{"id":20976,"date":"2025-07-31T23:27:09","date_gmt":"2025-07-31T23:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/20976\/"},"modified":"2025-07-31T23:27:09","modified_gmt":"2025-07-31T23:27:09","slug":"ci-aspettiamo-che-trump-attui-intesa-del-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/20976\/","title":{"rendered":"ci aspettiamo che Trump attui intesa del 15%"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0Il testo dell&#8217;intesa, nato tra le dune del campo da golf di Turnberry, \u00e8 ancora l\u00ec: incompiuto, poggiato sulle scrivanie dei negoziatori, sospeso tra versioni contradditorie e compromessi da definire. Ma il gong sta per suonare e l&#8217;Europa si affida alla stretta di mano tra Ursula von der Leyen e Donald Trump, confidando che allo scoccare di agosto la Casa Bianca traduca l&#8217;accordo politico in atti concreti: decreti esecutivi con una tariffa base del 15% sulla maggior parte dei prodotti. Compresi, per ora, vino e liquori. Se cos\u00ec non fosse, lo spettro di dazi al 30% tornerebbe a farsi concreto, accanto alle aliquote gi\u00e0 messe nero su bianco dal tycoon per tutti quei Paesi che non avranno siglato un&#8217;intesa entro il primo agosto. Solo in pochi possono permettersi il lusso di una certezza: Regno Unito, Giappone, Vietnam, Filippine, Indonesia e, da ultime, Corea del Sud, Cambogia e Thailandia. Tutti ancorati ai propri accordi bilaterali. Per il Messico, invece, \u00e8 arrivata una proroga: i dazi al 25% su fentanyl e auto e del 50% su acciaio, alluminio e rame varranno ancora 90 giorni. Un annuncio scandito dal refrain economico di The Donald: \u00abI dazi rendono l&#8217;America di nuovo grande e ricca\u00bb. A Bruxelles si lavora senza sosta per chiudere una dichiarazione congiunta &#8211; una roadmap non vincolante, legata anche agli investimenti Ue da 1,3 miliardi di dollari promessi su energia e industria &#8211; che dia valore giuridico al patto. Ma i nodi ancora da sciogliere sono numerosi. La tariffa del 15% colpir\u00e0, almeno in una prima fase, anche icone del made in Europe come vino, champagne, whisky e liquori. Per ora, non sono previste esenzioni, anche se la Commissione europea &#8211; trainata dalla spinta di Italia e Francia sull&#8217;agroalimentare &#8211; si dice \u00abdeterminata\u00bb nel voler strappare \u00abil numero massimo possibile di deroghe\u00bb. L&#8217;acciaio e l&#8217;alluminio restano inchiodati alla scure pi\u00f9 pesante del 50%, in attesa di un sistema di quote su cui per\u00f2 le posizioni tra le due sponde dell&#8217;Atlantico continuano a divergere. E la sorte di settori strategici &#8211; microchip e farmaci in testa &#8211; \u00e8 rimessa ai provvedimenti statunitensi. L&#8217;unica certezza, evidenziata dal segretario Usa per il Commercio, Howard Lutnick, \u00e8 che \u00abci sar\u00e0 ancora molto da negoziare\u00bb. Compreso il fronte digitale, terreno di uno scontro sempre pi\u00f9 duro. Per ammorbidire il tycoon, prima dell&#8217;incontro scozzese Bruxelles ha accantonato &#8211; pur senza ammetterlo apertamente &#8211; l&#8217;ipotesi di una tassazione per le Big Tech, dalla web tax al fair share. L&#8217;idea di un contributo obbligatorio a carico delle major a stelle e strisce per l&#8217;uso delle reti europee \u00abnon \u00e8 una soluzione praticabile\u00bb, ha ammesso un portavoce richiamandosi alle conclusioni del White paper del febbraio 2024, confermando di fatto quanto affermato da Washington che, nella nota informativa sull&#8217;accordo sui dazi, ha ufficializzato la rinuncia di Bruxelles a tassare i servizi digitali. Seppur, \u00e8 stata la precisazione Ue, la scelta \u00abnon riguarda soltanto le aziende Usa\u00bb e la sovranit\u00e0 normativa nel settore resta una linea rossa. In attesa che la diplomazia porti i suoi frutti, Palazzo Berlaymont si prepara a congelare &#8211; dal 4 agosto e per sei mesi &#8211; i contro-dazi Ue sui beni statunitensi per un valore complessivo di 93 miliardi di euro. \u00abSe tutto proceder\u00e0 secondo i piani, sospenderemo nuovamente i dazi\u00bb, ha confermato l&#8217;esecutivo Ue, lasciando trasparire cautela di fronte a un clima politico tutt&#8217;altro che disteso, segnato dai forti malumori del presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui \u00abcon l&#8217;America non \u00e8 finita qui\u00bb. Bersagliata dalle critiche dei Ventisette &#8211; incluso il connazionale Friedrich Merz &#8211; per Ursula von der Leyen l&#8217;estate si annuncia tutt&#8217;altro che all&#8217;insegna di una tregua. A settembre la presidente sar\u00e0 chiamata a rendere conto davanti all&#8217;Europarlamento, dove &#8211; pur in assenza di un voto formale sull&#8217;accordo &#8211; l&#8217;opposizione \u00e8 gi\u00e0 tornata a farsi sentire. A guidare la carica \u00e8 stavolta la sinistra radicale francese: la delegazione della France Insoumise ha lanciato un appello alle forze progressiste per sottoscrivere una nuova mozione di censura contro l&#8217;esecutivo europeo, accusato di aver piegato Bruxelles alla volont\u00e0 di Trump. <\/p>\n<p>Per la tedesca sarebbe la seconda in pochi mesi.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0Il testo dell&#8217;intesa, nato tra le dune del campo da golf di Turnberry, \u00e8 ancora l\u00ec: incompiuto, poggiato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20977,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3706,206,166,7,15,243,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-20976","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-dazi","12":"tag-donald-trump","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultima-ora","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}