{"id":210038,"date":"2025-11-11T15:43:13","date_gmt":"2025-11-11T15:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210038\/"},"modified":"2025-11-11T15:43:13","modified_gmt":"2025-11-11T15:43:13","slug":"ho-fatto-pace-con-il-vetro-e-lo-amo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210038\/","title":{"rendered":"\u00abHo fatto pace con il vetro e lo amo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abHo fatto pace con il vetro\u00bb. <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/fabrizio-plessi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabrizio Plessi<\/a><\/strong> lo dice con la voce di chi ha attraversato una lunga distanza, non solo materiale ma interiore. Lo dice mentre, sospeso su una scala, monta un&#8217;enorme scultura luminosa nel cuore di Murano, come se stesse letteralmente domando la materia che per anni aveva respinto. \u00abPer anni ho avuto diffidenza verso il vetro confessa Non mi piaceva. Mi sembrava un materiale troppo rigido, troppo chiuso per la mia idea di fluidit\u00e0. Poi, imbarcandomi in questa avventura gigantesca, l&#8217;ho sperimentato e solo allora l&#8217;ho amato. Adesso ne sono innamorato come ci si innamora perdutamente di una donna: amo la sua leggerezza, la trasparenza, l&#8217;eleganza, la fluidit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/cultura\/gentile_don_benzi_fallaci_anniversari_fondi_governo-9179932.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/9178874_OBJ63479643_17452.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>Da questa riconciliazione nasce &#8220;Perdersi in un bicchier d&#8217;acqua&#8221;, la nuova mostra del maestro della videoarte, in programma dal 23 novembre 2025 al 21 giugno 2026 nelle sale di Palazzo Barovier&amp;Toso a Murano. Un titolo paradossale, come tutta l&#8217;opera di Plessi: un invito a lasciarsi andare, a scivolare nel fluido, a dissolvere i confini tra materia e pensiero. Si tratta della prima mostra significativa di Plessi dedicata al vetro di Murano, capace di indagare il materiale nella sua essenza pi\u00f9 pura, al di l\u00e0 della consueta dimensione funzionale. Promossa da Barovier&amp;Toso Arte, la mostra rientra nel programma che invita artisti di fama internazionale a confrontarsi con il vetro in chiave puramente artistica.<\/p>\n<p> RICONCILIAZIONE <\/p>\n<p>Pioniere dell&#8217;integrazione tra arte e tecnologia, Plessi trova in questo materiale la sostanza ideale per incarnare la sua poetica: trasparente e duttile, fragile e incandescente, sospesa tra equilibrio e caos. \u00abHo sempre pensato che il vetro non rispondesse alle mie capacit\u00e0, non trovavo in esso la mia voce spiega Oggi invece ho creato una maniera nuova e diversa di fare vetro. \u00c8 un materiale che ora si muove, reagisce, respira. Da qui il titolo &#8220;Perdersi in un bicchiere d&#8217;acqua&#8221;, ossia perdersi dove uno non si perderebbe mai\u00bb.<br \/>L&#8217;esposizione si apre nello spazio bar che introduce la galleria, dove l&#8217;artista reinterpreta le forme archetipiche del bicchiere e della bottiglia. Quelle che erano funzioni quotidiane diventano sculture autonome, solidificate nel gesto del movimento: il vetro cattura la turbolenza dell&#8217;acqua, il fluido si fa materia. Accanto alle opere, una selezione di disegni accompagna il visitatore nella genesi delle forme, come testimonianza di un dialogo continuo tra visione e artigianato. Nella Sala dell&#8217;Acqua, cuore della mostra, il percorso culmina in una grande installazione ad anello, in dialogo con quattro storici lampadari Barovier&amp;Toso. \u00abHo realizzato una piccola chicca, una bottiglia di profumo, e un cerchio gigantesco, di oltre otto metri spiega Plessi in questa scultura grandiosa ho inserito centinaia di led luminosi. Rappresenta un po&#8217; il mio autoritratto perch\u00e9 io amo la rotondit\u00e0 della vita\u00bb.<\/p>\n<p> IMMAGINI E SUONI <\/p>\n<p>Immagini e suoni d&#8217;acqua avvolgono lo spettatore in un ambiente suggestivo in cui l&#8217;elemento liquido e la fiamma delle fornaci muranesi si incontrano come due forze primarie della creazione. \u00c8 un tributo all&#8217;energia della citt\u00e0 lagunare, ma anche un atto di riconciliazione tra arte contemporanea e artigianato, tra il linguaggio dei nuovi media e la tradizione millenaria del vetro.<br \/>Il catalogo della mostra include un saggio di Bruno Cor\u00e0, presidente della Fondazione Burri, che definisce Plessi, seppur nativo di Reggio Emilia, &#8220;il pi\u00f9 veneziano degli artisti contemporanei per empatia fisica e destino poetico&#8221;. Cor\u00e0 sottolinea come, nella sua lunga carriera, l&#8217;artista &#8220;ha esaltato e celebrato l&#8217;acqua e la luce, ma anche la materia in tutte le sue fogge, elementi primari della vita sul pianeta e della storia di Venezia&#8221;.<\/p>\n<p>PARADOSSI <\/p>\n<p>Plessi lo conferma: \u00abQuesto lavoro \u00e8 un atto d&#8217;amore verso Venezia, dove ho trascorso la maggior parte della mia vita. Ho cercato di rendere fluido un elemento duro, quasi testardo. Mi piace l&#8217;idea che nessuno abbia mai pensato di avvicinarsi a un bicchiere d&#8217;acqua come ho fatto io. Il titolo \u00e8 paradossale: perdersi dove uno non si perderebbe mai. Ma io amo i paradossi, le illogicit\u00e0\u00bb. L&#8217;artista ha lavorato per mesi, giorno e notte, tra fornaci e nuove tecnologie. \u00ab\u00c8 un momento felice della mia vita confessa Dopo quattordici Biennali e il Premio Masi, questa grande opera rester\u00e0 visitabile anche all&#8217;inizio della prossima Biennale. Chi verr\u00e0 a Murano vedr\u00e0 qualcosa di diverso\u00bb.<\/p>\n<p>Con &#8220;Perdersi in un bicchier d&#8217;acqua&#8221;, Plessi rinnova il suo legame con Venezia, citt\u00e0 liquida per eccellenza, e si misura con la trasparenza del vetro muranese per dar voce a una poetica che continua a interrogare il tempo, il movimento e la percezione. Il risultato \u00e8 un viaggio sensoriale dove arte e artigianato, fuoco e acqua, forma e flusso si intrecciano in un equilibrio sospeso. Murano si conferma cos\u00ec non solo luogo di tradizione, ma laboratorio del contemporaneo e quel bicchier d&#8217;acqua in cui ci si perde diventa, ancora una volta, il luogo in cui l&#8217;arte ritrova se stessa. E come conclude l&#8217;artista, con un sorriso che sa di destino: \u00abUna volta che la nostra testa \u00e8 aperta a idee pi\u00f9 grandi, non torner\u00e0 mai pi\u00f9 al suo formato originale\u00bb. La mostra \u00e8 visitabile dal luned\u00ec alla domenica dalle 10 alle 18. Per informazioni www.barovierarte.coM.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abHo fatto pace con il vetro\u00bb. 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