{"id":212220,"date":"2025-11-13T00:54:15","date_gmt":"2025-11-13T00:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212220\/"},"modified":"2025-11-13T00:54:15","modified_gmt":"2025-11-13T00:54:15","slug":"la-ue-troppi-sbarchi-litalia-va-aiutata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212220\/","title":{"rendered":"La Ue: \u201cTroppi sbarchi, l\u2019Italia va aiutata\u201d"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES. <strong>Il numero dei migranti sbarcati in Italia<\/strong> in seguito a operazioni di ricerca e soccorso <strong>\u00ab\u00e8 di un\u2019entit\u00e0 tale da creare obblighi sproporzionati rispetto alla situazione generale nell\u2019Unione\u00bb, per questo Roma ha diritto a beneficiare degli appositi fondi Ue, ma soprattutto del nuovo meccanismo di solidariet\u00e0 che obbliga tutti gli altri Paesi a dare un contributo<\/strong>. Lo ha stabilito la Commissione dopo aver concluso il suo primo ciclo annuale di gestione della migrazione nel quadro del nuovo Patto. <\/p>\n<p>Le regole entreranno in vigore formalmente <strong>a partire da giugno<\/strong> del prossimo anno ed \u00e8 in quel momento che scatteranno gli obblighi per tutti gli Stati membri. Sulla base delle loro dimensioni, la Commissione definir\u00e0 l\u2019entit\u00e0 del contributo nell\u2019ambito dei cosiddetti \u201cpool di solidariet\u00e0\u201d e <strong>gli Stati contributori potranno scegliere se aiutare i Paesi pi\u00f9 esposti accogliendo una quota di migranti, oppure se versare un contributo finanziario (20 mila euro per ogni persona assegnata),<\/strong> se fornire un\u2019assistenza di tipo tecnico o materiale (per esempio nella gestione delle frontiere) oppure se compensare la quota di migranti che dovrebbero accogliere con i cosiddetti \u201cdublinanti\u201d, vale a dire con i richiedenti asilo che si sono spostati in Europa attraverso i movimenti secondari e che dovrebbero tornare nel Paese di primo ingresso. Su questo punto, per\u00f2, ieri \u00e8 arrivato un avvertimento del commissario agli Affari Interni, Magnus Brunner: \u00abL\u2019Italia ha diritto al meccanismo di solidariet\u00e0, ma deve anche rispettare gli obblighi previsti dal Patto in termini di responsabilit\u00e0, i due aspetti devono andare di pari passo\u00bb. A luglio, e poi ancora a ottobre del prossimo anno, la Commissione valuter\u00e0 la situazione: nel caso in cui individuasse \u00abcarenze sistemiche\u00bb per quanto riguarda gli obblighi in materia di responsabilit\u00e0, gli altri Stati potrebbero rifiutarsi di mettere in pratica la solidariet\u00e0. <\/p>\n<p>\t\t\tIl caso<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2025\/11\/08\/news\/migranti_laquila_tiktok_accoglienza_in_tilt-15387497\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cL\u00ec vi ospitano\u201d, tiktoker invita i migranti a L\u2019Aquila e manda in tilt il sistema d\u2019accoglienza<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t08 Novembre 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2025\/11\/08\/news\/migranti_laquila_tiktok_accoglienza_in_tilt-15387497\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/123327881-544fa152-63fb-4854-9625-d255166d9055.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019entit\u00e0 del contributo che verr\u00e0 richiesto ai Paesi \u00e8 stata stabilita dalla Commissione, ma poi dovr\u00e0 essere approvata dagli stessi <\/strong>(a maggioranza qualificata). La Commissione ha deciso di non rendere noti i numeri, ma il regolamento prevede un minimo di 30mila ricollocamenti l\u2019anno per l\u2019intera Unione. Stando al report, <strong>i Paesi beneficiari oltre all\u2019Italia saranno Cipro e la Grecia<\/strong> (a causa dello \u201csproporzionato\u201d numero di arrivi nell\u2019ultimo anno), <strong>ma anche la Spagna<\/strong> (per gli stessi motivi dell\u2019Italia). <\/p>\n<p>In generale, secondo il report della Commissione, nel periodo in esame (<strong>dal 1\u00b0 luglio del 2024 al 30 giugno del 2025) gli arrivi irregolari di migranti sono calati del 35% rispetto all\u2019anno precedente<\/strong>: 223 mila, contro 342mila. <strong>Nella rotta del Mediterraneo Centrale, quella che riguarda l\u2019Italia, il calo \u00e8 stato ancor pi\u00f9 significativo<\/strong>: poco pi\u00f9 di 70mila arrivi rispetto ai quasi 120mila dell\u2019anno precedente, una<strong> diminuzione del 40%.<\/strong> Questo, secondo la Commissione, \u00e8 \u00abin parte dovuto alla forte cooperazione con le autorit\u00e0 tunisine\u00bb. Le partenze dalla Libia, invece, \u00abrestano alte e con un\u2019ulteriore crescita, siccome le reti di trafficanti hanno sfruttato la crescente instabilit\u00e0 nella regione\u00bb. Per quanto riguarda<strong> le persone sbarcate sulle coste europee in seguito a operazioni di ricerca e salvataggio<\/strong>, la Commissione ne ha registrate <strong>97mila nell\u2019anno in oggetto, di cui circa 40mila in Italia, altrettante in Spagna, il resto principalmente in Grecia (il 10) e Francia (il 7%).<\/strong> Ed \u00e8 sulla base di questi numeri che Bruxelles ha deciso di far scattare il meccanismo di solidariet\u00e0 anche per Roma e Madrid. Sempre ieri, la Commissione ha lanciato anche un piano per il \u00abreinsediamento e l\u2019ammissione umanitaria\u00bb di 15.230 richiedenti asilo che si trovano in Paesi extra-Ue e che dovranno essere accolti dagli Stati Ue su base volontaria: 9 Stati membri hanno gi\u00e0 presentato le loro offerte. La quota \u00e8 pari al 6,4% degli arrivi irregolari registrati da Frontex nel 2024. Dal 2015, ricorda l\u2019esecutivo europeo, i programmi di reinsediamento sponsorizzati dall\u2019Ue hanno permesso di accogliere 135 mila persone bisognose di protezione internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"BRUXELLES. 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