{"id":212778,"date":"2025-11-13T10:14:11","date_gmt":"2025-11-13T10:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212778\/"},"modified":"2025-11-13T10:14:11","modified_gmt":"2025-11-13T10:14:11","slug":"restaurato-il-cavallo-colossale-di-canova-parte-per-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212778\/","title":{"rendered":"Restaurato, il Cavallo colossale di Canova parte per Milano"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abUn restauro senza precedenti per dimensioni dell\u2019opera e criticit\u00e0 del materiale\u00bb. Cos\u00ec <strong>Andrea Rosignoli<\/strong>, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Verona, Vicenza e Rovigo, ha presentato il <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Restituzioni-restituira-il-Cavallo-colossale-ai-Musei-Civici-di-Bassano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">restauro del Cavallo colossale di Canova ai Musei Civici di Bassano del Grappa<\/a> (Vicenza).<\/p>\n<p>Nato come modello per la scultura equestre del re di Napoli <strong>Ferdinando I di Borbone<\/strong>, opera rimasta incompiuta, il Cavallo colossale di Canova era da decenni ridotto in frammenti, conservati tra le raccolte civiche di Bassano. Scultura in gesso, patinata a finto bronzo, tra le ultime realizzate dallo scultore tra il 1819 e il 1821, era giunta a Bassano per volere del fratello Giambattista Sartori Canova nel 1849 insieme alla collezione di gessi, monocromi, bozzetti e documenti canoviani: scampata ai bombardamenti, qui rimase esposta fino alla fine degli anni Sessanta quando, in occasione di importanti lavori di riallestimento, fu smontata e trasportata nei depositi con il progetto di trovarle una nuova collocazione.<\/p>\n<p>Mentre la sola testa veniva recuperata e posta in esposizione dal 2000, per i circa duecento pezzi,\u00a0che avevano subito nel tempo diversi danni,\u00a0 prima d\u2019ora la ricollocazione auspicata non \u00e8 mai stata trovata cos\u00ec come non \u00e8 mai stato possibile affrontare il modo per rimontarli. A ridare vita al cavallo colossale e\u0300 stato il progetto promosso e organizzato dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, in collaborazione con l\u2019alta sorveglianza ai lavori della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza<strong> <\/strong>e il supporto della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la citta\u0300 metropolitana di Venezia. Main partner dell\u2019impresa \u00e8 Intesa Sanpaolo<strong> <\/strong>nell\u2019ambito del programma biennale <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Mostre\/Tutta-larte-restaurata-da-Intesa-Sanpaolo-al-Palazzo-Esposizioni-Roma-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00abRestituzioni\u00bb<\/a>, dedicato da quasi quarant\u2019anni a opere appartenenti al patrimonio artistico del Paese, e main sponsor Venice in Peril Fund, pi\u00f9 recentemente impegnato anche in terraferma, che ha documentato tutta l\u2019operazione in un videoreportage.<\/p>\n<p>Il restauro \u00e8 stato condotto dalla ditta Passarella Restauri: le analisi preliminari hanno evidenziato la presenza di materiali aggiunti al tempo del trasporto dal laboratorio di Canova a Roma a Possagno e poi a Bassano: i materiali incongrui, circa quattrocento chilogrammi di peso aggiunto al cavallo, sono stati rimossi. Si \u00e8 passati poi alla complessa fase di riassemblaggio, mentre \u00e8 stato progettato (da R.S. Ingegneria di Padova) il telaio metallico portante interno, antisismico, in grado di non gravare sulle zampe dell\u2019animale. Il restauro \u00e8 stato poi completato con la rifinitura degli stucchi e l\u2019integrazione pittorica delle lacune della superficie ad acquerello e tempera.<\/p>\n<p>\u00abIl programma \u201cRestituzioni\u201d ha permesso di restaurare piu\u0300 di 2.200 opere del patrimonio italiano, ha dichiarato <strong>Silvia Foschi<\/strong>, responsabile Patrimonio storico artistico e Attivita\u0300 culturali della Direzione Arte, Cultura e Beni storici di Intesa Sanpaolo: oggi condividiamo un intervento conservativo che si impone per la complessita\u0300 e per la qualita\u0300 del risultato raggiunto. Una vera restituzione, alla comunita\u0300, al territorio, al Paese\u00bb. \u00abUna vera sfida\u00bb per il restauratore <strong>Giordano Passarella<\/strong>, \u00abun recupero del patrimonio italiano tra i piu\u0300 spettacolari e rilevanti degli ultimi anni, ha concluso <strong>Barbara Guidi<\/strong>, direttrice dei musei bassanesi, che rappresenta anche un momento unico di studio e conoscenza del metodo canoviano\u00bb. La scultura sar\u00e0 l\u2019opera centrale attorno a cui si svolger\u00e0 dal 28 novembre la mostra \u00abEterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo\u00bb alle Gallerie d\u2019Italia di Milano dove il Cavallo colossale sar\u00e0 visibile per la prima volta di nuovo nella sua interezza. Alla fine della mostra, l\u2019opera far\u00e0 ritorno a Bassano tra le sale dei Musei Civici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abUn restauro senza precedenti per dimensioni dell\u2019opera e criticit\u00e0 del materiale\u00bb. 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