{"id":212472,"date":"2025-11-13T04:57:13","date_gmt":"2025-11-13T04:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212472\/"},"modified":"2025-11-13T04:57:13","modified_gmt":"2025-11-13T04:57:13","slug":"c-2025-k1-si-frantuma-sotto-gli-occhi-dei-telescopi-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212472\/","title":{"rendered":"C\/2025 K1 si frantuma sotto gli occhi dei telescopi \u2013 MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p>La cometa <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/C\/2025_K1_(ATLAS)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">C\/2025 K1 (Atlas)<\/a> \u00e8 stata scoperta nel maggio 2025 grazie al programma Atlas (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System), un programma di ricerca finanziato dalla Nasa che utilizza quattro telescopi (due alle Hawaii, uno in Cile e uno in Sudafrica) per scandagliare ogni notte in modo automatico il cielo alla ricerca di oggetti asteroidali potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta. Una delle ricadute scientifiche di questo programma \u00e8 la continua scoperta di comete, come appunto C\/2025 K1 (Atlas).<\/p>\n<p>\u00c8 una cometa classificata come \u201ciperbolica\u201d, ossia che durante il periodo temporale delle osservazioni, dalla scoperta ai primi giorni di novembre, si \u00e8 mossa su un\u2019orbita aperta. In realt\u00e0, le integrazioni numeriche all\u2019indietro relative al suo moto, prima che entrasse nelle regioni pi\u00f9 interne, ci dicono che \u00e8 una cometa proveniente dalla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nube_di_Oort\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nube di Oort<\/a>, ai confini esterni del Sistema solare, e che questa \u00e8 verosimilmente la sua prima volta in transito dalle nostre parti: \u00e8 una cometa \u201cdinamicamente nuova\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025K1-break-scaled.png\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1134406989\" data-slb-internal=\"0\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1774300\" class=\"size-full wp-image-1774300\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1521\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025K1-break-scaled.png\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1774300\" class=\"wp-caption-text\">Frammentazione della cometa C\/2025 K1 (Atlas) osservata il 10 novembre 2025. Fonte: ATel #17487; M. Serra-Ricart (Light Bridges, Iac, Ull), J. Licandro (Iac, Ull), M. R. Alarcon (Light Bridges, Iac, Ull)<\/p>\n<p>La sua traiettoria l\u2019ha portata, ai primi del mese di ottobre, a passare per un punto di minima distanza dal Sole (perielio) abbastanza vicino alla nostra stella, a circa 0.33 <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Unit%C3%A0_astronomica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">unit\u00e0 astronomiche<\/a>, appena al di fuori dell\u2019orbita di Mercurio. A causa di questa \u201cpiccola\u201d distanza dal Sole ha subito un elevato irraggiamento solare, che ha determinato un aumento notevole della temperatura degli strati superficiali e interni del nucleo.<\/p>\n<p>Proprio le condizioni in cui ci si aspetta un evento di \u201crottura\u201d: a seconda delle propriet\u00e0 interne del nucleo \u2013 ossia la sua porosit\u00e0, il suo stato di coesione, la sua composizione e la percentuale di ghiacci \u2013 \u00e8 infatti possibile che l\u2019aumento della temperatura determini un elevato \u201cdegassamento\u201d, un\u2019improvvisa e violenta fuoriuscita di materiale gassoso e polveroso, e la conseguente frammentazione del nucleo, a volte in pochi pezzi pi\u00f9 o meno simili come dimensioni, a volte in una nuvola di frammenti e detriti che si distribuiscono lungo la traiettoria della cometa originale.<\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 quello che sembra essere successo alla \u201ccometa dorata\u201d, com\u2019\u00e8 stata ribattezzata nelle ultime settimane la C\/2025 K1 (Atlas)\u00bb, dice <strong>Elena Mazzotta Epifani<\/strong>, ricercatrice astronoma all\u2019Inaf \u2013 Osservatorio astronomico di Roma. \u00abPreceduto da due episodi di improvviso aumento della luminosit\u00e0 (dovuto proprio all\u2019aumento dell\u2019espulsione di materiale da parte degli strati superficiali), come riportato nell\u2019Astronomer\u2019s Telegram (ATel) <a href=\"https:\/\/www.astronomerstelegram.org\/?read=17482\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#17482<\/a> dello scorso 6 novembre, il nucleo della cometa si \u00e8 spezzato in pi\u00f9 frammenti il 10 novembre scorso, come riportato negli ATel <a href=\"https:\/\/www.astronomerstelegram.org\/?read=17487\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#17487<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.astronomerstelegram.org\/?read=17488\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#17488<\/a>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGli eventi di \u201crottura\u201d di un nucleo cometario, oltre ad essere scenografici e d\u2019effetto, hanno anche un alto valore scientifico, soprattutto se \u2013 come in questo caso \u2013 la cometa \u00e8 \u201cnuova\u201d, e quindi decisamente primordiale\u00bb, spiega Mazzotta Epifani. \u00abL\u2019esposizione del materiale al suo interno, sia quello solido dei minerali sia quello ghiacciato, permette di esplorare la composizione chimica di un corpo praticamente inalterato dal momento della sua formazione, durante le prime fasi di formazione del Sistema solare, dandoci anche informazioni sulla sua densit\u00e0, sullo stato di aggregazione, sulla struttura e porosit\u00e0. Una vera e propria \u201cmacchina del tempo\u201d, insomma, che ci riporta alle condizioni iniziali della nostra nebulosa planetaria, in cui alcuni planetesimi si sono aggregati per costruire i primi corpi protoplanetari e altri sono rimasti come residui primordiali che gli astronomi possono studiare oggi\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20_17.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"608241828\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1774301\" class=\"wp-image-1774301 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"961\" height=\"797\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20_17.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1774301\" class=\"wp-caption-text\">La cometa C\/2025 K1 (Atlas) osservata nella notte tra l\u201911 e il 12 novembre con il telescopio Copernico dell\u2019Osservatorio di Asiago. Crediti: F. Ferrigno\/Inaf\/Univ. Parthenope<\/p>\n<p>\u00abNella notte tra l\u201911 e il 12 novembre scorsi abbiamo avuto l\u2019occasione fortunata di osservare la cometa C\/2025 K1 (Atlas) e fotografare l\u2019evento di frammentazione proprio in corso d\u2019opera. Eravamo infatti assegnatari della notte di osservazione all\u2019Osservatorio di Asiago, al telescopio Copernico (1.82 metri) equipaggiato con lo strumento <a href=\"https:\/\/www.oapd.inaf.it\/sede-di-asiago\/telescopes-and-instrumentations\/copernico-182cm-telescope\/afosc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Afosc<\/a>, per ottenere dati di imaging proprio su alcune comete della stessa famiglia\u00bb, continua <strong>Francesco Ferrigno<\/strong>, osservatore designato per la notte e borsista dell\u2019Universit\u00e0 Parthenope (Napoli), di cui \u00e8 supervisore il professor Ivano Bertini per il programma \u201cOsservazioni da Terra (non Lsst) in supporto alla missione Comet Interceptor\u201d, all\u2019interno dell\u2019accordo Asi-Inaf per la missione. \u00abIl contesto era quello del nostro programma osservativo di lungo termine per monitorare l\u2019attivit\u00e0 di tipo cometario lungo l\u2019orbita in avvicinamento al Sole\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo subito pensato che fosse molto interessante provare a testimoniare anche questo evento astronomico abbastanza raro. Usando lo stesso setup del telescopio approntato per il nostro programma in corso\u00bb, spiega Ferrigno, \u00ababbiamo ottenuto diverse immagini del nucleo frammentato della C\/2025 K1 (Atlas) nel filtro r-Sloan, di cui mostriamo come esempio l\u2019immagine ottenuta al tempo Utc 2025-11-12 03:56:40.963, con un tempo di esposizione di 20 secondi. L\u2019immagine ha una scala lineare proiettata, nella dimensione orizzontale, di circa 96mila km. La vicinanza angolare della cometa alla Luna sul campo di osservazione, proprio all\u2019inizio dell\u2019ultimo quarto, e la presenza di una luminosa stella di campo nelle fasi iniziali delle osservazioni, hanno reso necessario diversificare i tempi di esposizione per arrivare alle condizioni ottimali\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Aurora.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1492552570\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1774302\" class=\"size-full wp-image-1774302\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"1599\" height=\"899\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Aurora.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1774302\" class=\"wp-caption-text\">Fotografia dell\u2019aurora boreale dall\u2019Osservatorio di Asiago la notte tra l\u201911 e il 12 novembre. Crediti: F. Ferrigno<\/p>\n<p>\u00abDa una prima veloce analisi delle immagini possiamo confermare che sono sicuramente presenti due pezzi abbastanza simili, i cui massimi di luminosit\u00e0 sono separati di circa duemila km (distanza proiettata sul campo stellare); in pi\u00f9 si intuisce la presenza di un terzo frammento pi\u00f9 piccolo e debole alla sinistra della coppia\u00bb, osserva Mazzotta Epifani. \u00abLe immagini verranno analizzate pi\u00f9 approfonditamente nei prossimi giorni. Nel frattempo, possiamo gi\u00e0 considerarle un risultato affascinante, in una notte di per s\u00e9 straordinaria come testimonia anche lo scatto ottenuto da Francesco con lo smartphone durante la sua notte all\u2019osservatorio, che immortala un\u2019aurora boreale rossa, splendida e inusuale (alle nostre latitudini), dovuta agli intensi brillamenti solari dei giorni scorsi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La cometa C\/2025 K1 (Atlas) \u00e8 stata scoperta nel maggio 2025 grazie al programma Atlas (Asteroid Terrestrial-Impact Last&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":212473,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-212472","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115540619631390098","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212472\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/212473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}