{"id":208648,"date":"2025-11-10T18:47:16","date_gmt":"2025-11-10T18:47:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/208648\/"},"modified":"2025-11-10T18:47:16","modified_gmt":"2025-11-10T18:47:16","slug":"la-verita-sulle-batterie-degli-smartphone-due-anni-di-test-smontano-ogni-mito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/208648\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 sulle batterie degli smartphone: due anni di test smontano ogni mito"},"content":{"rendered":"<p>                <a href=\"https:\/\/www.smartworld.it\/author\/lorexae\/\" class=\"tw-leaf-info-box-cont\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>      <img decoding=\"async\" class=\"tw-image lazyload \" src=\"\/avatar\/lorexae.png\" width=\"100\" height=\"100\" alt=\"Lorenzo Delli\" title=\"Lorenzo Delli\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\n                   <\/a><\/p>\n<p>    <a href=\"#\" data-social=\"fb\" data-event-action=\"Facebook\" class=\"tw-leaf-info-share-fb tw-leaf-info-social\"><\/p>\n<p>    <\/a><br \/>\n    <a href=\"#\" data-social=\"tw\" data-event-action=\"X\" class=\"tw-leaf-info-share-tw tw-leaf-info-social\"><\/p>\n<p>    <\/a>        <\/p>\n<p>                                                         <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"tw-image \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ricarica-rapida-final_880x495.jpg\" width=\"880\" height=\"495\" alt=\"La verit\u00e0 sulle batterie degli smartphone: due anni di test smontano ogni mito\" title=\"Ricarica Rapida Final\"\/><\/p>\n<p>Dopo due anni di test e 40 smartphone messi alla prova, il team cinese di <strong>HTX Studio<\/strong> ha pubblicato un esperimento che prova a rispondere in modo scientifico a una domanda molto comune: <strong>la <a href=\"https:\/\/www.smartworld.it\/guide\/come-funziona-ricarica-rapida.html\" title=\"Come funziona la ricarica rapida\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricarica rapida<\/a> danneggia davvero la batteria del telefono?<\/strong><\/p>\n<p>Il canale, noto per i suoi esperimenti fai-da-te su base empirica, ha sottoposto i dispositivi a centinaia di cicli di ricarica controllata, confrontando i risultati tra <strong>ricarica veloce e lenta<\/strong>, e includendo anche una prova sul presunto &#8220;metodo ideale&#8221; del tenere la batteria tra il 30% e l&#8217;80%.<\/p>\n<p>Il video completo, &#8220;Is Fast Charging Killing the Battery? A 2-Year Test on 40 Phones&#8221;, \u00e8 disponibile su YouTube e rappresenta ad oggi <strong>uno dei test pi\u00f9 lunghi mai condotti su questo tema<\/strong>.<\/p>\n<p>\n\t\t\t\t\tIl test di HTX Studio: due anni e 40 telefoni\n\t\t\t\t<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento di <strong>HTX Studio<\/strong>, un gruppo di appassionati di tecnologia e ingegneria con base a Hangzhou, \u00e8 partito da una domanda precisa: quanto incide realmente la ricarica rapida sulla durata delle batterie?<\/p>\n<p>Per rispondere, il team ha utilizzato <strong>iPhone 12<\/strong> e <strong>iQOO 7<\/strong> (Android), suddivisi in gruppi distinti: ricarica lenta, ricarica rapida e un gruppo di controllo.<\/p>\n<p> Tutti i telefoni sono stati acquistati regolarmente da negozi ufficiali e monitorati con un software personalizzato dagli stessi membri di HTX Studio, chiamato <strong>&#8220;Discharge Loop&#8221;<\/strong>, capace di gestire automaticamente i cicli completi di scarica e ricarica.<\/p>\n<p>Ogni dispositivo ha eseguito <strong>500 cicli completi<\/strong>, equivalenti a circa <strong>un anno e mezzo di uso quotidiano<\/strong>, con scarica fino al 5% e ricarica al 100%. In parallelo, un secondo gruppo \u00e8 stato mantenuto nel range 30\u201380% per verificare l&#8217;effetto di una ricarica &#8220;parziale&#8221;. Per evitare interruzioni, il team ha persino costruito un sistema anti-crash in grado di riavviare il test autonomamente.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 <strong>un dataset raro per completezza e durata<\/strong>, interamente gestito in modo indipendente, senza alcun coinvolgimento dei produttori.<\/p>\n<p>      <img decoding=\"async\" class=\"tw-image lazyload \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/is-fast-charging-killing-the-battery-a-2-year-test-on-40-phones-0-53-screenshot_crop_resize.png\" width=\"880\" height=\"495\" alt=\"\" title=\"Is Fast Charging Killing the Battery_ A 2-Year Test on 40 Phones 0-53 screenshot\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t\t\tI risultati: quanto incide davvero la ricarica rapida\n\t\t\t\t<\/p>\n<p>Dopo <strong>167 giorni di test continui<\/strong> (pari a 500 cicli), le differenze tra ricarica rapida e lenta si sono rivelate <strong>praticamente nulle<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li>Sugli <strong>iPhone 12<\/strong>, il gruppo con ricarica lenta ha perso in media <strong>l&#8217;11,8% di capacit\u00e0<\/strong>, contro il <strong>12,3%<\/strong> di quello con ricarica rapida, una variazione di appena <strong>0,5 punti percentuali<\/strong>.<\/li>\n<li>Sui <strong>dispositivi Android<\/strong> (iQOO 7), il risultato \u00e8 stato ancora pi\u00f9 equilibrato: <strong>\u20138,8%<\/strong> con ricarica lenta (18W) e <strong>\u20138,5%<\/strong> con ricarica rapida (120W).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche il tanto citato metodo di tenere la batteria tra il <strong>30% e l&#8217;80%<\/strong> ha mostrato benefici modesti: una perdita di capacit\u00e0 <strong>ridotta solo del 2\u20134%<\/strong> rispetto alla ricarica completa.<\/p>\n<p>In sostanza, mantenere il telefono in un certo intervallo di carica pu\u00f2 aiutare, ma <strong>l&#8217;impatto \u00e8 minimo rispetto all&#8217;uso reale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il team ha testato anche un terzo scenario, quello del telefono <strong>lasciato collegato al 100%<\/strong>. Dopo una settimana, nessuno dei dispositivi ha mostrato cambiamenti nella capacit\u00e0: segno che <strong>i danni da &#8220;overnight charging&#8221;<\/strong> sono trascurabili nel breve periodo.<\/p>\n<p>In sintesi, dopo quasi due anni di esperimenti e migliaia di ore di ricarica, il risultato \u00e8 chiaro: <strong>la ricarica rapida non rovina la batteria in modo significativo<\/strong>, almeno non nel ciclo di vita medio di uno smartphone moderno.<\/p>\n<p>\n\t\t\t\t\tQuando cambiare batteria (e cosa non serve pi\u00f9 fare)\n\t\t\t\t<\/p>\n<p>Oltre ai test di ricarica, HTX Studio ha verificato l&#8217;effetto dell&#8217;usura della batteria sulle prestazioni reali. I risultati mostrano che la perdita di autonomia diventa <strong>percepibile solo quando la capacit\u00e0 scende sotto l&#8217;85%<\/strong>, mentre attorno all&#8217;80% \u00e8 il momento in cui <strong>conviene sostituire la batteria<\/strong>.<\/p>\n<p>I telefoni testati con batterie al 77\u201381% di salute si spegnevano in anticipo e mostravano un leggero <strong>throttling<\/strong>, cio\u00e8 una riduzione automatica della potenza per evitare cali improvvisi di tensione.<\/p>\n<p> Dopo la sostituzione, le prestazioni restavano quasi identiche, ma la <strong>durata effettiva aumentava fino al 20\u201325%<\/strong>.<\/p>\n<p>Il team ha concluso che non vale la pena preoccuparsi troppo delle &#8220;regole&#8221; di ricarica:<\/p>\n<ul>\n<li>Non serve evitare la ricarica rapida.<\/li>\n<li>Non \u00e8 necessario staccare il telefono al 100%.<\/li>\n<li>E neppure caricarlo solo tra il 30 e l&#8217;80% fa una grande differenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La vera variabile che influenza la durata nel tempo resta <strong>il numero di cicli completi<\/strong>, non la velocit\u00e0 con cui vengono eseguiti.<\/p>\n<p>      <img decoding=\"async\" class=\"tw-image lazyload \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/is-fast-charging-killing-the-battery-a-2-year-test-on-40-phones-1-31-screenshot_crop_resize.png\" width=\"880\" height=\"495\" alt=\"\" title=\"Is Fast Charging Killing the Battery_ A 2-Year Test on 40 Phones 1-31 screenshot\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>\n                    Spotify\n            <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo due anni di test e 40 smartphone messi alla prova, il team cinese di HTX Studio ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":208649,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,8970,194,196],"class_list":{"0":"post-208648","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-smartphone","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115526896835694565","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208648\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}