{"id":2089,"date":"2025-07-23T02:35:09","date_gmt":"2025-07-23T02:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2089\/"},"modified":"2025-07-23T02:35:09","modified_gmt":"2025-07-23T02:35:09","slug":"omicidio-legato-al-suo-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2089\/","title":{"rendered":"\u00abOmicidio legato al suo lavoro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Il mistero dell\u2019\u00abarmadio di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/roma\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roma<\/a><\/strong>\u00bb \u00e8 tornato a galla: a 31 anni dall\u2019omicidio di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/antonella-di-veroli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonella Di Veroli<\/a><\/strong> &#8211;\u00a0\u00a0il corpo trovato nel suo armadio sigillato con mastice nel quartiere Talenti &#8211; la Procura di Roma ha ufficialmente riaperto le indagini. A depositare l\u2019istanza, sia pur funzionalmente, \u00e8 stato l\u2019avvocato della sorella Carla, Giulio Vasaturo: una tegola giudiziaria che apre la stagione di una nuova speranza per un caso rimasto irrisolto dal 1994. A riportare la notizia \u00e8 Repubblica.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/roma\/montesacro\/antonella_di_veroli_uccisa_chi_era_assassino_dna_talenti-8046079.html\" title=\"Nuova pista\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/8046079_09210504_antonelladiveroli.jpg\" title=\"Nuova pista\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/italia\/cold_case_vicenza_risolto_dopo_33_anni_dna_guanto_chi_e_uccise_avvocato_fioretto_e_moglie-8175161.html\" title=\"Vicenza, cold case risolto dopo 33 anni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/8175161_11200948_coldd.jpg\" title=\"Vicenza, cold case risolto dopo 33 anni\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;OMICIDIO &#8211; <\/strong>Antonella, consulente del lavoro di 47 anni, fu trovata il 12 aprile 1994 in un armadio della sua abitazione in via Federico De Roberto, rannicchiata con un sacchetto di plastica sul volto, le ante sigillate con silicone e pigiama ancora indosso. <\/p>\n<p>Due colpi di pistola alla testa non furono fatali: la morte fu causata da asfissia, i proiettili servirono solo a immobilizzarla.\u00a0Le indagini iniziali si concentrarono su due uomini: l\u2019ex socio e presunto amante Umberto Nardinocchi, prosciolto senza processo, e il fotografo Vittorio Biffani, processato ma assolto in tutti i gradi di giudizio (definitivamente nel 2003). Un\u2019impronta sull\u2019armadio appartenente a una terza persona e una presunta testimonianza sul guanto di paraffina si rivelarono inattendibili o attribuite a ignoti.\u00a0<\/p>\n<p><strong><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"8971572\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/roma\/montesacro\/antonella_di_veroli_uccisa_chi_era_assassino_dna_talenti-8046079.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonella Di Veroli uccisa e chiusa nell\u2019armadio, nuova pista 30 anni dopo l&#8217;omicidio<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Nei decenni successivi il caso rest\u00f2 freddo. Solo nel 2011 fu tentata una riapertura delle indagini, che per\u00f2 non port\u00f2 ad alcun risultato concreto. L\u2019interesse pubblico, per\u00f2, non si spense del tutto: nel 2023 due giornalisti, Diletta Riccelli e Flavio M. Tassotti, rianalizzarono il fascicolo sottolineando un bossolo mai esaminato e una telefonata partita dal telefono della vittima nella notte del delitto mai approfondita (verso un taxi), elementi che oggi potrebbero essere determinanti con i mezzi scientifici moderni. L\u2019istanza alla Procura di Roma \u2013 depositata in aprile 2024, a 30 anni esatti dal fatto \u2013 invoca l\u2019analisi delle tracce mai processate: impronte digitali e biologiche sull\u2019anta dell\u2019armadio, sul tubetto del mastice, sul bossolo ritrovato. Imprescindibile sarebbe accertare un profilo di DNA con le tecnologie odierne.\u00a0Ora il fascicolo \u00e8 ufficialmente riaperto: la procura ha nominato il pubblico ministero incaricato, che nelle prossime settimane decider\u00e0 se proseguire ufficialmente con la nuova indagine, accogliendo l\u2019istanza della famiglia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>LE PISTE &#8211;<\/strong> Per Carla Di Veroli, la sorella, non si tratta di un delitto d\u2019impeto o passionale, ma \u00ablegato al lavoro\u00bb. Antonella, secondo la sua ricostruzione, aveva rifiutato di firmare un bilancio truccato: un atto che avrebbe potuto scatenare uno scandalo e generare un movente professionale. La pista di un possibile terzo uomo, rimasto finora ignoto, resta centrale per la sua strategia di ricerca della verit\u00e0. Quell\u2019uomo, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato visto armeggiare con una busta di plastica davanti al portone di casa la notte in cui Antonella scomparve. Uno di questi dichiar\u00f2 anche che in effetti una telefonata notturna era partita verso un radiotaxi, ma nessuno fu mai ascoltato n\u00e9 la societ\u00e0 taxi coinvolta fu indagata.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Il mistero dell\u2019\u00abarmadio di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2090,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[4334,3580,14,93,94,1537,90,89,7,15,1728,987,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-2089","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-antonella-di-veroli","9":"tag-armadio","10":"tag-cronaca","11":"tag-cronaca-italiana","12":"tag-cronacaitaliana","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-omicidio","19":"tag-roma","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","22":"tag-ultime-notizie-italia","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","25":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}