{"id":207770,"date":"2025-11-10T05:42:15","date_gmt":"2025-11-10T05:42:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207770\/"},"modified":"2025-11-10T05:42:15","modified_gmt":"2025-11-10T05:42:15","slug":"valeria-solesin-e-lorrore-al-bataclan-lamica-sopravvissuta-per-scappare-correvo-fra-i-cadaveri-poi-il-senso-di-colpa-mi-devasto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207770\/","title":{"rendered":"Valeria Solesin e l&#8217;orrore al Bataclan, l&#8217;amica sopravvissuta: \u00abPer scappare correvo fra i cadaveri. Poi il senso di colpa mi devast\u00f2\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alice D&#8217;Este<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Alessia quella sera con Valeria al Bataclan \u00e8 fuggita all&#8217;arrivo del commando. Si \u00e8 nascosta in un&#8217;abitazione vicina e poi ha raggiunto Andrea in ospedale: \u00abMi stringeva le mani e diceva: devo dirti una cosa\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il momento in cui \u00e8 cominciato tutto, quel <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_09\/mamma-valeria-solesin-bataclan-parigi-luciana-milani-b8ca3e7b-2781-43aa-98d6-f542083e7xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">13 novembre<\/a>, per Alessia Pallavicini, una delle due migliori amiche di Valeria Solesin, \u00e8 segnato incredibilmente, da un sorriso. Lei e Vale quella sera erano andate al <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_09\/hollande-e-il-ricordo-del-bataclan-dieci-anni-dopo-dallo-stadio-andai-li-per-dare-un-segnale-forte-abbiamo-vinto-noi-ae32ebec-8062-4dda-a8b7-f00a0cf60xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Bataclan<\/b> <\/a>insieme. Con loro c\u2019erano il fidanzato dell\u2019epoca di Alessia, ma anche Andrea Ravagnani, il ragazzo di Valeria. Quando il gruppo armato \u00e8 entrato al Bataclan Alessia si stava allontanando dal parterre. In lontananza Valeria le sorrideva. \u00abFai in fretta- le ha detto salutandola con la mano \u2013 ti aspetto\u00bb. \u00abMi ha sorriso come se avesse saputo che non ci saremmo pi\u00f9 riviste\u00bb racconta Alessia, seduta nel giardino della memoria che si trova dietro Hotel de Ville. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_09\/hollande-e-il-ricordo-del-bataclan-dieci-anni-dopo-dallo-stadio-andai-li-per-dare-un-segnale-forte-abbiamo-vinto-noi-ae32ebec-8062-4dda-a8b7-f00a0cf60xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sono passati dieci anni<\/a>, ma il ricordo di quella notte per Alessia \u00e8 ancora molto nitido. Erano l\u00ec, tutti neanche trentenni, con le loro vite semplici. Tutti insieme, con un futuro da compiere. Che per molti \u00e8 finito quella sera, sotto i colpi del commando.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u2019\u00e8 accaduto?<\/b><br \/>\u00abMi sono spostata un momento dal concerto, volevo uscire a fumare una sigaretta ma prima sono andata in bagno. Pochi secondi dopo il mio ragazzo \u00e8 entrato nel bagno delle ragazze. Era bianco come un cadavere, mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto: \u201cAbbassati, dobbiamo scappare, stanno sparando\u201d. Io ero incredula. Non capivo cosa stesse dicendo. Non avevo mai sentito dei colpi di kalashnikov in vita mia, mi sembravano dei pugni sul muro dati da un ubriaco. Gli ho suggerito di rimanere nascosti e aspettare che tutto passasse\u00bb..    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lui ha acconsentito?<\/b><br \/>\u00abNo, perch\u00e9 mentre mi stava aspettando fuori e ha visto i feriti prima di me. Ha sentito gli spari, ha visto le persone cadere a terra. Ha capito subito la gravit\u00e0 di quello che stava succedendo. Io non avevo visto ancora nulla quindi non riuscivo a capire nulla ma ho sentito che la situazione era grave solo perch\u00e9 vedevo che era completamente terrorizzato. Poi mi ha presa per mano, ha cercato di coprirmi gli occhi e mi ha portato correndo verso l\u2019uscita di sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa ricordi di quei momenti?<\/b><br \/>\u00abIl ricordo pi\u00f9 forte e doloroso di quei momenti per me \u00e8 proprio il fatto di aver dovuto camminare sulle persone per scappare. In quel momento non vorresti farlo per\u00f2 sai che devi. \u00c8 un ricordo terribile. Che mescola l\u2019odore del sangue a quello della polvere da sparo e al rumore dei colpi fortissimo. In quei momenti mentre cammini ti chiedi se \u00e8 proprio quest\u2019azione, il tuo camminare su di loro, che li sta uccidendo. Per\u00f2 non riesci a fare nient\u2019altro che quello, devi salvarti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dopo quanto tempo, siete riusciti a scappare?<\/b><br \/>\u00abSiamo rimasti dentro relativamente poco, siamo fuggiti proprio nel momento dell\u2019avvio dell\u2019attacco. Appena fuori ho guardato a sinistra, a destra e mi son chiesta da che parte saremmo dovuti andare per salvarci. Sono stati dei momenti assurdi, perch\u00e9 la cosa terribile \u00e8 che non lo sai, sei nel panico e non sai decidere cos\u2019\u00e8 meglio per te. Ci sono morti ovunque, ci sono persone che escono ferite e hanno bisogno di aiuto. E tu devi scappare e lasciarle l\u00ec. \u00c8 contro la natura umana. Ad un certo punto per fortuna \u00e8 uscita una donna che abitava l\u00ec vicino e ci ha fatto segno di raggiungerla. Noi abbiamo pensato che in una situazione del genere avere quattro mura intorno sarebbe stato comunque pi\u00f9 sicuro. E siamo andati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come \u00e8 stata poi per voi quella notte?<\/b><br \/>\u00abInterminabile. La casa di quella signora era proprio accanto al Bataclan, il muro confinava con quello del teatro e quindi sentivamo i colpi che non finivano mai. Da un caricatore si passava ad un altro. Siamo rimasti dentro a lungo per paura anche dopo la fine dei colpi. Io per tutte le ore seguenti ho provato a chiamare Andrea: nessuno mi rispondeva. A quel punto ho cercato Giuliano, il nostro amico di Trento. Ero in modalit\u00e0 di emergenza. Per me l\u2019unico obiettivo era ritrovare i nostri amici. Un\u2019eterna attesa, fino a che non mi ha chiamata Andrea dicendo che lo stavano portando a Hotel dieu, l\u2019ospedale del centro citt\u00e0. E siamo partiti per raggiungerlo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo avete trovato?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, \u00e8 l\u00ec che ho capito che Valeria era morta. Quando abbiamo trovato Andrea continuava a non volersi lavare le mani, a stringermi fortissimo e a dirmi \u201cti devo dire una cosa\u201d. La notizia della sua morte, in qualche modo ha frenato ogni rumore. C\u2019era silenzio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi dieci anni dopo cos\u2019\u00e8 cambiato?<\/b><br \/>\u00abLa cosa pi\u00f9 difficile per me oltre ad elaborare il lutto \u00e8 stato gestire il senso di colpa. \u00c8 una cosa strana quando succede. Sei uno dei sopravvissuti ad una strage. E ti chiedi tutto il tempo perch\u00e9. A tratti senti di non meritartelo. Ti senti in colpa con le persone alle quali volevi bene. Ma poi capisci che \u00e8 questo che devi accettare, prima di tutto, per poter continuare ad avere un futuro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/venezia-mestre\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_venezia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Venezia Mestre<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-09T08:36:09+01:00\">9 novembre 2025 ( modifica il 9 novembre 2025 | 08:36)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alice D&#8217;Este Alessia quella sera con Valeria al Bataclan \u00e8 fuggita all&#8217;arrivo del commando. 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