{"id":211204,"date":"2025-11-12T09:12:11","date_gmt":"2025-11-12T09:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/211204\/"},"modified":"2025-11-12T09:12:11","modified_gmt":"2025-11-12T09:12:11","slug":"la-sentenza-di-de-vlaeminck-nessun-paragone-tra-merckx-e-pogacar-il-nostro-era-ciclismo-per-coraggiosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/211204\/","title":{"rendered":"LA SENTENZA DI DE VLAEMINCK. \u00abNESSUN PARAGONE TRA MERCKX E POGACAR, IL NOSTRO ERA CICLISMO PER CORAGGIOSI\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Roger De Vlaeminck \u00e8 considerato uno dei migliori ciclisti di sempre per quanto riguarda le corse di un giorno. Corridore potente e acuto, \u00e8 stato capace di vincere sia su strada che nel ciclocross ed \u00e8 stato il pioniere del ciclismo in Africa, perch\u00e9 proprio lui, negli anni Novanta, \u00e8 andato in Zimbabwe per insegnare ad un gruppo di ragazzi del posto a correre sulla terra del ciclocross e poi sul fango dei circuiti del Belgio.\u00a0\n            <\/p>\n<p>Roger De Vlaeminck, nella sua carriera, ha vinto undici Classiche Monumento ed \u00e8 uno dei pochissimi, che pu\u00f2 vantare di averle vinte tutte e cinque: il fiammingo ha conquistato infatti, tre Milano-Sanremo e un Giro delle Fiandre e poi quattro Parigi-Roubaix, una Liegi-Bastogne-Liegi e due Giri di Lombardia.\u00a0\n            <\/p>\n<p>Il belga nato nelle Fiandre Occidentali nel 1947, \u00e8 sceso dalla bici nel 1987 ed \u00e8 poi diventato dirigente sportivo. Il suo occhio critico lo ha portato a diventare anche conduttore televisivo in Belgio e commentatore tecnico delle principali corse, ma tra i suoi ruoli c\u2019\u00e8 stato anche quello di talent scout, per cui ha viaggiato per tutti i continenti cercando nuovi atleti da portare nelle squadre europee.<\/p>\n<p>De Vlaeminck il ciclismo lo conosce bene e segue con attenzione anche quello che accade oggi e per questo ha un&#8217;opinione chiara sul paragone tra la generazione di ciclisti di oggi e quella del suo tempo. Il belga era un amico e uno dei principali rivali di Eddy Merckx, soprattutto nelle corse di un giorno. Ha seguito anche i paragoni in cui Tadej Pogacar viene paragonato a Eddy Merckx e al riguardo ha una sua opinione ben precisa, anche se la sua critica non risparmia neanche Evenepeol e van der Poel.<\/p>\n<p>De Vlaeminck non ama parlare del confronto Merckx-Pogacar, perch\u00e9 a suo avviso \u00e8 fuori luogo, ma in una recente intervista \u00e8 tornato sull&#8217;argomento e ancora una volta ha voluto ribadire la sua idea.<\/p>\n<p>\u00abPogacar non si avvicina nemmeno lontanamente alle dita dei piedi di Merckx &#8211; ha dichiarato De Vlaeminck a Het Laatste Nieuws &#8211; I giornalisti che fanno questo paragone non hanno la minima idea di cosa sia il ciclismo. Se avessi di nuovo 22 anni, Pogacar non sarebbe in grado di superarmi\u00bb.<\/p>\n<p>Si \u00e8 tornato a parlare del Giro di Lombardia, dove De Vlaeminck ha vinto due volte, cos\u00ec come Eddy Merckx, mentre lo sloveno a ottobre ha portato a casa il quinto successo in questa corsa, raggiungendo il record detenuto da Fausto Coppi. \u00abQuando \u00e8 stata l&#8217;ultima volta che Pogacar ha staccato Remco Evenepoel? Al Giro di Lombardia ma lo ha fatto su una salita nemmeno\u00a0 tanto dura. Se Pogacar sia meglio di Merckx&#8230; dai!\u00bb.<\/p>\n<p>Alcuni mesi fa, Merckx e De Vlaeminck avevano criticato congiuntamente l&#8217;attuale generazione e la mancanza di concorrenza per lo sloveno, in particolare da parte di corridori come Jonas Vingegaard (Visma \u2013 Lease a Bike) e Mathieu van der Poel (Alpecin \u2013 Deceuninck). Il quattro volte vincitore della Parigi-Roubaix ha continuato a criticare il ciclismo moderno: \u00abVan der Poel \u00e8 un grande corridore, ma non sa scalare, non sa sprintare, quindi non gli resta molto da fare. Evenepoel poi non \u00e8 proprio il mio tipo di corridore\u00bb.<\/p>\n<p>Pogacar ha ancora bisogno di un&#8217;altra vittoria in una Classica Monumento per raggiungere il record di De Vlaeminck. In un duello diretto, De Vlaeminck probabilmente non si schiererebbe con Remco Evenepoel, che non vede come un corridore capace di fare quello che in tanti continuano a dire. \u00abCome ho detto non \u00e8 il mio tipo di corridore. \u00c8 un buon corridore, un eccellente cronometrista. Ma a volte lo trovo un po&#8217; arrogante. Sollevare la bici dopo il traguardo \u00e8 davvero necessario? Basta tagliare il traguardo e vincere\u00bb.<\/p>\n<p>De Vlaeminck, si considera un corridore fuori dal tempo, sottolineando che il ciclismo, quello duro, \u00e8 stato quello della sua epoca, ricordando che i corridori gareggiavano in qualunque condizione e con equipaggiamenti e strade ben lontani da quelli di oggi. De Vlaeminck vuole lasciare divise le due epoche, ma ci tiene a dire che oggi la differenza viene fatta da tanti piccoli fattori, mentre ai suoi tempi la facevano gambe, cuore e polmoni e che per fare il ciclismo che si correva in quegli anni bisognava avere anche una buona dose di coraggio. Il fiammingo nella sua intervista probabilmente mirava a difendere principalmente la posizione di spicco di Merckx, che per lui \u00e8 stato molto di pi\u00f9 di un semplice avversario e per il quale oggi nutre ancora un rispetto straordinario.\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roger De Vlaeminck \u00e8 considerato uno dei migliori ciclisti di sempre per quanto riguarda le corse di un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":211205,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,126010,1537,90,89,41696,1931,245,244],"class_list":{"0":"post-211204","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-de-vlaeminck","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-merckx","15":"tag-pogacar","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115535960046761355","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=211204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/211205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=211204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=211204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=211204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}