{"id":21233,"date":"2025-08-01T03:22:10","date_gmt":"2025-08-01T03:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21233\/"},"modified":"2025-08-01T03:22:10","modified_gmt":"2025-08-01T03:22:10","slug":"governare-le-grandi-transizioni-globali-e-la-vera-sfida-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21233\/","title":{"rendered":"Governare le grandi transizioni globali \u00e8 la vera sfida per il futuro"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLe <strong><a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/attualita-news\/transizione-energetica-draghi-competitivita-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">transizioni energetica e digitale<\/a><\/strong>, pur rappresentando opportunit\u00e0 per un futuro pi\u00f9 sostenibile e innovativo per le singole economie e l\u2019intera umanit\u00e0, segnano forti discontinuit\u00e0 col passato e richiedono una gestione attenta, pena il rischio di acuire tensioni economiche o geopolitiche e diseguaglianze esistenti, con l\u2019effetto di ridurre anzich\u00e9 aumentare il benessere collettivo\u201d. Come ogni libro, anche questo scritto da Luca Dal Fabbro pu\u00f2 piacere o non piacere, ma abbiamo estrapolato questa frase contenuta nella sua Premessa per evidenziare che si tratta di un testo ritagliato su misura per i tempi difficili in cui stiamo vivendo.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Proteggere il futuro \u2013 Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell\u2019era delle tre transizioni globali<\/strong>\u201d \u00e8 il titolo di un\u2019opera (<a href=\"https:\/\/www.store.rubbettinoeditore.it\/catalogo\/proteggere-il-futuro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">edizioni Rubbettino<\/a>, 233 pag.) che mette davvero molta carne al fuoco. Del resto, l\u2019autore \u00e8 quel che si dice una persona informata dei fatti, come attesta il suo curriculum. Luca Dal Fabbro \u00e8 un ingegnere chimico e manager italiano dalla lunga esperienza internazionale. Attualmente \u00e8 alla guida di IREN, la multiutility che figura tra i principali operatori italiani per quanto riguarda l\u2019energia, il gas, l\u2019efficientamento energetico, nonch\u00e9 la gestione dei servizi idrici integrati e ambientali.\u00a0<\/p>\n<p>Non solo decarbonizzazione e digitalizzazione<img data-lazyloaded=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"195\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/copertina-libro-proteggere-futuro-tre-transizioni-195x300.jpg\" alt=\"Copertina del libro Proteggere il futuro \u2013 Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell\u2019era delle tre transizioni globali\" class=\"wp-image-110957\"  data-\/><\/p>\n<p>Nella visione di Dal Fabbro, dunque, tutto ruota intorno alle <strong>tre grandi transizioni<\/strong> attualmente in atto nel pianeta. Quest\u2019ultime sono ampiamente descritte nell\u2019Introduzione del libro: \u201cLe trasformazioni che investono gli ambiti economico, sociale e ambientale delle nostre societ\u00e0 sono legate ai tre processi descritti nella premessa: <strong>decarbonizzazione<\/strong>, <strong>digitalizzazione<\/strong> e avvio a fenomeni di <strong>deglobalizzazione<\/strong>. Fino a oggi il dibattito pubblico e scientifico si \u00e8 focalizzato sugli effetti dei primi due elementi nella trasformazione delle economie attraverso il concetto di <a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/attualita-news\/twin-transition-sfida-epocale-costruzioni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">twin transition<\/a>. Con questo si intende il complesso dei cambiamenti, radicali e pervasivi, richiesti dalle transizioni green e digital sia nei modelli di produzione che in quelli di consumo di beni e servizi, la cui portata investe tutti gli aspetti della vita quotidiana delle persone, delle aziende e delle istituzioni pubbliche\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019autore spiega che emerge sempre pi\u00f9 chiaramente una terza trasformazione, che interessa le relazioni internazionali e incide in modo determinante sulle scelte che i governi e gli attori economici sono chiamati a prendere in questa fase storica. Questa trasformazione, che viene definita come geopolitics transition, sta portando al fenomeno sempre pi\u00f9 evidente della deglobalizzazione, ovvero una <strong>riduzione dell\u2019interdipendenza economica e commerciale tra le nazioni<\/strong>, che sono tornate a focalizzarsi maggiormente sulle proprie economie nazionali, e tutt\u2019al pi\u00f9 sulle macroaree regionali nelle quali dette economie si inseriscono.<\/p>\n<p>Cambiano i termini della transizione energetica\u2026<\/p>\n<p>Ma se la deglobalizzazione rappresenta una sorta di novit\u00e0, anche un\u2019altra transizione, ben nota da molti anni, sta in qualche modo cambiando faccia: \u201cSebbene siano essenziali per limitare gli effetti catastrofici del <a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/tecnologia-ambiente-sostenibile\/massimo-impegno-contro-il-cambiamento-climatico\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cambiamento climatico<\/a>, la transizione energetica e la decarbonizzazione non sono prive di problematiche per le economie. Le loro fondamenta sono costruite su risorse scarse e disuguaglianze geopolitiche che rischiano di creare nuovi cicli di dipendenze e conflitti.\u201d<\/p>\n<p>Si stanno formando <strong>nuove catene di dipendenza<\/strong>, legate da un lato alle <a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/attualita-news\/materie-prime-critiche-europa-accelera-progetti\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">materie prime critiche<\/a>, che sono estratte e raffinate in poche aree del mondo e spesso controllate da regimi instabili o autoritari, con rischio di sfruttamento degli ecosistemi e dei lavoratori, e dall\u2019altro lato alle tecnologie per la generazione\u00a0e il consumo di energia rinnovabile. \u201cIn entrambi gli ambiti, la <a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/attualita-news\/transizione-energetica-predominio-cinese-capacita-produttiva\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cina ricopre un ruolo predominante<\/a>, mentre l\u2019Europa e l\u2019Italia si trovano in una posizione di scarsissima autonomia\u201d.<\/p>\n<p>\u2026 e digitale<\/p>\n<p>Quanto alla transizione digitale, nel libro si sottolinea come si \u00e8 entrati in una nuova fase, con l\u2019introduzione degli <strong>strumenti di Intelligenza Artificiale<\/strong> che hanno il potenziale, ancora largamente inesplorato, di trasformare radicalmente numerose attivit\u00e0, produttive e non solo.<\/p>\n<p>Ma anche in questo caso non mancano le problematiche: \u201cTra i rischi, il primo \u00e8 la <a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/attualita-news\/cyber-attacchi-aumentano-incidenti-imprese-comparto-energetico\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cyber-vulnerabilit\u00e0<\/a>. Infrastrutture critiche \u2013 come energia, trasporti, finanza \u2013 sono sempre pi\u00f9 interconnesse e dipendenti da sistemi digitali. Un <strong>singolo cyberattacco<\/strong> pu\u00f2 cos\u00ec paralizzare un\u2019intera economia. Il secondo \u00e8 la <strong>centralizzazione dell\u2019influenza<\/strong>: le grandi piattaforme tecnologiche dominano i dati e la comunicazione globale, mettendo in crisi la sovranit\u00e0 degli Stati e riducendo la concorrenza economica. Il terzo \u00e8 la <strong>dipendenza<\/strong>: i Paesi che non producono tecnologie digitali avanzate rischiano di divenire subalterni a quelli che le controllano, amplificando le disuguaglianze globali. Infine, esiste un rischio di obsolescenza accelerata: la dipendenza da tecnologie in continua evoluzione lascia aziende, governi e individui sempre un passo indietro, intrappolati in un ciclo infinito di aggiornamenti e vulnerabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Le tre transizioni in otto capitoli<\/p>\n<p>Disposte le carte in tavola, l\u2019autore si preoccupa di spiegare negli otto capitoli del libro come si potr\u00e0 evolvere il \u201cgioco\u201d delle <strong>tre transizioni nel futuro<\/strong>:<\/p>\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Governare la triplice transizione<\/li>\n<li>Energia: elemento chiave nelle sfide globali della triplice transizione<\/li>\n<li>Le grandi economie mondiali verso il net-zero?<\/li>\n<li>Il sistema e la politica energetica dei Paesi europei<\/li>\n<li>Il sistema energetico italiano: opportunit\u00e0 e rischi dell\u2019assetto attuale e futuro<\/li>\n<li>Le sfide verso un\u2019economia italiana net-zero e competitiva<\/li>\n<li>Un approccio di sistema per la soluzione del trilemma<\/li>\n<li>Le condizioni abilitanti per l\u2019approccio sistemico proposto \u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<p><img data-lazyloaded=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"323\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/transizione-energetica-digitale-decarbonizzazione-netzero-1024x323.jpg\" alt=\"Tre transizioni globali: decarbonizzazione, digitalizzazione, deglobalizzazione\" class=\"wp-image-110961\"  data-\/><\/p>\n<p>E di sicuro interesse \u00e8 il ragionamento che sviluppa Dal Fabbro in relazione al posizionamento dell\u2019Italia di fronte al cambiamento: \u201cL\u2019insieme dei fenomeni della triple transition richiede all\u2019Italia di adottare una serie di complesse trasformazioni nel proprio sistema energetico ed economico. Il percorso verso <strong>un\u2019economia digitale, decarbonizzata e resiliente<\/strong> nel contesto internazionale, \u00e8 ricco di sfide per il sistema energetico, per quello produttivo e per tutta la collettivit\u00e0. Proviamo ad analizzare queste sfide attraverso la chiave di lettura del trilemma esteso, per evidenziare le tre dimensioni su cui agire \u2013 sicurezza, resilienza ambientale e competitivit\u00e0 \u2013 e declinandole, dove opportuno, per gli ambiti dell\u2019energia, della tecnologia e delle materie prime\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il ruolo fondamentale delle fonti rinnovabili<\/p>\n<p>Le complesse trasformazioni richieste al nostro Paese non possono prescindere da un elemento, ovvero la crescita dell\u2019impiego di fonti rinnovabili, elettriche e termiche nei consumi energetici.<\/p>\n<p>Una conversione green del sistema energetico nazionale che risulta essenziale per rispondere a tutti e tre gli obiettivi sopra citati: \u201cSotto il profilo <strong>ambientale<\/strong> garantisce una riduzione delle emissioni di carbonio e di sostanze inquinanti; sotto il profilo <strong>economico<\/strong>, pu\u00f2 portare alla riduzione e alla stabilizzazione dei costi per l\u2019energia pagati dagli utenti finali; dal punto di vista della <strong>sicurezza<\/strong>, contribuisce a una maggiore autonomia energetica poich\u00e9 l\u2019energia ricavata da fonti rinnovabili va a sostituire le importazioni di combustibili fossili\u201d.<\/p>\n<p>Tre elementi per la sicurezza energetica<\/p>\n<p>Ma con l\u2019avanzare della <a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/attualita-news\/transizione-energetica-in-ue-possibile-flessibilita-reti-storage\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">transizione energetica<\/a>, insieme al mix energetico cambieranno anche le priorit\u00e0 in termini di sicurezza. E l\u2019autore spiega che per arrivare pronti alle sfide future occorre innanzitutto porsi una domanda: da che cosa dipender\u00e0 la nostra sicurezza energetica ed economica in un sistema (quasi) interamente decarbonizzato? La risposta che viene formulata \u00e8 basata, allo stato attuale, su tre elementi:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019<strong>adeguatezza del sistema elettrico<\/strong>, che avr\u00e0 un peso pi\u00f9 rilevante rispetto a oggi. Per garantirla servir\u00e0 una grande capacit\u00e0 di stoccaggio, possibile grazie a tecnologie power-to-gas, e una maggiore capacit\u00e0 di interconnessione coi sistemi energetici limitrofi, non solo verso l\u2019Europa ma anche verso i Paesi del Nord Africa affacciati sul Mediterraneo.<\/li>\n<li>La <strong>capacit\u00e0 di produrre, importare e stoccare<\/strong> quantit\u00e0 abbondanti di vettori energetici puliti diversi dall\u2019elettricit\u00e0, quali biometano, idrogeno verde, biocarburanti. Questi saranno essenziali per garantire la continuit\u00e0 della produzione nei settori hard-to-abate e per bilanciare il sistema elettrico dominato dalle rinnovabili non programmabili.<\/li>\n<li>Il <strong>controllo di una quantit\u00e0 strategica di capacit\u00e0 produttiva<\/strong> per le tecnologie e le materie prime critiche in un\u2019economia digitalizzata e decarbonizzata. In un sistema energetico dominato dalle fonti rinnovabili, la componentistica necessaria per la costruzione e manutenzione di questi impianti avr\u00e0 un ruolo centrale: moduli fotovoltaici, rotori eolici, batterie, elettrolizzatori, saranno beni essenziali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tenere sotto controllo tutti gli aspetti<\/p>\n<p>Si arriva cos\u00ec alle Conclusioni del libro nelle quali Dal Fabbro evidenzia come il concetto di <strong>resilienza ambientale<\/strong>, per quanto ampio, non pu\u00f2 essere l\u2019unico driver strategico in questa grande fase di cambiamento. \u201cNel contesto che ci attende \u2013 si legge \u2013, dominato dalle forze della triplice transizione, ovvero instabilit\u00e0 politica internazionale, competizione per le risorse strategiche, impatti del cambiamento climatico, impegni per la decarbonizzazione e avvento dell\u2019Intelligenza Artificiale, gli operatori privati e le istituzioni pubbliche necessitano di un approccio che permetta di semplificare e tenere sotto controllo tutti gli aspetti vitali, che sono molti\u201d.<\/p>\n<p>Da qui un rinnovato invito ad agire nella logica del trilemma esteso: \u201cInvestire sulla <strong>sicurezza degli approvvigionamenti<\/strong> strategici rompe le dipendenze esclusive da fornitori esteri (siano essi di energia, tecnologie o materie prime) e permette di cambiarli in tempi rapidi in caso di crisi diplomatiche; adottare infrastrutture resilienti dal punto di vista ambientale limita gli impatti delle crisi meteorologiche; avere un\u2019economia competitiva con un certo grado di autonomia nazionale nelle produzioni pi\u00f9 sensibili \u00e8 pi\u00f9 resiliente agli shock esterni di diversa natura\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cLe transizioni energetica e digitale, pur rappresentando opportunit\u00e0 per un futuro pi\u00f9 sostenibile e innovativo per le singole&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21234,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,22993,7883,203,204,1537,90,89,1609,22994,22995],"class_list":{"0":"post-21233","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-decarbonizzazione","10":"tag-digitalizzazione","11":"tag-entertainment","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-libri","17":"tag-transizione-ecologica","18":"tag-transizione-energetica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21233\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}