{"id":210950,"date":"2025-11-12T04:31:13","date_gmt":"2025-11-12T04:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210950\/"},"modified":"2025-11-12T04:31:13","modified_gmt":"2025-11-12T04:31:13","slug":"lillusione-perfetta-now-you-see-me-now-you-dont-la-recensione-cinema-escapista-disimpegnato-e-illogico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/210950\/","title":{"rendered":"L&#8217;Illusione Perfetta &#8211; Now You See Me: Now You Don&#8217;t, la recensione: cinema escapista, disimpegnato e illogico"},"content":{"rendered":"<p>Tornano di Quattro Cavalieri, anzi cinque. Che con tre nuove leve arrivano quindi a quota otto. Grande affollamento, una villain bondiana, tanta voglia di divetire in leggerezza. E un saluto a Zohran Mamdani. La recensione L&#8217;Illusione Perfetta &#8211; Now You See Me: Now You Don&#8217;t di Federico Gironi.<\/p>\n<p>Succede spesso che cinema e realt\u00e0 si intreccino e si rispecchino, al di l\u00e0 di quelle che possono essere le specifiche intenzioni del primo, e i frenetici ribaltamenti della seconda. <br \/>&#13;<br \/>\nSuccede, per esempio, all\u2019inizio di <strong>Now You See Me 3<\/strong>, titolo di comodo che qui sta a sintetizzare il pi\u00f9 preciso &#8211; ma ben pi\u00f9 lungo &#8211; <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/l-illusione-perfetta-now-you-see-me-3\/66517\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"L&#039;Illusione Perfetta - Now You See Me: Now You Don\u2019t\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>L&#8217;Illusione Perfetta &#8211; Now You See Me: Now You Don\u2019t<\/strong><\/a>. Perch\u00e9 il terzo film della serie parte a Bushwick, nel cuore pi\u00f9 cool di Brooklyn, dove i <strong>Quattro Cavalieri<\/strong> tornano in scena (o cos\u00ec pare) e dove facciamo conoscenza con le tre giovani <strong>nuove leve del film, tre ventenni che sono interpretati da Dominic Sessa, Justice Smith e Ariana Greenblatt. Tre che chiaramente hanno o avrebbero votato per Zohran Mamdani<\/strong>, che come lui inseguono un socialismo democratico che mira a punire i super ricchi speculatori e a redistribuire in maniera pi\u00f9 equa profitti e plusvalenze, che (a modo loro) si battono contro il caro affitti, che hanno a cuore l\u2019ambiente e lottano in generale contro le diseguaglianze. <\/p>\n<p>D\u2019altronde, gi\u00e0 lo sapevamo che i <strong>Quattro Cavalieri<\/strong>,<strong> che qui in questo film alla fine arrivano a diventare otto<\/strong>, usavano e usano la magia per rubare ai ricchi e dare ai poveri, e per smascherare i farabutti in giacca e cravatta. E per\u00f2, passati praticamente dieci anni dall\u2019ultimo film, come i protagonisti spesso ci ricordano, questa loro inclinazione direi quasi politica \u00e8 ancora pi\u00f9 d\u2019attualit\u00e0, e quindi risuona ancora di pi\u00f9 nel film e in noi che lo stiamo a guardare. Anche se poi, stavolta, dietro alla questione collettiva viene fuori che c\u2019\u00e8 n\u2019\u00e8 anche una personale, che per\u00f2 qui tralasciamo per godibilit\u00e0 di visione. <br \/>&#13;<br \/>\nFatto sta che<strong> il bersaglio grosso di questo Now You See Me 3 \u00e8 una glaciale, avida e spietata \u00e8 erede di una dinastia al vertice del commercio di diamanti con pi\u00f9 di uno scheletro nell\u2019armadio<\/strong>; e sar\u00e0 il fatto che a interpretarla \u00e8 <strong>Rosamund Pike<\/strong>, ma sembra quasi che in questo film, nella sua parte iniziale soprattutto, si respiri <strong>un\u2019aria vagamente bondiana<\/strong>, con tanto di globetrotting che porta l\u2019azione da New York a Anversa, e poi in uno chateau nella campagna francese che \u00e8 un po\u2019 un museo di storia della magia, e poi infine ad Abu Dhabi, dove di mezzo c\u2019\u00e8 pure un\u2019auto di F1 (senza per\u00f2 che il marchio F1 venga citato, sebbene il film sia fin troppo infarcito di product placement).<\/p>\n<p>Un po\u2019 come in Bond, succede poi che in questa serie cambino i registi, e gli sceneggiatori, ma in fondo tutto rimanga pressoch\u00e9 uguale: da <strong>Louis Leterrier <\/strong>a <strong>Ruben Fleischer,<\/strong> passano per <strong>Jon M. Chu<\/strong>, non \u00e8 che chi c\u2019\u00e8 dietro la macchina da presa aggiunga o sottragga qualcosa di sostanziale. Interessante anche questo terzo capitolo porti la firma di ben quattro sceneggiatori pi\u00f9 un quinto che ha partecipato solo al soggetto, un numero elevato di autori che di solito presuppone una certa problematicit\u00e0, e che nessuno di questi cinque abbia preso parte alla serie in precedenza. Eppure, dicevamo, <strong>lo spirito dei Cavalieri c\u2019\u00e8, e pure la loro pratica illusionistica<\/strong>. <br \/>&#13;<br \/>\nCerto, va detto, <strong>da un punto di vista anche molto lascamente logico, c\u2019\u00e8 poco e niente nella trama Now You See Me 3 che abbia senso. Ma d\u2019altronde, quello di questa serie \u00e8 cinema escapista, nel senso di un cinema evade e vuole far evadere dai confini della realt\u00e0 e, appunto, della logica tradizionale<\/strong>. Chiede abbandono, in qualche modo, abbandono mascherato da attenzione, per ottenere i suoi risultati, per performare le sue illusioni. E poco importa che, nell\u2019ansia di far <strong>apparire (o riapparire) tutti ma proprio tutti i volti della serie<\/strong>, mettendo di mezzo anche una generazione pi\u00f9 giovane un po\u2019 schernita nei suoi tic verbali e ideologici e un po\u2019 no, a volte si ha l\u2019impressione che il tutto sia fin troppo affastellato. <br \/>&#13;<br \/>\nPeccato solo che, in una serie che si collega esplicitamente al <strong>legame primigenio, intimo e profondo tra cinema e illusione<\/strong>, neanche questo <strong>Now You See Me 3<\/strong> riesca a dire a questo proposito delle cose che non siano non solo superficiali e di maniera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tornano di Quattro Cavalieri, anzi cinque. Che con tre nuove leve arrivano quindi a quota otto. Grande affollamento,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":210951,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-210950","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115534855495125349","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210950\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}