{"id":212025,"date":"2025-11-12T22:23:11","date_gmt":"2025-11-12T22:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212025\/"},"modified":"2025-11-12T22:23:11","modified_gmt":"2025-11-12T22:23:11","slug":"il-libro-della-giardini-ci-racconta-un-uomo-profondo-leggero-e-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212025\/","title":{"rendered":"IL LIBRO DELLA GIARDINI CI RACCONTA UN UOMO PROFONDO, LEGGERO E UNICO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cantalupo, l\u2019aquila di Filottrano, il pappagallo Frankie<\/strong>: sembra di parlare di uno zoo, invece <strong>Alessandra Giardini non ha fatto altro che parlare del mondo di Michele Scarponi<\/strong>, che si \u00e8 trovato nella sua breve vita ad essere un autentico circense, un equilibrista sopraffino, uno che aggrediva la strada e gli avversari con il sorriso sulle labbra e anche quando perdeva \u2013 e perdeva \u2013 trovava sempre il modo adeguato per voltare pagina.\n            <\/p>\n<p>\u00c8 un libro lieve quello Alessandra Giardini, felice penna del ciclismo che <strong>ha scritto di questo ragazzo di Filottrano, profondo come una salita.<\/strong> Racconta la storia di un ragazzo fattosi uomo che ha compreso fin dai primi passi che il suo futuro sarebbe stato sui pedali di una bicicletta. Che un giorno avrebbe vinto il Giro d\u2019Italia, come raccont\u00f2 da bimbetto a Juri, suo cugino. <strong>Un libro che scorre e ripercorre una vita troppo breve, troppo veloce<\/strong> e si avvale di fotografie bellissime che sono il giusto compendio di un volume che \u00e8 un vero e proprio diario del cuore.\n            <\/p>\n<p><strong>Un giorno vincer\u00f2 il Giro, aveva confidato, sognato e inseguito.<\/strong> E un giorno l\u2019ha pure perso, non sapendo d\u2019averlo vinto, perch\u00e9 gli sarebbe stato dato a tavolino per squalifica di Alberto Contador, che in quel periodo aveva aperta una questione complessa di doping. <strong>Non se n\u2019era mai vantato. Visse quella vittoria soffocata come tale.<\/strong> Con la misurata consapevolezza che in quel Giro era arrivato secondo e non primo. E la modesta cerimonia di consegna del trofeo Senza Fine, unita al privilegio di correre la cronometro di Herning &#8211; in Danimarca &#8211; con la maglia rosa e il numero 1 sulla schiena: fu un premio che visse con esuberante ritrosia.<\/p>\n<p><strong>Era nato per andare in bicicletta e per essere un uomo squadra, capace di vincere e fare vincere.<\/strong> Aveva il giusto richiamo agonistico e la genuina consapevolezza dei propri limiti: era intelligenze. Molto. Ai pi\u00f9 appariva un pazzeriello, ma chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo \u2013 ed \u00e8 stata un\u2019autentica fortuna \u2013 ha potuto beneficiare della sua profondit\u00e0 d\u2019animo, della sua intelligenza pura come l\u2019acqua di montagna. Un uomo con la battuta pronta, che non si abbatteva mai. Che <strong>sapeva tirarti su con un sorriso e una carezza,<\/strong> quelle che forse lui avrebbe voluto dal suo ambiente, che in un certo periodo quasi fece finta di non vederlo.<\/p>\n<p><strong>Alessandra racconta con lievit\u00e0 questa storia, proprio come sarebbe piaciuto a lui,<\/strong> che non amava le smancerie, che si scherniva davanti ai troppi salamelecchi e ai complimenti buttati l\u00ec a mazzi.<strong> Un libro scritto per volont\u00e0 di Marco, suo fratello,<\/strong> che da anni si occupa della <strong>Fondazione Michele Scarponi<\/strong> e alla quale andr\u00e0 tutto il ricavato di questo bellissimo volume. Una strenna di Natale perfetta: perch\u00e9 parla di una bella persona, di un grande pap\u00e0, di un marito adorabile e di un compagno di squadra che ce ne fossero, e ha anche il merito di sfiorare appena l\u2019epilogo triste di un ragazzo che sognava di vincere un giorno il Giro d\u2019Italia ma avrebbe voluto invecchiare con la sua Anna vedendo crescere i suoi gemelli, Tommaso e Giacomo. Un libro fatto d\u2019immagini e di parole vere: leggero come i pensieri, profondo come una salita.<\/p>\n<p><strong>MICHELE SCARPONI &#8211; profondo come una salita<\/strong><br \/>di Alessandra Giardini<br \/>pagine 192<br \/>Edito da Fondazione Michele Scarponi<\/p>\n<p>Acquistabile sul sito della <a href=\"https:\/\/fondazionemichelescarponi.com\/michele-scarponi-profondo-come-una-salita-il-libro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Fondazione Michele Scarponi<\/a> &#8211; telefonando al 347.5929666 oppure scrivendo a <a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/2025\/11\/12\/1762948736\/mailto:info@fondazionemichelescarponi.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">info@fondazionemichelescarponi.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cantalupo, l\u2019aquila di Filottrano, il pappagallo Frankie: sembra di parlare di uno zoo, invece Alessandra Giardini non ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":212026,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[3156,1824,1825,1537,90,89,1211,126507,245,244],"class_list":{"0":"post-212025","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-biografia","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libro","15":"tag-michele-scarponi","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115539070315890628","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/212026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}