{"id":209018,"date":"2025-11-10T23:51:25","date_gmt":"2025-11-10T23:51:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209018\/"},"modified":"2025-11-10T23:51:25","modified_gmt":"2025-11-10T23:51:25","slug":"una-nuova-epidemia-silenziosa-e-molto-pericolosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209018\/","title":{"rendered":"una nuova epidemia silenziosa e molto pericolosa"},"content":{"rendered":"<p>Colpisce fino al 38% della popolazione adulta mondiale ed \u00e8 oggi la malattia cronica del fegato pi\u00f9 diffusa. La sua incidenza cresce di pari passo con obesit\u00e0, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica, configurandosi come una vera emergenza sanitaria. In Italia, si stima che un adulto su cinque ne sia affetto, con punte oltre il 60% tra i pazienti diabetici.<\/p>\n<p>Una recente revisione pubblicata sul New England Journal of Medicine, a firma di Luca Valenti, responsabile del Centro Risorse Biologiche del Policlinico di Milano e docente all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, insieme a due esperti internazionali, ha analizzato la MASLD a tutto tondo: dalle basi fisiopatologiche alle nuove terapie in arrivo.<\/p>\n<p>Una malattia silenziosa ma pericolosa<\/p>\n<p>La MASLD spesso non d\u00e0 sintomi specifici: il paziente pu\u00f2 convivere per anni con un accumulo di grasso nel fegato senza saperlo. Solo in alcuni casi si manifestano affaticamento, senso di pesantezza o dolore nella parte superiore destra dell\u2019addome. La diagnosi si basa su una combinazione di fattori di rischio metabolici \u2014 obesit\u00e0, ipertensione, diabete, dislipidemia \u2014 e sull\u2019evidenza di steatosi epatica attraverso indagini di imaging come l\u2019ecografia, escludendo altre cause, in particolare l\u2019abuso di alcol.<\/p>\n<p>Sebbene la progressione verso cirrosi o carcinoma epatocellulare sia relativamente rara, la MASLD rappresenta un importante fattore di rischio per infarto, scompenso cardiaco, diabete di tipo 2 e insufficienza renale cronica, oltre ad aumentare la probabilit\u00e0 di sviluppare alcuni tumori extraepatici, come quelli del colon e della mammella.<\/p>\n<p>Nuove terapie all\u2019orizzonte<\/p>\n<p>La gestione della MASLD si basa su un approccio integrato: correzione dello stile di vita, controllo del peso e dieta equilibrata, ai quali si affiancano nuove strategie farmacologiche. Tra le pi\u00f9 promettenti, due molecole recentemente approvate negli Stati Uniti e in Europa \u2014 Resmetirom e Semaglutide \u2014 hanno mostrato efficacia nel ridurre il grasso epatico e migliorare i parametri metabolici nei pazienti con steatoepatite, la forma infiammatoria della malattia.<\/p>\n<p>Verso una medicina personalizzata<\/p>\n<p>\u201cLa MASLD &#8211; spiega Luca Valenti &#8211; \u00e8 una malattia multisistemica che oggi rappresenta una vera sfida di salute pubblica. Per affrontarla serve un approccio multidisciplinare e personalizzato, basato su modifiche dello stile di vita e sull\u2019impiego di nuove terapie. Restano ancora molte domande aperte, ma i progressi della ricerca stanno aprendo la strada a trattamenti combinati e mirati ai diversi profili genetici dei pazienti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Riassumendo, la MASLD non \u00e8 pi\u00f9 una semplice patologia del fegato, ma un indicatore del profondo legame tra metabolismo e salute generale. Riconoscerla precocemente e trattarla con un approccio nuovo \u00e8 determinante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Colpisce fino al 38% della popolazione adulta mondiale ed \u00e8 oggi la malattia cronica del fegato pi\u00f9 diffusa.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209019,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,5277,614,240],"class_list":{"0":"post-209018","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-medicina","13":"tag-ricerca","14":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115528091862566627","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209018\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}