{"id":209152,"date":"2025-11-11T02:08:11","date_gmt":"2025-11-11T02:08:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209152\/"},"modified":"2025-11-11T02:08:11","modified_gmt":"2025-11-11T02:08:11","slug":"nuove-terapie-per-evitare-lasportazione-dellorgano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209152\/","title":{"rendered":"nuove terapie per evitare l\u2019asportazione dell\u2019organo"},"content":{"rendered":"<p>In Italia sono circa 300mila le persone che convivono con una diagnosi di tumore alla vescica, una patologia che colpisce in modo prevalente gli uomini: sette pazienti su dieci sono di sesso maschile. A fare il punto sulla situazione \u00e8 il professor Andrea Necchi, coordinatore della Disease Unit di Tumori alla Vescica dell\u2019Ospedale San Raffaele e docente di Oncologia Medica all\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele, insieme ai colleghi Valentina Tateo e Antonio Cigliola.<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca guidato dal professor Necchi sta lavorando su nuove strategie terapeutiche per trattare il tumore alla vescica muscolo-infiltrante, una forma particolarmente aggressiva della malattia.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 il tumore alla vescica muscolo-infiltrante<\/p>\n<p>La vescica \u00e8 l\u2019organo che raccoglie l\u2019urina prodotta dai reni. Quando le cellule tumorali invadono lo strato muscolare pi\u00f9 profondo della parete vescicale, si parla di tumore muscolo-infiltrante. Questa forma rappresenta circa un quarto di tutti i tumori alla vescica e tende a generare metastasi, rendendola pi\u00f9 complessa da trattare.<\/p>\n<p>Terapie tradizionali: chemioterapia e chirurgia invasiva<\/p>\n<p>Il trattamento standard prevede una chemioterapia a base di cisplatino, seguita dalla cistectomia radicale, cio\u00e8 la rimozione della vescica e di altri organi pelvici. Tuttavia, solo il 20% dei pazienti pu\u00f2 ricevere la chemioterapia preoperatoria e molti rifiutano l\u2019intervento per la sua invasivit\u00e0 e per l\u2019impatto sulla qualit\u00e0 della vita. Da qui nasce la necessit\u00e0 di alternative terapeutiche meno impattanti, che possano ridurre o evitare del tutto la chirurgia.<\/p>\n<p>L\u2019immunoterapia: potenziare il sistema immunitario contro il tumore<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la ricerca del San Raffaele si \u00e8 concentrata sull\u2019immunoterapia, una strategia che mira a stimolare le difese naturali dell\u2019organismo contro le cellule tumorali. I cosiddetti inibitori dei checkpoint immunitari, come il farmaco pembrolizumab, \u201ctolgono il freno\u201d ai linfociti T, consentendo loro di attaccare il tumore. Gi\u00e0 nel 2018, uno studio guidato dal professor Necchi aveva dimostrato che il trattamento con pembrolizumab prima dell\u2019intervento poteva ridurre o eliminare il tumore in una parte dei pazienti, anche se la chirurgia rimaneva comunque necessaria.<\/p>\n<p>Le nuove frontiere: combinare immunoterapia e farmaci mirati<\/p>\n<p>Al congresso ASCO, il team del San Raffaele ha presentato i risultati di uno studio clinico innovativo che combina pembrolizumab con sacituzumab, un anticorpo farmaco-coniugato. Questa combinazione mira a colpire in modo selettivo le cellule tumorali, rilasciando il farmaco direttamente all\u2019interno del tumore. I risultati preliminari sono incoraggianti: nel 44% dei pazienti trattati, il tumore \u00e8 regredito in modo significativo, consentendo di sostituire la cistectomia con un intervento molto meno invasivo, la resezione transuretrale, che permette di conservare la vescica.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro obiettivo oggi &#8211; spiega Necchi &#8211; \u00e8 ancora pi\u00f9 ambizioso: vogliamo evitare del tutto la cistectomia radicale. Siamo ancora in una fase sperimentale \u2013 precisa Necchi \u2013 ma questa linea di ricerca potrebbe cambiare l\u2019approccio terapeutico, rendendo la terapia medica protagonista e la chirurgia un\u2019opzione solo secondaria\u201d.<\/p>\n<p>Prevenzione e diagnosi precoce restano fondamentali<\/p>\n<p>Oltre ai progressi terapeutici, gli specialisti ricordano l\u2019importanza della prevenzione. Il fumo di sigaretta \u00e8 il principale fattore di rischio: si stima che fino al 50% dei casi negli uomini e il 20-30% nelle donne siano collegati al tabagismo. \u201cLe campagne antifumo &#8211; sottolineano Tateo e Cigliola &#8211; dovrebbero sensibilizzare anche sul rischio di tumore alla vescica, non solo sul tumore al polmone\u201d. Altro aspetto cruciale \u00e8 la diagnosi precoce: la presenza di sangue nelle urine \u00e8 spesso il primo segnale d\u2019allarme che richiede un immediato controllo medico.<\/p>\n<p>Un futuro di speranza<\/p>\n<p>Grazie ai progressi della ricerca, la prospettiva per i pazienti con tumore alla vescica muscolo-infiltrante sta cambiando. L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: curare in modo efficace, ma con minore impatto sulla qualit\u00e0 della vita.<br \/>Un passo importante verso un futuro in cui la medicina personalizzata e la ricerca clinica potranno offrire soluzioni sempre pi\u00f9 umane e sostenibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Italia sono circa 300mila le persone che convivono con una diagnosi di tumore alla vescica, una patologia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209153,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,5277,240,2642],"class_list":{"0":"post-209152","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-medicina","13":"tag-salute","14":"tag-tumori"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115528630616390583","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209152\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}