{"id":212539,"date":"2025-11-13T06:19:10","date_gmt":"2025-11-13T06:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212539\/"},"modified":"2025-11-13T06:19:10","modified_gmt":"2025-11-13T06:19:10","slug":"tassi-fermi-e-il-mutuo-costa-15-000-euro-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212539\/","title":{"rendered":"Tassi fermi e il mutuo costa 15.000 euro in pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2025 la Bce ha tagliato di 1 punto gli interessi, ma i prestiti casa sono diventati pi\u00f9 cari. Su un fisso (9 su 10 lo preferiscono al variabile) da 150.000 euro a 25 anni il salasso \u00e8 di 600 euro all\u2019anno. Motivo? I mercati non credono possano esserci altre sforbiciate.La Bce taglia i tassi o comunque non li aumenta e i mutui per comprare casa sono sempre pi\u00f9 cari. \u00c8 questo il paradossale fenomeno con il quale devono fare i conti le famiglie italiane che hanno deciso di indebitarsi pur di coronare il sogno di una vita: l\u2019abitazione di propriet\u00e0. Tanto per intenderci: nel 2025, la Banca Centrale Europea ha limato per quattro volte il costo del denaro portandolo dal 3 al 2%. Si poteva sperare in qualcosa in pi\u00f9 soprattutto con un Europa che cresce a ritmi lentissimi e con un\u2019inflazione tutto sommato stabile, ma tant\u2019\u00e8.Il punto \u00e8 che il Taeg, che rappresenta la spesa totale per un finanziamento immobiliare, \u00e8 aumentato in media nello stesso periodo dello 0,21%. Parliamo di una media appunto, perch\u00e9 i rincari si sono concentrati soprattutto sui prodotti a tasso fisso ai quali ricorrono la stragrande maggioranza dei mutuatari (9 su 10).Andiamo sul pratico e prendiamo un immobile a Milano da 250.000 euro per il quale viene chiesto alla banca un mutuo non green a tasso fisso dal valore di 150.000 e con una durata di 25 anni. Se questo finanziamento fosse stato sottoscritto a gennaio &#8211; tra i migliori prodotti (dati MutuiSupermarket) svettano Credit Agricole, Webank e Banco Bpm &#8211; la famiglia di cui sopra avrebbe dovuto affrontare un Taeg del 2,68% con una rata mensile da 671,42 euro. Chi invece ha deciso di aspettare, confidando nella possibilit\u00e0 che la Lagarde potesse accelerare la politica dei tagli, si \u00e8 trovato di fronte a un\u2019amara sorpresa. A novembre infatti i mutui pi\u00f9 convenienti si presentano con un Taeg del 3,30% che comporta un esborso mensile di 720 euro. In soldoni: chi ha deciso di aspettare e di non sottoscrivere un mutuo a inizio anno, oggi, nonostante i tagli della Banca Centrale Europea, pu\u00f2 trovarsi a pagare 50 euro al mese in pi\u00f9. Che corrispondono a 600 euro in un anno e a 15.000 euro nell\u2019arco di tutta la vita del prestito: 25 anni appunto. Una brutta notizia che se stiamo alle ultime rilevazione di Bankitalia rischia di diventare bruttissima perch\u00e9 il fenomeno potrebbe non arrestarsi: l\u2019istituto di via Nazionale ci dice infatti che a settembre il tasso annuale effettivo globale (Taeg, appunto) sui nuovi prestiti alle famiglie per l\u2019acquisto di abitazioni si \u00e8 collocato al 3,71%, in aumento dal 3,67% registrato ad agosto e anche rispetto al 3,61% di luglio. Come mai? A cosa \u00e8 dovuta questa escalation? Il dato, come detto, risente anche della decisione degli italiani di scegliere (oltre il 90% dei casi secondo i dati di MutuiSupermarket) il fisso nonostante i variabili in media presentino prodotti con un Taeg oscillante tra il 2,40 e il 2,70% per le soluzioni green e e tra il 2,45 e il 2,90% per i cosiddetti prestiti brown. Ma c\u2019\u00e8 ovviamente dell\u2019altro. \u00abDa un lato\u00bb, spiega alla Verit\u00e0 Guido Bertolino, responsabile business development di MutuiSupermarket, \u00absono cambiate le aspettative macroeconomiche rispetto all\u2019inizio dell\u2019anno. Diverse situazioni di tensione, dai dazi fino alle crisi geopolitiche e alla precaria condizione politica e finanziaria della Francia si sono attenuate. Nel senso che non sono deflagrate e che sia ha la sensazione che possano stabilizzarsi. Dall\u2019altra parte abbiamo annunci su annunci di nuovi piani europei per investire sul riarmo che potrebbero provocare un\u2019impennata dell\u2019inflazione. Tutto questo ha convinto i mercati a scommettere sul fatto che non ci saranno altri tagli dei tassi sia nel breve che nel medio periodo. Abbastanza naturale, quindi, che l\u2019Irs, cio\u00e8 il tasso di riferimento dei mutui a tasso fisso, che guarda al medio-lungo periodo, continui lentamente a crescere. Ed \u00e8 probabile che il fenomeno possa continuare\u00bb. Se a questo si aggiunge che gli italiani, da sempre amanti della sicurezza, preferiscono pagare qualche euro in pi\u00f9 con il fisso e non rischiare brutte sorprese negli anni a venire affidandosi al variabile, diventa chiaro come sia possibile che il costo medio di un mutuo continui a crescere nonostante la Bce tagli o lasci i tassi invariati.\n<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 degli stereotipi e delle banalit\u00e0 politicizzate, parliamo del rapporto fra le donne e la cucina. Dalla quotidianit\u00e0 ai grandi ristoranti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 2025 la Bce ha tagliato di 1 punto gli interessi, ma i prestiti casa sono diventati pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":212540,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,6537,177,5134,1537,90,89,126729,6002],"class_list":{"0":"post-212539","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-bce","10":"tag-business","11":"tag-casa","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mutui-tassi","16":"tag-mutuo"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115540942108053342","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/212540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}