{"id":209527,"date":"2025-11-11T08:56:10","date_gmt":"2025-11-11T08:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209527\/"},"modified":"2025-11-11T08:56:10","modified_gmt":"2025-11-11T08:56:10","slug":"sul-mercato-troppi-farmaci-inutili-ogni-anno-10-000-morti-per-antibiotico-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209527\/","title":{"rendered":"\u00abSul mercato troppi farmaci inutili. Ogni anno 10.000 morti per antibiotico-resistenza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIl vero nodo \u00e8 che l\u2019Ema decide, quando autorizza un farmaco, lo fa sulla base della legge europea che prevede solo tre criteri: qualit\u00e0, efficacia e sicurezza. Questi elementi sono importanti, certo, ma non bastano. Non ci dicono qual \u00e8 il rapporto tra un nuovo farmaco e quelli che gi\u00e0 esistono. Se non si fanno confronti, ogni industria fa semplicemente \u201cil meglio possibile\u201d per portare sul mercato un nuovo prodotto. E questo \u00e8 ci\u00f2 che l\u2019industria difender\u00e0 sempre. Cos\u00ec abbiamo continuamente nuovi farmaci, che per\u00f2 spesso non sono migliori dei precedenti\u00bb. L\u2019analisi, impietosa, \u00e8 di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/silvio-garattini\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Silvio Garattini<\/a><\/strong>, fondatore e presidente dell\u2019Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. L\u2019Ema invece \u00e8 l\u2019Agenzia europea per i medicinali, l\u2019organismo dell\u2019Unione Europea che valuta, approva e controlla i farmaci. Il meccanismo innescato dalla normativa vigente e dalla posizione di forza delle industrie farmaceutiche \u00e8 che s\u2019immettono sul mercato sempre nuovi farmaci che rispondono all\u2019esigenza di aumentare i profitti, non di migliorare le cure.<\/p>\n<p><strong>Professore, il report di Aifa ci dice che in Italia si consumano molti medicinali.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl punto vero \u00e8 che, oltre a qualit\u00e0, efficacia e sicurezza, serve anche valutare il valore terapeutico aggiunto di un farmaco. Se un farmaco \u00e8 meno attivo di uno che gi\u00e0 esiste, non dovrebbe essere approvato. L\u2019Aifa, che partecipa all\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Ema, ha due obblighi: il primo ovviamente \u00e8 mettere in commercio tutti i farmaci approvati dall\u2019Ema; il secondo \u00e8 selezionare quelli che saranno rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Lo fa, ma senza un reale criterio di priorit\u00e0. E allora il medico come pu\u00f2 orientarsi? Prescrive ci\u00f2 che trova sul mercato, ci\u00f2 che gli viene presentato come \u201cnuovo\u201d o \u201cutile\u201d, ma non ha strumenti per discriminare in modo indipendente. Oggi \u00e8 pi\u00f9 facile fare ricerca su certi tipi di farmaci: basta modificare leggermente la struttura chimica di una molecola e si pu\u00f2 ottenere un nuovo farmaco. L\u2019industria fa ricerca, certo, ma la fa soprattutto su ci\u00f2 che garantisce profitto, ha interesse a mettere in commercio sempre nuovi farmaci che per\u00f2 non sappiamo se sono migliori di quelli esistenti. I paesi che fanno parte dell\u2019Ema dovrebbero cambiare le norme\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo cosa produce?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn esempio: noi abbiamo 2 milioni di persone che hanno 7mila malattie rare, di cui nessuno si occupa come ricerca perch\u00e9 c\u2019\u00e8 profitto. Eppure la Costituzione dice che lo Stato tutela la salute di tutti i cittadini. Non \u00e8 vero: tutela la salute dei cittadini che hanno malattie che danno profitto. Bisogna cambiare la legislazione. Non solo: abbiamo 120 principi attivi contro l\u2019ipertensione, ha senso? Si potrebbero fare per il servizio sanitario nazionale bandi pubblici e prendiamone soltanto un certo numero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si affronta il gravissimo problema dell\u2019antibiotico-resistenza.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon l\u2019educazione. Serve un\u2019informazione indipendente. Chi prescrive, prescrive solo sulla base della pubblicit\u00e0 di chi vende. C\u2019\u00e8 perfino chi assume un antibiotico, prima di prendere un vaccino. O ci sono le mamme che danno antibiotici a bambini anche se hanno malattie di tipo virali. E non abbiamo mai adeguato le confezioni degli antibiotici. Normalmente si danno due compresse al giorno per sei giorni. Bene, le confezioni italiane sono sempre di dieci compresse e cos\u00ec devo comprare per forza due confezioni. E cos\u00ec, quando magari una mamma vede che ci sono ancora delle compresse, in buona fede le d\u00e0 al figlio se ha qualche linea di febbre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 lo scenario con cui abbiamo a che fare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Italia siamo il Paese che prescrive pi\u00f9 antibiotici della media europea. Abbiamo 10.000 morti all\u2019anno per antibiotico-resistenza: significa un terzo di tutta l\u2019Europa. Ricordiamolo: se abuso dell\u2019uso degli antibiotici anche quando non ne ho bisogno, quando mi serve sul serio potrebbe non funzionare pi\u00f9. Ma ripeto: il problema \u00e8 che tutta l\u2019informazione deriva da chi vende. I medici vanno ai congressi? Paga l\u2019industria farmaceutica. Le societ\u00e0 scientifiche da chi vendono sostenute? Da chi vende farmaci. E c\u2019\u00e8 anche un altro fatto. Il mercato della medicina, come tutti i mercati, vuole aumentare. E allora si diminuiscono i livelli di \u201cnormalit\u00e0\u201d per allargare la platea dei potenziali consumatori. Per anni, il colesterolo \u201cnormale\u201d era fino a 240 mg\/dl; ora \u00e8 sotto 180. La pressione normale era 140\/90, oggi si parla di 120\/60. \u00c8 chiaro che cos\u00ec cresce il numero di persone considerate malate, e quindi anche il mercato dei farmaci\u00bb.8<\/p>\n<p><strong>Come mai c\u2019\u00e8 questo aumento dell\u2019uso degli psicofarmaci tra i minori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto dipende dai danni indotti dal Covid e dal fatto che non sono andati a scuola e per un periodo hanno perso le normali relazioni. Ma noi non sappiamo quasi nulla sugli effetti a lungo termine di molte sostanze chimiche sul cervello di un giovane. Non ci sono studi adeguati. E anche se li facessimo, i risultati si vedrebbero solo tra 30 o 40 anni. Lo stesso vale per la cannabis: oggi vediamo molti pi\u00f9 casi di psicosi, schizofrenia e depressione. I danni si manifestano solo ora, dopo anni di uso\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abIl vero nodo \u00e8 che l\u2019Ema decide, quando autorizza un farmaco, lo fa sulla base della legge europea&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209528,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[5259,7476,2297,56324,239,1537,90,89,240,117343],"class_list":{"0":"post-209527","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-aifa","9":"tag-antibiotici","10":"tag-farmaci","11":"tag-garattini","12":"tag-health","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute","17":"tag-silvio-garattini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209527"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209527\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}