{"id":209854,"date":"2025-11-11T13:12:10","date_gmt":"2025-11-11T13:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209854\/"},"modified":"2025-11-11T13:12:10","modified_gmt":"2025-11-11T13:12:10","slug":"antonio-conte-contro-il-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209854\/","title":{"rendered":"Antonio Conte contro il Napoli"},"content":{"rendered":"<p>\u00abAvanti tutta, pi\u00f9 forti di prima\u00bb: il tweet di Aurelio De Laurentiis arriv\u00f2 la sera del 29 maggio con la gravit\u00e0 degli annunci imperiali. Una frase laconica e solenne, come era stata tutta la stagione del presidente del Napoli.<\/p>\n<p>Gli azzurri stavano ancora festeggiando la vittoria del quarto Scudetto, e l\u2019annuncio della permanenza di Conte fu celebrato dai tifosi come un piccolo rito collettivo in epigrafe al 23 maggio, data in cui la squadra aveva battuto il Cagliari e chiuso al primo posto un campionato logorante. Davanti ai giornalisti, Conte si limit\u00f2 a pronunciare poche parole che risuonavano come un manifesto: \u00abHo deciso di restare perch\u00e9 io e il presidente siamo persone serie, c\u2019\u00e8 un contratto. E poi abbiamo uno Scudetto da difendere\u00bb.<\/p>\n<p>Dov\u2019era l\u2019imbroglio?<\/p>\n<p>Per la prima volta ci trovavamo di fronte Conte sereno nella vittoria, in pace con l\u2019idea che il matrimonio con il Napoli non potesse finire in anticipo. In fondo lo aveva promesso: \u00abSono venuto qui per gettare basi solide\u00bb ripeteva nella stagione 2024\/25.<\/p>\n<p>Dovevamo crederci?<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 tutto cambiato, anche se nulla sembra cambiato. Il Napoli \u00e8 a ridosso della vetta della classifica e ancora in corsa in Champions League. Proviene da un calciomercato sulla carta ambizioso e la squadra sembra avere tante potenzialit\u00e0. Eppure. Eppure c&#8217;\u00e8 tutto un altro modo per guardare alla situazione, un modo molto pi\u00f9 cupo: guardarlo attraverso gli occhi di Antonio Conte, che da inizio stagione &#8211; in un climax sempre crescente di ansia e paranoia. Come in una sinistra profezia auto-avverante, finalmente i risultati della squadra hanno cominciato ad allinearsi alla visione pessimistica del suo allenatore.<\/p>\n<p>La sconfitta di Bologna \u00e8 la quinta da inizio stagione, ed \u00e8 arrivata al termine di un giro di partite difficili cui la squadra esce con le ossa rotte. Se tutto sommato le difficolt\u00e0 in campionato possono essere derubricate a lieve crisi, agli effetti della stanchezza, al valore dell\u2019avversario, la Champions League tratteggia contorni oscuri.<\/p>\n<p>Si cominciano a vedere in controluce problemi strutturali.<\/p>\n<p>La testata vincente di Zambo Anguissa a Lecce \u00e8 l\u2019unico gol segnato nelle ultime quattro partite, ed \u00e8 nato da un calcio di punizione. Su azione, il Napoli non segna dalla partita contro l\u2019Inter del 25 ottobre.<\/p>\n<p>L\u2019esaurimento nervoso che Conte rilascia nell\u2019ambiente dopo le sconfitte \u00e8 tornato a incendiare, come un gas tossico, l\u2019ambiente e lo spogliatoio. \u00abMi dispiace tirare fuori gli scheletri del passato, il decimo posto dopo lo Scudetto, ma dobbiamo riflettere\u00bb ha ammonito domenica Conte. Quando la squadra va male, Conte tira fuori gli spettri dentro casa. \u00abEntrare nel cuore dei calciatori \u00e8 compito mio. Ma a volte il cuore non c\u2019\u00e8\u00bb.<\/p>\n<p>Fa impressione sentire un allenatore colpevolizzare i calciatori con tale violenza, e viene da chiedersi cosa si dicono nello spogliatoio, se non si \u00e8 gi\u00e0 arrivati a un punto di rottura nel Napoli.<\/p>\n<p>A Bologna, il Napoli non ha semplicemente perso la partita: ha dato la sensazione di farsi divorare. Sconsolato, ai microfoni di DAZN, i suoi occhi puntavano a terra. Aveva la faccia triste e invecchiata di chi sta vivendo un trauma in tempo reale. Da dove sbuca questo Antonio Conte sinistro, le cui dichiarazioni sembrano uscite da un racconto di Edgar Allan Poe, con le paranoie che si stanno mangiando la realt\u00e0? Davvero i giocatori \u00abpensano al proprio orticello\u00bb o \u00e8 vero il contrario? <\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La conferma di Conte sulla panchina del Napoli, al di l\u00e0 dell\u2019entusiasmo della piazza in quel momento, portava con s\u00e9 alcune incertezze. Fino al giorno dell\u2019ufficialit\u00e0, non si parlava d\u2019altro che di un suo imminente passaggio alla Juventus. Alla vigilia di Monza-Napoli, in piena corsa Scudetto, la conferenza stampa divenne una specie di palcoscenico di Conte, una lettera minatoria d\u2019addio al club: \u00abIn questi mesi mi sono reso conto che tante cose qui a Napoli non si possono fare\u00bb. Il riferimento plateale era al trasferimento di Kvaratskhelia al PSG, con il georgiano ceduto nel bel mezzo di gennaio e poi sostituito da Noah Okafor.<\/p>\n<p>Conte \u00e8 suscettibile. Quando sente diminuire la sua influenza sull\u2019aria che tira nello spogliatoio, cos\u00ec come tra i vertici della societ\u00e0 per cui lavora, saluta, non senza aver prima rovesciato in pubblico le proprie sofferenze. \u00c8 la storia delle dimissioni dalla Juventus, della rescissione con il Tottenham, ma anche <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/antonio-conte-chelsea-crisi\" rel=\"nofollow noopener\">dell\u2019addio al Chelsea<\/a>. I toni attorno al Napoli sono da fine impero perch\u00e9 Conte ha iniziato a usare il suo linguaggio da fine impero, che ormai conosciamo. La costellazione di frasette passivo-aggressive, l\u2019aria torva, le frecciate a tutti. In queste ore si cita la famosa conferenza di Southampton in cui, di fatto, fin\u00ec la sua esperienza londinese: \u201cLa storia del Tottenham \u00e8 questa. 20 anni che c&#8217;\u00e8 questo proprietario e non hanno mai vinto nulla. Perch\u00e9?\u201d. Avete presente, quando Conte pare fare di tutto per farsi licenziare?<\/p>\n<p>Per Conte deve essere stato un duro colpo rimanere inerte di fronte al mancato mercato di gennaio del Napoli. Arrivato al termine del campionato, ha voluto assicurarsi il potere di plasmare la rosa a sua immagine e somiglianza. E ci \u00e8 riuscito: da giugno De Laurentiis lo celebra come l\u2019uomo da seguire in tutto e per tutto, e gli consegna &#8211; a lui e a Manna &#8211; oltre 150 milioni di euro per rinforzare l\u2019ossatura capace di vincere due Scudetti in tre anni.<\/p>\n<p>Aleggiava uno spettro: Conte sarebbe finalmente riuscito a gestire una squadra impegnata in due competizioni? Che forma avrebbe preso, quel Napoli marziale, scheletrico ma durissimo, che si faceva forza dei propri limiti?<\/p>\n<p>Il Napoli ha allungato la rosa, che \u00e8 quello che si chiedeva a una squadra che doveva giocare due partite a settimana e non due. Lo ha detto Conte stesso, ovviamente insoddisfatto, a fine settembre, a chi parlava di grande mercato: \u201cabbiamo messo tanti giocatori, ma molti devono crescere ancora tanto. E purtroppo non c\u2019\u00e8 molto tempo. Non ce n\u2019\u00e8 a sufficienza\u201d. Uno dei primi momenti in cui comincia a prendersela con i giocatori, e con i nuovi arrivati in particolare.<\/p>\n<p>Nonostante le difficolt\u00e0 lo scorso anno a fare gol, il Napoli \u00e8 rimasta, a fine mercato, una squadra dall\u2019identit\u00e0 ancora difensiva. Lorenzo Lucca \u00e8 arrivato come cambio di Lukaku, Noah Lang come un esterno di difficile collocazione tattica, forse pi\u00f9 utile a partita in corsa. E poi \u00e8 arrivato Kevin De Bruyne, naturalmente, che avrebbe dovuto aumentare la qualit\u00e0 del Napoli nell\u2019ultimo passaggio, ma accompagnato da qualche dubbio sulla coesistenza con McTominay, che in fondo era il miglior giocatore della scorsa stagione.<\/p>\n<p>Conosciamo la prudenza maniacale delle squadre di Conte: quanta panchina ha dovuto sorbirsi, dopo tutto, Christian Eriksen all\u2019Inter? Quante volte abbiamo visto David Neres scaldarsi ed entrare a dieci minuti dalla fine, a risultato gi\u00e0 acquisito, per un Politano spolpato, incapace di dare anche il pi\u00f9 sottile contributo in attacco?<\/p>\n<p>Passati tre mesi, si pu\u00f2 dire che Conte abbia gi\u00e0 smobilitato la campagna acquisti. Lang, corteggiato da gennaio e acquistato per quasi 30 milioni di euro, ha giocato appena una partita da titolare; Beukema \u00e8 stato rottamato dopo la disfatta di Eindhoven, e si \u00e8 visto scavalcare nelle gerarchie da un soldato di Conte come Juan Jesus; infine, pur di non far giocare Lucca anche in assenza di attaccanti, contro l\u2019Inter \u00e8 stato impiegato David Neres come falso nove.<\/p>\n<p>Si \u00e8 discusso gi\u00e0 ampiamente dell\u2019impatto a lungo termine di Conte e della sua metodologia di lavoro. Alzare di proposito i toni del discorso, esacerbando le reazioni di calciatori e ambiente, sottoporre un gruppo di lavoro a continue scosse di assestamento \u2013 nei comportamenti e nelle dichiarazioni \u2013 genera uno stress collettivo allucinante, che nelle seconde stagioni di Conte le sue squadre finiscono per pagare. Forse siamo a quel momento. Gi\u00e0 prima dell\u2019inizio del campionato, era chiaro dove Conte volesse andare a parare per tenere sull&#8217;attenti il gruppo: \u00abQuesto per noi sar\u00e0 l\u2019anno pi\u00f9 complicato in assoluto. Armiamoci e combattiamo\u00bb. A piccole dosi, e nel breve, il veleno di questo tipo di comunicazione finisce per trasformarsi in energia positiva. Ma che succede quando la cura si trasforma in una tossina?<\/p>\n<p>La sensazione \u00e8 che di fronte alle difficolt\u00e0 in questo inizio di stagione \u2013 i continui problemi muscolari, la discontinuit\u00e0 nelle prestazioni, il doppio impegno che ha usurato alcuni titolari inscalfibili \u2013 Conte abbia individuato il nemico del Napoli nel Napoli stesso. \u00abForse inserire nove teste nello spogliatoio \u00e8 stato un errore\u00bb aveva detto Conte non pi\u00f9 tardi di qualche settimana fa. \u00abI vecchi, quelli che c\u2019erano l\u2019anno scorso, devono alzare i giri del motore. I nuovi devono stare in silenzio e lavorare\u00bb.<\/p>\n<p>Sembriamo matti a parlare con questi toni di una squadra che tutto sommato era prima fino a pochi giorni fa. Un Napoli che ha battuto 3-1 l\u2019Inter nella partita pi\u00f9 importante di inizio stagione. Eppure il clima \u00e8 questo e il piccolo paradosso rispetto ai risultati rende ancora pi\u00f9 evidente il lavoro di Conte di auto-sabotaggio: \u00abSiamo primi in campionato e sento sempre critiche. Il Napoli in alto evidentemente d\u00e0 fastidio\u00bb diceva qualche giorno fa. Conte sente i toni alti attorno alla squadra, e allora decide di alzarli di pi\u00f9. Un classico.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>L\u2019acquisto a parametro zero di Kevin De Bruyne non sarebbe stato preso in considerazione in altre epoche del Napoli di De Laurentiis. Testimonia la fiducia incondizionata in Conte; anzi, secondo qualcuno KDB \u00e8 stato preso proprio per convincere l&#8217;allenatore delle ambizioni della propriet\u00e0. De Bruyne \u00e8 avanti con l\u2019et\u00e0, con problemi fisici in aumento, un problema finanziario evidente, accettato per\u00f2 in cambio della sua creativit\u00e0, del suo piede destro, di una competitivit\u00e0 immediata per assorbire le sfide di campionato e Champions: \u00abQuando Kevin ha la palla, vede cose che altri non vedono. \u00c8 uno dei migliori centrocampisti al mondo\u00bb dice Conte.<\/p>\n<p>L\u2019elefante nella stanza, per\u00f2, \u00e8 diventato presto evidente. Come avrebbe convissuto De Bruyne insieme alle due mezzali-robot del Napoli? Gli inserimenti di Scott McTominay e Zambo Anguissa sono stati il segreto della squadra che ha vinto lo Scudetto. Il 4-3-3 di base costruito da Conte non poteva prescindere dal loro impatto fisico al centro, sia in fase realizzativa (12 gol McTominay, 6 Anguissa), grazie agli appoggi da boa di Lukaku, sia in fase di pressing.<\/p>\n<p>Il Napoli allargava il gioco con gli esterni d\u2019attacco <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/napoli-conte-perche-mctominay-anguissa-sono-cosi-importanti\" rel=\"nofollow noopener\">per invadere gli spazi<\/a> in area di rigore proprio con il vigore atletico delle mezzali. In alcune partite, questo assetto meccanico ma studiato nel dettaglio, ha funzionato bene. Il Napoli, che pure aveva avuto una regressione dopo l\u2019addio traumatico di Khvicha Kvaratskhelia, si distingueva per la grande solidit\u00e0 difensiva (a fine campionato i gol subiti sono stati solo 27, miglior dato dei top 5 campionati europei) e per un gioco lineare con la palla tra i piedi, in cui tutti i giocatori occupavano con disciplina la propria posizione.<\/p>\n<p>Per inserire De Bruyne Conte ha dovuto rinunciare a questi principi di gioco. Fin dal secondo ritiro estivo a Castel di Sangro, l\u2019allenatore ha adottato un sistema con quattro centrocampisti insieme: Lobotka-Anguissa-McTominay-De Bruyne.<\/p>\n<p>Il Napoli aveva bisogno di creare pi\u00f9 occasioni \u2013 gli azzurri hanno vinto il campionato segnando appena 59 reti \u2013 e il nuovo assetto tattico era pensato per arrivarci attraverso il possesso palla. In questo senso vanno letti altri due acquisti: Miguel Gutierrez dal Girona, terzino sinistro con il piede di un trequartista, abile a venire a giocare dentro al campo, e Milinkovic-Savic dal Torino \u2013 portiere con un calcio lungo da football americano. Sulla carta sarebbe dovuto arrivare un altro attaccante esterno, che su sua stessa ammissione Conte aveva individuato in Ndoye del Bologna, ma alla fine il club ha deciso di non intervenire, puntando su Lang, David Neres e Politano.<\/p>\n<p>La stampa parla dei \u201cFab Four\u201d come la fusione tra il Napoli passato e quello futuro. Nelle prime uscite stagionali il Napoli colleziona effettivamente percentuali bulgare di possesso palla: contro Sassuolo e Cagliari tocca addirittura il 70%. Eppure la coperta \u00e8 corta: se da un lato il Napoli migliora la circolazione del pallone con De Bruyne, perde dall\u2019altro lato efficacia in difesa. Non \u00e8 pi\u00f9 una squadra che pu\u00f2 giocare in transizioni lunghe, senza il lavoro di Lukaku in campo aperto e con pochi giocatori veloci. La squadra comincia allora ad adottare un pressing uomo su uomo a tutto campo troppo dispendioso per una rosa che \u00e8, insieme all\u2019Inter, la pi\u00f9 vecchia in Europa. Conte parla di transizione verso un \u00abgioco europeo\u00bb, che per\u00f2 si vede a intermittenza.<\/p>\n<p>La manovra del Napoli, che pure diventa una squadra pi\u00f9 incline a tenere il pallone tra i piedi grazie all\u2019influenza di De Bruyne, non \u00e8 mai fluida o veloce. Si gioca su una fascia sola \u2013 quella destra dei pretoriani Di Lorenzo e Politano \u2013, mentre a sinistra McTominay taglia verso l\u2019area di rigore, lasciando libera la corsia al terzino. L\u2019unica idea del Napoli per segnare, per\u00f2, rimane bombardare di cross l\u2019area avversaria, ammassando quanti pi\u00f9 corpi possibili negli ultimi sedici metri.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che stupisce di pi\u00f9 sono i compiti che Conte assegna a De Bruyne. A differenza del decennio passato al Manchester City, il belga non calpesta mai la zona della trequarti: \u00e8 invece il primo costruttore del Napoli, colui che detta i tempi di uscita del pallone. In certi spezzoni di partita, De Bruyne gioca in verticale con Lobotka, sulla carta il vero playmaker della squadra.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, se gi\u00e0 solo la sua presenza migliora la trasmissione del Napoli a centrocampo, Conte non ha ancora saputo sfruttare del tutto le potenzialit\u00e0 di De Bruyne. Da bombardiere di cross tagliati da destra verso il secondo palo, a Napoli De Bruyne \u00e8 diventato la versione ecumenica ma un po\u2019 grigia che \u00e8 con il Belgio: un numero dieci usato come regista, mentre la squadra fatica a essere pulita con passaggi filtranti al limite dell\u2019area.<\/p>\n<p>Pure in questa versione di compromesso, De Bruyne ha avuto un impatto. Ha segnato 4 gol e servito 2 assist. Con il suo infortunio la squadra ha perso ogni coordinata offensiva. A quel punto l\u2019assenza di esterni di attacco \u00e8 diventata pesante. \u00c8 rimasto il Napoli dello scorso anno, ma pi\u00f9 stanco e confuso, senza punti di riferimento. E senza Lukaku, infortunato, che contro il Bologna sarebbe servito per offrire una scappatoia semplice al pressing.<\/p>\n<p>Conte, nel frattempo, se la prende con i giocatori: &#8220;A Noa Lang piace molto la musica, \u00e8 un buon cantante e buon ballerino, ma per me \u00e8 importante che sia un buon calciatore\u201d aveva detto Conte dopo Eindhoven, in risposta a un giornalista che gli chiedeva quando avremmo visto Lang titolare. Uno dei migliori giocatori della stagione \u00e8 stato &#8211; finch\u00e9 \u00e8 durato &#8211; Leonardo Spinazzola, che senza un esterno di ruolo davanti a s\u00e9 ha interpretato il ruolo di terzino ultra-offensivo, mettendo a frutto un gol e due assist.<\/p>\n<p>La maniacalit\u00e0 con cui il Napoli cerca di sviluppare questa manovra rarefatta, con entrambi i terzini alti e pochi giocatori a protezione dei due difensori centrali, ha esposto la squadra a brutte figure. Prende gol in tutte le partite: due da Pisa, Milan e Manchester City, uno da Sporting, Genoa, Fiorentina e Torino, addirittura sei (sic!) dal PSV.<\/p>\n<p>Il Napoli 2025\/26 sembra, per ora, un compromesso mal riuscito tra Conte e i suoi demoni: si pu\u00f2 ancora dipanare questo nodo?<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Il lavoro \u00e8 sempre difensivo. I tre clean sheet consecutivi prima di Bologna avevano dato l\u2019impressione di un Napoli tornato solido. In realt\u00e0, contro Como e Lecce il Napoli ha concesso due rigori ingenui, da squadra che non appena si distrae combina una frittata. Ne \u00e8 uscito indenne grazie all\u2019istinto di Milinkovic-Savic, ma l\u2019odore della superficialit\u00e0 \u00e8 tornato al Dall\u2019Ara, dove la squadra di Conte ha concesso due gol dal limite dell\u2019area piccola. Un rovesciamento della realt\u00e0.<\/p>\n<p>In queste settimane abbiamo visto Antonio Conte andare incontro a un burnout selvaggio. Anche di fronte alla domanda pi\u00f9 pacifica ha messo in scena un\u2019aggressivit\u00e0 fuori scala persino per lui. Quando a inizio novembre gli hanno chiesto come mai gli attaccanti del Napoli non segnano \u2013 e non \u00e8 un tema da poco: Politano, Neres e Lang hanno racimolato zero gol e quattro assist in tre \u2013 la scena \u00e8 diventata ridicola: \u00abPrima il problema era la difesa, ora non prendiamo gol e si parla dell\u2019attacco. Qualcuno deve aver fatto gol, perch\u00e9 siamo primi in classifica\u00bb.<\/p>\n<p>Non pi\u00f9 tardi di sei mesi fa Antonio Conte ha vinto il quinto Scudetto su sei campionati di Serie A in cui ha allenato dall\u2019inizio alla fine. Nell\u2019altro, quello in cui non ha vinto, \u00e8 arrivato secondo. \u00c8 un record che si fonda anche sull\u2019inaccettabilit\u00e0 del fallimento. Sbagliare la stagione, attraversare anche solo un momento di crisi, non \u00e8 contemplato. Per questo il Napoli sembra morto nonostante sia ancora in corsa per tutti i suoi obiettivi, per questo &#8211; viceversa &#8211; \u00e8 ancora in corsa per i suoi obiettivi nonostante sembri morto.<\/p>\n<p>Ieri Conte si \u00e8 incontrato con De Laurentiis e nel frattempo sui alcuni giornali si scriveva che aveva dato le dimissioni &#8211; rifiutate. Una storia smentita dal presidente su X. \u201cUna favola\u201d.<\/p>\n<p>De Laurentiis \u00e8 orgoglioso di avere al suo fianco un uomo \u201ccapace di sacrificare ogni secondo della sua vita per la sua professione\u201d. Mentre soffre, a Conte \u00e8 impossibile far domande: sull\u2019impostazione tattica della stagione, sulla prevenzione degli infortuni, sulla gestione delle energie fisiche e mentali di un gruppo logorato.<\/p>\n<p>\u00c8 passato un anno e poco pi\u00f9 da quando Conte \u00e8 diventato l\u2019allenatore del Napoli. I tifosi lo hanno bramato per mesi, durante la stagione del decimo posto, come l\u2019unica soluzione possibile. Lui si \u00e8 presentato promettendo seriet\u00e0, e questo ai tifosi \u00e8 piaciuto. Mentre tutti gli eroi dello Scudetto facevano carte false per andarsene, o se ne erano gi\u00e0 andati, nel buio il Napoli si era affidato a un uomo solo. E ora con un uomo solo sembra poter implodere, mentre quello stesso uomo parla come se non avesse alcun potere sugli eventi: \u201cQualcosa bisogna fare, perch\u00e9 io non ho voglia di accompagnare un morto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abAvanti tutta, pi\u00f9 forti di prima\u00bb: il tweet di Aurelio De Laurentiis arriv\u00f2 la sera del 29 maggio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209855,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-209854","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115531241382115440","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209854\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}