{"id":210549,"date":"2025-11-11T22:28:18","date_gmt":"2025-11-11T22:28:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210549\/"},"modified":"2025-11-11T22:28:18","modified_gmt":"2025-11-11T22:28:18","slug":"parigi-riapre-ai-velocisti-bennati-montmartre-e-la-volata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210549\/","title":{"rendered":"Parigi riapre ai velocisti? Bennati, Montmartre e la volata"},"content":{"rendered":"<p class=\"\">\u00abSe parliamo di Jonathan Milan \u2013 dice Bennati sicuro \u2013 secondo me <strong>c\u2019\u00e8 tutto il tempo per riorganizzare un inseguimento<\/strong>. Sicuramente qualcuno a Montmartre attaccher\u00e0, qualcuno far\u00e0 anche la differenza. Il Van Der Poel della situazione, Van Aert (in apertura il suo forcing del 2025, ndr), Pogacar, Evenepoel, questi corridori qua. Per\u00f2 secondo me c\u2019\u00e8 il terreno per recuperare e per pensare a fare la volata. O comunque impostare la tappa per arrivare in volata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">C\u2019\u00e8 poco da fare: <strong>l\u2019inserimento di Montmartre nel finale della tappa dei Campi Elisi fa storcere il naso ai velocisti,<\/strong> privati della ciliegina sulla torta dopo tre settimane sulle montagne del <a href=\"http:\/\/www.letour.fr\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Tour<\/a>. Quest\u2019anno poi, le tre tappe precedenti hanno l\u2019arrivo in salita in un crescendo rossiniano che sarebbe insopportabile senza la prospettiva di un\u2019ultima chance. Forse per questo <strong>i tracciatori della Grande Boucle hanno rimescolato le carte del mazzo: Montmartre si far\u00e0, ma una sola volta e a 15 chilometri dal traguardo<\/strong>. Ben altra cosa rispetto ai <a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/tour-rivoluzione-parigi-montmartre-addio-volata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">tre passaggi del 2025<\/a>, l\u2019ultima a 6 chilometri dall\u2019arrivo.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abE\u2019 chiaro che dopo tre settimane \u2013 prosegue Bennati \u2013 le energie sono quelle che sono. Per\u00f2 <strong>in condizioni di asciutto sicuramente i velocisti possono pensare di giocarsi la volata<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tour de France 2007, Parigi, Campi Elisi, podio, Daniele Bennati\" class=\"wp-image-443084\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pariben2_img_dk.jpg\"\/>Bennati ha vinto la tappa di Parigi al Tour del 2007, battendo in volata Hushovd e Zabel<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tour de France 2007, Parigi, Campi Elisi, podio, Daniele Bennati\" class=\"wp-image-443085\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pariben2_img_mb.jpg\"\/>Bennati ha vinto la tappa di Parigi al Tour del 2007, battendo in volata Hushovd e Zabel<\/p>\n<p>Parigi 2025, fu vero spettacolo?<\/p>\n<p class=\"\">La precisazione sulla strada asciutta vale certamente un passaggio in pi\u00f9. L\u2019anno scorso lo spettacolo fu incandescente, ma <strong>la neutralizzazione dei tempi nel circuito finale svil\u00ec parecchio la corsa alle spalle dei primi<\/strong>. <a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/parigi-circuito-olimpico-firma-wout\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Alla fine vinse Van Aert<\/a>, che aggiunse i Campi Elisi all\u2019iconica tappa delle strade bianche di Siena al Giro.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abIo non penso che piover\u00e0 anche l\u2019anno prossimo \u2013 precisa Bennati \u2013 per\u00f2 questo non lo possiamo sapere. La strada bagnata da un certo punto di vista penalizza lo spettacolo, perch\u00e9 <strong>lo scorso anno alla prima accelerazione rimasero in sei e non fu bello per la tappa di chiusura<\/strong> in un palcoscenico cos\u00ec bello. Devo dire che da velocista, <strong>non \u00e8 stato bello vedere i corridori da tutte le parti e gruppetti che si rilassavano per arrivare al traguardo<\/strong>. Obiettivamente se dovesse essere nuovamente cos\u00ec, preferirei il circuito classico. Non perch\u00e9 ero velocista e ho vinto su quell\u2019arrivo, ma perch\u00e9 secondo me rendeva l\u2019ultima tappa molto pi\u00f9 adrenalinica\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-426459\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/img_dkParisWout7.jpg\"\/>Bast\u00f2 un\u2019accelerazione perch\u00e9 lo scorso anno a Parigi rimanessero in sei: dietro la tappa fu neutralizzata<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-426458\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/img_mbParisWout7.jpg\"\/>Bast\u00f2 un\u2019accelerazione perch\u00e9 lo scorso anno a Parigi rimanessero in sei: dietro la tappa fu neutralizzata<\/p>\n<p>Da zero a 100 in un attimo<\/p>\n<p class=\"\">L\u2019ultima tappa del prossimo Tour misura 130 chilometri, che si porteranno a termine senza un dislivello di rilievo, fatta salva la salita di Montmartre. Ci\u00f2 significa che <strong>i corridori, soprattutto i velocisti, avranno nelle gambe i circa 54.450 metri di dislivello delle tre settimane precedenti<\/strong>. Questo significa che l\u2019ultima tappa piatta sar\u00e0 una passeggiata di salute? No, sar\u00e0 esattamente il contrario.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abLa salita in s\u00e9 non \u00e8 durissima \u2013 annuisce Bennati \u2013 <strong>se la paragoni a qualsiasi muro del Fiandre \u00e8 molto pi\u00f9 leggera<\/strong>. Anche il pav\u00e9 \u00e8 abbastanza sconnesso, ma non troppo, quindi \u00e8 abbastanza leggero. Per\u00f2 arrivi con tre settimane nelle gambe, per cui se il Pogacar della situazione vuole vincere l\u2019ultima tappa, per i velocisti si fa comunque dura. <strong>Quelli di classifica hanno doti superiori di recupero rispetto a un velocista, quindi potenzialmente sono avvantaggiati<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abTornando al discorso della tappa breve con una sola salitella, per esperienza personale l\u2019ultima tappa del Tour, del Giro o della <a href=\"http:\/\/www.lavuelta.es\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Vuelta<\/a> non \u00e8 mai una passeggiata. Vieni da tre settimane molto impegnative e nei primi chilometri ci sono i festeggiamenti e un\u2019andatura super blanda. Di conseguenza <strong>il ricordo che \u00e8 sempre stato quello di una fatica tremenda quando si inizia ad accelerare sul circuito<\/strong>. Su un percorso del genere, sono sempre avvantaggiati corridori come Van Aert e Van Der Poel, anche se non sono scalatori. Perch\u00e9 il velocista ha provato a fare le volate e magari ha <a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/duri-giorni-milan-minacciato-pogacar-van-der-poel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">lottato per la maglia verde<\/a>, quindi ha speso pi\u00f9 di loro. Quindi per assurdo <strong>una tappa cos\u00ec corta potrebbe trasformare quella salitella in un bel problema<\/strong>. Per certi corridori, 15 chilometri al vento non sono poi tanti. I velocisti dovranno mettere davanti tutti i compagni rimasti\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"560\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-426357\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/tajo1_header_dk-1024x560.jpg\"\/>L\u2019ultima tappa del Tour inizia con brindisi e saluti, ma questa volta Milan avr\u00e0 la chance di giocarsi la volata<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"844\" height=\"1024\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-426358\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/tajo1_header_mb-844x1024.jpg\"\/>L\u2019ultima tappa del Tour inizia con brindisi e saluti, ma questa volta Milan avr\u00e0 la chance di giocarsi la volata<\/p>\n<p>I velocisti ringalluzziti<\/p>\n<p class=\"\">Il senso per\u00f2, rispetto al 2025 in cui anche senza pioggia la salita si sarebbe dovuta fare per tre volte, \u00e8 che <strong>i velocisti hanno lo spazio per ricucire e giocarsi la volata<\/strong>. Magari non tutti, perch\u00e9 non tutti avranno le gambe per reggere quel tipo di accelerazione e il successivo inseguimento.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abIl Bennati che <a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/ritorno-parigi-bennati-inizia-avvicinamento-olimpico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">vinse a Parigi<\/a> \u2013 dice il toscano, ricordando \u2013 negli ultimi giorni stava meglio rispetto alla maggior parte dei velocisti, perch\u00e9 <strong>probabilmente<\/strong> <strong>aveva un recupero migliore<\/strong>. C\u2019\u00e8 da capire se, correndo oggi, avrei messo davanti la squadra per fare Montmartre al mio ritmo, perch\u00e9 <strong>probabilmente il peso della corsa se lo prenderebbe Pogacar<\/strong>, soprattutto se vuole attaccare e provare a vincere. L\u2019anno scorso, facendola tre volte, ha fatto la grande selezione. <strong>Con un solo passaggio penso che tutti i velocisti partano con l\u2019idea di provare ad arrivare in volata<\/strong>. E devo dire che questo sar\u00e0 un altro bel motivo per aspettare la corsa con grande curiosit\u00e0\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSe parliamo di Jonathan Milan \u2013 dice Bennati sicuro \u2013 secondo me c\u2019\u00e8 tutto il tempo per riorganizzare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":210550,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,12229,1537,90,89,6949,15682,245,244,1531,1826,14800],"class_list":{"0":"post-210549","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-daniele-bennati","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-jonathan-milan","15":"tag-montmartre","16":"tag-sport","17":"tag-sports","18":"tag-tadej-pogacar","19":"tag-tour-de-france","20":"tag-wout-van-aert"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115533427685385353","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210549\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}