{"id":209054,"date":"2025-11-11T00:24:14","date_gmt":"2025-11-11T00:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209054\/"},"modified":"2025-11-11T00:24:14","modified_gmt":"2025-11-11T00:24:14","slug":"il-video-su-tiktok-e-lombra-del-racket-ora-qualcuno-ruba-le-coperte-ai-disperati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209054\/","title":{"rendered":"il\u00a0video su TikTok\u00a0e l\u2019ombra del racket. Ora qualcuno ruba le coperte ai disperati"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Aquila, 10\u00a0novembre 2025 \u2013\u00a0La nuova rotta dei migranti passa per l\u2019Aquila. \u00c8 bastato un <strong>video su TikTok\u00a0<strong>in\u00a0lingua pashtu\u00a0<\/strong><\/strong>per scatenare la rete. <strong>&#8220;Venite all\u2019Aquila&#8221;<\/strong>, diceva un influencer\u00a0nella lingua\u00a0parlata\u00a0in\u00a0Afghanistan e Pakistan, indicando il\u00a0capoluogo d&#8217;Abruzzo\u00a0come meta per\u00a0richiedere asilo. Il video ha fatto il <strong>giro del web\u00a0<\/strong>e sui social sono spuntate perfino le<strong> indicazioni per arrivare<\/strong> a destinazione.\u00a0Il risultato? Da giorni sotto la prefettura ci sono<strong> file di migranti <\/strong>in cerca di stabilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Aquila \u00e8 divisa tra chi si prodiga in gare di solidariet\u00e0 e chi, invece, cerca di fermare il flusso dei migranti. E lo fa in modo improvvisato, giocando sulla pelle di questi giovani stranieri disperati. L\u2019altra notte sono state <strong>rubate le coperte a una trentina di migranti<\/strong>, costretti a dormire per terra e al freddo per mancanza di sposti letto nei dormitori cittadini. Un <strong>furto contro gli \u2018ultimi\u2019\u00a0<\/strong>che ha dell\u2019incredibile e che lascia spazio a tanti interrogativi. E il\u00a0sindaco avverte: \u201c<strong>Sciacalli che mercanteggiano esseri umani<\/strong>\u201d. Perch\u00e9 il sospetto \u00e8 che dietro a questi messaggi lanciati in rete\u00a0ci sia altro: forse la mano del <strong>racket<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Venite all\u2019Aquila&#8221;. Ed \u00e8 subito caos.\u00a0Giovani in fuga da Pakistan e Afghanistan stanno arrivando\u00a0nel capoluogo abruzzese.\u00a0Le <strong>strutture d\u2019accoglienza sono sold out<\/strong>\u00a0e il sindaco <strong>Pierluigi Biondi <\/strong>parla di persone &#8220;migranti depositati sotto la Prefettura dai soliti <strong>sciacalli che mercanteggiano esseri umani <\/strong>come fossero oggetti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Molti ragazzi \u2018posteggiati\u2019 davanti alla prefettura\u00a0mostrano sul telefono <strong>messaggi in<\/strong>\u00a0<strong>pashtu\u00a0e\u00a0urdu <\/strong>(una delle due lingue\u00a0nazionali\u00a0del Pakistan), ma anche\u00a0<strong>screenshot di video e post<\/strong> <strong>circolati in rete<\/strong>. Ora quel video dell\u2019influencer \u00e8 introvabile, ma per\u00a0settimane \u00e8 circolato su Tiktok, accompagnato da decine e decine di commenti che indicavano\u00a0la L\u2019Aquila\u00a0come un<strong> buon luogo\u00a0per avviare l&#8217;iter dell&#8217;asilo<\/strong>. Ora \u00e8 stato<strong>\u00a0rimosso <\/strong>dal suo autore, che ha pubblicato un <strong>messaggio di scuse<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cCi provano di nuovo: altri 25 migranti \u2018di terra\u2019\u00a0sono stati <strong>depositati sotto la prefettura dai soliti sciacalli che mercanteggiano esseri umani come fossero oggetti<\/strong>. L\u2019ho gi\u00e0 detto e lo ribadisco: il Comune dell\u2019Aquila <strong>NON \u00c8 DISPONIBILE a ospitare <\/strong>chicchessia nei propri alloggi che non siano coloro che sono previsti nei programmi di accoglienza gi\u00e0 in essere, n\u00e9 ora n\u00e9 mai\u201d. \u00c8 lo sfogo del sindaco\u00a0<strong>Pierluigi Biondi<\/strong> sui social.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cChieder\u00f2 che vengano individuati gli <strong>squallidi personaggi che lucrano sulla disperazione<\/strong> di queste persone, affinch\u00e9 gli aquilani possano guardarli in faccia e conoscere chi fa<strong> affari sulla pelle di donne e uomini in difficolt\u00e0 <\/strong>e minano la pacifica convivenza della nostra comunit\u00e0\u201d, conclude il primo cittadino.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 necessario capire <strong>chi indirizza queste persone verso la nostra citt\u00e0<\/strong>, creando <strong>aspettative infondate<\/strong>. Monitoraggio costante e linea ferma\u201d. \u00c8 il primo cittadino Pierluigi Biondi a parlare e lo fa con una nota ufficiale del Comune. Pochi giorni fa l\u2019arrivo di \u201c<strong>44 migranti\u00a0giunti da Trieste<\/strong> <strong>attraverso la rotta balcanica<\/strong> e\u00a0trasferiti in altra citt\u00e0 idonea ad accoglierli\u201d, poi altri 25 giovani disperati portati da qualcuno davanti alla prefettura aquilana.<\/p>\n<p>\u201cTrovarci nuovamente in una situazione analoga, con modalit\u00e0 cos\u00ec simili, fa pensare alla <strong>possibile esistenza di una regia <\/strong>che indirizza queste persone verso la nostra citt\u00e0 con fini sospetti\u201d, ha aggiunto il sindaco\u00a0a margine di una <strong>riunione urgente convocata dal prefetto<\/strong>, Giancarlo Di Vincenzo, alla quale hanno partecipato anche l\u2019assessore alla Protezione civile e sicurezza urbana, Fabrizio Taranta, e l\u2019assessore alla Polizia locale, Laura Cucchiarella.<\/p>\n<p>\u201c<strong>L\u2019Aquila non pu\u00f2 diventare il ricettacolo dei flussi<\/strong> di tutto il Paese. L&#8217;accoglienza deve basarsi su seriet\u00e0, verit\u00e0 e coordinamento istituzionale, cos\u00ec come sempre avvenuto nella nostra citt\u00e0\u201d, sottolinea Biondi.\u00a0\u201cNon possiamo accettare che <strong>qualcuno utilizzi la fragilit\u00e0 di esseri umani per fini commerciali <\/strong>o propagandistici\u201d, rimarca il sindaco. \u201cCi occuperemo \u2013 aggiunge \u2013 delle situazioni di particolare vulnerabilit\u00e0, che al momento non emergono\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Aquila \u00e8, e resta, una citt\u00e0 accogliente, solidale, capace di integrare nel proprio tessuto sociale comunit\u00e0 straniere da ogni parte del mondo. Abbiamo tanti cittadini di diverse nazionalit\u00e0 che lavorano, studiano e vivono qui, contribuendo ogni giorno alla crescita economica, sociale e culturale del territorio. Tuttavia, non possiamo tollerare che l\u2019accoglienza venga gestita in modo opaco, improvvisato o, peggio, strumentale\u201d, conclude il sindaco.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Rigide notti autunnali con temperature precipitate\u00a0a tre gradi. E una <strong>trentina di migrati<\/strong> costretti a dormire per terra, nei <strong>sottopassi<\/strong> o agli angoli dei parcheggi,\u00a0su letti improvvisati coi <strong>cartoni<\/strong>. Nei dormitori non c&#8217;\u2019\u00e8 posto e loro si arrangiano come possono. Unico riparo dal freddo era una <strong>coperta riciclata<\/strong> da chiss\u00e0 dove,\u00a0ma loro se la facevano bastare. Succedeva fino a ieri, perch\u00e9 ora qualcuno ha <strong>rubato le coperte <\/strong>degli ultimi.\u00a0<\/p>\n<p>Le coperte che usavano sono sparite. In assenza di posti disponibili in citt\u00e0 o nel resto d&#8217;Abruzzo, i giovani trascorrono le notti nel <strong>sottopasso della Fontana Luminosa <\/strong>o negli spazi <strong>seminterrati vicino alla Questura<\/strong>. &#8220;Non ci sono posti, dobbiamo aspettare&#8221;, ripetono alla mensa di Piazza d&#8217;Armi dove riescono a ottenere un pasto caldo a pranzo e cena e qualcosa per la colazione.<\/p>\n<p>Quando i migranti sono usciti dalla mesa, sono tornati\u00a0a cercare uno <strong>spazio riparato dal vento<\/strong>. Le coperte erano state sistemate nel sottopasso e in un angolo del parcheggio. Ma, dopo essere rientrati dalla mensa,\u00a0le coperte non c&#8217;erano pi\u00f9.<\/p>\n<p>&#8220;Ce le hanno<strong> portate via mentre mangiavamo\u00a0alla mensa dei poveri<\/strong>\u201d,\u00a0raccontano i\u00a0migranti. Sono giovani, quasi tutti <strong>pakistani o afgani<\/strong>. Raccontano di essere arrivati all&#8217;Aquila seguendo chat e messaggi sui social che indicavano la citt\u00e0 come un luogo dove \u201cle procedure sono pi\u00f9 facili\u201d. Un furti che ha dell\u2019incredibile, per fortuna \u00e8 subito scattata una <strong>gara spontanea di solidariet\u00e0<\/strong> tra cittadini e associazioni.\u00a0<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 l&#8217;unico contenuto di questo tipo. Intorno all&#8217;emergenza si muove una <strong>rete spontanea di solidariet\u00e0<\/strong>. Don<strong> Osman Prada<\/strong>, parroco della frazione di Roio, ha organizzato una distribuzione di conforto. Il <strong>centro sociale Torrione San Francesco<\/strong> ha raccolto coperte e indumenti pesanti. Privati cittadini stanno consegnando sacchi a pelo e giacconi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Aquila, 10\u00a0novembre 2025 \u2013\u00a0La nuova rotta dei migranti passa per l\u2019Aquila. \u00c8 bastato un video su TikTok\u00a0in\u00a0lingua pashtu\u00a0per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209055,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[39552,34227,14,69946,8,1537,90,89,3334,2092,7,15,82,9,83,10,273,14594,58104,124752,3161,13,11,80,84,12,81,85,2392],"class_list":["post-209054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-aquila","tag-coperte","tag-cronaca","tag-disperati","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-meta","tag-migranti","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-nuova","tag-perche","tag-racket","tag-ruba","tag-tiktok","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-video"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115528221524166660","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209054"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209054\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}