{"id":20736,"date":"2025-07-31T20:36:13","date_gmt":"2025-07-31T20:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/20736\/"},"modified":"2025-07-31T20:36:13","modified_gmt":"2025-07-31T20:36:13","slug":"gabriele-medeot-live-aid-il-suono-di-unera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/20736\/","title":{"rendered":"Gabriele Medeot &#8220;Live Aid: Il suono di un&#8217;era\u201d"},"content":{"rendered":"<p>8 luglio, all\u2019Hard Rock Caf\u00e8 di Milano c\u2019\u00e8 la presentazione alla stampa del nuovo libro di Gabriele Medeot, musicista e attivissimo divulgatore musicale, dal titolo \u201cLive Aid: Il suono di un\u2019era. Gli anni Ottanta e il sogno di un mondo migliore\u201d, pubblicato da Tsunami Edizioni. Appena entro mi ritrovo gi\u00e0 avvolto dall\u2019inconfondibile atmosfera che solo un locale come l\u2019Hard Rock Caf\u00e8 sa dare, tra chitarre e cimeli appartenuti ai mostri sacri del rock, un vero e proprio tempio dove i migliori momenti della storia della musica sono ancora vivi e presenti. E l\u2019attesa per l\u2019evento che si terr\u00e0 da l\u00ec a poco fa intuire che si sta per intraprendere un viaggio nel tempo per ricordare uno degli eventi musicali pi\u00f9 iconici \u2013 forse il pi\u00f9 iconico \u2013 di tutti i tempi.<\/p>\n<p>Prima che inizi la presentazione ho l\u2019occasione di scambiare qualche battuta con l\u2019autore, che si dimostra subito disponibilissimo e soprattutto estremamente appassionato all\u2019attivit\u00e0 di divulgazione della storia della musica, che porta avanti in diversi modi ormai da molti anni. Per rompere il ghiaccio gli chiedo da dove nasca questo libro e perch\u00e9 dedicarlo proprio al Live Aid, il mega doppio-concerto che si tenne in contemporanea a Londra e a Philadelphia il 13 luglio 1985, e che vide esibirsi in fila tutte le pi\u00f9 grandi superstar del momento. \u00c8 stato il punto di massimo splendore del Rock come forza collettiva. Una sorta di Woodstock postmoderna, ma mediata dalla TV, dalla tecnologia, dalla logica pop del videoclip. Il Rock diventava globale, spettacolo e impegno sociale insieme, mi risponde Medeot.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 oltre all\u2019unicit\u00e0 dell\u2019evento in s\u00e9 \u2013 dove gli organizzatori Bob Geldof e Midge Ure riuscirono nell\u2019impresa di far suonare in un unico contesto tutti i big della musica mondiale \u2013 il vero punto di svolta del Live Aid fu l\u2019attenzione mediatica che ottenne. Una risonanza che nessun evento aveva mai avuto prima: 16 ore ininterrotte di musica, 16 satelliti per una trasmissione globale con oltre il 90% per cento delle televisioni nazionali di tutto il mondo collegate per seguire lo show, un cast stellare che ha visto esibirsi insieme oltre 70 artisti tra cui Paul McCartney, Queen, David Bowie, Led Zeppelin, Madonna, U2 e tanti altri.<\/p>\n<p>Ma soprattutto non bisogna dimenticare che lo scopo degli organizzatori era innanzitutto umanitario e sociale, perch\u00e9 l\u2019evento era finalizzato a raccogliere fondi per la grave carestia che alcuni Paesi africani stavano vivendo in quegli anni. Era la prima volta che un evento musicale di tale portata, seguito da oltre 2 miliardi di persone, si calava nei problemi pi\u00f9 cruciali e sensibili della societ\u00e0, come conferma anche Medeot: era un momento in cui il Rock sembrava davvero in grado di cambiare il mondo e il Live Aid non fu un semplice concerto, ma un apice dell\u2019unione tra la musica e le vicissitudini reali della societ\u00e0, e al tempo stesso anche la fine di un\u2019epoca. Quella degli anni Ottanta, tra opulenza e consapevolezza, tra capelli cotonati e fame nel mondo, tra satellite e chitarre.<\/p>\n<p>E proprio questa \u00e8 l\u2019idea al centro del libro di Gabriele Medeot. Gi\u00e0 dal titolo e dall\u2019indice avevo l\u2019impressione che \u201cLive Aid: Il suono di un\u2019era\u201d fosse molto di pi\u00f9 di un comune saggio musicale. \u00c8 un\u2019istantanea potente, stratificata, in cui Medeot non si limita a raccontare il 13 luglio 1985, ma fa molto di pi\u00f9: ci porta dentro gli anni che hanno reso possibile un evento simile. Analizza il contesto storico-politico e mediatico dell\u2019epoca, le evoluzioni del Pop e del Rock, le dinamiche dell\u2019industria musicale e il ruolo sempre pi\u00f9 centrale dell\u2019immagine. Un lavoro di ricerca certosina, ma scritto con la leggerezza e la passione di chi quegli anni e quell\u2019evento li ha vissuti sulla propria pelle, e fa affidamento quindi anche sui propri ricordi e sugli aneddoti meno comuni che si nascondono dietro le quinte del Live Aid.<\/p>\n<p>Quando poi inizia la presentazione, Gabriele prende il microfono e con le sue grandi doti narrative parte per un viaggio fatto di storie, aneddoti, date e momenti iconici. Racconta il Live Aid non in maniera lineare ma attraverso una narrazione corale e polifonica dove ogni artista, ogni brano e ogni apparizione diventano tasselli di un mosaico pi\u00f9 grande e da cui emerge un grandissimo spirito d\u2019unione. Ricorda per esempio i retroscena della chiamata di Bob Geldof a Midge Ure, le prime adesioni entusiaste e le trattative infinite con Queen, U2, Led Zeppelin, Madonna, Bowie: Ognuno voleva esserci, ma ognuno voleva anche il proprio spazio. Cita anche il dietro le quinte delle performance pi\u00f9 memorabili: Freddie Mercury che incanta il Wembley Stadium con venti minuti di perfezione assoluta, Phil Collins che prende un Concorde per suonare sia a Londra che a Philadelphia, e si potrebbe andare avanti per ore.<\/p>\n<p>Tra un racconto e l\u2019altro Medeot incanta il pubblico sfruttando anche le sue abilit\u00e0 da pianista diplomato in Conservatorio, eseguendo alcune cover dei brani pi\u00f9 iconici del Live Aid accompagnato dalla cantante Laura Panetta. I due ripropongono per esempio \u201cAmazing Grace\u201d nella straordinaria esecuzione di Joan Baez, che fu quasi un momento di preghiera collettiva, e altri tra i pezzi che hanno fatto la storia.<\/p>\n<p>Verso la fine della sua presentazione Medeot tira un po\u2019 le somme: Il Live Aid \u00e8 stato un sogno ingenuo? Forse. Ma \u00e8 stato un sogno collettivo. Adesso il mondo \u00e8 cambiato, i media sono cambiati, la musica stessa \u00e8 cambiata. Ma se c\u2019\u00e8 una cosa che quel giorno ci ha insegnato \u00e8 che <strong>quando l\u2019arte incontra l\u2019umanit\u00e0, pu\u00f2 ancora succedere qualcosa di grande<\/strong>. E noi dobbiamo essere pronti. Si esce dalla presentazione con la sensazione che quel giorno del 1985 sia stato davvero una sliding door generazionale, qualcosa che al giorno d\u2019oggi appare quasi mitologico. Ma il libro di Medeot riesce a renderlo di nuovo vivo, attuale, e soprattutto un grande motivo di slancio verso il futuro.<\/p>\n<p>Il testo, arricchito da foto, testimonianze, riferimenti culturali e personali, si legge in modo molto scorrevole e bilancia divulgazione e coinvolgimento emotivo: altamente consigliato tra le vostre prossime letture.<\/p>\n<p>Articolo di <strong>Pietro Broccanello<\/strong><\/p>\n<p>Link Gabriele Medeot: <a href=\"https:\/\/www.gabrielemedeot.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">https:\/\/www.gabrielemedeot.it\/<\/a><br \/>IG: <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/gabrielemedeot_storyteller\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">https:\/\/www.instagram.com\/gabrielemedeot_storyteller\/<\/a><br \/>Link libro Tsunami Edizioni: <a href=\"https:\/\/www.tsunamiedizioni.com\/libri\/le-tormente\/live-aid-il-suono-di-unera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">https:\/\/www.tsunamiedizioni.com\/libri\/le-tormente\/live-aid-il-suono-di-unera\/<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"8 luglio, all\u2019Hard Rock Caf\u00e8 di Milano c\u2019\u00e8 la presentazione alla stampa del nuovo libro di Gabriele Medeot,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20737,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-20736","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20736\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}