{"id":207417,"date":"2025-11-09T23:20:12","date_gmt":"2025-11-09T23:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207417\/"},"modified":"2025-11-09T23:20:12","modified_gmt":"2025-11-09T23:20:12","slug":"love-peace-hitler-lignota-passione-delle-grandi-rockstar-per-il-terzo-reich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207417\/","title":{"rendered":"Love, peace &#038; Hitler. L\u2019ignota passione delle grandi rockstar per il Terzo Reich"},"content":{"rendered":"<p>\n        John Lennon e la cover del libro di Daniel Rachel (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Un saggio riscrive la storia della musica: Lennon si ritraeva come il F\u00fchrer e Clapton amava il superconservatore Powell.L\u2019ultimo \u00e8 stato Fedez: dichiarando di preferire Mario Adinolfi ad Alessandro Zan e scaricando il mondo progressista che ne aveva fatto un opinion leader laburista, il rapper milanese ha dimostrato per l\u2019ennesima volta quanto sia avventata la fiducia politica riposta in un artista. Una considerazione che vale anche retrospettivamente. Certo, la narrazione sul rock come palestra delle lotte per i diritti \u00e8 consolidata. Non di meno, nasconde zone d\u2019ombra interessanti.A gettare luce su questi anfratti ci ha pensato lo scrittore Daniel Rachel, con un godibile saggio appena uscito in Inghilterra e intitolato This Ain\u2019t Rock \u2019n\u2019 Roll: Pop Music, the Swastika and the Third Reich (White Rabbit). La copertina del libro, con un membro della giovent\u00f9 hitleriana e caratteri in gotico, dice gi\u00e0 tutto. La fascinazione per il nazionalsocialismo di alcune rockstar \u00e8 nota: pensiamo a David Bowie, a Lemmy Kilmister o alle provocazioni punk dei Sex Pistols. Rachel parla anche di loro, ma i capitoli pi\u00f9 interessanti sono quelli sugli insospettabili.Pensiamo a John Lennon: proprio lui, il pacifista, colui che immaginava un mondo senza patrie e senza confini. Eppure, nel 1964, alla presentazione di A Hard Day\u2019s Night, Lennon salut\u00f2 la folla dal balcone del municipio di Liverpool con quello che sembra un braccio teso. Un gesto casuale, immortalato da un fotografo malandrino? Non proprio, dato che, da studente, il futuro cantante aveva immaginato e disegnato esattamente la medesima scena: si tratta di un autoritratto di lui con gli occhiali e i capelli arruffati, in piedi su un podio con il braccio alzato in un rigido saluto, mentre la folla saluta al grido di \u00abHeil John\u00bb. Nel 2018, l\u2019autoritratto incriminato \u00e8 stato venduto all\u2019asta per 54.000 dollari. Il disegno a inchiostro faceva parte di una serie creata quando Lennon era studente al Liverpool College of Art e che includeva una serie di svastiche incorporate in distintivi disegnati a mano. Durante un\u2019asta di cimeli del cantante, la sua prima moglie, Cynthia Powell, avrebbe confessato a un partecipante: \u00abJohn era assolutamente affascinato da Adolf Hitler. Da ragazzo, collezionava e scambiava distintivi, medaglie, pugnali e altre cose naziste. Si faceva chiamare John \u201cAdolf\u201d Lennon, invece di Winston. Ricordo che mi diceva che Hitler era come un moderno Ges\u00f9 Cristo e che aveva conquistato il mondo&#8230; e quasi vinto&#8230;\u00bb. Va detto che, anche sul fronte dei rivali storici dei Beatles, ci si difendeva. Nel 1965, mentre i Rolling Stones attendevano di salire sul palco a Berlino, il loro manager (ebreo) Andrew Loog Oldham sfid\u00f2 Mick Jagger a entrare in scena facendo il passo dell\u2019oca. Jagger accett\u00f2 la sfida e \u00absi fece strada sul palco con il Sieg Heil sulle note di Satisfaction. Il giovane pubblico tedesco prese alla lettera lo scherzo di Jagger, eccitandosi e trasformando inavvertitamente il concerto in un raduno nazista improvvisato\u00bb, ha raccontato lo stesso Oldham. Due anni dopo, sempre durante un tour in Germania, gli Who furono cacciati da un bar per aver simulato anche loro una parata nazista. La groupie Pamela Des Barres ha inoltre assicurato come anche Jimmy Page dei Led Zeppelin andasse matto per le uniformi e i simboli nazisti.Si farebbe un torto al senso del ridicolo, ovviamente, se volessimo interpretare questi riferimenti con le categorie della politica. In questo sfoggio di croci uncinate c\u2019\u00e8 voglia di provocare, goliardia, infatuazione puramente estetica, per tacere del ruolo che vi svolgono alcol e droghe. Ma si tratta lo stesso di una spallata vigorosa a tutto il racconto della storia del rock invalso fino ad ora. Sul fascino delle uniformi e delle parate, del resto, sono caduti anche i pi\u00f9 innocenti. Madonna fu criticata per la sua estetica ispirata a Il portiere di notte e Salon Kitty (\u00abIl portiere di notte tocca un argomento di cui la gente non ama parlare: che le persone sono attratte da cose che causano loro dolore, lo vogliono. Io sono attratta da questo genere di cose\u00bb, dichiar\u00f2). Lady Gaga ha avuto qualche imbarazzo nel suo sostegno a Hillary Clinton per l\u2019estetica marziale e fasciogay del video di Alejandro, mentre nel 1995 Michael Jackson lasci\u00f2 i critici a bocca aperta pubblicando un teaser di HIStory ispirato al Trionfo della volont\u00e0 di Leni Riefenstahl. Dove non colpiscono i simboli, ci pensa la figura mistica del capo, in fondo non cos\u00ec diverso dalle moderne rockstar. In un\u2019intervista del 1982 al programma televisivo americano Night Flight, a Ozzy Osbourne fu chiesto dei riferimenti che avevano influenzato la sua immagine scenica e, a sorpresa, il cantante nomin\u00f2 Adolf Hitler. Pur spiegando che Hitler era un \u00abmostro\u00bb e un \u00abpazzo\u00bb, e deplorando le uccisioni di massa, il frontman dei Black Sabbath aggiunse: \u00abAveva qualcosa di speciale. Lo ammiravo&#8230; All\u2019improvviso ho pensato: \u201cSe qualcuno lo esprimesse in modo positivo, per il bene dell\u2019umanit\u00e0&#8230;\u201d\u00bb. Pi\u00f9 complessa, e ben pi\u00f9 politica, la vicenda legata alle opinioni scorrette di Eric Clapton. Il 5 agosto 1976, durante un concerto al Birmingham Odeon, si mise a inveire contro gli immigrati e a elogiare Enoch Powell, il controverso politico che per primo lanci\u00f2 il grido d\u2019allarme contro l\u2019invasione migratoria: \u00abNon vi voglio qui, nella sala o nel mio Paese. Votate per Enoch Powell, impedite alla Gran Bretagna di diventare una colonia nera. Via gli stranieri! Mantenete la Gran Bretagna bianca! Una volta mi piaceva la droga. Ora mi piace il razzismo\u00bb. Non molto tempo dopo, in un\u2019intervista, si present\u00f2 con una Croce di Ferro sotto la camicia: \u00abLe indosso semplicemente perch\u00e9 penso che il design sia fantastico\u00bb. Ginger Baker, il batterista dei Cream, aggiunse: \u00abHo un berretto da ufficiale delle Ss. Penso che sia una buona cosa indossare queste cose. Fa ricordare a qualcuno che c\u2019\u00e8 stata una guerra\u00bb. Clapton non si \u00e8 mai scusato per gli insulti di Birmingham. Anzi: nel 1978 defin\u00ec Enoch Powell un profeta. Nel 2004, afferm\u00f2 che il politico conservatore era stato \u00aboltraggiosamente coraggioso\u00bb. E nella sua autobiografia, pur attribuendo le frasi del 1976 all\u2019alcol, ha aggiunto: \u00abDa allora ho imparato a tenere per me le mie opinioni\u00bb. Non un granch\u00e9, come tentativo di presa di distanza.\n<\/p>\n<p>\n        Il Tempio di Esculapio, all\u2019interno del parco di Villa Borghese (IStock)\n    <\/p>\n<p>\n        Gianrico Carofiglio (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Alfredo Mantovano (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"John Lennon e la cover del libro di Daniel Rachel (Getty Images) Un saggio riscrive la storia della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":207418,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[85613,14,1644,164,165,15432,123779,37859,1211,102002,166,1539,64477,7,15,1563,123781,123780,123778,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-207417","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-adolf-hitler","9":"tag-cronaca","10":"tag-cultura","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-david-bowie","14":"tag-eric-clapton","15":"tag-john-lennon","16":"tag-libro","17":"tag-mick-jagger","18":"tag-mondo","19":"tag-musica","20":"tag-nazismo","21":"tag-news","22":"tag-notizie","23":"tag-rock","24":"tag-rock-nazismo","25":"tag-sid-vicious","26":"tag-terzo-reich","27":"tag-ultime-notizie","28":"tag-ultime-notizie-di-mondo","29":"tag-ultimenotizie","30":"tag-ultimenotiziedimondo","31":"tag-world","32":"tag-world-news","33":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115522307715987702","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207417\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/207418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}