{"id":207298,"date":"2025-11-09T21:22:10","date_gmt":"2025-11-09T21:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207298\/"},"modified":"2025-11-09T21:22:10","modified_gmt":"2025-11-09T21:22:10","slug":"oltre-lo-sguardo-la-mostra-racconta-chi-vive-ai-margini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207298\/","title":{"rendered":"\u201cOltre lo sguardo\u201d: la mostra racconta chi vive ai margini"},"content":{"rendered":"<p><strong>TERMOLI.<\/strong> Nell\u2019ambito della Settimana del Povero, a Termoli si apre uno spazio di riflessione e cultura con la mostra fotografica <strong>\u201cOltre lo sguardo\u201d<\/strong>, un percorso dedicato alla conoscenza e al riconoscimento della dignit\u00e0 delle persone senza dimora.<br \/>Un\u2019iniziativa che, come spiega <strong>Roberto De Lena<\/strong>, rappresenta \u201cun momento di cultura del territorio e della persona, perch\u00e9 con la mostra si raffigurano i volti di chi vive situazioni di sofferenza personale e sociale, nell\u2019ambito delle gravi marginalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Un progetto nazionale con radici locali<\/p>\n<p>\u201cLa mostra \u2013 precisa De Lena \u2013 non sarebbe stata possibile senza la collaborazione della <strong>Caritas diocesana di Termoli-Larino<\/strong> e dell\u2019associazione <strong>FACED<\/strong>, entrambe socie della <strong>Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora<\/strong>, che \u00e8 la promotrice dell\u2019iniziativa.<br \/>Questa collaborazione, ormai consolidata da anni, ci permette non solo di realizzare progetti comuni, ma anche di sviluppare interventi e politiche strutturate sul territorio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOltre lo sguardo\u201d racconta, attraverso le immagini, l\u2019universo delle persone senza dimora e delle esperienze di reinserimento sociale.<br \/>\u201c\u00c8 una mostra che fotografa e testimonia un ecosistema complesso di interventi, servizi e percorsi \u2013 continua De Lena \u2013. Ritrae chi vive in strada ma anche chi, grazie al supporto delle reti territoriali, \u00e8 riuscito a passare dalla strada a una casa, a un nuovo inizio.\u201d<\/p>\n<p>Dieci anni di storie e volti<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 il frutto di <strong>tre workshop fotografici<\/strong>, promossi dalla Federazione nel <strong>2014, 2017 e 2024<\/strong>, in collaborazione con le associazioni socie dislocate in tutta Italia.<br \/>\u201cSi tratta di un racconto decennale che unisce esperienze di vita, sensibilit\u00e0 artistiche e riflessione sociale \u2013 aggiunge De Lena \u2013 e che ci consente di mostrare anche la nostra piccola ma importante realt\u00e0 locale.\u201d<\/p>\n<p>Dodici persone uscite dalla strada<\/p>\n<p>A Termoli, il lavoro congiunto tra Caritas, FACED e La Citt\u00e0 Invisibile ha gi\u00e0 prodotto risultati concreti:<br \/>\u201cOggi \u2013 spiega De Lena \u2013 <strong>dodici persone che vivevano in strada o rischiavano di finirci hanno una casa<\/strong>. \u00c8 un dato che per noi ha un grande valore, perch\u00e9 testimonia che le politiche di inclusione, quando sono pensate insieme, possono davvero funzionare.\u201d<\/p>\n<p>Dietro questi numeri c\u2019\u00e8 una rete di servizi in crescita, capace di offrire accoglienza, ascolto e percorsi personalizzati di reinserimento. \u201cCome ha mostrato la conferenza stampa di apertura della Settimana del Povero \u2013 aggiunge \u2013 esiste a Termoli una gamma di interventi importanti contro la grave marginalit\u00e0 adulta. Il nostro obiettivo \u00e8 renderli sempre pi\u00f9 organici e strutturati\u201d.<\/p>\n<p>Il tavolo comunale sulle marginalit\u00e0<\/p>\n<p>Da oltre un anno, a Termoli \u00e8 attivo un <strong>tavolo permanente sulle gravi marginalit\u00e0 sociali<\/strong>, coordinato dal Comune e partecipato da enti, associazioni e servizi.<br \/>\u201cSi riunisce ogni mese \u2013 spiega De Lena \u2013 ed \u00e8 il luogo in cui si progettano insieme le politiche di contrasto alla povert\u00e0. \u00c8 l\u00ec che si pianifica un lavoro condiviso per rendere gli interventi pi\u00f9 efficaci e stabili nel tempo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbitare la ripartenza\u201d: un nuovo progetto per l\u2019inclusione<\/p>\n<p>Tra i risultati pi\u00f9 recenti di questa collaborazione spicca l\u2019assegnazione di <strong>44.000 euro di fondi pubblici<\/strong> all\u2019associazione <strong>FACED<\/strong> per il progetto <strong>\u2018Abitare la ripartenza\u2019<\/strong>, vincitore di un bando dell\u2019Area Urbana del Comune di Termoli.<br \/>\u201c\u00c8 un progetto che sintetizza tutta l\u2019esperienza maturata in questi anni \u2013 spiega De Lena \u2013 e che ci permetter\u00e0 di continuare l\u2019accoglienza di persone in grave marginalit\u00e0 sociale. L\u2019obiettivo \u00e8 accompagnarle dentro un percorso personalizzato, che favorisca autonomia e inclusione, costruendo al contempo una rete territoriale stabile.\u201d<\/p>\n<p>Un modello di intervento che mira non solo a dare un tetto, ma a creare le condizioni per una <strong>nuova indipendenza<\/strong>, anche se \u2013 ammette De Lena \u2013 \u201cnon \u00e8 semplice, perch\u00e9 a Termoli come in molte altre citt\u00e0 esiste un grave problema di accesso alla casa sul libero mercato. \u00c8 un tema su cui stiamo lavorando con l\u2019assessorato e gli uffici comunali, per cercare soluzioni strutturali che superino l\u2019emergenza\u201d.<\/p>\n<p>Numeri che raccontano un\u2019emergenza<\/p>\n<p>Secondo le stime della Federazione Italiana, in Italia <strong>ci sono almeno 100.000 persone senza dimora<\/strong>. \u201cA Termoli \u2013 spiega De Lena \u2013 ne contiamo stabilmente 40 o 50, ma negli ultimi tre anni il progetto La Citt\u00e0 Invisibile ha accolto circa 150 persone. \u00c8 la punta dell\u2019iceberg di una povert\u00e0 strutturale, che nel nostro Paese continua ad aumentare.\u201d<\/p>\n<p>Un fenomeno che i dati dell\u2019ISTAT confermano con chiarezza: \u201cNel 2010 erano 3,1 milioni le persone in povert\u00e0 assoluta \u2013 ricorda De Lena \u2013. Oggi, con i dati riferiti al 2024, sono <strong>5,7 milioni<\/strong>, di cui <strong>1,3 milioni di minori<\/strong>. \u00c8 una cifra impressionante, che mostra quanto la povert\u00e0 sia ormai un fenomeno trasversale.\u201d<\/p>\n<p>A peggiorare la situazione, il fenomeno dei <strong>\u2018working poor\u2019<\/strong>, ovvero di chi lavora ma non riesce a uscire dalla povert\u00e0, e la crescente rinuncia alle cure sanitarie: \u201cOggi il 10% della popolazione \u2013 aggiunge De Lena \u2013 rinuncia alle cure per motivi economici. \u00c8 un segnale allarmante, che ci dice quanto sia urgente rafforzare la rete sociale e la pastorale della salute.\u201d<\/p>\n<p>Povert\u00e0 come specchio della societ\u00e0<\/p>\n<p>\u201cLa grave marginalit\u00e0 sociale \u2013 riflette De Lena \u2013 \u00e8 lo specchio di una societ\u00e0 che arranca, che genera disuguaglianze e lascia indietro troppe persone. Ma anche per questo la Settimana del Povero \u00e8 importante: ci ricorda che la povert\u00e0 non \u00e8 solo un dato statistico, ma un volto, una storia, un essere umano.\u201d<\/p>\n<p>La mostra Oltre lo sguardo diventa cos\u00ec, nelle parole di De Lena, \u201cun\u2019occasione per fermarsi, guardare, e riconoscere nell\u2019altro una parte di noi. Perch\u00e9 solo guardando oltre lo sguardo, oltre l\u2019apparenza, possiamo ritrovare il senso pi\u00f9 profondo della solidariet\u00e0 e della giustizia sociale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Emanuele Bracone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"TERMOLI. 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