{"id":209259,"date":"2025-11-11T03:58:36","date_gmt":"2025-11-11T03:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209259\/"},"modified":"2025-11-11T03:58:36","modified_gmt":"2025-11-11T03:58:36","slug":"lespansione-delluniverso-sta-rallentando-e-non-accelerando-uno-studio-mette-in-discussione-la-teoria-premiata-con-il-nobel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209259\/","title":{"rendered":"L&#8217;espansione dell&#8217;Universo sta rallentando e non accelerando, uno studio mette in discussione la teoria premiata con il Nobel"},"content":{"rendered":"<p>Altro che <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/universo-espansione-sta-accelerando-conferma-dati-james-webb-telescopio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>accelerazione<\/strong><\/a>. L&#8217;<strong>espansione dell&#8217;Universo<\/strong> sta, invece, gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/universo-crescita-rallenta-energia-oscura-studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">rallentando<\/a>. A suggerirlo \u00e8 un nuovo studio dei ricercatori della Yonsei University di Seul, in Corea, che mette quindi in discussione l&#8217;attuale <strong>modello cosmologico standard<\/strong> \u039bCDM, teoria secondo cui l&#8217;<strong>energia oscura<\/strong> sta allontanando le galassie sempre pi\u00f9 velocemente e quindi che l&#8217;Universo si stia espandendo pi\u00f9 velocmente. Se i loro <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/mnras\/article\/544\/1\/975\/8281988?login=false\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">risultati<\/a>, pubblicati sulla rivista <strong>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society<\/strong>, saranno confermati, potrebbero avere profonde implicazioni e aprire una strada completamente nuova nella ricerca alla vera natura dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/energia-oscura-universo-definizione-errore\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>energia oscura<\/strong><\/a> e nella comprensione del passato e del futuro dell&#8217;Universo.<\/p>\n<p>L&#8217;espansione dell&#8217;Universo<\/p>\n<p>Negli ultimi 30 anni, la comunit\u00e0 scientifica ha sostenuto che l&#8217;espansione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/universo-come-finira-ipotesi-dalla-morte-termica-a-un-nuovo-big-bang\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Universo<\/a> progredisse a un ritmo sempre maggiore, <strong>spinto<\/strong> da un fenomeno invisibile chiamato <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/energia-oscura-universo-nuova-precisa-misura-studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">energia oscura<\/a>, che agisce appunto come una sorta di <strong>antigravit\u00e0<\/strong>. Questa conclusione, basata sulle misurazioni della distanza di galassie lontane mediante <strong>supernovae di tipo Ia<\/strong>, \u00e8 valsa il <strong>premio Nobel<\/strong> per la <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/nobel-per-la-fisica-2025-chi-ha-vinto\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>fisica<\/strong><\/a> nel 2011 ad Adam Riess, Saul Perlmutter e Brian Schmidt. Le supernovae di tipo Ia sono considerate le &#8220;candele standard&#8221; dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/universo-eta-doppio-nuovo-modello-cosmologico-calcolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Universo<\/a>, in quanto la loro luminosit\u00e0 \u00e8 un indicatore della loro distanza e ha permesso agli astronomi di misurare la <strong>velocit\u00e0<\/strong> con cui le parti dell&#8217;Universo si stanno allontanando misurando il redshift delle supernovae. &#8220;Il nostro studio dimostra che l&#8217;Universo \u00e8 gi\u00e0 entrato in una fase di <strong>espansione decelerata<\/strong> nell&#8217;epoca attuale e che l&#8217;energia oscura si evolve nel tempo molto pi\u00f9 rapidamente di quanto si pensasse in precedenza&#8221;, ha affermato il co-autore Young-Wook Lee. &#8220;Se questi risultati venissero confermati, ci\u00f2 segnerebbe un importante cambiamento di paradigma nella cosmologia dalla scoperta dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/universo-come-finira-teoria-stephen-hawking-studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>energia oscura<\/strong><\/a>, avvenuta 27 anni fa\u201d.<\/p>\n<p>Un&#8217;espansione rallentata<\/p>\n<p>Nel nuovo studio, infatti, i ricercatori hanno osservato che la <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/universo-oggetto-piu-luminoso-quasar-j059-4351\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>luminosit\u00e0<\/strong><\/a> di alcune supernovae di tipo Ia mostrava un&#8217;espansione dell&#8217;Universo in <strong>rallentamento<\/strong>. Per capirlo, gli astronomi si sono basati sull&#8217;osservazione di un campione di <strong>300 galassie<\/strong> per confermare che l&#8217;oscuramento delle supernovae distanti derivasse non solo da effetti cosmologici ma anche da effetti astrofisici stellari. Come riporta <a data-offer-url=\"https:\/\/www.sci.news\/astronomy\/decelerating-universe-14336.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.sci.news\/astronomy\/decelerating-universe-14336.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.sci.news\/astronomy\/decelerating-universe-14336.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Sci News<\/strong><\/a>, i dati delle supernove non corrispondevano pi\u00f9 al modello cosmologico standard \u039bCDM. Al contrario, si allineavano meglio a un nuovo modello proposto dal progetto <strong>Dark Energy Spectroscopic Instrument<\/strong> (Desi), derivato dai dati delle oscillazioni acustiche barioniche (Bao) e della radiazione cosmica di fondo (Cmb). Da questa analisi combinata, ossia dai dati dello studio con quelli di Desi e Cmb, \u00e8 emerso che l&#8217;espansione dell&#8217;Universo non sta <strong>accelerando<\/strong> come si \u00e8 pensato finora, ma \u00e8 gi\u00e0 entrato in uno stato di <strong>espansione decelerata<\/strong>. &#8220;Nel progetto Desi, i risultati chiave sono stati ottenuti combinando dati non corretti sulle <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-supernova-btsbot-scoperta-senza-intervento-umano\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">supernovae<\/a> con misurazioni delle oscillazioni acustiche barioniche, portando alla conclusione che, sebbene l&#8217;Universo decelerer\u00e0 in futuro, al momento sta ancora <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/quanto-e-grande-l-universo-grande-dibattito-edwin-hubble-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">accelerando<\/a>&#8220;, ha spiegato Lee. \u201cAl contrario, la nostra analisi, che applica la correzione dell&#8217;et\u00e0, mostra che l&#8217;<strong>Universo<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 entrato oggi in una fase di <strong>decelerazione<\/strong>. Sorprendentemente, questo concorda con quanto previsto indipendentemente dalle analisi Bao-only o Bao+Cmb, che hanno finora ricevuto poca attenzione.\u201d<\/p>\n<p>I prossimi passi<\/p>\n<p>Per confermare ulteriormente i loro risultati, i ricercatori stanno ora eseguendo test utilizzando solo <strong>supernovae<\/strong> provenienti da galassie ospiti giovani, nell&#8217;intero intervallo di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cielo-notturno-perche-e-buio-paradosso-olbers-risposta\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>redshift<\/strong>.<\/a> \u201cEntro i prossimi cinque anni, con l&#8217;Osservatorio Vera C. Rubin che scoprir\u00e0 pi\u00f9 di 20.000 nuove <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/universo-prime-galassie-james-webb-space-telescope\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>galassie<\/strong><\/a> che ospitano supernovae, misurazioni precise dell&#8217;et\u00e0 consentiranno un test molto pi\u00f9 solido e definitivo della <strong>cosmologia<\/strong> delle supernovae&#8221;, ha concluso Chul Chung della Yonsei University.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Altro che accelerazione. L&#8217;espansione dell&#8217;Universo sta, invece, gi\u00e0 rallentando. 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