{"id":210933,"date":"2025-11-12T04:10:15","date_gmt":"2025-11-12T04:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210933\/"},"modified":"2025-11-12T04:10:15","modified_gmt":"2025-11-12T04:10:15","slug":"litalia-potrebbe-riavere-dallaustria-parte-dei-gioielli-degli-asburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210933\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia potrebbe riavere dall&#8217;Austria parte dei gioielli degli Asburgo"},"content":{"rendered":"<p>Questo 2025 non smette di regalare emozioni, soprattutto in certi ambiti. Dopo il rocambolesco furto al Louvre e il suo paradossale esito, una scoperta degna dei migliori bestseller toglie il fiato al pianeta intero. \u00c8 stato <strong>ritrovato il tesoro degli Asburgo<\/strong>, compreso il famoso <strong>diamante giallo Fiorentino<\/strong>, che non \u00e8 mai stato davvero perduto. L\u2019inestimabile bottino era sapientemente nascosto nel caveau di una <strong>banca del Quebec<\/strong>, al riparo dal tempo e dagli intrighi, ma anche dalle contese che presto apriranno un capitolo tutto nuovo in questa storia centenaria.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 ancora da vedere se i gioielli dovranno restare alla famiglia Asburgo o se saranno espropriati dallo Stato austriaco, e nel mentre un\u2019ipotesi affascinante si fa strada tra i pi\u00f9 sognatori: la <strong>rivalsa italiana<\/strong>. Che l\u2019Italia possa riavere una parte dei gioielli finalmente ritrovati? Improbabile, ma nemmeno impossibile vista la presenza di un <strong>antico patto<\/strong> che vincola i preziosi a <strong>Firenze<\/strong>, su volont\u00e0 dell\u2019ultima <strong>de\u2019 Medici<\/strong>. Una storia ancora tutta da scrivere negli anni a venire, perch\u00e9 il tesoro degli Asburgo resta tuttora una leggenda vivente che lega storia, dinastie, intrecci politici e promesse in un connubio di <strong>pietre e metalli preziosi inestimabili<\/strong>.<\/p>\n<p>Il tesoro degli Asburgo \u00e8 stato svelato<\/p>\n<p>In questi giorni non facciamo altro che parlare del ritrovamento del tesoro degli Asburgo, della scoperta del tesoro e del mistero risolto, cavalcando l\u2019onda di una storia familiare prima che politica degna del giallo pi\u00f9 intricato. Per essere precisi, per\u00f2, dovremmo parlare di <strong>segreto svelato<\/strong>. Anche se negli anni le teorie si sono sprecate, vedendo i preziosi al centro di furti, intrighi, vendite nascoste e distruzione, i gioielli imperiali sono soltanto rimasti nascosti per volere dell\u2019<strong>ultima imperatrice austriaca<\/strong>, <strong>Zita di Borbone-Parma<\/strong>, vedova di Carlo I.<\/p>\n<p>Proprio quest\u2019ultimo aveva ordinato di mettere in sicurezza i gioielli nel novembre 1918, facendoli arrivare in <strong>Svizzera<\/strong> per salvarli dalla dissoluzione dell\u2019Impero. L\u00ec rimasero fino al 1921, quando se ne persero misteriosamente le tracce. Come scopriamo adesso, tuttavia, la scomparsa del tesoro dalle scene \u00e8 stata molto pi\u00f9 semplice di quello che si \u00e8 pensato, seppur sensazionale. \u00c8 stata Zita a nasconderli, per poi portarli con s\u00e9 nella <strong>valigetta di cuoio<\/strong> che li ha custoditi finora quando si \u00e8 imbarcata verso il <strong>Canada<\/strong> nel <strong>1940<\/strong>, in fuga dall\u2019Europa nazista.<\/p>\n<p>Ha quindi nascosto il tesoro di famiglia (anche se manca all\u2019appello ancora corona dell\u2019imperatrice Sissi) con il celebre diamante <strong>Florentiner<\/strong>, disponendo che due eredi maschi venissero informati al centenario della morte di Carlo I, quindi nel 2022. Cos\u00ec, due cugini di <strong>Karl Habsburg<\/strong> (o Carlo d\u2019Asburgo se si preferisce) sono stati messi a conoscenza del segreto qualche anno fa e hanno deciso, l\u2019anno scorso, di includere anche il nipote dell\u2019ultimo imperatore.<\/p>\n<p>Soltanto adesso l\u2019erede ha sciolto l\u2019intreccio, raccontando a Spiegel la verit\u00e0 sul riuscito piano della nonna, seppur in modo sintetico. Il tesoro, 15 pezzi in totale, non sar\u00e0 per il momento neanche valutato visto che la famiglia non ne ha interesse (ed \u00e8 comunque quasi impossibile da calcolare), ma \u00e8 stato controllato dal <strong>gioielliere reale<\/strong> A.E. K\u00f6chert, che a Vienna conserva l\u2019unica foto del diamante Fiorentino, in bianco e nero, risalente al 1918. I gioielli sono <strong>originali<\/strong> e perfettamente integri, ma resta da capire a chi appartengono.<\/p>\n<p>L\u2019Italia potr\u00e0 riavere i gioielli degli Asburgo?<\/p>\n<p>\u00c8 quasi ovvia la contesa tra i <strong>discendenti degli Asburgo<\/strong> e lo <strong>Stato austriaco<\/strong> sulla propriet\u00e0 dei gioielli imperiali. I primi ne vantano la propriet\u00e0 familiare, convinti di avere il tempismo dalla propria parte. Sembra proprio, infatti, che l\u2019imperatrice Zita sia riuscita a espatriare il bottino prima dell\u2019entrata in vigore della legge sulla <strong>confisca dei patrimoni imperiali<\/strong> in Austria. Cos\u00ec, la famiglia vorrebbe semplicemente poter esporre il tesoro fuori dal Paese, ovviamente in Canada. La Repubblica d\u2019Austria aveva infatti avocato il <strong>patrimonio degli Asburgo<\/strong> e potrebbe vantare la propriet\u00e0 sul tesoro, visto che \u00e8 stato sottratto al provvedimento.<\/p>\n<p>Tutto dipender\u00e0 dalle azioni intraprese, ma secondo gli esperti \u00e8 probabile che il tesoro venga considerato una propriet\u00e0 di famiglia, diminuendo le speranze italiane. Il ruolo dell\u2019Italia \u00e8 forse meno immediato in questa contesa, ma non \u00e8 affatto marginale, per quanto ora sembri una giustificazione fragile a eventuali pretese. In ogni caso, bisogna sapere che nel 1737 l\u2019Elettrice Palatina Anna Maria Luisa, ovvero l\u2019<strong>ultima de\u2019 Medici<\/strong>, ha firmato un atto che <strong>vincolava il tesoro familiare a Firenze<\/strong>.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 quindi da capire se gli Asburgo, divenuti proprietari del diamante con il matrimonio tra Cosimo II de\u2019 Medici e Maria Maddalena D\u2019Austria (quando quest\u2019ultima lo ha ricevuto in dono dal consorte) fossero legittimati a nascondere in questo modo i preziosi. Parliamo di un atto non solo antico, ma risalente a un\u2019epoca in cui lo Stato italiano nemmeno esisteva, tuttavia non bisogna abbandonare ogni speranza.<\/p>\n<p>Questo stesso patto ha infatti permesso la restituzione delle galanterie di <strong>Anna Maria Luisa de\u2019 Medici<\/strong> oggi custodite nel Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti. Pretendere di riappropriarsi del tesoro sembra comunque difficile, soprattutto se, come sembra, verr\u00e0 considerato <strong>propriet\u00e0 privata della famiglia<\/strong>. Non \u00e8 neanche detto che verranno avviate trattative in merito, ma in ogni caso anche l\u2019Italia potr\u00e0 cos\u00ec vedere finalmente (forse dovendo percorrere qualche chilometro in pi\u00f9 del previsto) una parte fondamentale del proprio patrimonio culturale.<\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"mb-0 ml-0 mt-0 object-cover w-full lazy\" width=\"168\" height=\"300\" alt=\"Apre il Grande Museo d'Egitto. Esposta per la prima volta la tomba di Tutankhamon nella sua interezza\" src=\"local\/cache-vignettes\/L300xH168\/efc67dec9312486d2086e86ebfeaf5-2befa.jpg?1762816238\"\/><\/p>\n<p>                                                    <a href=\"https:\/\/aziende.money.it?utm_source=banner_mobile\" class=\"link-banner-libro tablet:hidden\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                                                        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/article-aziende.jpg\" alt=\"Aziende Money.it\" style=\"max-width:100%;\"\/><br \/>\n                                                    <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo 2025 non smette di regalare emozioni, soprattutto in certi ambiti. Dopo il rocambolesco furto al Louvre e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":210934,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-210933","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115534772778892438","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210933\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}