{"id":209409,"date":"2025-11-11T07:13:13","date_gmt":"2025-11-11T07:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209409\/"},"modified":"2025-11-11T07:13:13","modified_gmt":"2025-11-11T07:13:13","slug":"cosi-sono-cambiate-le-tasse-tagli-irpef-e-vantaggi-ai-redditi-bassi-ma-il-sistema-e-incoerente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209409\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec sono cambiate le tasse: tagli Irpef e vantaggi ai redditi bassi, ma il sistema \u00e8 \u00abincoerente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mario Sensini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La riduzione dell\u2019Irpef  al 33%   ha un effetto  diverso tra  lavoratori dipendenti e   autonomi. Bonus per i redditi fino a 20 mila euro e una detrazione  per   chi dichiara fino a 35 mila<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">ROMA &#8211; Un taglio delle tasse cumulato di 43 miliardi di euro nel 2026, che in proporzione  impatta molto di pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_novembre_09\/giorgetti-manovra-competitivita-europa-cina-c97209e7-05b8-4376-bc31-55a273ec6xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sui redditi bassi che su quelli alti<\/a>. Prese tutte insieme,<b> le quattro manovre di Bilancio del governo Meloni,<\/b> rispetto al 2022, producono <b>un taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti <\/b>che tocca quasi <b>il 7% per i redditi fino a 15 mila euro<\/b>, si riduce<b> al 4% verso i 35 mila euro e poi scende ancora<\/b>, meno progressivamente, fino <b>a poco meno dell\u20191% per chi dichiara oltre 120 mila euro.<\/b> Tra pensionati e autonomi, invece, a trarre i maggiori  benefici sono le fasce medio-alte. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_novembre_09\/tasse-numeri-fasce-aliquote-verita-tagli-irpef-0b052f8d-9eb0-409a-aa50-07cb34598xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gli sgravi fiscali<\/a> di  questi ultimi tre anni comportano minori tasse per un massimo di  1.500 euro a regime per i dipendenti con 35 mila euro di reddito ed altrettanto per pensionati e autonomi che stanno sui 45 mila euro.<\/p>\n<p>    Tutelati i redditi bassi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli sgravi  del 2026  si concentrano sul ceto medio, che finora era rimasto all\u2019asciutto, e hanno suscitato <b>critiche che<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/il-punto\/prima-ora\/25_novembre_10\/manovra-difesa-giorgetti.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> al governo non sono piaciute<\/a><\/b>. Una lettura d\u2019insieme della riforma fiscale attuata nella legislatura, alla luce dei dati emersi dalle audizioni sulla legge di Bilancio, rivela in effetti <b>un quadro abbastanza bilanciato, anche se  confuso e poco coerente.  <\/b><br \/>Nonostante l\u2019accorpamento degli scaglioni, grazie a complicati bonus e detrazioni, la struttura dell\u2019Irpef negli ultimi quattro anni \u00e8 per\u00f2 riuscita a mantenere la progressivit\u00e0. Come dice l\u2019Ufficio parlamentare di bilancio, la riforma ha pi\u00f9 che compensato il drenaggio fiscale per i redditi fino a 32 mila euro, e lo ha annullato per chi sta tra 32 e 45 mila euro,<b> difendendo cos\u00ec il potere d\u2019acquisto dei pi\u00f9  deboli<\/b>. Ed \u00e8 stata capace, sempre secondo l\u2019Upb, di <b>redistribuire meglio le risorse<\/b> rispetto a una semplice indicizzazione all\u2019inflazione delle aliquote e degli scaglioni del \u201921, che avrebbe annullato il fiscal drag, cio\u00e8 l\u2019effetto dell\u2019inflazione.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Sistema incoerente<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci\u00f2 detto <b>il nuovo sistema \u00e8 ancora molto complesso<\/b>, un adattamento di norme stratificate pi\u00f9  che un disegno chiaro, e presenta<b> anomalie che per giunta si accentuano<\/b>. Anche nel \u201926: la riduzione di due punti della seconda aliquota Irpef, dal 35 al 33% per chi sta tra 28 e 50 mila euro, ha un effetto <b>completamente diverso sui lavoratori dipendenti rispetto agli autonomi e ai pensionati<\/b>. Per i dipendenti questo sgravio chiude il buco sui redditi oltre 35 mila euro  lasciato dalle manovre precedenti; per pensionati e autonomi accentua, invece, il taglio delle tasse sui redditi  medio-alti gi\u00e0 avviata in  passato. Poi c\u2019\u00e8 un evidente  scalino che si rileva, dalle analisi Upb,  sull\u2019Irpef dei dipendenti <b>sui 40 mila euro di reddito<\/b>: chi sta appena sotto ha molti meno benefici di chi sta appena sopra quel livello.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 un sistema che tiene, <b>ma che appare \u00abincoerente\u00bb<\/b>, come dice l\u2019Autorit\u00e0 di bilancio, e che non garantisce l\u2019\u00abequit\u00e0 orizzontale\u00bb, discriminando i contribuenti in base alla fonte del reddito percepito. Del resto, l\u2019obiettivo dichiarato dal governo, che ispira la riforma nata sulle ceneri delle misure post-Covid,<b> era proprio il sostegno al potere d\u2019acquisto dei lavoratori dipendenti.<\/b><\/p>\n<p>    Dal cuneo all\u2019Irpef<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il primo passo \u00e8 stato<b> il rafforzamento del taglio del cuneo fiscale deciso dal governo Draghi<\/b>, che allora avveniva con la riduzione dei contributi previdenziali, e riguardava i redditi fino a 35 mila euro. Cost\u00f2 7,2 miliardi. Con il primo modulo della riforma Irpef nata dalla delega parlamentare, per il \u201924, <b>vennero accorpati i primi due scaglioni Irpef<\/b>, applicando l\u2019aliquota pi\u00f9 bassa del 23% a tutti i redditi fino a 28 mila euro e fu confermato il taglio del cuneo per un costo complessivo di 15,7 miliardi. Con la legge di Bilancio del 2025, oltre a quello dell\u2019Irpef, <b>anche  il taglio del cuneo \u00e8 stato reso strutturale, ma \u00e8 cambiato<\/b>: non pi\u00f9 un taglio ai contributi, ma un \u00abbonus\u00bb per i redditi fino a 20 mila euro e una detrazione specifica per il lavoro dipendente per chi dichiara fino a 35 mila euro. Anche qui, per un costo  a regime  di 17 miliardi annui,<b> i benefici si sono concentrati sui redditi pi\u00f9 bassi<\/b>. Poi nel \u201926 arriver\u00e0 la riduzione della seconda  aliquota, con uno sgravio  che va da 40 euro per chi ne dichiara 28 mila l\u2019anno a 440 per chi sta a 50 mila e oltre. <b>Il ceto medio, dunque.<\/b><\/p>\n<p>    Tetto alle detrazioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il governo ha sempre cercato  fin qui  di limitare<b> l\u2019impatto degli sgravi sui redditi pi\u00f9 alti<\/b>.  Nel \u201924 una franchigia di 260 euro ha annullato totalmente l\u2019effetto del taglio Irpef oltre i 50 mila euro. Nel \u201925 la franchigia non \u00e8 stata confermata,<b> ma \u00e8 arrivato un tetto massimo alle detrazioni che si possono portare in dichiarazione<\/b> (fatta eccezione per le spese sanitarie), che scatta a 75 mila euro (14 mila euro con tre figli, la met\u00e0 senza carichi) e diventa molto stretto oltre i 100 mila (8 mila euro al massimo, 4 mila per chi non ha figli). <b>Nel \u201926, per mitigare il nuovo sgravio  scatter\u00e0  una nuova franchigia<\/b> (che si somma ai tetti)  di pari entit\u00e0 del bonus massimo (440 euro oltre i 50 mila euro) sopra i 200 mila euro lordi. Misura, in verit\u00e0, pi\u00f9 simbolica che altro perch\u00e9 impatta su appena 113 mila contribuenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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