{"id":210930,"date":"2025-11-12T04:08:15","date_gmt":"2025-11-12T04:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210930\/"},"modified":"2025-11-12T04:08:15","modified_gmt":"2025-11-12T04:08:15","slug":"provocazione-dellex-ingegnere-microsoft-che-propone-la-modalita-professionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210930\/","title":{"rendered":"provocazione dell&#8217;ex ingegnere Microsoft, che propone la Modalit\u00e0 Professionale"},"content":{"rendered":"<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1112\" height=\"424\" loading=\"over-eager\" class=\"img-responsive radius hero-image narrow_hero\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/windows-11-fa-schifo-dave-plummer.jpg\" title=\"Windows 11 fa schifo: provocazione dell'ex ingegnere Microsoft, che propone la Modalit\u00e0 Professionale\" alt=\"Windows 11 fa schifo: provocazione dell'ex ingegnere Microsoft, che propone la Modalit\u00e0 Professionale\"\/><\/p>\n<p><strong>Dave Plummer<\/strong>, ex ingegnere Microsoft e oggi tech YouTuber, ha pubblicato un video provocatorio dal titolo \u201c<a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=oTpA5jt1g60\" target=\"_blank\">Windows Sucks<\/a>\u201d (Windows fa schifo, in italiano), in cui analizza il sistema operativo su cui ha lavorato per anni, tra ironia e critica costruttiva. Plummer, <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/il-task-manager-di-windows-nacque-nel-1994-l-ideatore-parla-della-sua-creatura_21298\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">noto per aver sviluppato il Task Manager<\/a>, il sistema di <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/perche-i-file-compressi-zip-sono-lenti-da-gestire-in-windows-lo-rivela-ex-ingegnere-microsoft\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">compressione e decompressione Zip di Windows<\/a> (utilizzato ancora oggi nella forma originale), il gioco Pinball per Windows NT, mette in luce le tensioni tra l\u2019accessibilit\u00e0 di massa e le esigenze degli utenti avanzati, evidenziando come Windows sia allo stesso tempo un prodotto universale e un ecosistema complesso anche per i power user.<\/p>\n<p>L\u2019ex Microsoft sottolinea che le cose fatte per proteggere i neofiti, come nascondere strumenti avanzati o guide proposte a ogni passaggio, diventano ostacoli per chi utilizza il sistema in maniera intensiva. La critica non riguarda il kernel o lo stack di I\/O \u2014 che definisce \u201cmaturi e performanti\u201d \u2014 ma l\u2019esperienza riservati agli utenti avanzati, fondamentale in ambito professionale e tecnico.<\/p>\n<p>                La Modalit\u00e0 Professionale: una proposta architetturale per un nuovo Windows<\/p>\n<p>Proprio con l\u2019obiettivo di conciliare accessibilit\u00e0 e controllo avanzato, Plummer propone l\u2019introduzione in <strong>Windows 11<\/strong> di una \u201c<strong>Modalit\u00e0 Professionale<\/strong>\u201d, un vero e proprio accordo operativo tra sistema e utente. Non si tratta di un semplice tema o skin, ma di un mutamento comportamentale della piattaforma, che consenta all\u2019utente di assumere il pieno controllo senza interferenze invasive.<\/p>\n<p>                Principi fondamentali della Modalit\u00e0 Professionale<\/p>\n<ul>\n<li>Riduzione drastica della sovrabbondanza di informazioni e dei suggerimenti.<\/li>\n<li>Eliminazione totale di app consigliate, pubblicit\u00e0, promozioni di servizi Microsoft e ricerche Web integrate nella ricerca locale, salvo esplicita richiesta.<\/li>\n<li>Interfaccia neutra, senza componenti superflui o messaggi invasivi.<\/li>\n<li>Tutte le impostazioni devono risiedere in una posizione canonica, come l\u2019app Impostazioni, eliminando doppioni e sovrapposizioni con il vecchio Pannello di controllo. (Da parte nostra preferiremmo che alcuni interventi fossero conservati lato Pannello di controllo, perch\u00e9 erano pi\u00f9 diretti e veloci da effettuare).<\/li>\n<li>La ricerca dovrebbe evitare di proporre risultati frammentati o ambigui.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/windows-terminal-prompt-dei-comandi-avanzato-per-windows-10-e-11_20541\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Windows Terminal<\/a> dovrebbe diventare la finestra del terminale predefinita. Il <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/il-trucco-segreto-di-windows-per-installare-programmi-da-riga-di-comando\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">package manager Microsoft Winget<\/a> e strumenti Linux (<a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/openssh-come-installare-client-e-server-in-windows-10-e-11_24705\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">OpenSSH<\/a>, Tar, <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/curl-su-linux-guida-completa-per-utenti-curiosi-e-professionisti-del-terminale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Curl<\/a>, sudo) disponibili senza ambiguit\u00e0.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/windows-subsystem-for-linux-wsl-perche-e-importante-saperlo-usare\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">WSL (Windows Subsystem for Linux)<\/a> dovrebbe essere protagonista, e non trattato come una funzionalit\u00e0 secondaria.<\/li>\n<li>Supporto nativo per un maggior numero di archivi compressi, altri formati di file e strumenti avanzati di amministrazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>                I 5 aspetti che Windows 11 deve assolutamente migliorare<\/p>\n<p>I maggiori punti di attrito per i power user riguardano la gestione, da parte di Windows, di temi come <strong>privacy<\/strong>, <strong>telemetria<\/strong>, <strong>account Microsoft<\/strong> e pubblicit\u00e0 invasiva. La proposta tecnica di Plummer si articola su 5 filoni principali:<\/p>\n<p>                Trasparenza radicale sulla telemetria<\/p>\n<p>Introduzione di un Privacy Ledger, ovvero un registro sistemico che logga tutte le informazioni inviate fuori dal dispositivo. Ogni voce descrive chi riceve i dati, perch\u00e9 e con quale schema. L\u2019utente pu\u00f2 disabilitare categorie globalmente o per applicazione, con effetto immediato.<\/p>\n<p>Windows 11 dovrebbe inoltre mettere a disposizione strumenti per l\u2019analisi dettagliata di ciascun dato condiviso, facilitando anche la disattivazione completa della telemetria. Senza dover usare espedienti,\u00a0workaround, interventi sul registro di sistema e sull\u2019Utilit\u00e0 di pianificazione.<\/p>\n<p>                Scelta non coercitiva dell\u2019account<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di scegliere tra account locale e Microsoft deve essere chiara, unica, senza coercizioni. Se un utente non volesse utilizzare un account Microsoft e fosse interessato soltanto a un account locale, deve poterlo fare.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, esistono molteplici modi per <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/windows-11-con-account-locale-e-senza-connessione-i-trucchi-che-funzionano-e-quelli-non-piu-validi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">installare Windows 11 con account locale<\/a>: molti di essi sono conosciuti in ambito aziendale o comunque da chi si occupa del\u00a0deployment di un ampio numero di sistemi Windows. Perch\u00e9 privare gli utenti di scegliere liberamente se usare un account Microsoft o un account locale?<\/p>\n<p>Secondo Plummer, inoltre, la scelta di un account locale deve essere rispettata: Windows 11 non dovrebbe ammorbare gli utenti con continue richieste di passare a un account Microsoft e sottolineare ogni volta i vantaggi del cloud.<\/p>\n<p>                Eliminazione della pubblicit\u00e0 e dei suggerimenti invasivi<\/p>\n<p>Tutti i suggerimenti, promozioni e pubblicit\u00e0 nel menu Start e nella ricerca di Windows dovrebbero essere definitivamente rimossi una volta attivata la Modalit\u00e0 Professionale.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec, come spiega Plummer, l\u2019esperienza d\u2019uso smette di trasformarsi in un canale di vendita, restituendo il pieno rispetto all\u2019utente.<\/p>\n<p>                Aggiornamenti deterministici e integrit\u00e0 del kernel<\/p>\n<p>Anche la gestione un po\u2019 troppo allegra degli aggiornamenti di Windows ha causato non pochi mal di testa tra gli utenti. Plummer spiega che gli aggiornamenti dovrebbero essere effettuati senza interruzioni inattese o riavvii forzati, che le modifiche all\u2019interfaccia o ai driver andrebbero eseguite solo all\u2019interno della finestra di manutenzione, che i cambiamenti applicati dovrebbero essere prima chiaramente descritti agli utenti, con la possibilit\u00e0 di pianificare temporalmente gli interventi.<\/p>\n<p>L\u2019ingegnere software aggiunge inoltre che Microsoft dovrebbe spostare funzionalit\u00e0 non critiche nella user mode per ridurre gli effetti di eventuali crash. Inoltre, dovrebbe migliorare la resistenza di Windows alle anomalie dei driver e creare API robuste per l\u2019interazione tra kernel e strumenti esterni.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, rispetto a queste ultime osservazioni, Microsoft si \u00e8 mossa in modo chiaro con Windows 11. La strada battuta, tuttavia, sembra essere orientata a una chiusura ancora pi\u00f9 severa del sistema operativo. Si pensi alla comparsa del messaggio <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/windows-11-impossibile-caricare-un-driver-su-questo-dispositivo-come-risolvere\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Impossibile caricare un driver su questo dispositivo<\/a> oppure alla decisione di <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/microsoft-riscrive-la-sicurezza-di-windows-addio-antivirus-nel-kernel-dopo-il-disastro-crowdstrike\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">estromettere gli antivirus e antimalware dal kernel di Windows<\/a> dopo la d\u00e9b\u00e2cle CrowdStrike a luglio 2024.<\/p>\n<p>                Accesso ai dettagli operativi avanzati<\/p>\n<p>Per Plummer, inoltre, ogni intervento sulla configurazione di Windows dovrebbe mostrare \u2013 anche lato interfaccia utente \u2013 quali chiavi di registro e quali policy di gruppo sono responsabili. Aggiungiamo che troppo spesso accade che la shell di Windows mostri il messaggio Alcune di queste impostazioni sono gestite dall\u2019organizzazione: dovrebbe essere previsto un meccanismo per stabilire subito da quali configurazioni dipendono le modifiche.<\/p>\n<p>Le associazioni tra file e programmi, inoltre, dovrebbero essere sempre rispettate e modificate solo previo consenso. Ancora, la ricerca locale di Windows dovrebbe essere deterministica, veloce, prevedibile. L\u2019integrazione con i risultati Web, inoltre, dovrebbe essere attivata soltanto su richiesta e non per impostazione predefinita come avviene oggi.<\/p>\n<p>                Conclusioni<\/p>\n<p>Plummer conclude che Windows non \u00e8 intrinsecamente un cattivo sistema: il kernel \u00e8 maturo, lo stack di archiviazione \u00e8 di primo livello e l\u2019ecosistema driver \u00e8 straordinario. Il problema nasce quando il sistema operativo dimentica chi sta servendo, dando la priorit\u00e0 agli strumenti progettati per engagement e monetizzazione, a discapito dell\u2019esperienza degli utenti avanzati.<\/p>\n<p>La Modalit\u00e0 Professionale rappresenterebbe un porto sicuro per professionisti e power user: garantirebbe libert\u00e0, trasparenza e controllo, senza sacrificare sicurezza e compatibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il successo di Windows passer\u00e0 per la volont\u00e0, eventualmente espressa da Microsoft, di fidarsi degli utenti esperti, restituendo loro le chiavi per costruire, testare e innovare. Come sintetizza Plummer: \u201cdai le chiavi agli utenti evoluti, lascia loro accendere il sistema e lascia che i power user facciano quello che sanno fare meglio: far desiderare a tutti gli altri una macchina simile\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dave Plummer, ex ingegnere Microsoft e oggi tech YouTuber, ha pubblicato un video provocatorio dal titolo \u201cWindows Sucks\u201d&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":210931,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-210930","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115534765058817890","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210930\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}