{"id":209948,"date":"2025-11-11T14:29:11","date_gmt":"2025-11-11T14:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209948\/"},"modified":"2025-11-11T14:29:11","modified_gmt":"2025-11-11T14:29:11","slug":"tempesta-solare-cannibale-in-arrivo-cosa-rischia-la-terra-e-cosa-puo-succedere-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/209948\/","title":{"rendered":"Tempesta solare \u201ccannibale\u201d in arrivo: cosa rischia la Terra e cosa pu\u00f2 succedere in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Tra oggi, 11 novembre, e domani, 12 novembre, la Terra sar\u00e0 <strong>investita<\/strong> da una potente <strong>tempesta solare<\/strong>, originata dalla fusione di due espulsioni di massa coronale (CME) partite dal Sole nei giorni scorsi. Secondo le previsioni della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), i due flussi di plasma si uniranno poco prima di raggiungere il nostro pianeta, dando vita a una \u201cCME cannibale\u201d, un fenomeno raro e potenzialmente molto intenso.<\/p>\n<p>Le conseguenze? Una forte <strong>tempesta geomagnetica<\/strong>, capace di generare aurore boreali anche a latitudini insolite, forse visibili anche in Italia, come gi\u00e0 accaduto a maggio e a fine 2024.<\/p>\n<p>Due esplosioni solari dirette verso la Terra<\/p>\n<p>Le due espulsioni di massa coronale sono state proiettate nello spazio da <strong>violenti brillamenti<\/strong> di classe X, i pi\u00f9 potenti della scala solare. Entrambi sono stati generati dalla macchia solare AR 4274, particolarmente instabile in questi giorni. Il primo brillamento, di classe X1.8, \u00e8 stato registrato il 9 novembre alle 07:33 (ora italiana), mentre il secondo, di classe X1.2, si \u00e8 verificato il 10 novembre alle 10:22.<\/p>\n<p>Questi eventi hanno lanciato nello spazio miliardi di tonnellate di plasma e particelle cariche a velocit\u00e0 fino a <strong>20.000 chilometri<\/strong> al secondo. Poich\u00e9 i due flussi viaggiano a velocit\u00e0 diverse, il secondo, pi\u00f9 rapido, sta per raggiungere e \u201cinghiottire\u201d il primo, generando cos\u00ec la cosiddetta <strong>CME cannibale<\/strong>. Come spiega la NASA, quando ci\u00f2 avviene, l\u2019interazione tra le due espulsioni crea una nube di plasma molto pi\u00f9 densa e complessa, capace di produrre tempeste magnetiche pi\u00f9 intense e prolungate.<\/p>\n<p>Possibile tempesta geomagnetica di classe G4<\/p>\n<p>Il Centro di Previsione Meteo Spaziale della NOAA (SWPC) prevede per ora una tempesta di categoria <strong>G3 (forte)<\/strong>, ma la fusione dei flussi potrebbe intensificarla fino a una<strong> G4 (acuta)<\/strong>, un livello in grado di provocare disturbi tecnologici significativi e regalare <strong>spettacoli<\/strong> nel cielo notturno.<\/p>\n<p>L\u2019astrofisico <strong>Tony Phillips<\/strong>, sul portale specializzato Spaceweather.com, avverte per\u00f2 che il momento esatto della fusione \u00e8 ancora incerto: potrebbe verificarsi poco prima o poco dopo che la nube di plasma raggiunga la Terra. In ogni caso, una tempesta geomagnetica \u00e8 considerata quasi certa, alimentata dall\u2019attuale fase di massima attivit\u00e0 del Sole, che sta attraversando il suo picco di ciclo undecennale.<\/p>\n<p>Quali rischi comporta una tempesta solare<\/p>\n<p>Le tempeste geomagnetiche non sono soltanto spettacolari, ma anche potenzialmente <strong>rischiose<\/strong> per le tecnologie moderne.<br \/><strong>Un evento molto forte pu\u00f2:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>danneggiare le reti elettriche terrestri, causando blackout;<\/li>\n<li>disturbare le comunicazioni radio e i sistemi satellitari;<\/li>\n<li>interferire con la navigazione GPS;<\/li>\n<li>mettere a rischio la sicurezza di astronauti e apparecchiature spaziali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019evento pi\u00f9 estremo mai registrato, il \u201cCarrington Event\u201d del 1859, gener\u00f2 aurore visibili fino ai Caraibi e mand\u00f2 in <strong>corto circuito<\/strong> i telegrafi di mezzo mondo. Oggi, in una societ\u00e0 iperconnessa e dipendente dall\u2019elettronica, un fenomeno analogo avrebbe conseguenze ben pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p>Aurora boreale visibile in Italia: quando e dove guardare<\/p>\n<p>Il momento di massimo impatto delle CME \u00e8 previsto tra la notte dell\u201911 e il 12 novembre, con il picco attorno alle 04:00 ora italiana del 12, secondo i modelli NOAA. L\u2019indice geomagnetico Kp potrebbe raggiungere valori pari o superiori a 7 su 9, soglia oltre la quale l\u2019aurora boreale pu\u00f2 essere <strong>visibile<\/strong> anche a latitudini mediterranee.<\/p>\n<p>Se le condizioni saranno<strong> favorevoli<\/strong> e i cieli sereni, potremmo assistere a un raro spettacolo anche dall\u2019Italia, in particolare nelle regioni del Nord (Valle d\u2019Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli) e in alcuni casi fino al Centro.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 e come si forma l\u2019aurora boreale<\/p>\n<p>L\u2019aurora boreale \u00e8 uno dei fenomeni pi\u00f9 <strong>affascinanti<\/strong> dell\u2019atmosfera terrestre. Si forma quando le particelle cariche del vento solare entrano in contatto con gli atomi di ossigeno e azoto presenti nell\u2019alta atmosfera. Questi atomi, eccitati dall\u2019impatto, rilasciano energia sotto forma di<strong> luce colorata<\/strong>, creando le celebri tende luminose che danzano nei cieli polari, e talvolta, come in questo caso, anche molto pi\u00f9 a sud.<\/p>\n<p>Le linee del campo magnetico terrestre guidano il movimento di queste particelle, dando origine agli <strong>archi aurorali<\/strong> e ad altri fenomeni correlati come SAR e STEVE, ancora oggetto di studio da parte della comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p>Cosa aspettarsi nei prossimi giorni<\/p>\n<p>Gli esperti prevedono che la tempesta raggiunger\u00e0 il culmine tra l\u201911 e il 12 novembre, per poi attenuarsi gradualmente entro il 13, quando dovrebbe rimanere solo un\u2019attivit\u00e0 geomagnetica G1 (minore). Tuttavia, gli effetti della CME cannibale potrebbero <strong>protrarsi <\/strong>pi\u00f9 a lungo, con ulteriori aurore e disturbi magnetici anche nelle 24 ore successive.<\/p>\n<p>Per gli appassionati di astronomia, la raccomandazione \u00e8 di <strong>tenere d\u2019occhio<\/strong> le app e i siti di monitoraggio del meteo spaziale, come SpaceWeatherLive o Aurora Alerts, e di cercare luoghi bui, lontani dall\u2019inquinamento luminoso.<\/p>\n<p>Uno spettacolo da non perdere<\/p>\n<p>La tempesta solare cannibale che sta per investire la Terra rappresenta un <strong>evento raro<\/strong> e di grande interesse\n<\/p>\n<p>scientifico. Se le previsioni saranno confermate, nelle prossime ore potremmo assistere a uno degli spettacoli celesti <strong>pi\u00f9 belli<\/strong> e intensi degli ultimi anni, con aurore boreali visibili anche dall\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra oggi, 11 novembre, e domani, 12 novembre, la Terra sar\u00e0 investita da una potente tempesta solare, originata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":209949,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,360,194,196],"class_list":{"0":"post-209948","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-sole","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115531544317768638","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209948"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209948\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}