0 operativa a Forl\u00ec, sta osservando un aumento di casi di infezioni resistenti agli antibiotici? Se s\u00ec, quali tipi di infezioni e quali batteri sono pi\u00f9 coinvolti?<\/strong><br \/>\u201cNella mia Unit\u00e0 Operativa \u00e8 comune il riscontro di infezioni dovute a batteri resistenti in pazienti che provengono da casa. Nelle infezioni che insorgono in ospedale il fenomeno della resistenza \u00e8 ancora pi\u00f9 marcato, perch\u00e9 i pazienti gi\u00e0 ricoverati per altri motivi sono pi\u00f9 fragili e quando si ammalano di infezione i batteri sono ancora pi\u00f9 resistenti rispetto alle infezioni che insorgono in comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/nuovo-cau-tempi-attesa-visite-come-funziona.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">51 accessi al giorno e picchi nei weekend: vi porto dentro al Cau di Forl\u00ec, quanto si aspetta per una visita<\/a><\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 contrastare questo fenomeno?<\/strong><br \/>\u201cIl contrasto alla antibiotico-resistenza si basa sull\u2019utilizzo il pi\u00f9 corretto possibile di questi importantissimi farmaci. Gli antibiotici vanno infatti assunti quando il medico li consiglia, perch\u00e9 ritiene che una determinata infezione sia sostenuta da un batterio, piuttosto ad esempio che da un virus, che invece non beneficia alcunch\u00e9 dall\u2019uso di un antibiotico. Inoltre, anche laddove l\u2019antibiotico serve, bisogna assumerlo per il tempo corretto indicato dal medico. Sono molto rare infatti le infezioni che richiedono lungo periodi di terapia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto dell\u2019Oms mette in evidenza particolare attenzione ai batteri Gram-negativi come Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae che stanno acquisendo resistenze elevate. Qual \u00e8 la situazione di questi ceppi nelle strutture ospedaliere italiane?<\/strong><br \/>\u201cLa situazione di questi batteri \u00e8 molto seria sia nelle infezioni di comunit\u00e0 che nelle infezioni ospedaliere. Orientativamente alle nostre latitudini, a seconda di quale dei due batteri si considera, dal 30 al 50% dei ceppi sono resistenti ai pi\u00f9 comuni antibiotici orali, sia in comunit\u00e0 che in ospedale. Questi due batteri gram negativi rappresentano i principali patogeni dell\u2019uomo, mentre lo Staphylococcus aureus \u00e8 il principale patogeno gram positivo per l\u2019uomo, anche questo non scevro dal rischio di resistenze\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/nuovo-ticket-medicine-farmaci-ricetta-romagna-costo.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Nuovo ticket sui farmaci essenziali: quanti milioni di euro peser\u00e0 sulle tasche dei romagnoli<\/a><\/p>\n<p><strong>Quali sono i soggetti pi\u00f9 a rischio?<\/strong><br \/>\u201cI soggetti pi\u00f9 a rischio di ammalarsi di una infezione dovuta a batteri resistenti sono i pazienti pi\u00f9 fragili, fra cui gli anziani, i pazienti con multiple patologie croniche di base, gli immunodepressi. Perch\u00e9 sono soggetti che, pi\u00f9 spesso dei sani, si ammalano di infezioni e quindi pi\u00f9 spesso devono essere curati con antibiotici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le implicazioni cliniche e per il paziente, quando si tratta di un\u2019infezione resistente agli antibiotici? E quali rischi maggiori ci sono?<\/strong><br \/>\u201cL\u2019implicazione principale \u00e8 il rischio che il paziente con infezione batterica non risponda favorevolmente ad una terapia antibiotica empirica. Molto spesso si ricorre infatti a terapia empirica, soprattutto in comunit\u00e0, ossia quando non si conosce quale sia nel dettaglio il batterio in causa, ma lo si sospetta in base a sintomi specifici. Negli ambulatori in comunit\u00e0 spesso non c\u2019\u00e8 infatti la possibilit\u00e0 di ricorrere alle indagini di laboratorio prima di iniziare una terapia. Si pensi ad una infezione non necessariamente grave, come una semplice cistite. Se il batterio che sostiene questa infezione \u00e8 resistente al farmaco prescritto in modo empirico, l\u2019infezione pu\u00f2 anche peggiorare e richiedere successivamente un ricovero per fare una terapia a spettro pi\u00f9 ampio\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/endometriosi-cose-cause-diagnosi-sintomi-racconti.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">&#8220;Invalida al 75% a causa dell&#8217;endometriosi&#8221;: la malattia silenziosa che colpisce 3 milioni di donne (ma richiede 7 anni per la diagnosi)<\/a><\/p>\n<p><strong>Molto spesso si parla di \u201cuso sbagliato\u201d degli antibiotici: cosa intendiamo precisamente con questo termine e quali sono gli errori pi\u00f9 frequenti tra i pazienti?<\/strong><br \/>\u201cIl principale uso sbagliato degli antibiotici si riferisce all\u2019abuso, ossia l\u2019assunzione di antibiotici quando non servono. L\u2019esempio paradigmatico sono le frequentissime infezioni virali delle vie respiratorie, tipiche soprattutto della imminente stagione fredda, negli adulti ma frequentemente anche nei bambini. Gli antibiotici uccidono i batteri, se non sono resistenti, ma non uccidono mai i virus. Anche un dosaggio sbagliato dell\u2019antibiotico \u00e8 un errore. Prendere un dosaggio pi\u00f9 basso di quello indicato dal medico, anche quando l\u2019antibiotico serve davvero, rende la terapia inefficace ed aumenta il rischio che insorgano resistenza all\u2019antibiotico anche correttamente indicato in prima battuta. Altro errore comune \u00e8 prendere l\u2019antibiotico pi\u00f9 a lungo di quanto prescritto, nella falsa credenza che funzioni meglio\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/tumore-stomaco-appennino-romagna-cause-malattia-morte-perche.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Qui dove il tumore allo stomaco colpisce il doppio: Romagna ad alto rischio, cosa si cela dietro l&#8217;anomalia<\/a><\/p>\n<p><strong>Quali consigli darebbe ai pazienti affinch\u00e9 l\u2019uso degli antibiotici sia davvero responsabile e riduca il rischio di sviluppare o diffondere resistenze?<\/strong><br \/>\u201cAttenersi strettamente alle indicazioni del medico, e non usare gli antibiotici avanzati in casa ad esempio per precedenti utilizzi, prima di essersi confrontati con il proprio medico, soprattutto quando i sintomi di una infezione non sono per nulla tipici di una infezione batterica ma sono molto comuni delle infezioni virali. Si pensi sempre a quanti malanni a carico soprattutto delle alte vie respiratorie vi sono in inverno, in primis l\u2019influenza e il Covid-19\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per concludere, qual \u00e8 il messaggio principale che lei vuole lasciare ai lettori\/utenti riguardo all\u2019importanza dell\u2019uso responsabile degli antibiotici?<\/strong><br \/>\u201cUsare gli antibiotici in modo responsabile garantisce a noi stessi, ma soprattutto alle generazioni future, un mondo in cui le infezioni diventano sempre meno resistenti agli antibiotici. In questo scenario le infezioni si possono curare pi\u00f9 facilmente, con meno rischi per la vita, ed anche risparmiando risorse economiche, perch\u00e9 gli antibiotici ad ampio spettro ed i ricoveri ospedalieri, spesso necessari per curare queste infezioni, sono una voce consistente della spesa sanitaria\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha lanciato nei giorni scorsi un allarme: nel 2023 una persona su sei nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":207089,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240,301],"class_list":{"0":"post-207088","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115521124371022152","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207088\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/207089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}