{"id":210118,"date":"2025-11-11T16:46:19","date_gmt":"2025-11-11T16:46:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210118\/"},"modified":"2025-11-11T16:46:19","modified_gmt":"2025-11-11T16:46:19","slug":"il-90-dei-petti-di-pollo-conad-coop-ed-esselunga-presenta-segni-di-crescita-accelerata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210118\/","title":{"rendered":"Il 90% dei petti di pollo Conad, Coop ed Esselunga presenta segni di crescita accelerata"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019indagine condotta dall\u2019organizzazione Essere Animali rivela un dato allarmante: oltre il 90% dei petti di pollo venduti a marchio Conad, Coop ed Esselunga presenta i segni di una miopatia muscolare nota come \u201cwhite striping\u201d. Questo fenomeno, visibile sotto forma di striature bianche di grasso e tessuto fibroso che solcano la carne, \u00e8 la <strong>diretta conseguenza dell\u2019utilizzo di razze selezionate geneticamente per una crescita iper-accelerata<\/strong>. L\u2019analisi, svolta su 619 confezioni acquistate in 48 punti vendita di dieci citt\u00e0 italiane,<strong> dipinge un quadro preoccupante<\/strong> sia per il benessere animale che per la qualit\u00e0 del prodotto finale che finisce nel piatto dei consumatori. Non si tratta peraltro di una sorpresa: gi\u00e0 lo scorso anno, un\u2019importante indagine di Essere Animali aveva denunciato la presenza di \u201cwhite striping\u201d nel 90% dei petti di pollo di 38 negozi del circuito Lidl.<\/p>\n<p>Il \u00abwhite striping\u00bb <a href=\"https:\/\/www.essereanimali.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/report-white-striping-analisi-2025-essereanimali.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">descritto<\/a> nel report non \u00e8 un semplice difetto estetico, ma <strong>il segno evidente di uno squilibrio fisiologico che colpisce i polli<\/strong>, soprattutto quelli delle razze a rapido accrescimento come le Ross, oggi predominanti negli allevamenti intensivi. I loro muscoli pettorali, spinti a svilupparsi in tempi brevissimi, superano infatti la capacit\u00e0 dell\u2019apparato circolatorio di irrorarli di sangue e ossigeno. <strong>La conseguenza \u00e8 il danneggiamento delle fibre muscolari<\/strong>, le quali vengono sostituite da grasso e collagene. Questa alterazione ha un impatto nutrizionale significativo: \u00abil contenuto lipidico pu\u00f2 aumentare fino al 224%, quello del collagene crescere del 10%, mentre il contenuto proteico pu\u00f2 risultare ridotto del 9%\u00bb, si legge all\u2019interno del rapporto.<\/p>\n<p>I dati raccolti da Essere Animali \u2013 Fondazione da sempre impegnata nella battaglia contro la pratica degli allevamenti intensivi \u2013 sono inequivocabili. <strong>Il fenomeno \u00e8 stato riscontrato nel 92,04% dei prodotti a marchio CONAD, nel 90,64% di quelli Coop e addirittura nel 96,40% dei campioni Esselunga<\/strong>. Non si tratta di casi lievi: pi\u00f9 della met\u00e0 delle confezioni analizzate di Conad (52,43%) ed Esselunga (50,93%) presentava livelli \u00abgravi\u00bb della malattia (punteggi 2 e 3 su una scala di 3). I prodotti Coop, che a prima vista sembrerebbero avere un\u2019incidenza e una gravit\u00e0 minori, nascondono in realt\u00e0 una criticit\u00e0 ulteriore. Oltre la met\u00e0 delle loro confezioni, infatti, ha una superficie traslucida o etichette voluminose che ostacolano l\u2019ispezione visiva. Limitando l\u2019analisi alle sole confezioni non traslucide, <strong>la percentuale di \u00abwhite striping\u00bb schizza al 96,10%, con la pi\u00f9 alta incidenza di forme gravi (55,41%) tra tutte le insegne esaminate<\/strong>. Una scelta di confezionamento che, secondo l\u2019associazione, \u00absolleva interrogativi sulla trasparenza nei confronti dei consumatori\u00bb.<\/p>\n<p>Questo scenario, spiega Essere Animali, <strong>\u00e8 la diretta conseguenza di un sistema produttivo che privilegia l\u2019efficienza e il basso costo<\/strong>. In Italia, oltre 500 milioni di polli, pi\u00f9 del 90% del totale, sono allevati in sistemi intensivi. Rispetto a cinquant\u2019anni fa, essi raggiungono il peso di macellazione a un ritmo quattro volte pi\u00f9 veloce (appena 35-42 giorni). La risposta a questa \u00abemergenza qualit\u00e0\u00bb esiste e si chiama <a href=\"https:\/\/welfarecommitments.com\/europeletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">European Chicken Commitment (ECC)<\/a>, <strong>un insieme di criteri che, tra le altre cose, impone il passaggio a razze a crescita pi\u00f9 lenta<\/strong>. Oltre 300 aziende in Europa, tra cui Carrefour Italia, Cortilia ed Eataly, lo hanno gi\u00e0 sottoscritto. Tuttavia, nonostante le dichiarazioni pubbliche sulla sostenibilit\u00e0 e sul benessere animale, Conad, Coop ed Esselunga continuano a non adottare impegni concreti in questa direzione.<\/p>\n<p>Lo scorso anno, aveva destato scalpore l\u2019indagine <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/22\/benessere-animale-un-nuovo-report-certifica-la-sofferenza-dei-polli-lidl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">effettuata<\/a> da Essere Animali sui petti di pollo venduti sugli scaffali dei supermercati Lidl, risultati per il 90% affetti da \u00abwhite striping\u00bb. In totale, <strong>erano stati esaminati oltre 600 campioni di confezioni di petti di pollo in decine di punti vendita Lidl<\/strong> in 11 citt\u00e0 dello Stivale, da Nord a Sud. Nonostante tutti i contenitori analizzati riportassero sull\u2019etichetta indicazioni come \u201cprodotto certificato\u201d, \u201cfiliera controllata\u201d, \u201cuso di luce naturale\u201d, \u201carricchimenti ambientali per favorire comportamenti naturali\u201d, i risultati hanno fatto emergere come <strong>9 prodotti su 10 presentassero le striature bianche tipiche del white striping<\/strong>, che corrono parallele alle fibre muscolari della carne. Oltre la met\u00e0 dei campioni analizzati, peraltro, hanno mostrato livelli alti di gravit\u00e0 della malattia.<\/p>\n<p>Aggiornamento delle 17.20 di marted\u00ec 11 novembre \u2013 In seguito alla pubblicazione dell\u2019inchiesta di Essere Animali, di cui abbiamo pubblicato i risultati, ci \u00e8 pervenuta la replica di Coop, che riportiamo di seguito integralmente:<\/p>\n<p>Il fenomeno del \u201cwhite striping\u201d \u00e8 da tempo conosciuto e non comporta rischi di sicurezza del prodotto, come dimostrato da autorevoli studi scientifici. Si tratta di una caratteristica visiva della carne di pollo per la quale Coop chiede una particolare attenzione nei contratti di fornitura per quanto concerne i propri prodotti a marchio. Coop definisce, infatti, rigorosi standard di sicurezza e qualit\u00e0 per tutti i prodotti a proprio marchio e chiede ai propri fornitori un controllo puntuale durante la lavorazione, oltre ad effettuare altri controlli direttamente nelle diverse fasi di produzione e vendita.<\/p>\n<p>Relativamente al caso segnalato, i nostri controlli sistematici, effettuati con metodologie che prevedono l\u2019apertura delle confezioni e la verifica di tutti i tagli presenti all\u2019interno, non confermano le percentuali riportate nell\u2019articolo: nel 2024 (ultimo dato annuale), sono state analizzate da personale esperto oltre 1500 confezioni rilevando la presenza del fenomeno ad una percentuale inferiore al 5%.<\/p>\n<p>Esprimiamo inoltre dubbi sul metodo di verifica utilizzato e sul campionamento effettuato: una delle foto presenti nel Report non \u00e8 un prodotto a marchio Coop, per questo non \u00e8 possibile stabilire con certezza se i dati dichiarati sono effettivamente riconducibili al nostro prodotto a marchio.<\/p>\n<p class=\"ds-markdown-paragraph\">Non \u00e8 inoltre chiaro nell\u2019articolo a cosa faccia riferimento la dicitura \u201cconfezione traslucida\u201d: se \u00e8 riferita alla confezione trasparente in RPET, ancora una volta Coop, a tutela della qualit\u00e0 e sicurezza dei propri prodotti, ha scelto un sistema di confezionamento per garantire una maggiore protezione del prodotto attraverso l\u2019uso della tecnologia ATP (atmosfera protettiva).<\/p>\n<p class=\"ds-markdown-paragraph\">Per quanto riguarda le etichette, da sempre la scelta di Coop \u00e8 quella della trasparenza. Infatti, le etichette hanno le dimensioni necessarie per consentire di veicolare al consumatore tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole.<\/p>\n<p class=\"ds-markdown-paragraph\">I capitolati siglati da Coop con i suoi fornitori di prodotto relativamente all\u2019approvvigionamento dell\u2019intera filiera di pollo a marchio, contemplano una serie di vincoli che includono una presenza minima accettabile del white striping. I disciplinari di filiera redatti da Coop, infatti, stabiliscono regole sulle condizioni di benessere in pi\u00f9 rispetto a quelle previste dalla legge come, in primo luogo, il maggiore spazio richiesto negli allevamenti, condizione che migliora la vita degli animali, ne favorisce la mobilit\u00e0 e diminuisce quell\u2019eccesso di stazionamento sulle lettiere. Oltre allo spazio maggiore, i capitolati richiedono la presenza di luce naturale, l\u2019uso di balle di paglia\/fieno o altri materiali becchettabili ed il non utilizzo di antibiotici durante le fasi di allevamento.<\/p>\n<p class=\"ds-markdown-paragraph\">Nel chiedere simili garanzie, Coop riconosce ai produttori di pollo a marchio Coop un premio economico aggiuntivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1762879579_778_cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Stefano Baudino<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Laureato in Mass Media e Politica, autore di dieci saggi su criminalit\u00e0 mafiosa e terrorismo. Interviene come esperto esterno in scuole e universit\u00e0 con un modulo didattico sulla storia di Cosa nostra. Per L\u2019Indipendente scrive di attualit\u00e0, politica e mafia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un\u2019indagine condotta dall\u2019organizzazione Essere Animali rivela un dato allarmante: oltre il 90% dei petti di pollo venduti a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":210119,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[125482,5041,125135,239,1537,90,89,118370,240,125138],"class_list":{"0":"post-210118","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-allevamenti-intensivi","9":"tag-carne","10":"tag-essere-animali","11":"tag-health","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-polli","16":"tag-salute","17":"tag-white-striping"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115532083373174164","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}