{"id":207609,"date":"2025-11-10T02:29:10","date_gmt":"2025-11-10T02:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207609\/"},"modified":"2025-11-10T02:29:10","modified_gmt":"2025-11-10T02:29:10","slug":"sei-mesi-con-leone-xiv-una-chiesa-unita-e-aperta-segno-di-pace-per-il-mondo-ferito-dallodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207609\/","title":{"rendered":"Sei mesi con Leone XIV: una Chiesa unita e aperta, segno di pace per il mondo ferito dall\u2019odio"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un filo rosso che attraversa il magistero del nuovo Papa, che ha proposto un modello di comunit\u00e0 cristiana dove si vive la comunione, missionaria e perci\u00f2 capace di servire tutti, a partire dagli ultimi, impegnata nel favorire il dialogo e la pace. Una Chiesa che non si \u201cappoggia\u201d ai potenti e non confonde la missione con il marketing religioso, ma sa essere lievito perch\u00e9 riflette la luce di un Altro<\/p>\n<p><b>Andrea Tornielli<\/b><\/p>\n<p>Sono passati sei mesi da quel pomeriggio dell\u20198 maggio quando il nuovo Vescovo di Roma, primo Papa statunitense e agostiniano, si \u00e8 affacciato dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. C\u2019\u00e8 un filo rosso che attraversa il suo magistero ed \u00e8 quello di una Chiesa segno di unit\u00e0 e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato di fronte alle guerre, all\u2019odio e alle violenze. Al di l\u00e0 delle analisi sugli accenti di continuit\u00e0 e di discontinuit\u00e0 con il predecessore (naturali in ogni pontificato), vale la pena ripercorrere alcune tappe di questo magistero, che evidenziano come l\u2019annuncio dell\u2019essenziale della fede non sia mai disgiunto dalla testimonianza della carit\u00e0, dall\u2019impegno concreto in favore degli ultimi e per la costruzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta. Fin dalle sue <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/urbi\/documents\/20250508-prima-benedizione-urbietorbi.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">prime parole<\/a>, pronunciate nel saluto subito dopo l\u2019elezione: \u201cLa pace sia con tutti voi! (\u2026) Questa \u00e8 la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente. (\u2026) Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta ad accogliere\u201d. Una Chiesa, ha detto nell\u2019omelia della <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250518-inizio-pontificato.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Messa per l\u2019inizio del pontificato il 18 maggio 2025,<\/a> \u201cunita, segno di unit\u00e0 e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato. In questo nostro tempo, vediamo ancora troppa discordia, troppe ferite causate dall\u2019odio, dalla violenza, dai pregiudizi, dalla paura del diverso, da un paradigma economico che sfrutta le risorse della Terra ed emargina i pi\u00f9 poveri. E noi vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unit\u00e0, di comunione, di fraternit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><b>Al cuore della missione: sparire perch\u00e9 rimanga Cristo<\/b> <\/p>\n<p>Il giorno dopo l\u2019elezione, nella <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250509-messa-cardinali.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">prima celebrazione con i cardinali nella Cappella Sistina,<\/a> Leone XIV ha richiamato un \u201cimpegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorit\u00e0: sparire perch\u00e9 rimanga Cristo, farsi piccolo perch\u00e9 Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perch\u00e9 a nessuno manchi l\u2019opportunit\u00e0 di conoscerlo e amarlo\u201d. Nell\u2019omelia del 18 maggio, il Papa ha parlato di \u201camore e unit\u00e0\u201d come delle due dimensioni affidate da Ges\u00f9 a Pietro e ha spiegato che questo compito \u00e8 possibile solo perch\u00e9 Pietro \u201cha sperimentato nella propria vita l\u2019amore infinito e incondizionato di Dio, anche nell\u2019ora del fallimento e del rinnegamento\u201d. Perch\u00e9, come ha detto ai giovani radunati <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/august\/documents\/20250802-veglia-tor-vergata.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">a Tor Vergata la sera del 2 agosto<\/a>, \u201call\u2019origine di noi stessi non c\u2019\u00e8 stata una nostra decisione, ma un amore che ci ha voluti\u201d. Questo amore ci precede, come ha spiegato il Papa nella catechesi all\u2019<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/audiences\/2025\/documents\/20250820-udienza-generale.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">udienza di mercoled\u00ec 20 agosto<\/a>, parlando di Giuda che riceve il boccone di pane da Ges\u00f9 all\u2019Ultima Cena: \u201cGes\u00f9 porta avanti e a fondo il suo amore (\u2026) Perch\u00e9 sa che il vero perdono non aspetta il pentimento, ma si offre per primo, come dono gratuito, ancor prima di essere accolto\u201d.<\/p>\n<p>La missione della Chiesa \u00e8 testimoniare questo amore. Per farlo, ha spiegato Leone <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250607-veglia-pentecoste.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">il 7 giugno 2025 durante la veglia di Pentecoste<\/a>, \u201cnon occorrono sostenitori potenti, compromessi mondani, strategie emozionali. L\u2019evangelizzazione \u00e8 opera di Dio e, se talvolta passa attraverso le nostre persone, \u00e8 per i legami che rende possibili\u201d. Alla Chiesa non servono scambi di favori con il mondo, ma nemmeno strategie di marketing che fanno leva sulle emozioni o sull\u2019eccesso di protagonismo. L\u2019evangelizzazione infatti \u00e8 Dio che opera. Fondamentale per la missione \u00e8 l\u2019unit\u00e0 nella diversit\u00e0, cio\u00e8 la comunione vissuta. \u00c8 una fede, come ha sottolineato domenica <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20251005-giubileo-mondo-missionario.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">5 ottobre 2025 celebrando il Giubileo del mondo missionario<\/a>, che \u201cnon si impone con i mezzi della potenza e in modi straordinari; ne basta quanto un granello di senape per fare cose impensabili, perch\u00e9 reca in s\u00e9 la forza dell\u2019amore di Dio che apre vie di salvezza. \u00c8 una salvezza che si realizza quando ci impegniamo in prima persona e ci prendiamo cura, con la compassione del Vangelo, della sofferenza del prossimo\u201d.<\/p>\n<p>La fede proposta da <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250629-omelia-pallio.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Leone XIV nell\u2019omelia del 29 giugno<\/a>, \u00e8 attenta al \u201crischio di cadere nell\u2019abitudine, nel ritualismo, in schemi pastorali che si ripetono senza rinnovarsi e senza cogliere le sfide del presente\u201d, ed \u00e8 capace di \u201clasciarsi interrogare dagli avvenimenti, dagli incontri e dalle situazioni concrete delle comunit\u00e0, di cercare strade nuove per l\u2019evangelizzazione a partire dai problemi e dalle domande posti dai fratelli e dalle sorelle nella fede\u201d. \u00c8 una fede che non giudica gli altri, che non ci fa sentire \u201cperfetti\u201d, anche perch\u00e9, come ha spiegato all\u2019<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/angelus\/2025\/documents\/20250824-angelus.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Angelus di domenica 24 agosto,<\/a> Ges\u00f9 mette in crisi \u201cla sicurezza dei credenti\u201d: \u201cEgli, infatti, ci dice che non basta professare la fede con le parole, mangiare e bere con Lui celebrando l\u2019Eucaristia o conoscere bene gli insegnamenti cristiani. La nostra fede \u00e8 autentica quando abbraccia tutta la nostra vita, quando diventa un criterio per le nostre scelte, quando ci rende donne e uomini che si impegnano nel bene e rischiano nell\u2019amore proprio come ha fatto Ges\u00f9\u201d. I cristiani infatti, ha detto il Papa all\u2019<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/audiences\/2025\/documents\/20250903-udienza-generale.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">udienza generale del 3 settembre,<\/a> sono testimoni di un Dio che sulla croce \u201cnon appare come un eroe vittorioso, ma come un mendicante d\u2019amore. Non proclama, non condanna, non si difende. Chiede, umilmente, ci\u00f2 che da solo non pu\u00f2 in alcun modo darsi (\u2026) Questo \u00e8 il paradosso cristiano: Dio salva non facendo, ma lasciandosi fare. Non vincendo il male con la forza, ma accettando fino in fondo la debolezza dell\u2019amore. Sulla croce, Ges\u00f9 ci insegna che l\u2019uomo non si realizza nel potere, ma nell\u2019apertura fiduciosa all\u2019altro, persino quando ci \u00e8 ostile e nemico\u201d.<\/p>\n<p><b>Testimoniare la pace<\/b> <\/p>\n<p>Dopo averlo fatto in quel primo saluto il giorno dell\u2019elezione, Leone XIV ha parlato moltissime volte di pace, invitando i cristiani a testimoniarla concretamente: \u201cLa nonviolenza come metodo e come stile deve contraddistinguere le nostre decisioni, le nostre relazioni, le nostre azioni\u201d ha detto il <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/may\/documents\/20250530-movimenti-pace.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">30 maggio ai movimenti e associazioni dell\u2019Arena della pace<\/a>. E ai <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/june\/documents\/20250617-cei.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">vescovi italiani il 17 giugno<\/a> 2025 ha chiesto \u201cche ogni Diocesi possa promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione nei conflitti locali, progetti di accoglienza che trasformino la paura dell\u2019altro in opportunit\u00e0 di incontro\u201d.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il Successore di Pietro ha alzato pi\u00f9 volte la sua voce contro il riarmo, come ha fatto alla fine dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/audiences\/2025\/documents\/20250618-udienza-generale.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">udienza il 18 giugno<\/a>: \u201cNon dobbiamo abituarci alla guerra! Anzi, bisogna respingere come una tentazione il fascino degli armamenti potenti e sofisticati\u201d. Leone XIV ha parlato delle fake news usate come pretesto per attacchi preventivi o per scatenare nuove guerre, come ha fatto <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/june\/documents\/20250626-roaco.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">il 26 giugno ricevendo i partecipanti della ROACO<\/a>, la Riunione delle Opere per l\u2019Aiuto alle Chiese Orientali: \u201cSiamo chiamati noi tutti, umanit\u00e0, a valutare le cause di questi conflitti, a verificare quelle vere e a cercare di superarle, e a rigettare quelle spurie, frutto di simulazioni emotive e di retorica, smascherandole con decisione. La gente non pu\u00f2 morire a causa di fake news\u201d. In quello stesso discorso anche un passaggio caratterizzato da un grande realismo e senso della storia, quella memoria che molti oggi sembrano aver perduto: \u201cCome si pu\u00f2 credere, dopo secoli di storia, che le azioni belliche portino la pace e non si ritorcano contro chi le ha condotte? (\u2026) Come si pu\u00f2 continuare a tradire i desideri di pace dei popoli con le false propagande del riarmo, nella vana illusione che la supremazia risolva i problemi anzich\u00e9 alimentare odio e vendetta? La gente \u00e8 sempre meno ignara della quantit\u00e0 di soldi che vanno nelle tasche dei mercanti di morte e con le quali si potrebbero costruire ospedali e scuole; e invece si distruggono quelli che sono gi\u00e0 costruiti!\u201d.<\/p>\n<p>Il disarmo chiesto dal Vescovo di Roma riguarda sia i governanti delle nazioni affinch\u00e9 non trasformino la ricchezza \u201ccontro l\u2019uomo, trasformandola in armi che distruggono i popoli e in monopoli che umiliano i lavoratori\u201d (<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250921-messa-parrocchia-santanna.html\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">omelia di domenica 21 settembre nella parrocchia di sant\u2019Anna in Vaticano<\/a>), sia ciascuno di noi, perch\u00e9 l\u2019invito di Ges\u00f9 \u00e8 a disarmare la mano ma prima di tutto il cuore. Come Leone ha affermato al termine della <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/october\/documents\/20251011-veglia-di-preghiera.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Veglia mariana per la pace sabato 11 ottobre 2025<\/a>: \u201cMetti via la spada \u00e8 parola rivolta ai potenti del mondo, a coloro che guidano le sorti dei popoli: abbiate l\u2019audacia del disarmo! Ed \u00e8 rivolta al tempo stesso a ciascuno di noi, per farci sempre pi\u00f9 consapevoli che per nessuna idea, o fede, o politica noi possiamo uccidere. Da disarmare prima di tutto \u00e8 il cuore, perch\u00e9 se non c\u2019\u00e8 pace in noi, non daremo pace\u201d. \u00c8 l\u2019invito \u201cad acquisire un punto di vista diverso per guardare il mondo dal basso, con gli occhi di chi soffre, non con l\u2019ottica dei grandi\u201d.<\/p>\n<p>Leone, il <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/october\/documents\/20251010-acs.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">9 ottobre, nel discorso alla Fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre<\/a>, ha anche spiegato, che \u201cnessuna pace \u00e8 possibile laddove non c\u2019\u00e8 libert\u00e0 religiosa o dove non c\u2019\u00e8 libert\u00e0 di pensiero e di parola e il rispetto delle opinioni altrui\u201d.<\/p>\n<p><b>L\u2019amore ai poveri<\/b> <\/p>\n<p>Nella sua prima esortazione apostolica, <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/apost_exhortations\/documents\/20251004-dilexi-te.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Dilexi te<\/a>, pubblicata il 9 ottobre, Papa Leone ha spiegato che aiutando chi soffre \u201cnon siamo nell\u2019orizzonte della beneficenza, ma della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza \u00e8 un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia\u201d. L\u2019amore ai poveri non \u00e8 un \u201cpercorso opzionale\u201d, ma rappresenta \u201cil criterio del vero culto\u201d. \u201cIl fatto che l\u2019esercizio della carit\u00e0 risulti disprezzato o ridicolizzato, come se si trattasse della fissazione di alcuni e non del nucleo incandescente della missione ecclesiale, mi fa pensare che bisogna sempre nuovamente leggere il Vangelo, per non rischiare di sostituirlo con la mentalit\u00e0 mondana\u201d. Ed \u201c\u00e8 compito di tutti i membri del Popolo di Dio far sentire una voce che svegli, che denunci, che si esponga\u201d. Anche a costo di sembrare \u201cstupidi\u201d.<\/p>\n<p>Leone ha spiegato, nella catechesi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/audiences\/2025\/documents\/20250528-udienza-generale.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">udienza generale del 28 maggio<\/a>, che \u201cla pratica del culto non porta automaticamente ad essere compassionevoli. Infatti, prima che una questione religiosa, la compassione \u00e8 una questione di umanit\u00e0! Prima di essere credenti, siamo chiamati a essere umani\u201d. Incontrando <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/june\/documents\/20250610-rappresentanti-pontifici.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">i nunzi apostolici, il 10 giugno 2025<\/a>, il Papa ha detto loro: \u201cConto su di voi affinch\u00e9 nei Paesi dove vivete tutti sappiano che la Chiesa \u00e8 sempre pronta a tutto per amore, che \u00e8 sempre dalla parte degli ultimi, dei poveri, e che sempre difender\u00e0 il sacrosanto diritto a credere in Dio (\u2026) Solo l\u2019amore \u00e8 degno di fede, di fronte al dolore degli innocenti, dei crocifissi di oggi\u201d. E il <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250713-omelia-castelgandolfo.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">13 luglio da Castelgandolfo<\/a> ha invitato, seguendo l\u2019esempio del Buon Samaritano, a non \u201cpassare oltre\u201d ma a lasciarci \u201ctrafiggere il cuore\u201d da \u201ctutti coloro che sprofondano nel male, nella sofferenza e nella povert\u00e0\u201d, da \u201ctanti popoli spogliati, derubati e saccheggiati, vittime di sistemi politici oppressivi, di un\u2019economia che li costringe alla povert\u00e0, della guerra che uccide i loro sogni e le loro vite\u201d. Definendo le opere di misericordia, come ha fatto <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/angelus\/2025\/documents\/20250810-angelus.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">il 10 agosto all\u2019Angelus<\/a>, \u201cla banca pi\u00f9 sicura e redditizia dove affidare il tesoro della nostra esistenza (\u2026) in famiglia, in parrocchia, a scuola e nei luoghi di lavoro, ovunque siamo, cerchiamo di non perdere nessuna occasione per amare\u201d.<\/p>\n<p>Il Papa, al <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/september\/documents\/20250920-giubileo-operatori-giustizia.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Giubileo degli operatori di giustizia, il 20 settembre,<\/a> ha invitato a non distogliere lo sguardo dalla \u201crealt\u00e0 di tanti Paesi e popoli che hanno fame e sete di giustizia, perch\u00e9 le loro condizioni di vita sono talmente inique e disumane da risultare inaccettabili\u201d, ricordando che \u201clo Stato, in cui non si ha la giustizia, non \u00e8 uno Stato\u201d. <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/october\/documents\/20251023-movimenti-popolari.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Parlando ai Movimenti popolari, il 23 ottobre 2025<\/a>, il Successore di Pietro ha ricordato che \u201cl\u2019esclusione \u00e8 il nuovo volto dell\u2019ingiustizia sociale. Il divario tra una \u201cpiccola minoranza\u201d \u2013 l\u20191% della popolazione \u2013 e la stragrande maggioranza si \u00e8 ampliato in modo drammatico. (\u2026) Come Vescovo in Per\u00f9, sono felice di aver sperimentato una Chiesa che accompagna le persone nei loro dolori, nelle loro gioie, nelle loro lotte e nelle loro speranze. Questo \u00e8 un antidoto contro un\u2019indifferenza strutturale che si va diffondendo e che non prende sul serio il dramma di popoli spogliati, derubati, saccheggiati e costretti alla povert\u00e0\u201d.<b\/><\/p>\n<p><b>I migranti nostri fratelli<\/b> <\/p>\n<p>Leone XIV, nell\u2019omelia per il <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20251005-giubileo-mondo-missionario.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Giubileo del Mondo missionario e dei migranti, domenica 5 ottobre<\/a> ha parlato della \u201cstoria di tanti nostri fratelli migranti, il dramma della loro fuga dalla violenza, la sofferenza che li accompagna, la paura di non farcela, il rischio di pericolose traversate lungo le coste del mare, il loro grido di dolore e di disperazione: fratelli e sorelle, quelle barche che sperano di avvistare un porto sicuro in cui fermarsi e quegli occhi carichi di angoscia e speranza che cercano una terra ferma in cui approdare, non possono e non devono trovare la freddezza dell\u2019indifferenza o lo stigma della discriminazione!\u201d. E nel discorso ai Movimenti popolari del 23 ottobre ha parlato del tema della sicurezza: \u201cGli Stati hanno il diritto e il dovere di proteggere i propri confini, ma ci\u00f2 dovrebbe essere bilanciato dall\u2019obbligo morale di fornire rifugio. Con l\u2019abuso dei migranti vulnerabili, non assistiamo al legittimo esercizio della sovranit\u00e0 nazionale, ma piuttosto a gravi crimini commessi o tollerati dallo Stato. Si stanno adottando misure sempre pi\u00f9 disumane \u2013 persino politicamente celebrate \u2013 per trattare questi \u2018indesiderabili\u2019 come se fossero spazzatura e non esseri umani. Il cristianesimo, invece, si riferisce al Dio amore, che ci rende fratelli tutti e ci chiede di vivere da fratelli e sorelle\u201d.<\/p>\n<p><b>Conversione per custodire il Creato<\/b> <\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte il Papa ha parlato della custodia del Creato, sulla scia dell\u2019enciclica \u201cLaudato si\u2019\u201d del predecessore Francesco. Come ha fatto <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250709-omelia-custodia-creazione.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">il 9 luglio, introducendo la \u201cMessa per il Creato\u201d<\/a>: \u201cAll\u2019inizio della Messa abbiamo pregato per la conversione, la nostra conversione. Vorrei aggiungere che dobbiamo pregare per la conversione di tante persone, dentro e fuori della Chiesa, che ancora non riconoscono l\u2019urgenza di curare la casa comune. Tanti disastri naturali che ancora vediamo nel mondo, quasi tutti i giorni in tanti luoghi, in tanti Paesi, sono in parte causati anche dagli eccessi dell\u2019essere umano, col suo stile di vita. Perci\u00f2 dobbiamo chiederci se noi stessi stiamo vivendo o no quella conversione: quanto ce n\u2019\u00e8 bisogno!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un filo rosso che attraversa il magistero del nuovo Papa, che ha proposto un modello di comunit\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":207610,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[30826,819,14,164,165,77,166,7,15,402,1358,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-207609","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-anniversario","9":"tag-chiesa","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-guerra","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-pace","18":"tag-papa-leone-xiv","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-di-mondo","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotiziedimondo","23":"tag-world","24":"tag-world-news","25":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115523050789902413","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207609\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/207610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}