{"id":210509,"date":"2025-11-11T21:49:15","date_gmt":"2025-11-11T21:49:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210509\/"},"modified":"2025-11-11T21:49:15","modified_gmt":"2025-11-11T21:49:15","slug":"delitto-garlasco-analisi-impronte-non-appartengono-a-sempio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210509\/","title":{"rendered":"Delitto Garlasco, analisi impronte non appartengono a Sempio"},"content":{"rendered":"<p>Erano attesi questi esiti, ma non hanno cambiato la scena del <strong>delitto di Garlasco<\/strong>. Le impronte, analizzate da Giovanni Di Censo il nuovo perito nominato nell\u2019ambito dell\u2019incidente probatorio, sono della vittima, <strong>Chiara Poggi<\/strong>, del fratello Marco e di un carabiniere. Appartengono alla 26enne, massacrata il 13 agosto del 2007 nella villetta della famiglia, le impronte <strong>trovate e analizzare sul sacchetto dei cereali<\/strong> e sulla busta blu della spazzatura nuovamente analizzate. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/06\/26\/delitto-garlasco-dna-rifiuti-sempio-stasi-notizie\/8039962\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Questi stessi oggetti che avevano gi\u00e0 restituito profili genetici della giovane e dell\u2019allora fidanzato Alberto Stasi.<\/a> In particolari sono state trovate quattro impronte (pollice e medio) della ventiseienne sul sacchetto dei cereali e altre due sulla busta della spazzatura sono comunque attribuibili alla vittima.<\/p>\n<p>Esclusa la presenza, negli acetati sottoposti a perizia, di impronte riconducibili al condannato Stasi e all\u2019indagato<strong> Andrea Sempio<\/strong>. Altre due impronte sono state trovate sulla porta d\u2019ingresso: una sul lato esterno attribuita a un <strong>carabiniere<\/strong> (anulare destro) intervenuto sulla scena del delitto del 13 agosto 2007, mentre \u00e8 attribuita a Marco Poggi una impronta all\u2019esterno della porta del garage della villetta. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/10\/delitto-garlasco-impronte-latenti-colazione-notizie\/8121843\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il nuovo round dell\u2019incidente probatorio<\/a> si \u00e8 concluso con elementi gi\u00e0 noti da tempo e come gi\u00e0 per alcuni test genetici escludono dalla scena del delitto Sempio, indagato nella inchiesta della procura di Pavia.<\/p>\n<p>Al momento tale esame non aggiunge<strong> nulla di nuovo rispetto<\/strong> alle ricostruzioni degli inquirenti di 18 anni fa e alle sentenze che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. La vittima fu gettata dal pavimento del corridoio a faccia in avanti lungo le scale e il killer andr\u00f2 in bagno a lavarsi le mani pulendo il lavandino e il dispenser lasciando per\u00f2 delle impronte (due attribuite a Stasi) e 4 capelli senza bulbo all\u2019interno del lavabo.<\/p>\n<p>\u201cCome non ci siamo preoccupati di fronte alle indiscrezioni pi\u00f9 varie, ugualmente non cantiamo vittoria oggi, per quanto stavolta si possa a ragione parlare di <strong>un atto processuale e non della sua ipotesi<\/strong>\u201d fa sapere il team difensivo di Andrea Sempio in una nota in cui commentano le notizie emerse oggi sull\u2019incidente probatorio per il delitto Garlasco che hanno escluso \u201cimpronte riconducibili al nostro assistito\u201d, fanno sapere gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia con i consulenti tecnici di parte Armando Palmegiani e Marina Baldi.<\/p>\n<p>L\u2019altra inchiesta<\/p>\n<p>Intanto \u00e8 stata fissata per venerd\u00ec 14 novembre alle 9.30 a Brescia la terza udienza in poche settimane, davanti al Tribunale del Riesame, che vede al centro il<strong> sequestro dei dispositivi informatici,<\/strong> tra telefoni, pc, chiavette e hard disk, dell\u2019ex procuratore di Pavia Mario Venditti, dopo il ricorso dell\u2019avvocato Domenico Aiello. Sequestri e perquisizioni annullate gi\u00e0 due volte dal Riesame nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta per corruzione in atti giudiziari \u2013 che vede indagati Venditti e Giuseppe Sempio (padre di Andrea) \u2013 e l\u2019inchiesta Clean.<\/p>\n<p>In particolare, la discussione riguarder\u00e0 il secondo decreto dei pm di Brescia nell\u2019indagine per corruzione in atti giudiziari che vede l\u2019ex magistrato accusato di aver preso soldi per scagionare Andrea Sempio nel 2017 per il caso Garlasco. Accusa contestata come corruttore anche al padre di Sempio, Giuseppe. Un primo decreto, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/10\/17\/garlasco-il-riesame-di-brescia-ha-annullato-il-decreto-di-sequestro-e-perquisizione-a-carico-dellex-procuratore-venditti\/8163981\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">eseguito il 26 settembre, era stato annullato<\/a>, su ricorso della difesa, dal Riesame nella parte che riguardava proprio i dispositivi e la Procura, poi, ne ha emesso un secondo alcuni giorni fa. Nel frattempo, i<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/07\/sistema-pavia-sequestri-annullati-riesame-notizie\/8188150\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l Riesame bresciano ha anche annullato il decreto del 9 ottobre<\/a> che riguardava gli stessi dispositivi, ma che era stato eseguito nel filone, sempre a Brescia, che vede l\u2019ex pm in pensione indagato per peculato e corruzione per il cosiddetto \u2018sistema Pavi\u00e0, assieme, tra gli altri, all\u2019ex pm pavese, ora a Milano, Pietro Paolo Mazza.<\/p>\n<p>La difesa di Venditti, in particolare, ha fatto notare che, oltre all\u2019assenza di gravi indizi di colpevolezza per procedere con perquisizioni e sequestri, la Procura anche nel secondo decreto, con motivazioni pi\u00f9 ampie,<strong> non ha indicato parole chiave<\/strong> per effettuare le analisi sui dispositivi, volendo portare avanti una ricerca a tappeto e, tra l\u2019altro, estesa a livello temporale per 11 anni, dal 2014, quando il magistrato divenne procuratore aggiunto a Pavia, fino a quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Il 3 novembre, inoltre, sempre i pm bresciani avevano programmato <strong>accertamenti irripetibili<\/strong> relativi alle copie forensi del contenuto di cellulari e apparati informatici, poi saltati per la riserva dell\u2019avvocato Aiello di chiedere l\u2019incidente probatorio. Cosa che ha fatto l\u20198 novembre chiedendo al gip di Brescia che l\u2019analisi riguardi soltanto uno specifico periodo, e non dal 2014 al 2025 come vorrebbe la Procura, e venga fatta sulla base, appunto, di parole chiave collegate al reato contestato all\u2019ex pm. I due parametri, ovvero delimitazione del periodo temporale di estrazione e individuazione delle parole chiave, sono \u201cprescritti dalla norma e dalla Cassazione\u201d, ha precisato Aiello. Il gip dovr\u00e0 decidere sull\u2019istanza del legale e, in caso di accoglimento, nominare un perito terzo, che dovr\u00e0 effettuare l\u2019incidente probatorio alla presenza dei consulenti delle parti. La difesa ha anche chiesto al gip che l\u2019incidente probatorio venga fissato dopo l\u2019udienza e la decisione del Riesame sul<strong> terzo decreto di sequestro<\/strong>, che di fatto blocca ancora nelle mani degli inquirenti quei dispositivi presi a fine settembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Erano attesi questi esiti, ma non hanno cambiato la scena del delitto di Garlasco. 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