{"id":210088,"date":"2025-11-11T16:21:10","date_gmt":"2025-11-11T16:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210088\/"},"modified":"2025-11-11T16:21:10","modified_gmt":"2025-11-11T16:21:10","slug":"un-brillamento-solare-molto-intenso-si-e-verificato-alle-11-04-lallerta-dellingv-potrebbero-esserci-blackout-radio-su-europa-centrale-mediterraneo-e-nord-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210088\/","title":{"rendered":"&#8221;Un brillamento solare molto intenso si \u00e8 verificato alle 11.04&#8221;, l&#8217;allerta dell&#8217;Ingv: &#8221;Potrebbero esserci blackout radio su Europa centrale, Mediterraneo e Nord Africa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>MILANO<\/strong>. &#8221;Un <strong>brillamento solare molto intenso (classe X5.1) si \u00e8 verificato alle 11:04 ora italiana del 11\/11\/2025<\/strong>. Ci\u00f2 pu\u00f2 implicare la possibilit\u00e0 di<strong> blackout radio nelle regioni dell&#8217;Europa centrale, del Mediterraneo e del Nord Africa<\/strong>&#8221;. Le esplosioni sul sole continuano a causare conseguenze anche sulla Terra e nelle prossime ore ce ne potrebbero essere alcune, anche marcate, alla nostre latitudini. L&#8217;allarme lo lancia <strong>l&#8217;Istituto Nazionale\u00a0di Geofisica e Vulcanologia &#8211; Dipartimento Ambiente<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Quanto sta accadendo \u00e8 presto riassunto. &#8221;A seguito dell\u2019arrivo di diverse espulsioni di massa coronale (CME) nei giorni scorsi, la Terra ha attraversato fasi di intensa attivit\u00e0 geomagnetica &#8211; spiegano &#8211;\u00a0che potrebbe ulteriormente aumentare nei prossimi giorni. Tra le<strong> 18:00 del 5 novembre e le 12:00 UT del 6 novembre, <\/strong>le condizioni geomagnetiche hanno raggiunto <strong>livelli compresi tra STORM G1 e STORM G2<\/strong>. Episodi di attivit\u00e0 simile si sono verificati anche nelle notti del 6\u20137 e 7\u20138 novembre, quando la velocit\u00e0 del vento solare ha toccato un massimo di<strong> circa 850 km\/s alle 10:15 UT del 7<\/strong>. Tuttavia, <strong>non si sono registrate perturbazioni geomagnetiche pi\u00f9 intense<\/strong>&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8221;La regione attiva AR 14274, che aveva generato CME la scorsa settimana, si trova ora in una posizione rivolta verso la Terra &#8211; aggiunge l&#8217;Ingv -. Il <strong>9 novembre, alle 07:35 UT, ha prodotto un brillamento solare di classe X1.7 accompagnato da una CME di tipo \u201cfull halo\u201d, la cui onda d\u2019urto dovrebbe raggiungere il nostro pianeta nel tardo pomeriggio o in serata dell\u201911 novembre (ora del Regno Unito)<\/strong>. Gli effetti delle precedenti espulsioni renderanno probabilmente gi\u00e0 turbolento il vento solare nelle prossime ore, con conseguente aumento dell\u2019attivit\u00e0 geomagnetica nella giornata di domani. Nella mattinata di ieri, alle 09:00 UT, si \u00e8 verificato un nuovo brillamento solare di lunga durata di classe X1.2. Saranno necessarie ulteriori osservazioni e analisi per valutare l\u2019impatto di una possibile CME associata, ma le prime indicazioni suggeriscono che l\u2019attivit\u00e0 geomagnetica potrebbe intensificarsi ancora nei prossimi giorni. In presenza di cieli sereni e buone condizioni di oscurit\u00e0, aumenta la probabilit\u00e0 di osservare <strong>l\u2019aurora nei prossimi giorni, soprattutto dalle regioni della Scozia, del nord dell\u2019Inghilterra e dell\u2019Irlanda del Nord, dove le condizioni meteorologiche lo permetteranno<\/strong>&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MILANO. &#8221;Un brillamento solare molto intenso (classe X5.1) si \u00e8 verificato alle 11:04 ora italiana del 11\/11\/2025. 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