{"id":212716,"date":"2025-11-13T09:19:23","date_gmt":"2025-11-13T09:19:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212716\/"},"modified":"2025-11-13T09:19:23","modified_gmt":"2025-11-13T09:19:23","slug":"il-ritorno-del-cavallo-colossale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212716\/","title":{"rendered":"Il ritorno del Cavallo colossale"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 11\/11\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/11c-arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/ottocento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ottocento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/antonio-canova.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonio Canova<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-e-restauro.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">arte e restauro<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-neoclassica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">arte neoclassica<\/a> <\/p>\n<p>\n                Dopo pi\u00f9 di cinquant\u2019anni di oblio, il Cavallo colossale di Antonio Canova rinasce grazie a un complesso intervento di restauro promosso dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, in collaborazione con le Soprintendenze e con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Venice in Peril Fund.            <\/p>\n<p>Il <strong>Cavallo<\/strong> <strong>colossale<\/strong> di <strong>Antonio Canova\u00a0<\/strong>(Possano, 1757 &#8211; Venezia, 1822), una delle opere pi\u00f9 rappresentative delle collezioni bassanesi, torna finalmente a <strong>mostrarsi nella sua interezza dopo oltre cinquant\u2019anni<\/strong> trascorsi nei depositi dei Musei Civici di Bassano del Grappa. La monumentale scultura in gesso dipinto a finto bronzo, tra le ultime realizzate dal maestro di Possagno, \u00e8 stata sottoposta a un <strong>complesso intervento di restauro<\/strong> che ne ha restituito la forma originaria e ha permesso di recuperare un capitolo fondamentale della storia canoviana. Il Cavallo colossale nacque come modello per la scultura equestre di Ferdinando I di Borbone, re di Napoli. Dopo la morte di Canova, il fratello Giambattista Sartori Canova volle che l\u2019opera raggiungesse il Museo di Bassano, dove giunse nel 1849 insieme all\u2019imponente raccolta di gessi, monocromi, bozzetti e documenti legati all\u2019attivit\u00e0 dello scultore. La statua rimase esposta fino alla fine degli anni Sessanta, quando fu smontata e trasferita nei depositi per consentire alcuni lavori di riallestimento. Da allora non venne pi\u00f9 ricollocata, e per oltre cinquant\u2019anni i frammenti che la componevano restarono dimenticati, in condizioni sempre pi\u00f9 precarie.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 della sua struttura e lo stato di conservazione dei materiali avevano a lungo fatto ritenere impossibile una ricomposizione. Ad ogni modo, le pi\u00f9 recenti tecnologie applicate al restauro e la collaborazione di enti pubblici e privati hanno reso possibile un intervento che oggi consente al Cavallo di ritrovare la sua unit\u00e0. Il progetto \u00e8 stato promosso e organizzato dal <strong>Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa<\/strong>, con l\u2019<strong>Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza <\/strong>e con il supporto della <strong>Soprintendenza per la citt\u00e0 metropolitana di Venezia<\/strong>. Partner principale dell\u2019operazione \u00e8 stata <strong>Intesa Sanpaolo <\/strong>nell\u2019ambito del programma biennale \u201cRestituzioni\u201d, con il contributo del main sponsor <strong>Venice in Peril Fund<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cIl restauro del Cavallo colossale\u201d, dice <strong>Barbara Guidi<\/strong>, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa, \u201c\u00e8 stato un percorso di eccezionale complessit\u00e0 e fascino, sia per le dimensioni e le condizioni dell\u2019opera, sia, soprattutto, per l\u2019uso di tecnologie e metodologie innovative che lo annoverano tra gli interventi di recupero del patrimonio italiano pi\u00f9 spettacolari e rilevanti degli ultimi anni; un restauro che rappresenta anche un momento unico di studio e conoscenza del metodo canoviano. Un traguardo che non esito a definire storico l\u2019aver consentito, dopo 56 anni dal suo danneggiamento, il recupero di un\u2019opera d\u2019arte di tale rilevanza grazie a un progetto pioneristico che consentir\u00e0, dapprima nella mostra milanese e infine a Bassano del Grappa, di ammirare nuovamente uno dei massimi capolavori di Antonio Canova e di tutta la storia della scultura neoclassica\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant'anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cavallo-colossale-di-canova-3.jpg\" width=\"750\" height=\"563\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant\u2019anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant'anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio \u2013 Ilaria Zago\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cavallo-colossale-di-canova-ilaria-zago.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant\u2019anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio \u2013 Ilaria Zago&#13;<\/p>\n<p>\u201cPochi giorni fa abbiamo inaugurato a Roma la ventesima edizione di Restituzioni, confermando un impegno che da quasi quarant\u2019anni la nostra Banca porta avanti con cura e dedizione al fianco degli enti territoriali del Ministero della Cultura\u201d, dichiara <strong>Silvia Foschi<\/strong>, Responsabile Patrimonio Storico Artistico e Attivit\u00e0 Culturali della Direzione Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. \u201cIl programma ha permesso di restaurare pi\u00f9 di 2.200 opere del patrimonio italiano, testimonianze della nostra storia e della nostra identit\u00e0, grazie alla competenza dei migliori restauratori e studiosi. Oggi condividiamo il lavoro fatto sul monumentale Cavallo colossale di Antonio Canova dei Musei Civici di Bassano del Grappa, un intervento conservativo che si impone per la complessit\u00e0 e per la qualit\u00e0 del risultato raggiunto. Una vera restituzione, alla comunit\u00e0, al territorio, al Paese. Creando un ponte ideale tra Roma e Milano, la magnifica scultura, con la sua potenza e armonia, sar\u00e0 protagonista della mostra dedicata all\u2019et\u00e0 napoleonica che apriremo nelle prossime settimane alle Gallerie d\u2019Italia di Milano. Il recupero di questa straordinaria opera \u00e8 ulteriore testimonianza di una responsabilit\u00e0 concreta verso il patrimonio artistico nazionale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo orgogliosi di essere il Main sponsor del restauro del Cavallo Colossale di Antonio Canova e di aver contributo a far tornare a splendere questo capolavoro nella sua piena magnificenza\u201d, dichiara <strong>Anthony<\/strong> <strong>Roberts<\/strong>, Vice Presidente di Venice in Peril Fund. \u201cIl progetto si inserisce nella lunga tradizione di Venice in Peril Fund nel supportare interventi conservativi a Venezia e, pi\u00f9 recentemente, nel Veneto. In quanto residente a Bassano del Grappa sono particolarmente lieto di aver collaborato, non solo con il team di restauro che ha riporato l\u2019opera al suo aspetto originale, ma anche con le istituzioni coinvolte e il Main partner Intesa Sanpaolo, e attendo con grande interesse il ritorno del capolavoro canoviano nella sua casa: al Museo Civico di Bassano del Grappa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Amministrazione di Bassano del Grappa esprime profonda soddisfazione per la conclusione dell\u2019intervento di restauro del Cavallo colossale di Antonio Canova\u201d, dichiara l\u2019Amministrazione comunale di<strong> Bassano del Grappa<\/strong>. \u201cUn progetto ambizioso che restituisce nuova vita ad uno dei capolavori simbolo di Bassano del Grappa, da sempre impegnata nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico, e riconsegna al pubblico un tesoro di inestimabile valore che si credeva definitivamente perduto. Questo traguardo rappresenta un momento di grande orgoglio per la citt\u00e0 e testimonia l\u2019importanza della fruttuosa sinergia tra pubblico e privato che, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo e di Venice in Peril Fund e all\u2019attenzione riposta dal Ministero della Cultura e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, pone la citt\u00e0 di Bassano del Grappa quale centro culturale di rilevanza nazionale e internazionale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant'anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cavallo-colossale-di-canova-2.jpg\" width=\"750\" height=\"1000\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant\u2019anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant'anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio \u2013 Ilaria Zago\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cavallo-colossale-di-canova-ilaria-zago-2.jpg\" width=\"750\" height=\"1123\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant\u2019anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio \u2013 Ilaria Zago&#13;<\/p>\n<p>L\u2019intervento, affidato alla ditta <strong>Passarella<\/strong> <strong>Restauri<\/strong>, ha preso avvio con una lunga fase di catalogazione e studio dei frammenti, che ha portato alla luce dati inediti sull\u2019opera e sulla sua storia conservativa. Le analisi hanno infatti rivelato la presenza di materiali aggiunti nel corso dell\u2019Ottocento, probabilmente durante il primo riassemblaggio effettuato dopo il trasporto della scultura dal laboratorio romano di Canova a Possagno e successivamente a Bassano del Grappa. Le integrazioni postume, realizzate con gesso, cocci di mattone, vasellame e fasciame metallico, avevano aumentato sensibilmente lo spessore interno del Cavallo e accresciuto di oltre quattrocento chilogrammi il peso complessivo dell\u2019opera, provocando tensioni strutturali che ne avevano compromesso la stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per riportare la scultura alla sua consistenza originaria \u00e8 stato necessario un accurato lavoro di alleggerimento, condotto manualmente e con strumenti di precisione. Durante le operazioni \u00e8 emerso anche un frammento di un libro di fine Settecento, rimasto casualmente intrappolato nell\u2019impasto, testimonianza singolare del contesto storico in cui il modello era stato creato. Una volta terminata la rimozione dei materiali non pertinenti, \u00e8 iniziata la lunga fase di riassemblaggio dei frammenti. Gli oltre duecento pezzi del Cavallo sono stati studiati uno a uno per individuare le corrispondenze e ricostruire i punti di contatto, fino a creare nove macro-sezioni principali. Queste ultime sono state poi accostate e ricomposte gradualmente, pi\u00f9 volte, per eliminare dislivelli e assicurare un incastro perfetto delle superfici. Parallelamente \u00e8 stata progettata, in collaborazione con lo studio <strong>R.S. Ingegneria di Padova<\/strong>, una nuova struttura portante interna, ideata per sostenere il peso della scultura senza gravare sulle zampe, in linea con l\u2019impostazione originaria concepita da Canova. Il telaio metallico, realizzato con criteri antisismici, scarica le sollecitazioni su un basamento tecnologico rinforzato, assicurando la conservazione del Cavallo anche in caso di vibrazioni o eventi tellurici. Il restauro si \u00e8 concluso con la rifinitura estetica delle superfici, comprendente la stuccatura delle lacune e l\u2019integrazione pittorica eseguita ad acquerello e tempera. Gli interventi cromatici sono stati volutamente realizzati in una tonalit\u00e0 leggermente pi\u00f9 chiara rispetto all\u2019originale, cos\u00ec da rendere riconoscibili le parti restaurate senza compromettere l\u2019armonia complessiva della visione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant'anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cavallo-colossale-di-canova.jpg\" width=\"750\" height=\"1000\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl Cavallo colossale di Canova torna a nuova vita dopo oltre cinquant\u2019anni nei depositi \u00a9 Joan Porcel Studio&#13;<\/p>\n<p>\u201cLa complessit\u00e0 progettuale ed esecutiva dell\u2019intervento \u00e8 stata ricca di stimoli e una sfida professionale unica nel suo genere\u201d, afferma il restauratore <strong>Giordano Passarella<\/strong> di Passarella Restauri Srl. \u201cLa conclusione di questo intervento rappresenta un momento importante di valorizzazione e conoscenza, frutto di un lavoro condiviso che ha permesso di restituire pienamente la qualit\u00e0 e la forza espressiva dell\u2019opera\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Soprintendenza di Verona ha seguito costantemente i lavori, che si sono caratterizzati per un costruttivo e competente dialogo tra la committenza, i funzionari responsabili della tutela, i restauratori, gli ingegneri e la direzione dei lavori\u201d, afferma il Soprintendente arch.<strong> Andrea Rosignoli<\/strong>. \u201cSolo il confronto tra le varie professionalit\u00e0 coinvolte ha permesso di trovare le soluzioni pi\u00f9 adatte nell\u2019estrema complessit\u00e0 di un restauro che non ha precedenti per dimensioni dell\u2019opera e criticit\u00e0 del suo materiale costitutivo. Il Ministero della Cultura ha garantito il suo sostegno a questa impresa fin dall\u2019inizio, con un contributo in conto capitale che sar\u00e0 erogato grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Venezia\u201d.<\/p>\n<p>Il pubblico potr\u00e0 ammirare per la prima volta la scultura completamente restaurata alle <strong>Gallerie d\u2019Italia di Milano<\/strong>, dove dal 28 novembre 2025 sar\u00e0 esposta all\u2019interno della mostra Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo. Il Cavallo colossale sar\u00e0 il fulcro del percorso espositivo, attorno al quale ruoter\u00e0 l\u2019intera narrazione dedicata al dialogo tra le due citt\u00e0 nel tempo del Neoclassicismo. Dopo la tappa milanese, l\u2019opera torner\u00e0 a Bassano del Grappa per essere ricollocata nelle sale del Museo Civico, dove potr\u00e0 nuovamente essere ammirata dai visitatori. Il recupero del Cavallo rappresenta quindi la restituzione di una parte essenziale dell\u2019identit\u00e0 culturale della citt\u00e0 e del patrimonio veneto. Il restauro \u00e8 stato accompagnato da una documentazione audiovisiva che ne ha seguito ogni fase, realizzata grazie al sostegno di Venice in Peril Fund. La serie di video reportage, diffusa attraverso i canali digitali del Comune e dei Musei Civici di Bassano del Grappa, raccoglie le testimonianze dei protagonisti coinvolti e offrir\u00e0, in un ultimo episodio, la presentazione pubblica del capolavoro finalmente ricomposto.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 11\/11\/2025 Categorie: Arte antica \/ Argomenti: Ottocento &#8211; Antonio Canova &#8211; Arte antica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":212717,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[45518,1615,1657,1613,126869,126870,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,27169],"class_list":{"0":"post-212716","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-antonio-canova","9":"tag-arte","10":"tag-arte-antica","11":"tag-arte-e-design","12":"tag-arte-e-restauro","13":"tag-arte-neoclassica","14":"tag-arteedesign","15":"tag-arts","16":"tag-arts-and-design","17":"tag-design","18":"tag-entertainment","19":"tag-intrattenimento","20":"tag-it","21":"tag-italia","22":"tag-italy","23":"tag-ottocento"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115541650251233267","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212716","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212716"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212716\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/212717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}