{"id":208988,"date":"2025-11-10T23:24:09","date_gmt":"2025-11-10T23:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/208988\/"},"modified":"2025-11-10T23:24:09","modified_gmt":"2025-11-10T23:24:09","slug":"indivia-belga-linsalata-ideale-nei-mesi-freddi-per-integrare-acqua-e-fibre-e-combattere-lo-stress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/208988\/","title":{"rendered":"Indivia belga, l\u2019insalata ideale nei mesi freddi per integrare acqua e fibre e combattere lo stress"},"content":{"rendered":"<p>In autunno e in inverno siamo portati (sbagliando) a bere di meno: questa verdura \u00e8 ottima per idratarsi. E per chi ha l\u2019intestino un po\u2019 pigro \u00e8 un toccasana.Si chiama indivia belga, ma ormai potremmo conferirle la cittadinanza italiana onoraria visto che \u00e8 una delle insalate immancabili nel banco del fresco del supermercato e presente 365 giorni su 365, essendo una verdura a foglie di stagione tutto l\u2019anno. Il nome non \u00e8 un non senso: \u00e8 stata coltivata e commercializzata per la prima volta in Belgio, nel XIX secolo, partendo dalla cicoria di Magdeburgo. Per questo motivo \u00e8 anche chiamata lattuga belga, radicchio belga oppure cicoria di Bruxelles, essendo Bruxelles in Belgio, oltre che cicoria witloof: witloof in fiammingo significa foglia bianca e tale specificazione fa riferimento al colore estremamente chiaro delle sue foglie, un giallino cos\u00ec delicato da sfociare nel bianco, dovuto a un procedimento che si chiama forzatura. Cos\u2019\u00e8 questa forzatura?Andiamo per gradi. L\u2019indivia belga si semina da marzo a luglio. Una volta che radici e cespi si sono sviluppati, in autunno, le piccole indivie si sterrano e si accatastano all\u2019aria, dove devono restare per 4 o 5 giorni. Poi, si accorciano loro le radici e si tagliano le foglie, che in questo momento dello sviluppo normale della pianta sono belle verdi. I cespi cos\u00ec \u00abridotti\u00bb si pongono poi in cassoni pieni di sabbia di fiume, insabbiati quel tanto che basta a coprire fino al colletto. I cassoni si tengono al buio e in sabbia asciutta in attesa della forzatura a temperatura bassa, intorno ai 2-5 \u00b0C, per evitare che i cespi germoglino. La forzatura dell\u2019indivia belga si effettua scalarmente in base al consumo, tra ottobre e marzo. Si fa in locali appositi ma anche in serra, a temperatura adatta, intorno ai 15-20 \u00b0C, mantenendo sempre il buio e usando un terriccio con sabbia idratato. Ci\u00f2 determina la riattivazione delle radici e l\u2019emissione di nuove foglie che per\u00f2, attenzione, a causa dell\u2019assenza di luce, saranno bianche e non verdi. Dopo circa 20-40 giorni la forzatura \u00e8 completa e il caratteristico cespo a fuso di colore giallino chiaro chiaro quasi bianco, da 10 a 20 cm di lunghezza, \u00e8 pronto. Per curiosit\u00e0, ricordiamoci che esiste anche una variet\u00e0 di indivia belga di colore rosso.una cicoria L\u2019indivia belga appartiene alla famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Cichorioideaee, trib\u00f9 Cichorieae, genere Cichorium, specie intybus (altri la classificano come specie endivia). L\u2019indivia, infatti, ha tre sottospecie che sono l\u2019indivia scarola (Cichorium endivia latifolium), l\u2019indivia riccia (Cichorium endivia crispum) e, appunto, l\u2019indivia belga o witloof (Cichorium intybus var. foliosum.). Quindi la chiamiamo insalata e la trattiamo come tale, mangiandola non solo cruda, no, ma anche cruda. Per\u00f2 sarebbe una cicoria, che invece si mangia abitualmente cucinata. Della cicoria i nostri bei cespini portano con s\u00e9, nelle nostre fauci, quel tipico sapore amarognolo, attenuato per\u00f2 dal fatto di appartenere alla famiglia della cicoria, ma di non essere, poi, la cicoria in senso stretto che si mangia strascinata a Roma. L\u2019indivia belga non spicca per \u00abfare contorno\u00bb soltanto per la sua comodit\u00e0 d\u2019impiego. La si apprezza anche perch\u00e9 \u00e8 un contorno molto leggero. In 100 grammi di indivia belga, infatti, troviamo soltanto 15 calorie, il 16% da proteine, il 15% da lipidi e il 69% da carboidrati. In tempi carbofobi e lipofobi come questi attuali queste percentuali possono spaventare, ma si tratta di 2 calorie da lipidi e 10 da carboidrati&#8230; Si pu\u00f2 fare, anche per il pi\u00f9 stacanovista della dieta! La nostra a ben guardare risulta un contorno ideale per tutti, ma anche per chi sta a dieta e per chi, sia a dieta oppure no, ha un intestino un po\u2019 pigro. Ci arriviamo fra poco. Intanto annotiamo che il primo apporto molto interessante dell\u2019indivia belga \u00e8 quello dell\u2019acqua, ben 94,3 g di acqua su 100 g. Si tratta quindi di una verdura reidratante: in autunno e inverno siamo portati a bere di meno perch\u00e9, rispetto all\u2019estate, sudiamo molto di meno, ma ricordiamoci che dobbiamo idratarci sempre e quindi consumare verdure molto acquose nei mesi freddi \u00e8 sicuramente positivo (ci idratiamo non soltanto bevendo liquidi, ma anche tramite l\u2019acqua dei cibi). Dopo l\u2019acqua, gli altri macronutrienti sono, stavolta in termini assoluti e non percentuali, 0,7 g di proteine, 0,3 g di lipidi, con 0 mg di colesterolo, 3 g di carboidrati, 3 g di zuccheri solubili e 1,1 g di fibre. Sono proprio queste fibre che, insieme, all\u2019acqua, costituiscono il gran pregio dell\u2019indivia belga, come dicevamo anche per chi ha l\u2019intestino pigro. Necessaria premessa. Le fibre sono parte della della parete cellulare delle piante. Non sono decomposte dagli enzimi del primo tratto intestinale, ma fermentate nell\u2019ultimo tratto. Possono essere solubili e insolubili. Le solubili sono solubili in acqua e diminuiscono l\u2019assorbimento di zuccheri e grassi, sono dunque utili alla stabilizzazione del glucosio e del colesterolo nel sangue e, inoltre, aiutano la digestione e hanno effetto prebiotico ossia nutrono i batteri intestinali, favorendo cos\u00ec la crescita di una flora batterica virtuosa e riducendo l\u2019infiammazione. Si trovano nei legumi, in cereali come avena e orzo, nella frutta. Le fibre insolubili si trovano nella frutta secca a guscio, nelle farine di cereali (se sono integrali, contengono pi\u00f9 fibre), in alcuni frutti come i frutti di bosco e in alcuni ortaggi come, appunto, la nostra indivia belga. Le fibre insolubili si chiamano cos\u00ec perch\u00e9 non sono idrosolubili, non si sciolgono in acqua (e sono anche meno fermentabili delle fibre solubili). La loro funzione principale \u00e8 quella di far funzionare bene il nostro intestino, poich\u00e9 rallentano lo svuotamento gastrico e poi aiutano il transito del cibo nell\u2019intestino. Perci\u00f2 prevengono e curano la stitichezza e aiutano anche ad evitare problematiche come emorroidi o diverticolite. Le fibre sono un componente essenziale della corretta alimentazione, a meno che non si presentino problematiche di salute che le rendono sgradite all\u2019organismo afflitto. In tutti gli altri casi, secondo la Sinu, la Societ\u00e0 italiana di nutrizione umana, un adulto deve assumere almeno 25 g di fibre (solubili e insolubili) al giorno (e 1,5 &#8211; 2 litri di acqua). Le fibre dell\u2019indivia belga sono fibre insolubili, specifiche benefattrici dell\u2019intestino normale, ma anche di quello che funziona male e di quello danneggiato dall\u2019abuso di lassativi. Quando si assumono fibre, bisogna sempre bere: le fibre vanno sempre accompagnate dall\u2019acqua per essere efficaci volani del traffico intestinale, assumere tante fibre bevendo poco procura l\u2019effetto contrario ovvero un eccessivo e dannoso rallentamento della digestione e del transito intestinale. L\u2019indivia ha gi\u00e0 in s\u00e9 fibre e acqua e questo ne fa una specie di integratore naturale per il benessere intestinale, una sorta di \u00abinsalata furba\u00bb che disseta, s\u00ec, ma aiuta anche ad andare in bagno senza assumere lassativi e simili se si hanno problemi in quel senso. vitamine e minerali L\u2019indivia belga presenta anche vitamine interessanti, ma poche o meglio meno delle sue cugine non sbiancate, proprio a causa della minore esposizione alla luce solare (la forzatura atta a sbiancare la verdura si chiama anche imbianchimento, sbiancatura, sbiancamento, non confondetela con lo sbianchimento che invece \u00e8 la tecnica culinaria di sobbollire le verdure e poi fermarne la cottura in acqua e ghiaccio per mantenerle cotte ma non molli n\u00e9 scolorite). Abbiamo 0,04 mg di vitamina B1 o tiamina, 0,03 mg di vitamina B2 o riboflavina, 0,3 mg di vitamina B3 o niacina (o vitamina PP), 10 \u00b5g di vitamina A retinolo eq., 3 mg di vitamina C. Le vitamine del gruppo B sono fondamentali per il metabolismo energetico (aiutano a convertire cibo in energia), per la salute del sistema nervoso (supportano le funzioni cognitive, la produzione di globuli rossi e la mielina) e per il benessere di pelle, capelli e unghie. Contribuiscono inoltre a un buon funzionamento del sistema immunitario e possono aiutare a ridurre la stanchezza. La vitamina A, in particolare, aiuta la vista, il sistema immunitario, la salute di pelle e mucose, il rinnovamento cellulare, la protezione dai danni ossidativi e il mantenimento della salute di ossa e denti. La vitamina C supporta il sistema immunitario, velocizzando la guarigione in caso di malattie da raffreddamento, le funzioni cognitive e la ripresa dalla stanchezza. Poi, ha azione antiossidante, serve alla sintesi del collagene e alla bellezza della pelle. Vediamo anche l\u2019apporto minerale: abbiamo 0,3 mg di ferro (gi\u00e0 poco, inoltre \u00e8 ferro vegetale non eme, quindi meno assorbibile rispetto al ferro eme che si trova nei cibi di origine animale). Poi abbiamo, in maggiore quantit\u00e0 del precedente, 18 mg di calcio e 26 mg di fosforo. Questi due minerali sono benefici per la salute delle ossa e dei denti, insieme formano l\u2019idrossiapatite e li rendono duri e compatti. Il calcio serve alla contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi e la coagulazione del sangue, mentre il fosforo serve al metabolismo energetico. Con l\u2019indivia belga si pu\u00f2 anche preparare un infuso tonico, depurativo, lievemente diuretico, lassativo e sedativo (il calcio facilita anche il rilassamento corporeo). Se consumata cruda, per la caratteristica di una leggermente maggiore croccantezza rispetto ad altre insalate, l\u2019indivia belga ha anche un effetto antistress di stampo uditivo e fisico-meccanico. Il cibo croccante, infatti, \u00e8 considerato fonte di piacere sensoriale. Il suono (\u00abcrunch!\u00bb) e la consistenza del morsicare e masticare cibi croccanti riduce lo stress e l\u2019ansia e rilascia serotonina, inoltre la necessit\u00e0 di masticare pi\u00f9 a lungo e con pi\u00f9 energia stimola prima &#8211; rispetto alla masticazione di cibi morbidi &#8211; i recettori nella bocca ad inviare al cervello la sensazione di saziet\u00e0, cos\u00ec conducendo a mangiare meno. Non ci sono controindicazioni al consumo di indivia belga, a meno che non si sia allergici ad essa. Anzi, l\u2019indivia belga risulta adatta all\u2019alimentazione di chi \u00e8 allergico al nichel.\n<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 del 10 novembre 2025. Il deputato di Sud chiama Nord Francesco Gallo ci parla del progetto del Ponte sullo Stretto e di elezioni regionali.<\/p>\n<p>Schlein, Landini e compagni contestano il taglio delle tasse per chi guadagna 2000 euro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In autunno e in inverno siamo portati (sbagliando) a bere di meno: questa verdura \u00e8 ottima per idratarsi.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":208989,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,124639,124640,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-208988","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-indivia-belga","10":"tag-insalata-belga","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115527985909032913","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208988"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208988\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}