{"id":207280,"date":"2025-11-09T21:04:10","date_gmt":"2025-11-09T21:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207280\/"},"modified":"2025-11-09T21:04:10","modified_gmt":"2025-11-09T21:04:10","slug":"i-veicoli-elettrici-non-fanno-calare-la-co2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207280\/","title":{"rendered":"I veicoli elettrici non fanno calare la CO2"},"content":{"rendered":"<p>Pure la Francia fustiga l\u2019ostinazione green di Bruxelles: il ministro Barbut, al Consiglio europeo sull\u2019ambiente, ha detto che il taglio delle emissioni in Ue \u00abnon porta nulla\u00bb. In Uk sono alle prese con le ambulanze \u00aballa spina\u00bb: costate un salasso, sono inefficienti.Con la Cop 30 in partenza domani in Brasile, pare che alcuni Paesi europei si stiano svegliando dall\u2019illusione green, realizzando che l\u2019ambizioso taglio delle emissioni in Europa non avr\u00e0 alcun impatto rilevante sullo stato di salute del pianeta visto che il resto del mondo continua a inquinare. Ci\u00f2 emerge dalle oltre 24 ore di trattative a Bruxelles per accordarsi sui target dell\u2019Ue per il clima, con alcune dichiarazioni che parlano chiaro.A essere divenuta consapevole che ridurre le emissioni europee serve a poco \u00e8 quella Francia che, ormai dieci anni fa, aveva ospitato gli accordi di Parigi sul clima. Quando, durante il Consiglio Ue sull\u2019ambiente di marted\u00ec scorso, il ministro francese della Transizione ecologica del governo Lecornu 2, Monique Barbut, ha preso la parola, ha spiegato un concetto che dovrebbe essere ovvio: ridurre le emissioni in Europa non risolve la questione del cambiamento climatico dato che ha una dimensione globale. Il ministro ha, infatti, affermato: con \u00abl\u2019Europa che contribuisce al 6%\u00bb delle emissioni globali e \u00abtra un paio di anni contribuir\u00e0 al 4%\u00bb, \u00abcosa comporter\u00e0 in termini di cambiamento climatico? Assolutamente nulla\u00bb. Si tratta di \u00abuna verit\u00e0 scientifica\u00bb ha ribadito Barbut, visto che \u00abfinch\u00e9 non affrontiamo le emissioni globali, non accadr\u00e0 nulla in termini di cambiamento climatico\u00bb.L\u2019unico risultato tanto tangibile quanto controproducente della scelta di tagliare le emissioni europee \u00e8 la difficolt\u00e0 in cui versa l\u2019industria europea che viene messa in ginocchio dai diktat di Bruxelles. Peraltro, le iniziative green spesso si rivelano un flop e il denaro volto a supportarle spesso diventa un mero sperpero.L\u2019ultimo caso eclatante riguarda il Regno Unito. Mentre il primo ministro britannico, Keir Starmer, \u00e8 in arrivo a Bel\u00e9m per rendere \u00abil Regno Unito un leader globale nell\u2019azione per il clima\u00bb, i progetti green lanciati dalla Sistema sanitario nazionale britannico fanno acqua da tutte le parti. Il Telegraph ha, infatti, rivelato che i programmi net-zero nell\u2019ambito sanitario, costati ben 1,4 miliardi di sterline, non hanno ridotto di una virgola le emissioni.In particolare, il Servizio sanitario britannico cinque anni fa aveva avviato alcune iniziative in teoria attente all\u2019ambiente, tra cui l\u2019introduzione di ambulanze elettriche, l\u2019uso di \u00abfarmaci antidolorifici climate-friendly\u00bb quindi privi di gas serra. Eppure, le emissioni sono rimaste totalmente invariate, nonostante la convinzione di poterle ridurre sia negli spostamenti sia per quanto riguardava gli edifici e la catena di approvvigionamento. Per esempio, nonostante gli investimenti ingenti, il quotidiano britannico ha reso noto che le emissioni inerenti agli spostamenti sono rimaste invariate: si parla di 0,7 MtCO2e sia nel 2019-2020 che nel 2024-2025. Queste iniziative hanno sollevato dure critiche da parte dell\u2019ex segretario alla salute, il conservatore Steve Barclay, che ha sottolineato: \u00abIn un momento di sfide senza precedenti all\u2019interno del Servizio sanitario nazionale, \u00e8 fondamentale che i finanziamenti siano destinati prioritariamente all\u2019assistenza sanitaria rivolta ai pazienti e alla riduzione della pressione sul personale gi\u00e0 sovraccarico\u00bb piuttosto che utilizzarli per \u00abspecifiche preferenze ideologiche\u00bb. Peraltro, l\u2019utilizzo di ambulanze elettriche ha sollevato interrogativi e dubbi non di poco conto. Da un progetto pilota \u00e8 emerso che le ambulanze impiegavano quattro ore per ricaricarsi, avendo un\u2019autonomia di circa 100 km. Il che pu\u00f2 diventare problematico al di fuori delle grandi citt\u00e0. Va da s\u00e9 quindi che i responsabili dei veicoli d\u2019emergenza siano preoccupati soprattutto se devono usare i modelli elettrici in aree rurali o se devono percorrere lunghe distanze. Il consiglio che \u00e8 stato dato, secondo il Telegraph, sarebbe semplicemente quello di \u00abprovare\u00bb le ambulanze elettriche e \u00abvedere cosa funziona\u00bb. Ma \u00abprovare\u00bb avrebbe gi\u00e0 un bel costo: entro il prossimo aprile sul suolo inglese saranno presenti 80 ambulanze elettriche per un costo totale di 14,4 milioni di sterline.Come se non bastasse, pare che il Servizio sanitario nel Regno Unito non abbia alcuna intenzione di correggere il tiro, avendo in programma altre attivit\u00e0 definite \u00abfolli\u00bb da diversi critici. Le priorit\u00e0 sono, infatti, ridurre i 63 milioni di fogli di carta stampati ogni anno, creare ciotole e piatti di colore blu e assumere manager a emissioni zero. Il Servizio sanitario britannico pare essere convinto che, se si servir\u00e0 il cibo in piatti blu ai pazienti, si ridurr\u00e0 lo spreco di cibo e, quindi, le emissioni. L\u2019idea che potrebbe costare milioni di sterline si basa su un esperimento condotto in alcuni ospedali: le persone ricoverate restituirebbero meno cibo se viene servito su un piatto di colore blu anzich\u00e9 di colore grigio o bianco. Da qui la certezza che con l\u2019iniziativa sar\u00e0 possibile ridurre il 15% dello spreco alimentare. Non stupisce affatto la reazione del segretario ombra per la Sicurezza energetica, Claire Coutinho, che ha definito il piano come \u00abuna follia totale\u00bb, chiedendo anche \u00abchi dovr\u00e0 pagare il conto\u00bb. Inoltre, sempre la sanit\u00e0 britannica ha in cantiere \u00abun piano di cambiamento comportamentale\u00bb per sollecitare il personale a usare prodotti riciclabili \u00aba basse emissioni di carbonio\u00bb. Le iniziative ecologiche si estendono quindi anche alla chirurgia: verr\u00e0 scoraggiato l\u2019utilizzo di articoli monouso e per alcuni interventi sar\u00e0 previsto solo il day hospital.\n<\/p>\n<p>\n        John Lennon e la cover del libro di Daniel Rachel (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>\n        Gianrico Carofiglio (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Alfredo Mantovano (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n<p>\n        Ranieri Guerra (Imagoeconomica). Nel riquadro, Cristiana Salvi\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pure la Francia fustiga l\u2019ostinazione green di Bruxelles: il ministro Barbut, al Consiglio europeo sull\u2019ambiente, ha detto che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":207281,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,4924,6029,4463,177,123694,9646,755,54987,123695,1537,90,89,997,17939],"class_list":{"0":"post-207280","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-ambiente","10":"tag-ambulanze","11":"tag-auto-elettrica","12":"tag-business","13":"tag-co2","14":"tag-fallimento","15":"tag-green","16":"tag-ideologia","17":"tag-inefficienza","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-ue","22":"tag-uk"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115521772819431128","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207280\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/207281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}