{"id":210532,"date":"2025-11-11T22:13:19","date_gmt":"2025-11-11T22:13:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210532\/"},"modified":"2025-11-11T22:13:19","modified_gmt":"2025-11-11T22:13:19","slug":"il-gene-della-longevita-dei-centenari-protegge-il-cuore-nella-progeria-la-scoperta-che-riaccende-la-speranza-per-pazienti-come-sammy-basso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210532\/","title":{"rendered":"Il gene della longevit\u00e0 dei centenari protegge il cuore nella progeria: la scoperta che riaccende la speranza per pazienti come Sammy Basso"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\"><strong>Un gene associato alla longevit\u00e0, presente nel DNA di molti centenari, potrebbe diventare la chiave di volta contro l\u2019invecchiamento precoce causato dalla<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/progeria-malattia-sammy-basso-cause-cure\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>progeria<\/strong><\/a>, rara malattia genetica nota anche come <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/progeria-malattia-sammy-basso-cause-cure\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>sindrome di Hutchinson-Gilford<\/strong><\/a>. A dimostrarlo \u00e8 una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Signal Transduction and Targeted Therapy, frutto della collaborazione tra l\u2019<strong>IRCCS MultiMedica<\/strong> di Milano e l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Bristol<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo studio, condotto su modelli animali e su cellule umane di pazienti, ha evidenziato come la <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/sammy-basso-dona-corpo-scienza-cura-progeria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>variante genetica LAV-BPIFB4<\/strong><\/a>, gi\u00e0 nota per i suoi effetti protettivi su cuore e vasi sanguigni, sia in grado di ridurre i danni cardiovascolari e cellulari tipici della progeria, rallentando cos\u00ec il processo di invecchiamento accelerato.<\/p>\n<p>Dalla longevit\u00e0 dei centenari a un possibile trattamento per la progeria<\/p>\n<p><strong>La progeria \u00e8 una malattia rarissima causata da una mutazione del gene LMNA<\/strong>, che porta alla <strong>produzione della<\/strong> <strong>progerina<\/strong>, una proteina tossica che danneggia il nucleo delle cellule e accelera l\u2019invecchiamento. <strong>I bambini colpiti da questa patologia vivono in media<\/strong> <strong>14-15 anni<\/strong>, con gravi complicanze cardiovascolari. Uno dei casi pi\u00f9 noti \u00e8 quello di <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/sammy-basso-morto-progeria\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Sammy Basso<\/strong>, scomparso lo scorso ottobre<\/a>, che <strong>ha sfidato ogni aspettativa di vita, raggiungendo i 28 anni.<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente <strong>esistono poche opzioni terapeutiche<\/strong>: il farmaco <strong>Lonafarnib<\/strong> \u00e8 approvato per ridurre la sintesi della progerina, mentre un altro trattamento, <strong>Progerinin<\/strong>, \u00e8 ancora in fase sperimentale.<\/p>\n<p>La nuova ricerca aggiunge un tassello importante: il <strong>gene della longevit\u00e0 LAV-BPIFB4<\/strong> si \u00e8 dimostrato capace di migliorare vari aspetti della patologia nei modelli sperimentali, <strong>protegge il cuore, migliora la vascolarizzazione, riduce la fibrosi e l\u2019invecchiamento cellulare anche a livello epatico, favorendo persino il recupero del peso corporeo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi tratta del primo studio che indica come un gene associato alla longevit\u00e0 possa contrastare i danni cardiovascolari della progeria\u00bb, spiega il professor <strong>Annibale Puca<\/strong>, medico specialista in neurologia ed esperto di longevit\u00e0 e coordinatore della ricerca per IRCCS MultiMedica. \u00abI risultati aprono la strada a nuove strategie di trattamento per questa rara malattia, che <strong>ha urgenza di farmaci cardiovascolari innovativi,<\/strong> in grado di migliorare sia la sopravvivenza a lungo termine sia la qualit\u00e0 della vita dei pazienti\u00bb.<\/p>\n<p>Anche nei <strong>fibroblasti umani di pazienti affetti da progeria<\/strong>, l\u2019introduzione della variante LAV-BPIFB4 ha prodotto miglioramenti significativi: come spiega la ricercatrice <strong>Monica Cattaneo<\/strong>, \u00able cellule presentavano elevati segni di fibrosi e senescenza, insieme a bassi livelli della proteina BPIFB4. <strong>L\u2019introduzione della variante protettiva ha ridotto significativamente queste anomalie\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Oltre la progeria: il futuro di questa ricerca<\/p>\n<p>Ma il potenziale di questa scoperta va ben oltre la progeria. Come sottolinea <strong>Paolo Madeddu<\/strong>, professore emerito dell\u2019Universit\u00e0 di Bristol e coautore dello studio, \u00abgrazie alla collaborazione tra due gruppi multidisciplinari, lo studio mostra per la prima volta che <strong>due geni con funzioni opposte nell\u2019invecchiamento possono stabilire interazioni molecolari in grado di attenuarne i segni patologici.<\/strong> Questa scoperta apre a prospettive scientifiche e cliniche di grande rilievo: i geni protettivi dei centenari, tramite espressione forzata o somministrazione delle relative proteine, potrebbero costituire un \u201ccocktail terapeutico\u201d contro l\u2019invecchiamento precoce\u00bb. Una delle prospettive pi\u00f9 promettenti, quindi, \u00e8 la <strong>possibilit\u00e0 di sviluppare nuovi<\/strong> <strong>farmaci biologici basati sulla somministrazione della proteina BPIFB4 o del suo RNA<\/strong>, <strong>evitando cos\u00ec la terapia genica diretta.<\/strong><\/p>\n<p>Oltre alla progeria, la variante LAV-BPIFB4 \u00e8 oggetto di ulteriori studi per il suo potenziale nel <strong>contrastare il deterioramento cardiovascolare e immunitario<\/strong> anche in altre condizioni patologiche legate all\u2019invecchiamento. <strong>\u00abL\u2019obiettivo \u00e8 trasformare questi risultati sperimentali in un nuovo farmaco biologico\u00bb,<\/strong> conclude Puca, una possibilit\u00e0 che, se confermata da studi clinici futuri, potrebbe portare un pezzo del \u00absegreto dei centenari\u00bb nella medicina quotidiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un gene associato alla longevit\u00e0, presente nel DNA di molti centenari, potrebbe diventare la chiave di volta contro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":210533,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[1719,239,1537,90,89,370,5997,240],"class_list":{"0":"post-210532","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-benessere","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-malattia","14":"tag-malattie-rare","15":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115533368788569286","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210532\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}