{"id":209230,"date":"2025-11-11T03:27:13","date_gmt":"2025-11-11T03:27:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209230\/"},"modified":"2025-11-11T03:27:13","modified_gmt":"2025-11-11T03:27:13","slug":"tatti-il-borgo-diventa-famiglia-cosi-evitiamo-lo-spopolamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209230\/","title":{"rendered":"Tatti, il borgo diventa famiglia. \u201cCos\u00ec evitiamo lo spopolamento\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Firenze, 10 novembre 2025 \u2013\u00a0Occhi lucidi e sorridenti, mani formicolanti dal lungo applauso, battute confidenziali che solo una famiglia pu\u00f2 permettersi. \u00c8 la reazione di chi ha appena finito di guardarsi per la prima volta sul grande schermo e non \u00e8 un attore. A <strong>Tatti<\/strong>, piccolo borgo maremmano incastonato tra le colline di <strong>Massa Marittima<\/strong>, la famiglia \u00e8 allargata, conta poco pi\u00f9 di 200 persone. Pi\u00f9 o meno quelle che ieri sono venute a <strong>Firenze <\/strong>per una domenica dal sapore unico. Al cinema la Compagnia c\u2019\u00e8 il Festival dei popoli e danno la prima italiana di \u201cTatti, paese di sognatori\u201d di <strong>Ruedi Gerber<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Questa \u00e8 la nostra vita\u201d <\/p>\n<p>Pi\u00f9 che film sarebbe meglio chiamarlo documentario, dopotutto \u201cnon siamo attori &#8211; ricorda Marco Verniani &#8211; quella che vedete \u00e8 una parte della nostra vita\u201d. Lui e il fratello Massimo sono i protagonisti. Ultimi contadini del borgo. Le loro storie si intrecciano inevitabilmente con quelle di un paese alle prese con la pandemia, ma soprattutto con un isolamento iniziato molti anni prima, con la globalizzazione e poi la crisi del settore minerario. Spopolato e con i servizi ridotti all\u2019osso, il borgo ha evitato l\u2019estinzione &#8211; infausto destino che accomuna molte piccole realt\u00e0 dell\u2019entroterra &#8211; con un forte spirito di sopravvivenza, voglia e capacit\u00e0 di reinventarsi. \u00c8 qui che entra in gioco il regista. Ruedi Gerber, dopo una lunga carriera vissuta tra Zurigo e New York, \u00e8 arrivato a Tatti per caso, per sbaglio anzi visto che \u201cmi ero perso\u201d ammette, e ha finito per sentirsi talmente a casa tanto da restarci. Perdersi per ritrovarsi, \u00e8 proprio il caso di dirlo. Duecento ore di girato con uno sguardo che da forestiero \u00e8 diventato autoctono. Allora \u00e8 un reportage? No. \u00c8 molto di pi\u00f9. \u201c\u00c8 una lettera d\u2019amore a Tatti &#8211; dice lo stesso Gerber commosso a fine proiezione &#8211; \u00c8 dall\u2019inizio del progetto che aspettavo di mostrarlo a voi\u201d. Ai tatterini in sala. Popolo di sognatori, come dice il titolo.  <\/p>\n<p>Con quelle distese di verde davanti agli occhi e l\u2019aria fresca che accarezza le guance, \u00e8 facile sognare. Immaginare un futuro diverso. Concretizzarlo \u00e8 la parte pi\u00f9 complicata, perch\u00e9 trasformare \u00e8 mettere in discussione, richiede impegno, umilt\u00e0, sforzo. \u00c8 cos\u00ec il paese d\u00e0 il via a una silenziosa rinascita. Insieme ad altri nuovi abitanti &#8211; tra cui lo stesso Gerber, che acquista un vecchio podere e avvia un progetto agricolo &#8211; si riprendono in mano i terreni abbandonati. Il motore \u00e8 \u201cla voglia di andare avanti e di non lasciare un posto dove siamo nati\u201d confidano Marco e Massimo.<\/p>\n<p>&#8220;Andare via? Nemmeno per idea\u201d <\/p>\n<p>Il dilemma che accomuna chi nasce in realt\u00e0 marginali, andare via o restare, non li ha mai sfiorati. \u201cA mezz\u2019ora di distanza hai la citt\u00e0, Grosseto, hai il mare e la montagna &#8211; continua Marco &#8211; e si vive con i giusti tempi, senza stress\u201d. E anche chi \u00e8 andato via per un periodo o sa che prima o poi dovr\u00e0 farlo, si tiene stretti i motivi per tornare. \u201cCome tutti i miei coetanei ogni tanto desidero anche io scappare &#8211; confida Emanuele Serra, 18 anni &#8211; a volte Tatti mi sta stretta. Ma la parte che preferisco di ogni viaggio \u00e8 il ritorno a casa\u201d. \u201cLa famiglia, la nonna che ti dice: \u2019ti ho preparato i tortelli\u2019 &#8211; aggiunge Lisa Vultaggio, 25 anni. Calore umano, scalfito nelle pietre delle case, sprigionato dalla terra dei campi, sussurrato nel silenzio. \u201cTatti \u00e8 speciale. Generazioni diverse si mescolano, nel rispetto e ascolto reciproco &#8211; racconta Gerber innamorato -. \u00c8 un paese che non molla, si rimbocca le maniche. E poi accoglie, non si chiude in s\u00e9 stesso\u201d. Il film uscir\u00e0 nelle sale a marzo. Una ricaduta sul turismo \u00e8 probabile. E i tatterini vivono questa ipotesi senza montarsi il capo, n\u00e9 la paura di snaturarsi. Forti della loro identit\u00e0. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Firenze, 10 novembre 2025 \u2013\u00a0Occhi lucidi e sorridenti, mani formicolanti dal lungo applauso, battute confidenziali che solo una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209231,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[7679,77283,203,22874,1909,454,204,1537,90,89,1521,67965,124819],"class_list":{"0":"post-209230","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-borgo","9":"tag-diventa","10":"tag-entertainment","11":"tag-evitiamo","12":"tag-famiglia","13":"tag-film","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-movies","19":"tag-spopolamento","20":"tag-tatti"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115528941252810347","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209230"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209230\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}