{"id":207880,"date":"2025-11-10T07:54:11","date_gmt":"2025-11-10T07:54:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207880\/"},"modified":"2025-11-10T07:54:11","modified_gmt":"2025-11-10T07:54:11","slug":"sequestrati-oltre-10-mila-labubu-falsi-denunciati-7-negozianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/207880\/","title":{"rendered":"sequestrati oltre 10 mila Labubu falsi, denunciati 7 negozianti"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 la moda del momento, ma \u00e8 principalmente basata sulla contraffazione, anche perch\u00e9 acquistare gli originali \u00e8 praticamente impossibile visto che si esauriscono in un battibaleno. Lo hanno scoperto anche i finanzieri del comando provinciale di Palermo che hanno sequestrato oltre 10.000 Labubu falsi (di cui 3.000 presso un negozio di giocattoli all\u2019interno di un noto centro commerciale palermitano). I peluche, originariamente disegnati da un artista di Hong Kong e venduti in tutto il mondo dal colosso nella produzione e vendita di giocattoli Pop Mart, sono diventati in poco tempo una vera e propria tendenza, creando una corsa all\u2019acquisto dopo essere stati indossati sui social da star internazionali della musica e del cinema.\u00a0<\/p>\n<p>In particolare, i baschi verdi del gruppo Pronto impiego, attraverso un\u2019analisi sulla distribuzione e vendita di giocattoli a Palermo nonch\u00e9 in virt\u00f9 del costante monitoraggio dei profili social creati dagli operatori del settore, hanno individuato sette esercizi commerciali che disponevano anche degli iconici peluche, focalizzando l\u2019attenzione soprattutto sul prezzo di vendita, considerando che gli originali, a seconda della tipologia e della dimensione vengono venduti con un prezzo di partenza di circa 35 euro fino ad arrivare a diverse migliaia di euro per i pezzi meno diffusi o a tiratura limitata.\u00a0<\/p>\n<p>A seguito dei preliminari sopralluoghi effettuati all\u2019interno dei negozi di giocattoli individuati, i finanzieri ne hanno selezionati sette, i quali, per prezzi praticati, fattura e packaging dei prodotti destavano particolari sospetti circa la loro originalit\u00e0 e provenienza. I controlli eseguiti nei sette esercizi commerciali hanno fatto emergere come nella quasi totalit\u00e0 dei casi i Labubu fossero imitazioni perfette degli originali, realizzati con materiali di qualit\u00e0 inferiore ma riprodotti con una cura tale da rendere difficile per un comune acquirente distinguere gli esemplari autentici da quelli falsi. I prodotti, acquistati senza fattura da canali non ufficiali o da piattaforme e-commerce, perlopi\u00f9 facenti parte della grande distribuzione, venivano venduti a prezzi di poco inferiori a quelli praticati per gli originali e riportavano loghi, colori e confezioni del tutto simili a questi ultimi, spesso corredati da etichette e codici identificativi non conformi o del tutto falsificati. Questi elementi, uniti alla circostanza che, in alcuni casi, i negozi che li ponevano in vendita fossero specializzati in giocattoli originali di ogni tipo e delle pi\u00f9 note marche, potevano certamente indurre il potenziale acquirente a pensare che si trattasse di prodotti genuini venduti a prezzi vantaggiosi.\u00a0<\/p>\n<p>In particolare, in un caso, l\u2019intervento dei baschi verdi \u00e8 stato effettuato in un negozio di giocattoli appartenente a una nota catena di distribuzione e posto all\u2019interno di un centro commerciale cittadino. Proprio in questo esercizio commerciale \u00e8 stato rinvenuto il maggior numero di pupazzetti falsi, ben 3.000 tra negozio e magazzino, dove sono stati trovati molti cartoni colmi sia di Labubu imbustati che di scatole per il confezionamento, segno evidente che gli addetti al negozio provvedevano anche a creare i pacchetti sorpresa, diventati molto popolari proprio grazie alla loro distribuzione tramite \u201cblind box\u201d, ossia scatole a sorpresa, che hanno finito per creare una vera e propria dipendenza dall\u2019acquisto per i collezionisti di tutto il mondo.\u00a0<\/p>\n<p>Tra gli esemplari sequestrati anche alcune copie pi\u00f9 piccole di un modello, in teoria introvabile, venduto nel mese di giugno a un\u2019asta di Pechino al prezzo di 130.000 euro. Soprattutto in questo caso la collocazione all\u2019interno di un punto vendita regolare e inserito in un contesto commerciale di fiducia, unita alla cura nella realizzazione delle confezioni, avrebbe potuto facilmente indurre in errore i consumatori convinti di acquistare un prodotto ufficiale. I sette titolari degli esercizi commerciali ispezionati e destinatari dei sequestri degli oltre 10.000 Labubu falsi che, qualora immessi sul mercato, avrebbero potuto fruttare oltre 500.000 euro, sono stati denunciati all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria per vendita di prodotti recanti marchi contraffatti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 la moda del momento, ma \u00e8 principalmente basata sulla contraffazione, anche perch\u00e9 acquistare gli originali \u00e8 praticamente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":207881,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,69584,1537,90,89,20517],"class_list":{"0":"post-207880","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-contraffazione","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sequestri"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115524328817926542","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/207881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}