{"id":209909,"date":"2025-11-11T13:59:15","date_gmt":"2025-11-11T13:59:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209909\/"},"modified":"2025-11-11T13:59:15","modified_gmt":"2025-11-11T13:59:15","slug":"atalanta-palladino-a-zingonia-firma-e-annuncio-in-arrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209909\/","title":{"rendered":"Atalanta, Palladino a Zingonia, firma e annuncio in arrivo"},"content":{"rendered":"\n<p> <strong class=\"nero\">Raffaele Palladino<\/strong> ha varcato i cancelli del centro sportivo dell\u2019Atalanta nella mattinata di marted\u00ec 11 novembre, poco prima delle 11. L\u2019allenatore \u00e8 arrivato a bordo della sua auto a <strong class=\"nero\">Zingonia,<\/strong> dove sono gi\u00e0 presenti i<strong class=\"nero\"> dirigenti del club nerazzurro, Antonio e Luca Percassi (presidente e ad di Atalanta bergamasca calcio) e il direttore sportivo Tony D\u2019Amico<\/strong>. <\/p>\n<p>Sar\u00e0 lui a sostituire l\u2019esonerato Ivan Juric alla guida della \u00abDea\u00bb. \u00c8 questione di ore perch\u00e9 l\u2019Atalanta completi il quadro delle ufficializzazioni annunciando l\u2019ingaggio di Palladino, che gi\u00e0 <strong class=\"nero\">nel pomeriggio potrebbe dirigere <\/strong>il suo primo allenamento a Zingonia (anche se la squadra sar\u00e0 a ranghi ridotti, senza quattordici nazionali). Il <strong class=\"nero\">contratto sar\u00e0 di un<\/strong> <strong class=\"nero\"> <strong class=\"nero\"> anno <\/strong>e mezzo<\/strong>, fino a giugno 2027, al termine della prossima stagione: <strong class=\"nero\">circa 2 milioni all\u2019anno, 3 per diciotto mesi<\/strong>. L\u2019obiettivo immediato sar\u00e0 riportare l\u2019Atalanta in una posizione di classifica consona, a lottare per l\u2019Europa. <\/p>\n<p>  Il profilo del nuovo allenatore <\/p>\n<p> <strong class=\"nero\">(A cura di Matteo Spini)<\/strong> Giovane, ma con personalit\u00e0. Gasperiniano, ma non integralista. Uno stile opposto rispetto a Juric. Raffaele Palladino, prossimo allenatore dell\u2019Atalanta, \u00e8 uno dei tecnici pi\u00f9 promettenti della nuova generazione: \u00e8 stato<strong class=\"nero\"> apprezzato a Firenze e Monza <\/strong>e ora si mette in gioco a Bergamo, per riprendere il discorso del suo maestro e cambiare pagina dopo la parentesi del suo ex compagno (e anche ex allenatore nel 2017) nel Genoa. <\/p>\n<p>Viene descritto come un lavoratore maniacale, attento ai dettagli: prepara la partita curando ogni piccolo aspetto, studiando l\u2019avversaria allo sfinimento, in un lavoro di concerto con lo <strong class=\"nero\">staff di fedelissimi<\/strong>, giovane e messo insieme ai tempi del Monza, in molti casi gi\u00e0 dal vivaio. Gran lavoratore, vive di campo. Sicuro di s\u00e9 fino a fare cadere nell\u2019equivoco della presunzione, crede nelle proprie idee e non ha paura di scelte forti: quando a Firenze gli diedero Gosens non esit\u00f2 a mettere ai margini Biraghi, che era il capitano e uno dei simboli. Molto spesso le decisioni gli hanno dato ragione: lui le ha affrontate sempre senza timore delle critiche.<\/p>\n<p>  Il feeling con Tony D\u2019Amico <\/p>\n<p> <strong class=\"nero\">Con i calciatori crea un rapporto intenso<\/strong>: sa fare gruppo ed entrare in sintonia con la squadra, facendosi ben volere. Dimessosi la scorsa estate, ha lasciato buoni ricordi alla Fiorentina, tanto che lo spogliatoio viola l\u2019avrebbe rivoluto in queste settimane, nel momento della separazione con Pioli: la possibilit\u00e0 di un ritorno a Firenze c\u2019\u00e8 stata, specie dopo il divorzio dei viola dal ds Prad\u00e8, con cui i rapporti non erano idilliaci. <\/p>\n<p>Palladino apprezza una figura di campo forte, un dirigente che si confronti con lui e gli permetta di dire la sua anche sul mercato: sar\u00e0 importante <strong class=\"nero\">il feeling con Tony D\u2019Amico<\/strong>, che copre quei compiti. \u00c8 aziendalista, ma anche autoritario e rivendica un suo ruolo decisionale su vari aspetti. Per la sua formazione da allenatore del vivaio, \u00e8 sempre attento alle sorti del settore giovanile e spesso va a seguire in prima persona le partite: a Zingonia apprezzano di certo.<\/p>\n<p>  La difesa a tre <\/p>\n<p>Il suo calcio \u00e8 di stampo gasperiniano, con intensit\u00e0 e uno contro uno: la difesa a tre \u00e8 il piano A, ma non \u00e8 senza alternative. A differenza di Gasp e Juric, il napoletano \u00e8 aperto a percorrere altre strade: in viola ha giocato spesso con il 4-2-3-1, adattando le proprie idee alla rosa e alle caratteristiche dei giocatori.<strong class=\"nero\"> A Bergamo partir\u00e0 con la difesa a tre<\/strong>, ma non \u00e8 detto che con il tempo si possa vedere anche qualcosa di diverso, visto che non \u00e8 un integralista del modulo. Le sue squadre difendono bene e ripartono: \u00e8 un ammazza-grandi, ma il tallone d\u2019Achille \u00e8 nelle difficolt\u00e0 a creare gioco contro le piccole.<\/p>\n<p>\u00c8 capace di inventarsi qualcosa: Bove ala sinistra fu una delle sue intuizioni pi\u00f9 interessanti alla Fiorentina. L\u2019esplosione di Kean \u00e8 il suo fiore all\u2019occhiello: Krstovic e Scamacca sperano di sbloccarsi. E, tornando al tema giovani, Comuzzo \u00e8 stato lanciato tra i titolari da lui e oggi \u00e8 un uomo mercato. <\/p>\n<p>A proposito di giocatori: a Bergamo ritrova Maldini, lui che \u00e8 stato il pi\u00f9 bravo a valorizzarlo. Tra Monza e Firenze port\u00f2 in Nazionale Colpani, ex nerazzurro e uno dei suoi giocatori di riferimento. Fuori dal discorso calcistico, il suo marchio di fabbrica \u00e8 l\u2019eleganza: la tuta di Juric \u00e8 un vecchio ricordo, perch\u00e9 Palladino non si fa mai mancare giacca e cravatta. E ha modi pi\u00f9 garbati e sorrisi pi\u00f9 numerosi del suo predecessore. Gli piace frequentare posti ricercati, anche quando esce a cena, ed \u00e8 sempre attento al look, curatissimo.<\/p>\n<p> <strong class=\"nero\">Ha 41 anni ma \u00e8 gi\u00e0 alla quarta stagione da allenatore in A: <\/strong>cominci\u00f2 nel settembre 2022 al Monza, con Galliani che gli diede in mano la prima squadra promuovendolo dalla Primavera (in Brianza era finita la sua carriera da attaccante con oltre 200 presenze in A ed era cominciata quella da tecnico del vivaio). Fin l\u00ec la matricola aveva sempre perso: all\u2019esordio vinse 1-0 con la Juve, poi arrivarono altri due successi e due stagioni sorprendenti.  A Firenze ha avuto alti e bassi, ma il bicchiere \u00e8 mezzo pieno: l\u00ec ha conosciuto l\u2019Europa e la Conference, ma un livello superiore \u00e8 ci\u00f2 che ancora gli manca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Raffaele Palladino ha varcato i cancelli del centro sportivo dell\u2019Atalanta nella mattinata di marted\u00ec 11 novembre, poco prima&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209910,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[185,569,721,184,2263,6298,18423,1537,90,89,565,11121,477,123738,197,25203,245,244,196,87890,125322],"class_list":{"0":"post-209909","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-affari-e-finanza","9":"tag-atalanta","10":"tag-calcio","11":"tag-economia","12":"tag-fiorentina","13":"tag-genoa","14":"tag-governo","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-juve","19":"tag-monza","20":"tag-politica","21":"tag-raffaele-palladino","22":"tag-scienza","23":"tag-servizi-finanziari","24":"tag-sport","25":"tag-sports","26":"tag-tecnologia","27":"tag-tecnologia-generico","28":"tag-tony-damico"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115531426267890034","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209909","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209909"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209909\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}