{"id":209589,"date":"2025-11-11T09:47:16","date_gmt":"2025-11-11T09:47:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209589\/"},"modified":"2025-11-11T09:47:16","modified_gmt":"2025-11-11T09:47:16","slug":"il-nuovo-cinema-del-museo-reina-sofia-di-madrid-progettato-dallo-studio-bach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209589\/","title":{"rendered":"Il nuovo cinema del Museo Reina Sof\u00eca di Madrid progettato dallo studio BACH"},"content":{"rendered":"<p>Un cinema dentro al museo. Non una novit\u00e0 nel panorama internazionale \u2013 anche l\u2019Italia vanta format centrati come il Cinema Godard in Fondazione Prada a Milano, il cinema del Centro Pecci di Prato e quelli del Palazzo delle Esposizioni e del MACRO a Roma, per non parlare guardando all\u2019estero dell\u2019ICA di Londra \u2013 ma sempre una notizia ben accolta se l\u2019investimento per la realizzazione di un nuovo spazio dedicato alle produzioni audiovisive rivela il concreto impegno di un\u2019importante istituzione museale per la valorizzazione della settima arte.\u00a0<\/p>\n<p>Il nuovo cinema del Museo Reina Sof\u00eca di Madrid<\/p>\n<p>Succede a Madrid, dove il <strong>Museo Reina Sof\u00eca<\/strong> ha scelto di trasformare il suo vecchio auditorium in un cinema tanto moderno negli accorgimenti tecnologici quanto esteticamente caratterizzato nelle forme, affidando il progetto di ripensamento degli spazi allo studio di architettura <strong>BACH<\/strong>.<br \/>Poco prima che il museo inaugurasse (nel 1992) all\u2019interno dei rinnovati ambienti dell\u2019antico ospedale di Madrid \u2013 edificio settecentesco progettato da Jos\u00e9 de Hermosilla e Francisco Sabatini \u2013 <strong>Jaume Bach e Gabriel Mora<\/strong> erano stati incaricati di realizzare un auditorium per accogliere eventi e conferenze. Era il 1987. Negli anni, il complesso ha ampliato le sue funzioni museali e le sue esigenze \u2013 il Reina Sof\u00eca \u00e8 il secondo museo pi\u00f9 visitato di Spagna, dopo il Prado \u2013 e aperto due nuove aree adibite ad auditorium; questo ha permesso di mettere mano alla sala degli Anni Ottanta situata nell\u2019Edificio Sabatini, e la scelta \u00e8 caduta naturalmente sull\u2019architetto \u2013 oggi 82enne \u2013 che gi\u00e0 aveva seguito il progetto, qui al lavoro con suo figlio Eugeni e Anna Bach.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/005ebach7477-82.jpg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"2000\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/005ebach7477-82-768x768.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"005ebach7477 82 A Madrid il Museo Reina Sof\u00eca investe sul cinema: una nuova sala per una programmazione multidisciplinare\"  \/>                        1 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Il nuovo cinema del Museo Reina Sof\u00eca di Madrid progettato dallo studio BACH<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/011ebach7546-47.jpg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"2044\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"785\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/011ebach7546-47-768x785.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"011ebach7546 47 A Madrid il Museo Reina Sof\u00eca investe sul cinema: una nuova sala per una programmazione multidisciplinare\"  \/>                        2 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Il nuovo cinema del Museo Reina Sof\u00eca di Madrid progettato dallo studio BACH<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/007ebach7495-00t.jpg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"2175\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"835\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/007ebach7495-00t-768x835.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"007ebach7495 00t A Madrid il Museo Reina Sof\u00eca investe sul cinema: una nuova sala per una programmazione multidisciplinare\"  \/>                        3 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Il nuovo cinema del Museo Reina Sof\u00eca di Madrid progettato dallo studio BACH<\/p>\n<p>La sala di Madrid progettata dallo studio BACH<\/p>\n<p>Il nuovo cinema, inaugurato lo scorso aprile e in piena operativit\u00e0 dall\u2019inizio dell\u2019autunno, ha quindi preservato gli elementi della sala preesistente, come lo scenografico elemento triangolare sospeso installato sopra il vecchio palco per il riverbero del suono, oggi rimasto a sormontare lo schermo, ma con funzione diversa (come pannello acustico che nasconde gli altoparlanti). La volta che corona l\u2019ambiente, stretto e lungo, \u00e8 invece eredit\u00e0 dell\u2019edificio settecentesco, e ora avvolge gli spettatori con l\u2019intensit\u00e0 di un blu notte \u2013 come un cielo notturno \u2013 utilizzato a contrasto con il rosso delle poltrone e di altri dettagli architettonici. Lo studio del colore e dell\u2019illuminazione, del resto, \u00e8 stato parte essenziale della trasformazione: le vecchie finestre dell\u2019ospedale sono state chiuse con pannelli di legno con motivi intagliati che evocano le gocce di pioggia, per schermare la luce esterna e creare il buio in sala, senza per\u00f2 cedere all\u2019idea di un cinema anonimo, come se ne trovano tanti. Puntando, quindi, a una drammatizzazione dello spazio, sul modello \u2013 dichiarato \u2013 di due cinema d\u2019essai particolarmente noti: lo Skandia di Stoccolma di Erik Gunnar Asplund (1923) e il Cine Dor\u00e9 di Madrid, inaugurato nel 1912.\u00a0<\/p>\n<p>Il cinema tra i linguaggi del contemporaneo. La programmazione al Reina Sof\u00eca<\/p>\n<p>Il cinema del Reina Sofi\u00e0 ospita ora 144 sedute, di cui \u00e8 stata ripensata l\u2019inclinazione per migliorare la visibilit\u00e0 degli spettatori, che accedono in sala attraverso una hall altrettanto scenografica: una \u201cscatola\u201d rosso carminio con pavimento in marmo bianco, con ingresso principale a serliana chiuso da un tendaggio in velluto rosso. Per accompagnare un percorso che, nelle intenzioni degli architetti, vuole richiamare le atmosfere cinematografiche di grandi autori \u201csurrealisti\u201d, da Luis Bu\u00f1uel a David Lynch, da Pedro Almod\u00f3var ad Aki Kaurism\u00e4ki.Due anni fa, <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2023\/09\/museo-reina-sofia-madrid-direttore-manuel-segade\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Manuel Segade<\/strong><\/a>, assumendo la direzione del museo \u2013 con incarico di durata quinquennale e la possibilit\u00e0 di iniziare effettivamente a indirizzare la <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/09\/reina-sofia-mostre-25-26\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">programmazione di mostre temporanee<\/a> proprio a partire dalla fine del 2025 \u2013 esplicitava tra le linee guida del suo mandato la volont\u00e0 di promuovere proposte multidisciplinari per attrarre un pubblico quanto pi\u00f9 eterogeneo possibile. \u201cUn museo \u00e8 polifonico: deve generare un ecosistema e non un\u2019egemonia\u201d, spiegava. E grande importanza, in questo progetto, avrebbero rivestito le arti performative, la musica, il cinema. La sala appena inaugurata sar\u00e0 uno strumento in pi\u00f9 per dare seguito al proposito: sotto la supervisione di <strong>Chema Gonz\u00e1lez<\/strong>, direttrice del<strong> <\/strong>Dipartimento di Cinema e Nuovi Media del Museo, le produzioni audiovisive saranno valorizzate in quanto linguaggio chiave della modernit\u00e0, offrendo una programmazione complementare alle altre attivit\u00e0 del museo.<\/p>\n<p>Livia Montagnoli<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.museoreinasofia.es\/en\/cinema-new-media\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Scopri di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un cinema dentro al museo. 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