{"id":211815,"date":"2025-11-12T19:22:19","date_gmt":"2025-11-12T19:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/211815\/"},"modified":"2025-11-12T19:22:19","modified_gmt":"2025-11-12T19:22:19","slug":"winter-burrow-la-recensione-multiplayer-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/211815\/","title":{"rendered":"Winter Burrow, la recensione &#8211; Multiplayer.it"},"content":{"rendered":"<p class=\"subtitle mb-3\">Un topolino torna nella tana dei genitori e deve fare i conti con un lungo e rigido inverno. Winter Burrow \u00e8 un survival che sa anche abbracciare la tenerezza dei videogiochi cozy.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/wb_social_assets_june2025_2048x1152px_jpg_1600x900_crop_q85.jpg\"  class=\"embed-responsive-item\" alt=\"In Winter Burrow vestiamo i panni di un topino che rimette in sesto la tana dei suoi genitori\" fetchpriority=\"high\"\/><\/p>\n<p>                    <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/winter-burrow.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                          <img decoding=\"async\" class=\"img-new d-block w-100 h-100\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/winter-burrow_jpeg_100x100_q85.jpg\" alt=\"Winter Burrow\"\/><\/p>\n<p>                    <\/a><\/p>\n<p><strong>Benjamin Salqvist<\/strong> ama descrivere il suo Winter Burrow come una via di mezzo tra <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/dont-starve-per-pc.html\" title=\"Don&#039;t Starve\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Don&#8217;t Starve<\/a> e <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/animal-crossing-2019-per-nsw.html\" title=\"Animal Crossing: New Horizons\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Animal Crossing<\/a>. Queste due diverse esperienze si fondono in un suo ricordo d&#8217;infanzia: sua mamma che porta lui e i fratelli a giocare nel bel mezzo di un bosco, in una localit\u00e0 chiamata Fox Hill. I bambini immaginano di stabilirsi ad abitare l\u00ec, in casette fatte di foglie, ed entrare a far parte di una comunit\u00e0 di teneri animaletti. Ora che \u00e8 diventato a sua volta genitore, dice Salqvist in un&#8217;intervista a Xbox Wire, il suo obiettivo \u00e8 <strong>regalare quella stessa fantasia a suo figlio, ma attraverso un videogioco<\/strong>. Ecco come nasce Winter Burrow: un gioco in cui interpreti un topino che deve sopravvivere alla cosiddetta wilderness, la natura selvaggia, e anche alle temperature rigide dell&#8217;inverno. Nel frattempo, magari, dando una sistemata alla vecchia tana dei genitori.\n<\/p>\n<p>Giocando a Winter Burrow viene fuori piuttosto in fretta, per\u00f2, che le sensazioni pad alla mano sono molto <strong>pi\u00f9 simili a quelle che \u00e8 capace di veicolare Don&#8217;t Starve<\/strong> &#8211; anche se immensamente addolcite &#8211; piuttosto che Animal Crossing. E questo nasce dall&#8217;altra influenza di Salqvist per Winter Burrow. Inaspettata, anzi, potremmo dire quasi impossibile da azzeccare, visto che si allontana parecchio dall&#8217;idea di un topino che rimette in sesto la tana dei genitori: <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/7-days-to-die-per-pc.html\" title=\"7 Days to Die\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">7 Days to Die<\/a>, uno spietato survival con gli zombie. Salqvist ha ammesso di aver voluto immaginare come sarebbe stato quel videogioco se, al posto dei non morti, ci fossero stati scoiattoli, topini e talpe.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"C'\u00e8 un bel po' di lavoro da fare per rimettere in sesto la casa di mamma e pap\u00e0\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"C'\u00e8 un bel po' di lavoro da fare per rimettere in sesto la casa di mamma e pap\u00e0\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/11\/11\/winter_burrow_screenshot_4_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/winter_burrow_screenshot_4_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"C'\u00e8 un bel po' di lavoro da fare per rimettere in sesto la casa di mamma e pap\u00e0\"\/><\/p>\n<p>  C&#8217;\u00e8 un bel po&#8217; di lavoro da fare per rimettere in sesto la casa di mamma e pap\u00e0<\/p>\n<p>\nWinter Burrow pesca da tutte queste influenze cercando di preservare la sua anima gentile. Una volont\u00e0 che traspare sia dall&#8217;<strong>aspetto grafico colorato (che si rif\u00e0 al fumetto di David Petersen, Mouse Guard)<\/strong>, sia dall&#8217;incedere narrativo del videogioco: una storia che racconta di una comunit\u00e0 molto unita, che vive di scambi di favori e che \u00e8 capace di stringersi davanti al dolore e alla sofferenza dei suoi membri.<\/p>\n<p>  C&#8217;era una volta<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un elemento ricorrente nella narrazione di Winter Burrow: la tana. La storia sembra una di quelle favole amare sul lutto e sulla necessit\u00e0 di continuare a vivere che la Disney sfoderava con lucida perfidia qualche decennio fa. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 <strong>la presenza di un posto sicuro a cui tornare quando le cose si mettono male<\/strong>, un rifugio che conserva una certa semplicit\u00e0 legata all&#8217;infanzia, a una vita fatta di piccole soddisfazioni e di relazioni autentiche con gli altri. \u00c8 un&#8217;idea tenera che caratterizza l&#8217;intera storia di Winter Burrow e, in via definitiva, anche il suo gameplay, che ci vede costantemente tornare al sicuro nel rifugio.<\/p>\n<p>Tutto inizia proprio dalla tana. I genitori del nostro topino protagonista la lasciano per trasferirsi in citt\u00e0, ma poi, instancabili lavoratori, finiscono per ammalarsi. Dopo una vita di fatica, spesa a risparmiare per poter tornare in campagna, nella tana che avevano abbandonato anni prima, non fanno purtroppo in tempo a godere del frutto del loro lavoro. <strong>Sul letto di morte consegnano infatti i risparmi al topo protagonista<\/strong>, facendogli promettere di tornare dov&#8217;\u00e8 nato e cresciuto. Ma la tana \u00e8 stata abbandonata tanti anni prima e ora \u00e8 quasi irriconoscibile. Per fortuna il protagonista ha una certa capacit\u00e0 manuale e riesce a ricostruire il minimo indispensabile per renderla abitabile. Il caso vuole anche che la zia Betulina viva a due passi da l\u00ec. Quando lo vede tornare, impazzisce di gioia e comincia a dispensare consigli per far tornare quel posto all&#8217;antico splendore: nuovi mobili, poltrone, un letto caldo e uno scrigno dove poter collezionare risorse.<\/p>\n<p>  Metti da parte per l&#8217;inverno<\/p>\n<p>Winter Burrow segue perlopi\u00f9 <strong>una struttura da survival semplice e asciutta<\/strong>. Si pu\u00f2 dire che, secondo le parole del suo stesso autore, intende essere un videogioco adatto anche a un pubblico molto giovane e che, per questo, pur seguendo molte delle regole e dei principi di quel tipo di gameplay, li rende meno pressanti. Il topino protagonista ha una serie di valori sulla parte sinistra dello schermo, e alcuni di essi si consumano con il tempo, come la fame e il calore. Fuori dalla tana un inverno perenne ammanta tutto di bianco, e in alcuni giorni la neve rende difficile vedere a un palmo dal naso. Anche quando il sole splende in cielo, per\u00f2, le temperature sono rigide al punto che confezionare da soli vestiti sempre pi\u00f9 pesanti diventa un&#8217;esigenza reale. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Il crafting di nuovi oggetti per superare barriere naturali e accedere a zone avanzate \u00e8 costante\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Il crafting di nuovi oggetti per superare barriere naturali e accedere a zone avanzate \u00e8 costante\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/11\/11\/winter_burrow_screenshot_33_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/winter_burrow_screenshot_33_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Il crafting di nuovi oggetti per superare barriere naturali e accedere a zone avanzate \u00e8 costante\"\/><\/p>\n<p>  Il crafting di nuovi oggetti per superare barriere naturali e accedere a zone avanzate \u00e8 costante<\/p>\n<p>\nProvvedere alla <strong>ristrutturazione della tana<\/strong> dei genitori \u00e8 quindi l&#8217;obiettivo principale per gran parte del gioco, ma nel frattempo bisogna prendersi cura dei propri bisogni, cercando di costruire utensili sempre pi\u00f9 pregiati per recuperare risorse e accedere a nuove aree, e poi anche cucinare qualcosa da mettere sotto i denti.\n<\/p>\n<p>A tal proposito, i primi interventi da fare in casa prevedono la costruzione di una stufa che permetta di cucinare, di una poltrona dove il topo si siede per dedicarsi ai lavori di taglia e cuci, e di una postazione da lavoro che consente di realizzare mobili e utensili. Ogni oggetto richiede ovviamente dei materiali per essere realizzato, e questo implica delle spedizioni all&#8217;esterno per procurarseli. Winter Burrow, da questo punto di vista, <strong>si basa su un sistema di rischio-ricompensa ben tratteggiato e morbido<\/strong>: trattenersi troppo a lungo fuori al freddo fa abbassare la temperatura corporea che, quando scende a zero, comincia a intaccare l&#8217;energia. Basta per\u00f2 avvicinarsi a una fonte di calore o mangiare qualcosa per ripristinarlo. Siamo noi, quindi, a scegliere quanto rischiare di restare assiderati per recuperare tutti i materiali necessari in una sola escursione, oppure rimandare, tornare in fretta alla tana e poi ripartire. Non ci sono limiti di tempo per le missioni, quindi il discorso \u00e8 puramente pragmatico.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Molti altri animali vivono nel bosco e hanno bisogno di aiuto, in cambio ci insegneranno nuovi progetti\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Molti altri animali vivono nel bosco e hanno bisogno di aiuto, in cambio ci insegneranno nuovi progetti\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/11\/11\/winter_burrow_screenshot_22_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/winter_burrow_screenshot_22_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Molti altri animali vivono nel bosco e hanno bisogno di aiuto, in cambio ci insegneranno nuovi progetti\"\/><\/p>\n<p>  Molti altri animali vivono nel bosco e hanno bisogno di aiuto, in cambio ci insegneranno nuovi progetti<\/p>\n<p>\nOltre alla tana, le fonti di calore sono anche legate alle abitazioni degli altri animali che vivono nel bosco: un gufo, una rana, uno scoiattolo e una talpa, che cominceremo a conoscere e che ci affideranno semplici missioni legate al recupero di oggetti smarriti da riportare loro, oppure specifiche ricette da realizzare. <strong>La struttura ricorda in piccolo quella di un metroidvania<\/strong>: alcuni di questi oggetti si trovano dietro barriere naturali &#8211; come tronchi, rocce e rampicanti &#8211; che vanno superate ottenendo picconi, asce e pale sempre pi\u00f9 sofisticati, dando vita a un continuo ricambio di utensili realizzati con materiali via via pi\u00f9 preziosi.<\/p>\n<p>  Orme nella neve<\/p>\n<p>In Winter Burrow non c&#8217;\u00e8 alcuna mappa che possiamo consultare, quindi va imparato bene il percorso che porta dalla tana agli altri personaggi e viceversa. Un modo intelligente per capire qual \u00e8 la strada che abbiamo fatto \u00e8 <strong>osservare le impronte che il topino lascia sulla neve fresca<\/strong>. \u00c8 importante non perderle di vista, dal momento che il viaggio da e verso la tana \u00e8 sempre inevitabile: \u00e8 l\u00ec che si trovano le postazioni per la creazione di oggetti ed \u00e8 l\u00ec che dobbiamo tornare per trascorrere la notte. All&#8217;aperto le temperature crollano, e con loro anche le nostre possibilit\u00e0 di sopravvivenza. Questa \u00e8 senz&#8217;altro l&#8217;idea principe del videogioco: tornare alla tana, al luogo sicuro. Purtroppo, per\u00f2, genera un continuo andirivieni che, alla lunga, diventa tutt&#8217;altro che divertente.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"La zia sar\u00e0 una presenza fondamentale per migliorare la tana\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"La zia sar\u00e0 una presenza fondamentale per migliorare la tana\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/11\/11\/winter_burrow_screenshot_20_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/winter_burrow_screenshot_20_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"La zia sar\u00e0 una presenza fondamentale per migliorare la tana\"\/><\/p>\n<p>  La zia sar\u00e0 una presenza fondamentale per migliorare la tana<\/p>\n<p>\nDispiace anche constatare che <strong>la personalizzazione della tana &#8211; ovvero il momento in cui dovrebbe esprimersi l&#8217;anima cozy della produzione &#8211; sia l&#8217;elemento meno riuscito<\/strong>. L&#8217;aspetto alla Animal Crossing prevede che il giocatore abbia voglia di personalizzare l&#8217;ambiente, ma dobbiamo ammettere che, nella nostra partita, non siamo mai stati stimolati a farlo. Non perch\u00e9 l&#8217;idea in s\u00e9 non sia riuscita, ma perch\u00e9 si tratta di una trovata puramente estetica che consuma molte risorse utili invece a portare a termine le missioni di gioco.\n<\/p>\n<p>Certo, anche nella serie Nintendo l&#8217;arredo e l&#8217;estetica non servono a niente, ma in quel caso si tratta del cuore del videogioco: ci si gioca per quello e si hanno a disposizione centinaia e centinaia di mobili diversi che mettono davvero al centro la creativit\u00e0 del giocatore. In questo caso, le proposte non sono molte, e anche lo spazio da arredare \u00e8 poco, cos\u00ec l&#8217;anima survival finisce per divorare tutto il resto.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Ritrovare la strada di casa \u00e8 importante: l\u00e0 fuori si rischia di congelare\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Ritrovare la strada di casa \u00e8 importante: l\u00e0 fuori si rischia di congelare\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/11\/11\/winter_burrow_screenshot_36_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/winter_burrow_screenshot_36_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Ritrovare la strada di casa \u00e8 importante: l\u00e0 fuori si rischia di congelare\"\/><\/p>\n<p>  Ritrovare la strada di casa \u00e8 importante: l\u00e0 fuori si rischia di congelare<\/p>\n<p>\nPi\u00f9 che arredare la casa, si passa molto tempo a zampettare da una parte all&#8217;altra della mappa, a esplorare, a ingaggiare scontri con gli insetti &#8211; decisamente poco divertenti &#8211; e a raccogliere risorse per migliorare il proprio equipaggiamento. <strong>Il gameplay loop \u00e8 piacevole, ma non ha mai un vero guizzo di originalit\u00e0<\/strong>, un&#8217;idea che lo elevi dai suoi modelli di riferimento. Ha solo un andamento pi\u00f9 morbido e dolce, che lo rende di certo adatto a un pubblico pi\u00f9 giovane o non particolarmente attratto dalle asperit\u00e0 dei survival.<\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p>Versione testata <b>PC Windows<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>Digital Delivery<br \/>\n    <b><br \/>\n      Steam, <\/p>\n<p>      Microsoft Store, <\/p>\n<p>      Nintendo eShop<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Winter Burrow \u00e8 un tenero survival che presenta molti tratti in comune con produzioni ben pi\u00f9 intransigenti, ma che li ammorbidisce per amore di un&#8217;esperienza legata a un&#8217;anima pi\u00f9 accogliente. Adatto ai pi\u00f9 piccoli, verrebbe da dire. La vita di questo topolino che deve restaurare la tana dei suoi genitori \u00e8 una storia che ci insegna il valore di una comunit\u00e0 premurosa. L&#8217;aspetto cozy dell&#8217;arredamento e della personalizzazione della tana non \u00e8 particolarmente riuscito, e non c&#8217;\u00e8 una vera e propria idea originale che lo elevi dai suoi modelli di riferimento. Resta per\u00f2 una favola piacevole sul valore della semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Una morbida reinterpretazione dei survival<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Stile interessante che si rif\u00e0 ai fumetti di David Petersen<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Il gameplay loop ti cattura anche grazie alla sua genuinit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Personalizzare la tana non \u00e8 divertente<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Si passa molto tempo a fare avanti e indietro dalla tana<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Non ha dalla sua molte idee originali<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un topolino torna nella tana dei genitori e deve fare i conti con un lungo e rigido inverno.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":211816,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-211815","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115538359908559810","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=211815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211815\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/211816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=211815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=211815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=211815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}